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Visualizzazione post con etichetta peperoni. Mostra tutti i post
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venerdì 6 luglio 2012

Lezioni di cucina in Valtellina : Mezzo pacchero ripieno con salsiccia ricotta e scimudin e cannoli di pane con caponata e formaggio morbido

Di Daniela


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Rieccoci con la II parte delle ricette della prima lezione dei cuochi della Valtellina. Lo Chef Bassi come sempre ci incanta con la sua sicurezza e con la semplicità delle sue ricette di grande effetto e molto gustose. Si tratta ancora di due finger food che certo faranno un ottimo effetto su ogni buffet grazie alla loro piacevolezza alla vista prima e oltre che all gusto e all’olfatto. Anzi , la questione della presentazione del piatto riveste, nelle sue lezioni , sempre una considerevole importanza, dal momento che ritiene e non a torto, che il primo e più importante approccio al cibo sia quello legato alla vista, che certamente deve essere conquistata dal cibo ed invogliare il commensale all’assaggio… Il consiglio di questa lezione era quello di decorare il piatto, quanto più possibile, con ingredienti commestibili che siano direttamente o che richiamino quelli utilizzati nella preparazione. Semplice, ma efficace! Sposo come sempre le sue tesi e vi presento altre due ricette della lezione. 


Mezzo pacchero ripieno con salsiccia, ricotta e scimudin. DSCF4316

Ingredienti per 20 pezzi 
10 paccheri 
100 gr di salsiccia 
80 gr di broccoli 
40 gr di ricotta 
12 acciughe 
Peperoncino qb 
100 gr di scimudin 
30 gr di burro 
Sale e pepe 

Cuocete la pasta mantenendola al dente, in modo che non perda il suo nerbo e possa stare facilmente “in piedi”, scolatela, fatela raffreddare e tagliatela a metà. In una padella antiaderente scottate la salsiccia a pezzetti con le acciughe e il peperoncino.

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Appena colorita la salsiccia, aggiungete i broccoli precedentemente bolliti e cuocete il tutto, schiacciando un po’ con la forchetta, in modo che diventi un composto omogeneo regolando di sale e pepe. Togliete dal fuoco ed aggiungete la ricotta e la metà dello scimudin, mescolando finchè tutto non si amalgama bene.

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Aiutandovi con un sac a poche o con un cucchiaio, riempite con il composto i mezzi paccheri, che posizionerete su una pirofila, e poi mettete su ognuno il restante scimudin ridotto in pezzetti e un fiocchetto di burro. Posizionate la pirofila in forno e fate gratinare per pochi minuti.

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 Servite con un filo di olio evo e una spolverata di pepe.

Cannoli di pane con caponata e formaggio morbido

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Ingredienti per 20 pezzi
1 confezione di pane morbido e senza crosta per tramezzini
60 gr di melanzane
60 gr di peperoni misti
60 gr di finocchio
2 cl di olio evo
10 gr di zucchero
15 gr di burro
60 gr di stracchino
1 uovo
60 gr di farina gialla
sale e pepe

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Passate le fette di pane per tramezzini in una macchina per la pasta fresca (la nonna papera) o schiacciatele con un mattarello fino ad ottenere uno spessore minimo come quello della foto. Prendete dei cilindri per cannoli e ritagliate dei rettangoli dalla fetta di panne schiacciata che siano sufficienti per coprire il cilindro e sovrapporsi per un centimetro e 1/2 . Pennellate ogni rettangolo con un tuorlo d'uovo da una parte sola e cospargetelo in modo uniforme con la farina di mais. Avvolgete i rettangoli dalla parte non spennellata di uovo intorno ai ciliretti e inumidite con una goccia d'acqua la striscia che verrà sovrapposta per facilitare la chiusura.
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Friggete in olio caldo a 169°C rendendoli dorati e croccanti (per rendersi conto della corretta consistenza lo chef Bassi li "prova" con le dita appena fuori dall'olio bollente :-)))).

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In una padella antiaderente, lasciate fondere il burro con lo zucchero, unite gli ortaggi tagliati a brunoise e lasciate appassire a fuoco vivo; condite con sale e pepe.

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In una ciotoa mescolate gli ortaggi con lo stracchino, creando una crema per farcire i cannoli. Servite con sopra ciascun cannolo uno pezzetto di stracchino poca caponata naturale e un filo di miele (o più semplicemente con un ciuffetto di farcia.
Detto fatto, altre due semplicissime squisitezze da buffet
Buona giornata
Dani

venerdì 18 maggio 2012

Involtini di melanzane

Di Daniela

Nel caso poi aveste comprato delle melanzane,  per preparare i sandwich di mozzarella di stamattina e vi fosse avanzata qualche fetta grigliata, perdonate la rima :-),  eccovi un modo squisito per consumarle in modo gustoso e leggero... non sia mai che si sprechi qualcosa!!!


Involtini di melanzane grigliate

involtini di melanzana

Ingredienti
Fette di melanzana viola rotonda grigliata
80 gr di sardo fresco (primo sale o comunque non stagionato) (per 6 circa)
filetti di acciuga sott'olio, 1 per ogni fetta (in alcuni involtini l'ho messo, in altri no)
3 spicchi d'aglio o 2 cipollotti freschi (sempre per 6 o 7 fette)
qualche foglia di origano fresco sminuzzata e/o origano secco per aggiungere profumo
peperone giallo grigliato
1 manciatina di capperi sotto sale
aceto
sale, pepe
olio e.v.o.

involtini di melanzana

La difficoltà è estrema: siete pronti?
Dunque, stendete la fetta di melanzana, come abbiamo detto stamani leggermente unta, spolverata di sale e grigliata per 3 o 4 minuti.
Tagliate una striscia di peperone grigliato, tagliate a fettine sottili il cipollotto o l'aglio, sciacquate i capperi e sminuzzate le foglie di origano.
Tamponate leggermente i filetti di acciughe e tagliate a pezzetti il sardo fresco.

