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lunedì 12 agosto 2013
Torta della nonna con crema pasticcera e amarene
Torta della nonna con crema pasticcera e amarene home made
Oggi una bella crostata, anzi una torta della nonna, uno scrigno di morbida e croccante pasta frolla con dentro una dolcissima crema pasticcera e tante amarene home made, comprate pulite messe nei barattoli con lo zucchero ormai da due mesi, sono visciole e amarene, le prime più asprigne e molto dolci le altre, ogni anno le preparo perché in inverno sono ottime nello yogurt, sul gelato alla crema e anche nel tè.
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mercoledì 7 agosto 2013
Korvapuusti - Brioche alla cannella finlandesi per l'Abbecedario culinario d'Europa
Nella foto: Korvapuusti, brioche alla cannella
Ecco un'altra ricetta di questo Paese che vorrei tanto visitare: la Finlandia, il viaggio con Abbecedario culinario d'Europa sta andando avanti e presto vedremo tante belle ricette, dolci e salate che non vedo l'ora di rifare. I korvapuusti sono dei dolcetti alla cannella come le brioche, come i nostri cornetti, ripieni di profumatissima cannella, i korvapuusti, e anche questi vengono dalla regione della Carelia ma sono conosciuti in tutto il paese. Adatti alla prima colazione, da portare a scuola e perché non con un tè delle 5? Il ripieno può essere anche diverso, uvetta, canditi, frutta secca, ma devo dire che mentre cuocevano la casa si era riempita dello splendido odore di cannella che sprigionava dal forno. I prossimi che farò, perché li rifarò, li farcirò di gocce di cioccolato per i miei figli.
giovedì 25 luglio 2013
Cucina Toscana: Budini di Riso
Nella foto: Budini di riso con riso cotto nel latte, zucchero, mandorle, rum e amarene sciroppate dentro ad una morbidissima pasta frolla
Ecco i miei Budini di riso. Qualche ricordo. Eravamo abituate a fare colazione al bar, mia sorella ed io, mamma ha sempre lavorato e noi prima di andare a scuola passavamo dal nostro bar abituale, il bar Libia, (i proprietari erano scappati dalla Libia in 24 ore, cacciati da Gheddafi quando ancora ci stava con la testa ed avevano aperto questo bar) e facevamo colazione. Ricordo ancora il sapore dei budini di riso, l'aroma di mandorla, un leggero sentore di cannella, il riso cotto nel latte e le amarene che si intravedevano dai buchini, dolci piene di succo rosso e caramellato, erano sicuramente della Fabbri, ma erano buone, addentavo quel budino di riso con una gioia indescrivibile, quei sapori me li ricorderò tutta la vita e quando vado nella mia città mangio sempre il budino di riso, non sono più quelli, sono simili, ma riescono a riportarmi indietro mi fanno provare le stesse sensazioni, poi bevevamo un meraviglioso cappuccino che sapevano fare solo loro e andavamo a scuola.
Ho provato a ricreare quei piccoli scrigni, ma anche i miei budini di riso sono simili, non uguali a quelli che mangiavo tanti anni fa, ma buoni, poi li ho fatti rotondi perché non ho trovato gli stampi ovali, ma li sto cercando, adesso fa troppo caldo, li prendete rotondi, sono ottimi
Ho provato a ricreare quei piccoli scrigni, ma anche i miei budini di riso sono simili, non uguali a quelli che mangiavo tanti anni fa, ma buoni, poi li ho fatti rotondi perché non ho trovato gli stampi ovali, ma li sto cercando, adesso fa troppo caldo, li prendete rotondi, sono ottimi
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lunedì 8 luglio 2013
Pasta frolla al cacao con marmellata di arance amare caramellate
Le tagliatelle sono una delle paste fatte in casa più famose, conosciute in tutto lo stivale, anche con nomi diversi, vengono fatte con farine diverse, condite con sughi diversi. Ogni regione, ogni città, ogni famiglia ha il proprio metodo e il proprio condimento, più strette, più larghe, più sottili, più spesse, comunque le tagliatelle. Sono amate da tutti, le tagliatelle sono versatili, le tagliatelle sono buone il giorno dopo, le tagliatelle si ripassano in padella facendogli fare la crosticina, con le tagliatelle si fanno i dolci. Oggi vi spiego come si fanno le tagliatelle, che in Toscana, anzi in Maremma e nell'aretino, si chiamano maccheroni.
