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mercoledì 12 giugno 2013
TORTA DI ROSE
Bellissima, la Torta di rose. Bellissima e buona, una pasta che si scioglie in bocca, la pasta è quella che io adoro, la pasta brioche, la pasta del babà, quella con il lievito di birra, sono i dolci che preferisco, e una farcitura che farebbe diventare buono anche un sorcio: burro, burro e zucchero, immaginate cosa può essere e in più, io ho aggiunto pinoli e uvetta, non dico altro, solamente che questa delizia, la torta di rose, l'ho copiata dal blog di Agostina e qui trovate il suo blog e la ricetta originale.
venerdì 31 maggio 2013
CUCINA UNGHERESE: PALACSINTA di GUNDEL per l'Abbecedario Culinario d'Europa
Questo mese con il nostro Abbecedario culinario d'Europa, nato da Aiu della famosa Trattoria MuVarA, siamo volati nella bellissima Ungheria, bel territorio e ottima cucina, non parliamo del goulash che ormai conoscono anche i sassi, ma di una pasticceria splendida, dolci ricchissimi, ripieni succolenti con splendide decorazioni. Li avrei fatti tutti, ma in particolare mi ha colpita la ricetta dalla Palacsinta la regina delle crêpes. La Palacsinta è un dolce creato da uno chef ungherese Karoly Gundel quasi 100 anni fa. Come ripieno si usano le noci tritate, uva passa, rum e scorze di arancia e sopra si mette una salsa di cioccolato caldo con la vaniglia. Ospita l'Ungheria Cindystar.
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mercoledì 6 marzo 2013
Quanti modi di fare e rifare la Pastiera di maccheroni
Siamo al 6 marzo, un soffio ed è primavera, sto scrivendo da una Roma grigia e poco piacevole ma le giornate hanno un profumo diverso, e sono molto più lunghe, insomma fanno ben sperare che la primavera arrivi presto e carica di buone intenzioni.
Questo mese la nostra Cuochina, ci porta nel blog di Francesca a visitare la sua cucina e carpire i segreti della pastiera cara a suo nonno. Non è la pastiera a cui siamo abituati, è diversa ma molto buona, e poi risveglia in lei dei bellissimi ricordi e anche a noi piace far parte di questi ricordi.
Ingredienti
500 grammi di capellini (spaghetti sottili) Io ho usato i tagliolini di grano duro
1 litro di latte
1 chilo di zucchero
12 uova
100 grammi di sugna, io burro
100 grammi di cedro candito a pezzettini
sale, una presa
acqua di fiori d'arancio, un paio di cucchiai
Cuocere i capellini come una normale pasta, nell'acqua appena salata, scolare l'acqua, lasciandone poca in fondo, un centimetro, e poi aggiungere tutto il resto: il latte, il burro, lo zucchero, le uova sbattute e per ultimi i canditi e l'acqua di fiori d'arancio Alla pasta si aggiunge il latte, la sugna, lo zucchero ed infine le uova sbattute, i canditi e l'acqua di fiori d'arancio.
Imburrate e infarinate una teglia, quella tipica da pastiera sarebbe l'ideale, in ferro o alluminio,bordi svasati, alti qualche centimetro, versare l'impasto nella tortiera e infornare a 200°C per un'ora, io l'ho tenuta un'ora e mezzo abbondante, ma dipende dai forni, regolatevi. Per questa dose ci vorrà una teglia molto grande, Francesca scrive di aver saputo che la teglia deve avere un diametro di 42 cm, io ho diviso la dose in 4 e ho usato una teglia di 22 cm ed è venuta alta 4 cm, regolatevi con queste misure.
Buona pastiera.
Il mese prossimo, il 6 aprile ci incontreremo nel blog Babà che bontà
domenica 3 marzo 2013
BACCALA' ALLA PORTOGHESE per l'Abbecedario culinario d'Europa
Questa volta con l'Abbecedario culinario d'Europa andiamo in Portogallo e siamo ospiti di Patrizia, che ringraziamo, del blog La Melagranata che ci illustra e ci racconta il Portogallo come se stessimo viaggiando in quello splendido Paese affacciato sull'oceano, e grazie ancora Aiuolik, che ci fai vivere questa bellissima esperienza dell'Abbecedario culinario Europeo, siamo tante e ci stiamo divertendo...Ecco la ricetta, un po' scontata, ma piace molto a mio marito e ogni tanto lo accontento...
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| Abbecedario Culinario Europeo |
Ingredienti:
1filetto di baccalà (io prendo sempre quello da 7/8 etti, ma ci sono anche più piccoli)
1 litro di latte
cipolle dorate, 4/5
patate, 4/5
timo, prezzemolo,
papavero op. olive
Lavate molto bene il baccalà, tagliatelo in due pezzi, mettetelo in una ciotola che lo contenga e copritelo di acqua, acqua che cambierete almeno 4/5 volte al giorno, (altrimenti puzza), per 48 ore. Lasciatelo sul lavandino, attenzione ai gatti, sono ghiotti, ma il baccalà ha le spine.
Passate le 48 ore mettetelo in acqua bollente, (già bollente) per 10 minuti, nel frattempo portate ad ebollizione il latte, togliete il baccalà dall'acqua, mettetelo in un altro contenitore e copritelo di latte bollente. Qui deve rimane per un'ora.