involtini di melanzana

A questo punto, sistemate gli ingredienti su un lato della vostra fetta di melanzana ed arrotolatela delicatamente. In alcuni involtini ho messo tutti gli ingredienti, in altri solo le acciughe, senza sardo, in altri ancora solo sardo senza acciughe: insomma ho fatto esperimenti di tutte le possibili combinazioni, che sono sparite comunque a grande velocità.  Per fermare l'involtino, potete usare eventualmente uno stuzzicadenti.

involtini di melanzana

Irrorate i vostri involtini con un filo d'olio evo, qualche goccia di aceto aromatizzato, se ne avete preparato qualcuno (io ho usato quello ai fiori di rosmarino) o naturale.
Accompagnate con un po' di insalata o qualche pomodorino, o anche soli, come antipasto sfizioso.
Buona serata
Dani

martedì 13 marzo 2012

La Peperonata di Ada Boni

Di Daniela


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Quando si dice lavorare in sintonia... Ieri Ale vi ha raccontato tutto ciò che si deve sapere su Ada Boni. 
E' stata una scelta che ho condiviso pienamente, perchè Ada Boni è sempre stata una mia passione. In aggiunta c'è anche una questione sentimentale, legata al Talismano: è stato uno dei primi regali (leggermente pilotato!!!!) che mi ha fatto mio marito, quando ci siamo conosciuti! E l'ho già dovuto portare a rilegare una volta, perchè a forza di usarlo, lo avevo  distrutto....si notano i bordi un po' schiariti e la linea rossa ... questo la dice lunga sull'utilizzo no?
Da quando abbiamo il blog, vi ho presentato poche ricette sue  (la Sacher, le dosi per i ravioli di magro e le patate duchesse), ma devo dire che per casa, invece, ne ho preparate moltissime e il bello è sempre stato che sono  riuscite tutte, ma proprio tutte, compreso ricette complicate per una ragazza alle prime armi, come la "mousseline Mimì" piatto che avevo deciso di preparare in virtù del solo nome un po' "esotico" !!! :-))). 
Per me poi, non è da sottovalutare, anzi è un valore aggiunto, il linguaggio che la signora adopera nel descrivere i vari procedimenti per preparare il piatto di cui si occupa: parole precise, corrette, chiare, facilmente comprensilbili senza necessità di interpretazione e dal sapore qualche volta un pochino retrò, che danno il senso di una persona di esperienza che ti conduce passo passo verso la risoluzione dei tuoi problemi di cuoca, sia inesperta che capace.
Basti dire che nel libro le illustrazioni sono pochissime, tutte raccolte in un particolare capitolo e per nulla dettagliate... ciò nonostante, chi utilizza queste ricette, capisce sempre cosa deve fare.
Aggiungerò solo una sciocchezza finale: ma vi pare che un'appassionata d'arte come me potesse non apprezzare l'immagine scelta per la copertina? Solo un mito poteva optare per un altro grande: "Il mangiatore di fagioli" di Annibale Carracci, opera che ha ispirato da Van Gogh a Degas (è della fine del '500)...!!! Anche se per un qualche motivo che non conosco, l'immagine sulla copertina risulta speculare all'originale...
Il mangiatore di fagioli
Anzi se vi andasse di vederlo, basterebbe fare un salto a Roma, alla Galleria Colonna per ammirarlo, insieme ad una miriade di altre splendide opere d'arte... Vabbè questo discorso lo affronteremo in un altro momento :-).
Insomma la signora Boni, il suo Talismano (quello della mia amatissima suocera lo ha ora mia nipote) e le sue ricette, fanno parte della mia casa da sempre: anzi si può quasi definire Ada una di famiglia. E come a tutte le persone di famiglia, mi piace dedicarle un piatto molto semplice, che sa di "tutti i giorni" e che preparo spessissimo seguendo la sua ricetta....
La peperonata
 di A. Boni, dal Talismano della felicità


peperonata

giovedì 29 settembre 2011

Parmigiana di peperoni rossi (e gialli) di C.I.

Di Daniela

La nostra amica Sabrina l'altro giorno ha scritto su facebook che avrebbe bisogno di un fine settimana a ... metà settimana... e come darle torto? Visto che  le festività stanno cercando di spostarle  d’emblée tutte alla domenica, tanto per riprenderci dai prossimi stress invernali, non ci rimane altro che propugnare la tesi che Sabri ha suggerito.
Statua di Carlo Magno davanti al museo storico di Francoforte.
 Le mie figlie in realtà, antesignane di qualunque movimento "anti Carlo Magno e la sua stupida idea di scuola" da tempo sostengono che la vera settimana sostenibile per un povero giovane allievo delle scuole dell'obbligo sia questa: lunedì recupero delle energie elargite a piene mani in attività ludiche e non, varie ed eventuali, durante il week end. Martedì preparazione accurata e meticolosa degli strumenti del sapere necessari per poter, mercoledì, rientrare a scuola.  Giovedì ancora a scuola, ma rigorosamente solo di mattina: venerdì preparazione per il week end, quindi a casa, sabato e domenica riposo assoluto, con qualche esercizio di rilassamento creato appositamente per rifocillare la mente provata dallo studio intenso....

giovedì 15 settembre 2011

Cous cous pollo, peperoni, zucchine fiore e melanzane

Di Daniela
Fa ancora caldo, davvero così caldo che si rimpiange il non essere su una spiaggia a prendere qualche raggio di sole [che in questa stagione rifinisce così bene l'abbronzatura!! :-)] o in montagna a passeggiare in mezzo ai boschi con una bella felpa addosso... E' che proprio non so convincermi che sia necessario cominciare la scuola con fuori 30° C e un sole che spacca le pietre, senza che poi, diciamocelo, i creaturi vengano illuminati da una cultura così più profonda e a tutto tondo della nostra : e noi, andavamo a scuola giusto il 1 di ottobre!! Beh, inutile lamentarsi eccessivamente, perciò rimbocchiamoci le maniche e, come dice Ale, speriamo che la voglia di cucinare ci assalga proditoriamente alle spalle  nonostante le temperature!! Per ricominciare vi propongo ancora qualcosa di estivo : un piatto unico perfetto, che invoglia per i colori e i profumi e conquista per la semplicità assoluta e la rapidità di esecuzione. Vi rimando al post di settimana prossima sul cous cous per qualche particolare su questo prodotto, mentre oggi vorrei concentrare la vostra attenzione sul peperone, ortaggio colorato e salutare che riempie di colori e di croccante freschezza i nostri piatti estivi: per avere ragguagli più specifici vi rinvio al post  della nostra amica Dana di Garden design, che saprà raccontarvi tutto ciò che avreste sempre voluto sapere sui peperoni e non avte mai osato chiedere!!!!