I "maccheroni co l'ocio", sarebbero tagliatelle con il sugo di anatra, a casa nostra la mia mamma ha sempre fatto i maccheroni al ragù e al pomodoro, ma sono più larghi delle tagliatelle e più stretti delle pappardelle. Le tagliatelle hanno nomi diversi, a volte anche formato diverso, ma sono sempre simili, insomma sono sempre tagliatelle. I maccheroncini di Campofilone nelle Marche, in Molise i maccheroni cirioli, in Abruzzo sono pasta lunga o rotonda o quadrata, tipo la chitarra, la maccaronara irpina sono sempre grossi spaghetti. Ora andiamo alla ricetta, alla mia ricetta delle mie tagliatelle, sono una via di mezzo, io uso semola rimacinata e uova, in questo caso senatore Cappelli.
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martedì 2 luglio 2013
Biscotti semplici da colazione
Ecco velocemente la ricetta di questi stupendi biscotti per la colazione, per accompagnare un caffè, da sgranocchiare in ascensore quando si corre fuori, e anche da portarsi dietro come intermezzo, come spuntino delle 11, come rompi fame, insomma sono sani facili e buoni.
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giovedì 20 giugno 2013
BRIOCHE SCHIACCIATE O SKOLEBROD
Ho visto queste deliziose briochine nel blog di Ornella e leggendo ho scoperto che venivano dal blog di Nadia, e qui la sua ricetta. A casa mia c'è sempre bisogno di brioche, cornetti, muffin, plumcake da colazione ed io continuo a farne ogni giorno e poi quelli che ci piacciono di più vengono fatti di nuovo, gli altri scartati. Questi mi sono piaciuti, somigliano alle veneziane, le brioche con la crema pasticcera che io adoro, di seguito la ricetta copiata dal blog di Ornella.
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mercoledì 12 giugno 2013
TORTA DI ROSE
Bellissima, la Torta di rose. Bellissima e buona, una pasta che si scioglie in bocca, la pasta è quella che io adoro, la pasta brioche, la pasta del babà, quella con il lievito di birra, sono i dolci che preferisco, e una farcitura che farebbe diventare buono anche un sorcio: burro, burro e zucchero, immaginate cosa può essere e in più, io ho aggiunto pinoli e uvetta, non dico altro, solamente che questa delizia, la torta di rose, l'ho copiata dal blog di Agostina e qui trovate il suo blog e la ricetta originale.
lunedì 21 marzo 2011
Lemon cake...una delizia tutta inglese
La cosa che voglio dire subito è che questo dolce è stato tradotto dall'inglese da Ornella.
Le ricette che abbiamo trovato sui siti italiani non ci piacevano, non davano garanzie sufficienti per poter fare un dolce qual è il lemoncake, allora Ornella si è offerta di tradurre una ricetta inglese trovata in questo sito qui.
Ingredienti:
per il dolce:
385 grammi di farina 00
1 1/4 cucchiaino da the di lievito per dolci
1/2 cucchiaino da the di bicarbonato
245 grammi di yogurt naturale
1e 1/2 cucchiai da tavola di zeste di limone
59 grammi di succo di limone
1 cucchiaino da the di estratto di vaniglia
250 grammi di burro
350 grammi di zucchero
4 uova
Per la glassa:
120 grammi di zucchero a velo
2 cucchiai da tavola di succo di limone, la glassa deve essere fluida, magari la passate più di una volta.
Setacciare assieme la farina con il lievito in polvere in una ciotola. Preriscaldare il forno a 180°, imburrare ed infarinare uno stampo da 24 cm con il buco in mezzo meglio se trovate uno stampo decorato, il dolce sarà più bello.
Setacciare assieme la farina con il lievito in polvere in una ciotola. Preriscaldare il forno a 180°, imburrare ed infarinare uno stampo da 24 cm con il buco in mezzo meglio se trovate uno stampo decorato, il dolce sarà più bello.
Mescolare lo yogurt, le zeste di limone, il succo e la vaniglia in una piccola ciotola.
Montare lo zucchero con il burro in una ciotola più grande. Aggiungere le uova una alla volta e sbattere.
Aggiungere nella ciotola dello yogurt il bicarbonato e mescolare bene.
Infine aggiungere la farina precedentemente setacciata con il lievito in polvere, mescolare il tutto molto bene.
Versare con il cucchiaio l'impasto nello stampo imburrato e cuocere per 45-50 minuti (fare la prova stecchino)
Lasciare raffreddare per qualche minuto prima di sformare il dolce.
Preparare la glassa dopo che il dolce è raffreddato, mescolando bene il succo di limone con lo zucchero, fate molta attenzione ai grumi.
Versarla sopra il dolce che avrete appoggiato su una graticola con sotto un piatto, in modo da recuperare la glassa e riportarla nuovamente sul dolce. Fate in modo che la glassa si possa versare, liquida ma non troppo, si deve vedere molto bene sul dolce.
mercoledì 13 ottobre 2010
Brioche
Queste buonissime brioche le ho trovate, girovagando tra i miei blog preferiti, da Federica, hanno catturato la mia attenzione e ho deciso di provarle subito (ho cambiato solo farina e lievito) anche perché la colazione a casa mia è sempre stato un problema, mangio solo io, e si vede, tutti scapano e mangiano fuori quei cornetti pieni di grassi, congelati che puzzano di olio fritto....va beh spero di riuscire a far cambiare idea ai miei figli perché vale veramente la pena, sono morbidissime e fragranti, le ho farcite con le marmellate home made, ne ho fatte di tutti i tipi, alcune con la gelatina di uva nera, altre con la confettura di fichi, assaggiatele, vale la pena.
Ingredienti
500 grammi di farina 0
10 grammi lievito secco attivo biologico
250 grammi latte
85 grammi di zucchero più la vaniglia bourbon biologica in polvere
85 gr burro leggermente salato morbido
gelatina di uva nera - home made
confettura di fichi bianchi - home made
Ho sciolto il lievito con 60 grammi di latte a 38° e 70 gr di farina presi dal totale, più un cucchiaino di miele, ho impastato lasciato lievitare per 1 ora, coperto da panno umido. H messo il tutto dentro la macchina del pane al programma impasto e lievitazione e ho aggiunto tutte le altre cose, farina, zucchero e latte, come ultima cosa dopo pochi minuti ho unito anche il burro a pezzetti. Ho lasciato lievitare per 2 ore, la cucina era molto calda e l'impasto è cresciuto velocemente. Una volta pronto l'ho diviso in pezzetti da 60 grammi circa e (come si può vedere nella foto) li ho stesi come delle piccole lingue, ho messo dentro le confetture e ho arrotolato dando la classica forma della brioche ripiena, alcune invece le ho lasciate vuote e ho dato loro la forma della brioche che si mangia in Toscana, qui a Roma si chiama maritozzo, una volta pronte le ho messe nella teglia del forno foderata di carta. Le ho fatte lievitare ancora per 2 ore dentro al forno con la luce accesa, una volta lievitate di nuovo ho acceso il forno a 240°, prima di infornarle le ho spruzzate con il latte e ho messo sopra lo zucchero a granella, le ho infornate, ho abbassato la fiamma a 200° e dopo 15 minuti erano perfette. Mangiate calde sono deliziose, quelle avanzate le ho congelate subito. Scusate per le foto ma non sempre mi riescono, questa volta proprio no
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