Cous cous pollo, peperoni, zucchine fiore e melanzane
couscousb 
Ingredienti
1 petto di pollo
5 zucchine
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 melanzana tonda medi
1 cipolla bionda grande
500 gr di cous cous
250 gr di acqua
1 noce di burro o 3 cucchiai di olio evo
sale  e pepe

mercoledì 24 agosto 2011

Sformatini di riso bianco e nero

 Di Daniela

masterclass

Tra poco si parte per la masterclass musicale delle bimbe a Bormio: l'eccitazione è alle stelle, anche perché quest'anno non ci sarà soltanto la figlia media, Ginevra,  la pianista, ma anche la piccola, la Microba, violoncellista e,  sommo piacere massimo, anche Carola, la nostra violinista preferita (la figlia di Ale, ovviamente: siamo o no un blog musicale?) Meglio dei tre moschettieri, non vi pare? A fronte di ciò, Ale e io siamo già pronte psicologicamente a farci sommergere le orecchie e tutti gli altri sensi, in verità, da racconti pieni di entusiasmo  (e dei più minuti dettagli ;-)) di ogni meravigliosa performance, solitaria o in gruppo, di ogni singola nota conquistata, accordo ben eseguito e novità tecnica finalmente chiarita e compresa appieno... un delirio di parole, oltre che di note: l'organizzazione della masterclass e del festival si chiama "Le altre note" d'altra parte. Che ne sia proprio questo il motivo ;-)!?
E così nell'attesa di udire concerti in Valtellina e ragazzi appassionati di ogni dove, ci rinfreschiamo, in questa calda fine estate 2011 con eleganti

Sformatini di riso bianco e nero
da un'idea di CI Giugno 2011
riso venere   e bianco in timballo
Ingredienti per 6 
700 gr di peperoni gialli (350 gialli e 350 rossi per me)
400 gr di pomodori
350 di riso verde (bianco per me)
350 gr di melanzane lunghe (2)
300 gr zucchine novelle
250 gr di riso venere
1 spicchio di aglio
olio evo
basilico
alloro
sale

mercoledì 13 luglio 2011

Teglia di pane carasau e peperoni...

Di Daniela

...e la farfalla che si mette in posa
la farfalla che si mette in posa2
Amo fotografare: ormai è un fatto che ho talmente ripetuto, che siete autorizzatissimi a dirmi  "ok, lo sappiamo già", con fare annoiato. Ho sempre fotografato con gioia e passione tutto ciò che mi circonda con, devo dire,  una predilezione particolare per i ritratti; adoro riprendere le mie figlie e finché erano piccoli e si prestavano anche i miei nipoti, a cui ho fatto un numero di foto tali da riempire una decina di album a testa... Mi piaceva e mi piace anche fotografare gli animali, e trovo divertente cogliere le loro espressioni o gli atteggiamenti particolari.... e confesso che incredibilmente ho sempre incontrato esseri umani e non, che, tutto sommato, non si dispiacevano troppo a "posare" per me. Però questa ultima "modella" confesso che mi ha un po' spiazzato,  perché passi per i pappagalli che mentre si stanno divorando i MIEI kumquat o i MIEI cachi mi lasciano avvicinare con aria di regale accondiscendenza, passi pure per il pettirosso cicciottello di questo inizio primavera che si è lasciato fotografare mostrando orgoglioso tutte le sue belle piume gonfie,
la farfalla che si mette in posa
ma una farfalla che non solo mi lascia avvicinare a meno di 5 centimetri, ma si mette pure di 3/4 dopo avermi guardato, per mostrarmi il suo profilo migliore, questo non mi era mai successo!!!

Teglia di pane carasau e peperoni
Da sale e pepe giugno 2009
teglia di pane carasau
Ingredienti per 5/6 persone
250 gr di pane carasau
400 gr di crescenza
4 peperoni gialli e rossi
80 gr di pecorino grattugiato ( io ho usato la ricotta salata)
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di basilico
1 mazzetto di timo
Olio evo
Sale e pepe
Questo, lasciatemelo dire è davvero un signor piatto: elegante, gustosissimo e di una velocità d'esecuzione incredibile, che vi farà fare una signora figura!!!
Lavate i peperoni privateli del picciolo, semi e nervature bianche interne, e tagliateli a falde larghe ¾ cm. Scaldate un filo d’olio in un tegame con l’aglio che eliminerete quando comincia a colorirsi e unite i peperoni: salate , coprite e cuocete per 15 minuti. Ungete d’olio una pirofila e riempitela alternando strati di pane bagnato rapidamente in acqua tiepida, peperoni, pezzetti di crescenza, pecorino qualche foglia di basilico e di timo.
Terminate con peperoni crescenza e pecorino e irrorate con un filo d’olio. Infornate a 200° per 25 minuti, finché la superficie sarà dorata e il formaggio all’interno sciolto.
teglia di carasau
Ora i suggerimenti . Se volete qualcosa di ancor più leggero fate come me: i peperoni passateli nel forno caldissimo per 10 minuti, spegnete il forno e lasciateli dentro a raffreddare e, una volta freddi spellateli, eliminate fili e semi all’interno e tagliateli prima in strisce, senza aggiungere sale o altro.
carasau
Per il pane carasau mettetevi vicino un piatto pieno d’acqua appena tiepida e immergete velocemente dei pezzi più o meno della dimensione che si adatti alla vostra pirofila.
Se usate come me la ricotta salata non esagerate poi con il sale.
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Buon appetito
Dani

lunedì 11 luglio 2011

La torta alle 3 verdure (quasi 4!) e la passione

Di Daniela

Si sa che nella vita è la passione che spesso ci salva da tutto ciò che è monotonia e ripetitività: la passione ci conduce verso le vette più elevate dell'arte, verso i gorghi più profondi della conoscenza, verso le grandi conquiste, attraverso i sogni più audaci e i più grandi amori. La passione, nella sua stessa derivazione da πάθος, parola greca che significa sofferenza ed emozione, e che controlla la vita umana in antitesi al λόγος la ragione, la razionalità, è quasi una malattia che si subisce e che da millenni e per millenni fior di filosofi e studiosi si sono dedicati a cercare di spiegare, di chiarire, di definire e tra loro Aristotele, Seneca, Plutarco, Tommaso d'Aquino,sant'Agostino, Cartesio, Spinoza, Freud per citarne solo alcuni.
Anche poeti e musicisti  hanno raccontato, scritto e cantato le sue molte sfaccettature: non vi annoierò con l'infinita lista di nomi che nel tempo hanno saputo parlare al nostro cuore della passione , o ci hanno fatto ascoltare il suo suono o ce l'hanno narrata con parole dolcissime e brucianti...
Vorrei però citarne fra loro solo uno, che ci ha incantato, che ha fatto passare per alcuni anni momenti di felicità a tutti mentre, transitando sulla strada che porta verso l'alta Valtellina, sul muro esterno di una galleria, potevamo leggere quella che abbiamo pensato fosse un'infocata dichiarazione d'amore, ad una donna o ad un uomo, non è dato sapere di più, quasi un graffito, che ormai un pennello insensibile o forse le ingiurie del tempo ha cancellato, ma che sono in grado di riportarvi fedelmente:

"TI AMO MEDIO"
ti amo medio!

Bene, è giocoforza cercare di riprendersi dopo ogni forte emozione con qualcosa di leggero ma che dia tono. ho scelto allora questa torta salata che della passione ricorda i colori caldi e luminosi e che ha un eccellente innovazione: non ha pasta, quindi è perfetta anche per i celiaci ed è  leggerissima, avendo utilizzato come base alcune fette di melanzane... Ditemi voi se non c'è passione per la buona tavola e per la linea al tempo stesso in tutto ciò!!!!!!!!

Torta alle 3 verdure (quasi 4!)
da CI giugno 2011

torta 3 verdure

Ingredienti
400 gr di zucchine chiare, 
350 gr di melanzana tonda
350 gr di peperone rosso (è qui il “quasi 4” : io ho aggiunto un peperone giallo)
50 gr di grana grattugiato (per me ricotta salata)
4 uova
20 gr di latte
Alloro
Menta fresca (o basilico)
Olio evo
Sale
Pepe bianco in grani
torta 3 verdure
Appoggiate il peperone su una placca e cuocetelo in forno a 200° per 25/30 minuti (io li lascio 10 minuti a forno acceso, poi lo spengo e li lascio dentro  finchè non sono freddi). Tagliate la melanzana a fette sottili di circa 2 mm di spessore e grigliatele velocemente.
Spuntate le zucchine e tagliatele a tocchetti. Saltatele in una padella con un filo d’olio e una foglia di alloro (io ho usato un po’ d’aneto), facendole colorire, ma lasciandole consistenti.
Spellate e pulite i peperoni, tagliateli in falde e poi a pezzi e aromatizzateli con un paio di foglie di menta spezzettate ( io ho usato basilico) e sale ( non l’ho messo).
Ungete una teglia con stampo a cerniera d circa 22 cm e foderatela con la carta forno. Disponete sul fondo le melanzane grigliate, sovrapponendole leggermente.
torta 3 verdure
Mescolate ora le uova con il grana (io ancora la mia ricotta salata), il latte, 2 o 3 foglie di menta spezzata (basilico per me) un pizzico di sale e una macinata di pepe. Versate il composto nello stampo, sopra le melanzane e infornate a 180° per 12/13 minuti: l’uovo dovrà rapprendersi.
Sfornate la torta, copritela con peperoni e zucchine, mettete un pizzico di sale un po’ di pepe e infornate ancora per 12/15 minuti, sempre a 180°.
torta 3 verdure, fetta
Potrete servirla appena sfornata ma è squisita anche a temperatura ambiente.
Buon appetito
Dani

mercoledì 20 aprile 2011

Salsa Poivronade e focaccia per lo Starbooks di Aprile

poivronade

Aggiornamento sulla posizione dello Starbook del mese: Garden Party sta sempre dalla Dani. Probabilmente è passato dalla latitudine del tavolo della cucina a quello del tavolo del giardino, ma non ha varcato il cancello giusto. Colpa mia, ovviamente, che ho detto a voce alta che il post sulla Poivronade toccava a me, facendo scattare automaticamente la dura legge del libro condiviso.
Epperò, stavolta sono stata soccorsa, nientemeno che dalla mia insana tendenza a comprar libri di cucina. Che ultimamente ha raggiunto livelli da manuale di psichiatria Guinness dei Primati.
Da quando ho scoperto come sia facile ordinarli su Amazon, infatti, sto coprendo praticamente tutte le terre conosciute (da Amazon, ovviamente) con una serie di ordini che iniziano e non finiscono. Mi metto lì, la sera, e mi rilasso riempiendo il carrello di tutto quello che mi piacerebbe comprare. Ho pure imparato come si dice "acquista" in tutte le lingue conosciute (sempre da Amazon, sempre ovviamente) per cui, all'inizio del mese, so quale pulsantino schiacciare per trovarmeli tutti a casa, senza la fatica di dovermeli camallare dal negozio a qua.
L'unico problema è che non so più dove metterli: avevo un sacco di spazio, due anni fa, adesso è un'impresa trovare un buco che sia uno- trasversale, orizzontale, in terza fila- per infilarci le niu entri.
E così, ieri pomeriggio, quando è arrivata l'ultima cassa dall'Inghilterra, ero al limite della disperazione da "dove li metto":  ho iniziato a spostare volumi da uno scaffale all'altro- sono ancora convinta che basti spostare le cose, per creare spazio- e mentre ero lì che mi dannavo l'anima, cosa mi capita per le mani?
...rullo di tamburi...
Una pubblicazione di Sale&am; Pepe di qualche anno fa, intitolata "Feste d'Estate", che altro non è se non l'edizione economica di Garden Party. 
Come dire, ne ho due.
Quello in edizione economica e quello figo. 
E se lo dite a mio marito, vi uccido.

 poivronade2
In ogni caso, la ricetta di oggi c'è- e ci sono anche quelle promesse la volta scorsa, che la Dani ha pazientemente copiato in questi giorni e che ho appena finito di sistemare nel blog. 
Perchè in questi giorni ci è venuta un'altra idea, che ora vi spiego veloce veloce. 
Dunque, ve lo ricordate il Chi lo fa?
Era una delle prime iniziative che ci erano frullate per la mente, agli inizi di MT- e cioè di scegliere una ricetta d'autore mai sperimentata e metterla a disposizione di chi volesse provare al posto nostro. Eravamo andate avanti per un po', poi ce la siam perse per strada e non se ne è più parlato. 
Se non che, l'altro giorno, ci è tornata in mente: e così, abbiamo deciso di adattarla allo Starbooks, che è il progetto che più ci sta a cuore in questo momento. In pratica, per ogni libro che presenteremo, proporremo anche alcune ricette che ci sarebbe piaciuto preparare ma, ahinoi, non c'è stato verso. Epperò, se interessa a voi cimentarvi con questi piatti, ecco qua la lista che abbiamo pensato per voi:

Faraona arrosto con composta di spezie
Mini Spiedini Khotao
Spiedini di Maiale e Prugne Secche
Tatin Caramellata al Mango
Torta alla ricotta e arance

E qui c'è la ricetta di questa settimana


POIVRONADE

poivronade1

Si va verso la bella stagione- e quindi si va di salsine, dip, intingoli o in qualsiasi modo li vogliate chiamare. Tanto sono restia a servirli d'inverno, quanto mi fa allegria prepararli allo spuntare dei primi raggi di un sole ben deciso a non abbandonare la postazione. Sono variegate nei colori, nei sapori, negli abbinamenti e se cercate qualcosa che ravvivi una tavola un po' spenta, fanno di sicuro al caso vostro. Garden Party ne presenta parecchie, di queste proposte, in ordine un po' sparso, provocando il classico imbarazzo della scelta in chi vorrebbe prepararle tutte- ma non può. Lo stesso è accaduto a noi e alla fine siamo capitolate su questa poivronade, perchè sui banchi di Cartier sono arrivati i primi peperoni degni di questo nome, perchè è facile e gustosa e perchè se la Provenza non va alla Raravis etc etc.
Eccola qui

per 8 persone
preparazione 15 minuti
cottura 30 minuti

2-3 peperoni rossi
1 spicchio d'aglio
150 g di formaggio fresco di capra o altro formaggio morbido
2 cucchiai di olio d'oliva
sale
pepe

Grlgliate i peperoni al forno o sul barbecue. Fateli raffreddare, avvolti in carta assorbente umida. Eliminate la pelle ed i semi
Frullate la polpa con l'aglio, il formaggio, l'olio d'oliva, il sale, il pepe e il peperoncino.
Servite su tartine di pane o come dip con delle cruditè.
Oppure con la nostra focaccia o con i grissini alle olive.
Stasera, il sorpresone: Euroflora in anteprima...
Ciao
ale
p.s. ultimissima cosa: anche se siamo terribilmente indietro,lo Starbooks ci sta davvero a cuore. Il fatto che sia un progetto troppo grosso anche solo per essere pronunciato non implica che non ci si pensi con regolare frequenza :-) Quindi, se avete pubblicato sui vostri blog ricette tratte da libri e volete aiutarci a creare questa libreria virtuale, fatta non solo di titoli, ma anche di contenuti, mandateci una mail a menuturistico@blogspot.com e pubblicheremo i link alle pagine del vostro blo. Lo stesso vale anche per chi non ha una pagina internet: può anche non mandare nessuna fotografia. L'importante è che ci racconti la ricetta, specificando se è ruscita o no e quali trucchi vanno usati. Ovviamente, un mega-grazie a chi ha già iniziato ad aiutarci. 
A stasera
Ale

mercoledì 6 aprile 2011

Starbooks: Garden Party: Cake ai Tre Peperoni

Scroll down for English version

starbooks aprile

Possiedo questo libro dal giorno stesso in cui l'ho visto sugli scaffali della libreria in cui trascorro la pausa pranzo da tempo immemorabile e, come già accaduto per mille altri libri di cucina, vederlo e volerlo è stato tutt'uno. Tuttavia, a differenza di quanto è accaduto con mille altri libri di cucina, non mi sono mai pentita, neppure una volta di averlo acquistato. Anzi: ogni volta che mi capita di prenderlo in mano, per cercare una ricetta o un'ispirazione o, più semplicemente, per sfogliarlo, mi convinco sempre di più di aver fra le mani un vero e proprio gioiellino, di quelli che vorresti regalare alle amiche più care, certa che te ne sarebbero grate per sempre. A scanso di equivoci, ciò che fa di Garden Party un libro speciale non è nè la grafica, nè lo styiling, nè le ricette: siamo di fronte ad un prodotto di alta qualità dal punto di vista dell'immagine, ma lo stesso vale per la maggior parte dei testi pubblicati da determinate case editrici in questi ultimi anni. Anche le ricette seguono grosso modo lo stesso trend: complessivamente facili, con una costante strizzatina d'occhio ora al fusion, ora al territorio, ora al produttore locale, ora ai fornelli all'altro capo del mondo, ma sempre nel limite di una generale semplicità che, se non fosse giusto per il peperoncino di Esperelle o la creme fraiche al posto della solita panna, rasenterebbe il banale. Il vero punto di forza di questo libro è il messaggio che comunica ai suoi lettori: e cioè che tutti possono riuscire a organizzare un garden party raffinato, anche se non sono bravissimi a cucinare, non hanno le posate coi monogrammi e neppure lo splendido giardino di una delle due autrici. Bastano pochi tocchi per rendere un invito indimenticabile- e questi sono alla portata di tutti: dei tovaglioli di carta con il motivo del toile de jouy, una tavola ravvivata dai sassi della spiaggia, un cartoncino scritto a mano, delle semplici ciotole di porcellana bianca, da riempire con salsine colorate. Lo stesso vale per le ricette: ingredienti semplici, poco costosi, cucinati in tanti modi, ma tutti all'insegna del "ce lo posso fare": dal pollo al limone al coniglio alla senape, dalle rillettes di sgombro al guacamole, fino alle torte di ricotta profumate all'arancia e a delizie rosa e verdi, tanto belle da vedere quanto semplici da realizzare. Sfogliando le pagine di Garden Party non si è mai presi nè dallo sconforto nè dall'invidia di chi  abita  nell'anonimato di una perfieria, anzichè nella campagna normanna, ma, semmai, dall'entusiasmo, dalla voglia di provarci e, soprattutto, dal conforto di un "yes, we can" che trasuda da ogni immagine, da ogni riga. 
Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare lo Starbooks di Aprile a questo libro, considerato anche che se mai c'è una stagione per pensare a feste all'aperto e pic nic sulla spiaggia o sui prati è proprio la primavera che, finalmente, è arrivata. Da oggi alla fine del mese, quindi, per tutti i mercoledì, avremo appuntamento con una o più ricette tratte da questo libro che ci ha già ispirato più volte, come potete notare, linkando qui sotto e che abbiamo preparato  noi due nella mattinata di ieri, riscoprendo il piacere di cucinare, la soddisfazione di sfornare cose buone e la gioia incommensurabile di mangiarle tutti insieme - che, forse, di tutte, è la migliore ricetta...
Cake ai tre peperoni

cake peperoni

Ingredienti per 8 persone
4 uova,
2 cucchiai di olio di oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
100 grammi di gruyère grattugiato
200 gr di farina setacciata
1 bustina di lievito per torta salate
100 gr di pancetta a cubetti
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 peperone verde
sale e pepe
cake peperoni1
Accendete il forno a 210°C . Appoggiate i peperoni sulla griglia del forno e cuoceteli per 20 minuti circa, finchè la pelle è gonfia. Avvolgeteli nella carta assorbente umida. Lasciateli raffreddare, eliminate la pelle e i semi poi tagliateli a pezzettini.
Rosolate la pancetta in una padella.
Rompete le uova in una ciotola e aggiungete olio di oliva e vino bianco. Salate e pepate. Incorporate poco a poco il gruyère grattugiato, la farina setacciata e il lievito fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite i peperoni e la pancetta. Versate la preparazione in uno stampo imburrato.
Cuocete nel forno per 45 minuti. Verificate la cottura inserendo la lama di un coltello (o uno stecchino) deve fuori uscire pulita.  Fate intiepidire prima di sformare ; tagliate il cake solo quando è freddo.
Nota: potete accompagnare questo cake con peperoncini verdi marinati e peperoncini di Espellette da sgranocchiare, serviti in un vasetto di ceramica con degli stecchini.
Buon appetito a tutti
Ale e Dani

Three peppers loaf
cake peperoni2
Ingredients for 8 people
4 eggs
2 tablespoons olive oil
1 glass dry white wine
100 grams of grated gruyere
200 grams of flour
1 tablespoon yeast for salted cake
100 g diced bacon
1 red pepper
1 yellow pepper
1 green pepper
salt and pepper


Preheat the oven to 210 ° C. Place peppers on grill and bake for 20 minutes, until the skin is swollen. Wrap them in damp paper towels. Let cool, remove skin and seeds, then cut into small pieces.
Fry the bacon in a frying pan.
Break the eggs into a bowl and add olive oil and white wine. Add salt and pepper. Stir gradually gruyere cheese, sifted flour and baking powder until blended. Add the peppers and bacon. Pour the preparation into a greased mold.
Bake in oven for 45 minutes. Check the cooking by inserting in the cake, the blade of a knife (or a stick), that has to leave out clean. Let it cool before you unmold, cut the cake when it is cold.
Note: You can serve this cake with green chili peppers and marinated Espellette chili peppers to nibble, served in a ceramic pot with toothpicks.
Bon appetit
Ale and Dani

sabato 9 ottobre 2010

Spezzatino di manzo ai peperoni


spezzatino ai peperoni

Non so se vi ho mai detto che sono cresciuta con l'Enciclopedia della Cucina Curcio. Mia madre ne aveva un'edizione in fascicoli, rigorosamente sfascicolata (in casa mia, non si usava far rilegare i libri nè allora nè ora e non chiedetemi perchè), a cui poi subentrò, a età degli anni Ottanta, la versione chiccosa in copertina rigida e carta patinata. Con tutta che sarò stata poco più che una ragazzina, passavo ore e ore a sfogliare quelle pagine, soffermandomi sulle foto e fantasticando sulle ricette, molte delle quali venivano pure copiate, visto che son sempre stata un'inguaribile grafomane. E così, non c'è da stupirsi se alcuni dei miei primi tentativi culinari siano stati targati Curcio: piuttosto, mi sono stupita io quando, poco tempo fa, riprendendo in mano i sacri tomi, ho dato un'occhiata al curatore e ho visto nomi di tutto rispetto, dalla Giuliana Bonomo a Paul Bocuse. In ogni caso, all'epoca non sapevo neppure chi fossero, questi autori, e più che andare a istinto non facevo: però, dovevo avere buon fiuto, se ancora oggi, ogni tanto, ritorno su certi piatti collaudati che, se non son proprio da porca figura, quantomeno tengono alto il decoro di una cena in famiglia. Prova nè è questo spezzatino ai peperoni che oggi appartiene niente meno che alla categoria dei secondi "che si fanno da soli", a dispetto delle mattinate di lavoro che mi portava via, all'epoca in cui muovevo i miei primi passi in cucina. E quindi, visto che iniziamo la stagione delle cotture lunghe e che sui banchi del mercato ci sono ancora dei peperoni che gridano mangiami, ve lo ripropongo qui, così come è stato rielaborato nel corso degli anni, senza dosi e con qualche trucchetto qua e là.

spezzatino ai peperoni

Per 4 persone
800 g di manzo: fatevi consigliare dal macellaio e, già che ci siete, fatevelo anche tagliare seduta stante. Sebbene questa sia la dose consigliata per 4 persone, è innegabile che la resa sia poca: noi ci mangiamo in tre, per esempio.
50 g di pancetta a dadini: potete metterne anche un po'di più e salire fino a un etto, a seconda dei gusti
2 peperoni
una cipolla
farina
mezzo bicchiere di vino rosso
mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale
olio EVO
paprika
alloro
pimento
sale
un bicchiere di brandy (scarso)
e, orrore, una confezione di champignon sott'olio (che potete sostiture con dei funghi secchi)

Prendete una casseruola capiente, versatevi due cucchiai di olio EVO e fate imbiondire la cipolla, tagliata a fettine sottili. Appena diventa traslucida, toglietela dalla casseruola e tenetela da parte.
In un pentolino antiaderente, senza nessun condimento, fate saltare i dadini di pancetta, lasciandoli cuocer eper pochi minuti nel loro grasso.
Infarinate i pezzi di carne, scrollandoli bene per eliminare la farina in eccesso e fateli rosolare nella stessa pentola usata per cuocere la cipolla, a fiamma viva, con due cucchiai di olio evo, fino a quando la carne non avrà formato una crosticina dorata.
A questo punto, aggiungere la cipolla, la pancetta, i peperoni lavati, privati dei semi e della parte bianca e tagliati a pezzetti e bagnate col vino rosso.
Sfumate, aggiungete il concentrato di pomodoro, l'alloro, la paprika, il pimento e il sale, coprite col brodo e fate cuocere coperto a fiamma bassa, per circa un'ora, aggiungendo brodo se è il caso. Deve comunque rimanere un sugo denso.
Dopodichè, alzate la fiamma, versate un bicchiere di brandy e lasciate evaporare, a recipiente scoperto. In ultimo, aggiungete gli champignon ben scolati del loro liquido, mescolate bene, lasciate cuocere ancora un minuto o due e portate in tavola fumante.
Se decidete di usare funghi secchi, li potete aggiungere assieme ai peperoni, dopo averli precedentemente ammollati in acqua tiepida.
Buon Appetito
Alessandra

giovedì 19 agosto 2010

Sushi di caprino su salsa di peperoni

Di Daniela
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La prima volta che vi ho presentato questo piatto, eravamo proprio agli inizi della nostra attività "blogghesca" e per di più le foto, per una mancanza di pile e di conseguenza della mia fida FinePix, luce dei miei occhi e miei occhi per quasi tutto!!!!! ;-))) Risultato? Poca visibilità, mentre invece a mio parere la ricetta merita veramente un occhio di riguardo per la sua velocità e semplicità di esecuzione, i suoi colori e perchè no, anche per l'originalità della presentazione. In più, come vi dicevo, ottima anche la possibilità di prepararla in anticipo, che non guasta mai... L'altra volta l'avevo associata ad una splendida mostra presente allora a Palazzo Reale su le Ninfee di Monet. Questa volta ve la ripresenterò con nuove foto, un po' più chiare e spero più appetitose.

SUSHI DI CAPRINO SU SALSA DI PEPERONI
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( da un vecchio numero di "A tavola")
per 4 persone
200 gr di caprino fresco
60 gr tra sedano carota e cipolla tagliate a dadini per il soffritto
1 mazzetto di bietole erbette
2 cucchiai di oli extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale e pepe

Per la salsa :
2 peperoni (1 rosso e 1 giallo)
2 cucchiai di olio extra vergine
4 cucchiai d aceto balsamico
Sale e pepe
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Scaldare l’olio in una padella antiaderente e far rosolare le verdure del soffritto fino a quando non si saranno ammorbidite e insaporite.
A questo punto sgocciolatele con una schiumarola e mettetele in una ciotola.
Ora occupatevi delle bietole, facendole scottare in acqua bollente salata per circa un quarto d’ora, e poi scolandole.
Passatele poi in acqua freddissima, per fermare la cottura e mantenere un colore più brillante e stendetele su di un strofinaccio
Prendete ora una ciotola ampia e mescolate per bene, fino ad amalgamare completamente, il caprino con il pepe, un pizzico di sale, le verdurine soffritte e l’aceto bianco.
Riprendete le vostre foglie di bietole, stese in precedenza e ormai fredde, portatele su di un tagliere, eliminate i gambi e sovrapponetene un paio per volta, leggermente, in modo da ottenere 4 rettangoli di circa 12 per 14cm.
Recuperate ora il composto di caprino, inumiditevi le mani e con circa un quarto del tutto formate dei cilindretti che si adattino alle foglie : poi appoggiateli su un lato del rettangolo preparato e avvolgetelo con cura. Ripetete l’operazione col rimanente caprino, adagiate i cilindretti su un piatto copriteli con la pellicola trasparente e mettetele in frigo a riposare e rassodare.
per la salsa, prendete i 2 peperoni, lavateli, asciugateli e spellateli ( potete farlo sia mettendoli sotto il grill del forno, sia direttamente sul fuoco, protetto da uno spargi fiamma)
Fatto ciò, eliminati anche filamenti e semi, tagliateli a pezzetti e passateli nel mixer con olio, pepe, sale e frullateli benissimo, fino ad ottenere una salsina piuttosto densa e omogenea (Io invece ho preferito lasciarli tgliati a pezzetti, per rendere un po' più "consistente" questa salsina d'accompagnamento).
DSCF6877
A questo punto, è tutto pronto.
Una mezz’ora prima di servirli dovrete tirare fuori dal frigo i “cilindretti” e tagliarli a meta in diagonale, lisciando le superfici in modo da poterli appoggiare verticalmente ne l piatto
Mettete nei quattro piatti qualche cucchiaiata di salsa di peperone, se volete ammorbiditela con un goccio di aceto balsamico, che ne esalta il profumo, e disponete al cento le due metà dei sushi di caprino.
Una spolveratina di pepe e via!!!!
Buon appetito

Daniela

GOAT CHEESE SUSHI ON PEPPER SAUCEDSCF6849-1
(from an old issue of A tavola)

Serve 4

7 oz fresh goat cheese
2.2 oz of a celery, carrots and onions finely chopped
1 bunch of chards
2 tbs of extra virgin olive oil
1 tbs of white wine vinegar
1 tsp of chopped parsley
Salt and pepper

For the sauce:
2 peppers (one red one yellow9
2 tbs extra virgin olive oil
4 tbs balsamic vinegar
Salt and pepper
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Heat the oil in a non-stick frying pan and sauté the chopped vegetables until they are tender.
When the vegetables are ready remove them from the pan and reserve in a cup.
Now you can blanch the chards leaves in salted boiling water for 15 mt.
You then have to put them in really cold water so as to stop the cooking process and to keep the strong colour and lay them on a kitchen towel.
Mix the soft goat cheese with pepper, a pinch of salt the sauteed vegetables and the white vinegar.
Remove the stalks from the chards and overlap a few leaves so as to obtain 4 rectangles of aprox. 12x14cm. With wet hands prepare small cylinders with the cheese mixture and place them on top of the chard leaves. Roll them up to form a neat parcel, put them in plate cover with cling film and refrigerate.
For the sauce: wash, dry and peel the 2 peppers (you can do that by placing them under an hot grill or directly on the cooker flame), remove the seeds and the white parts cut them in pieces and whiz in a food processor with oil and salt, to the consistency of a creamy sauce.
Half anhour before serving, remove the”sushi” from the fridge and cut them in half diagonally, even them up so as to stand them vertically in the plate.
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Spread the pepper sauce on the 4 plates, if you want you can add a few drops of balsamic vinegar, to enhance the flavours and place in the center 2 cheese cylinders.
A sprinkle of pepper and it is ready.

Bon appetit
Daniela

mercoledì 7 luglio 2010

Infradito...da gustare!

Di Daniela
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Eccomi con una non ricetta proprio estiva, che sembra fatta su misura per picnic o pranzetti veloci in cui i vostri piccoletti siano gli ospiti principali... Ho visto la ricetta di questo sandwich su Dolci e non ho proprio saputo resistere all'idea : è bastato adattare gli ingredienti alle mie personali creature vacanziere e squaloidi, per avere un successone di "uh, che belle!" e il conseguente "uh che buone" a pranzo.
Gli ingredienti che ho usato io sono:
. 8 fette di pancarrè, quello morbido senza crosta e con le fette più lunghe, per capirci, adatto all'appetito di squaloidi come i miei
. 2 peperoni (1 giallo e 1 rosso)
. 40 gr di bresaola (o qualunque altro insaccato vi piaccia)
. 40 gr di slinzega ( vale lo stesso discorso di prima)
. 2 mozzarelle ( o 1 mozzarella e una fetta di formaggio dolce e morbido)
. 2 pomodori
. qualche foglia di insalata. maionese (facoltativa)

Per prepararli, arrotondate i bordi delle fette di pane, dando loro la forma di una ciabattina infradito. Spalmatele se vi piace, con la maionese. Farcite ogni panino con qualche fetta di insalata, i salumi o la bresaola, le fette di mezza mozzarella, le fette di mezzo pomodoro e per dare un tono un po' croccante, se vi piace quanche sottile striscia di peperone, nell'ordine che preferite.
Componete le infradito e praticate sulla fetta superire due forellini sui bordi e un terzo al centro sul lato corto. Ritagliate 8 strisce di peperone e inserite le estremità nei buchetti ottenendo le nostre infradito gustose.
Buon appetito
Dani

FLIP-FLOPS SANDWICHES

I am here with a recipe perfect for your summer, pic nic or fast lunches where your little ones are the main guests ... I saw the recipe for this sandwich on "Dolci" and I have not been able to resist the idea : it is sufficient to adjust the ingredients to my personal and on vacation children, to have some "oh, so cute!" and the resulting "ooh They're great!!" for lunch.

The ingredients I used are:
. 8 slices of bread, without crust and soft
. 2 peppers (1 yellow and 1 red)
. 40 g of dried beef (or any sausage , ham, mortadella you prefer)
. 40 g slinzegha (or any other ham o sausage you prefer)
. 2 mozzarella
. 2 tomatoes
. few leaves of salad
.
mayonnaise (optional)
Giustifica
To prepare, rounded edges of the slices of bread, giving them the shape of a slipper thongs. Spread them if you like, with mayonnaise. Fill each sandwich with a slice of lettuce, salami or dried beef, half the sliced mozzarella, half tomato slices and to give it a somewhat "crunchy" if you likeadd some thin strips of bell pepper.
Put the flip-flop together and practiced on the slice through two holes on the edges and the third on the middle of short side. Cut 8 strips of bell pepper and place the ends in the little hole getting our flip-flops tasty.
Bon appetite
Dani
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