Nel frattempo sbucciate le cipolle, fatele a pezzi e fatele dorare in una padella con poco olio, un cucchiaio, appena pronte mettetele da parte, fate la stessa cosa con le patate, ma queste tagliatele a listarelle. Salate sia le cipolle che le patate molto poco, perché se il baccalà è rimasto salato non riuscirete a mangiarlo.
Passato questo tempo, con le mani, togliete la pelle, le lische e sfilacciate tutto il baccalà, devono venire fuori piccoli pezzetti. Unite le cipolle, le patate, una buona macinata di pepe, disponetelo nella, o nelle pirofile da forno e guarnitelo con tanto prezzemolo e olive nere, oppure tanto papavero, io ho fatto tutte e due le versioni. Non mettete sale, non dovrebbe servire, però può capitare di trovare un baccalà meno salato, in quel caso prima di andare in forno, siccome sono cose tutte cotte, potete assaggiare e se manca di sale aggiustatelo. 15/20 minuti a 180 e poi servitelo.
Vi aggiungo queste poche righe che dicono tutto. "Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti. Questo pesce è ricco di vitamine A, E, B1, B2, B3, B6 e C, e minerali soprattutto il potassio, il fosforo, il sodio, il calcio e il magnesio. Il suo fegato è una fonte inestimabile di vitamina D." Fonte: integratori-dietetici.net
mercoledì 20 febbraio 2013
SOUFFLE' AL LIMONE
Adoro i soufflé, dolci e salati, dai più semplici a quelli più complicati, stranamente, anche con il precedente forno vecchissimo e tutto spifferi mi venivano benissimo, è noto che il soufflé non ama le correnti d'aria, insomma mi piacciono e mi vengono bene, questo è anche facile, una ricettina recente trovata su una rivista di quelle meno conosciute, ma ricca di muffin, biscotti e questo bel soufflé al limone. Ho ancora questi splendidi limoni di giardino e dovevo utilizzare.
Due parole sull'origine del piatto.
Il soufflé o sufflè è un tipico piatto francese. La cottura del soufflé avviene lentamente, è un processo molto delicato ed a cui bisogna prestare molta attenzione, per questo, nel linguaggio comune, viene spesso usato come termine di paragone.
La parola soufflé è il participio passato del verbo francese souffler che vuol dire soffiare: è un po' la descrizione di cosa accade a quel miscuglio messo a cuocere nei forni.
Ingredienti per 6 piccoli soufflé:
la scorza di 2 limoni grandi o 3 piccoli, non trattati, meglio se biologici
300 ml di latte
25 grammi di farina
2 cucchiai di creme fraiche
70 grammi di zucchero semolato + quello per gli stampi
25 grammi di burro
3 tuorli
4 albumi
zucchero a velo per spolverare (io non l'ho messo)
Dopo aver lavato i limoni con uno spazzolino, togliere la sola parte gialla della scorza con un pelapatate e metterla in una pentolina con il latte e poi sul fuoco, portate il latte ad ebollizione e poi toglietela dal fuoco, copritela e lasciate in infusione per 10 minuti poi eliminate le scorze.
Setacciate in una pirofila la farina, unite la creme fraiche, poi aggiungete il latte e girate fino ad avere un composto liscio. Versate il composto in una pentola e portare sul fuoco, fiamma bassa fino a che non bolle, a quel punto unite lo zucchero e toglietela dal fuoco. Distribuite il burro a fiocchetti sulla superficie e lasciate riposare 5 minuti.
Quando sarà tiepida aggiungete i tuorli uno alla volta sbattendoli.
Accendete il forno a 200°.
Montate gli albumi a neve soda e incorporare poco alla volta e delicatamente al composto. Versate negli stampi imburrati e spolverizzati di zucchero semolato, infornate a 200° e cuocete per 15 minuti, fino a che non saranno gonfi, sfornateli, spolverizzateli di zucchero a velo e serviteli subito. i soufflé, lo sapete si abbassano nel tragitto dalla cucina al tavolo da pranzo...
Cosa è la creme fraiche (panna acida): da wikipedia
La crème fraîche è una crema tradizionale della cucina francese, ma oggi utilizzata e diffusa, anche in diverse varianti, in molte cucine europee. In particolare è un tipo di panna acida con il 28% di grassi.
È di colore bianco, di densità consistente e dal sapore leggermente acidulo a causa dell'utilizzo di colture batteriche.
La crème fraîche è ottenuta iniettando colture di Lactobacillus nella panna non pastorizzata, lasciando che i batteri si sviluppino finché la panna non risulti acidula e compatta. A questo punto il prodotto viene pastorizzato, in modo da porre fine alla proliferazione batterica. Per questo motivo la crème fraîche, a differenza dello yogurt, non può essere prodotta a partire dalla panna pastorizzata, in maniera "domestica": l'assenza di batteri, infatti, non permette l'insorgere di questo processo biologico.
Come surrogato domestico per la preparazione di piatti esotici, qualora non si abbia a disposizione della crème fraîche pastorizzata, si può realizzare una miscela con un cucchiaio di aceto o di limone in due tazze di panna e facendo cagliare il composto ottenuto.
Come fare una finta creme fraiche (panna acida)
Se non la trovi al supermercato puoi farla da te, utilizzando mezzo litro di panna fresca, 1 vasetto di yogurt bianco e il succo di un limone..basta amalgamare gli ingredienti, lasciarlo per qualche ora a temperatura ambiente e il gioco è fatto, non sarà la stessa cosa, ma il sapore è identico, provatela è buonissima...
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domenica 1 maggio 2011
Latte alla portoghese
Latte alla portoghese, crema catalana, creme caramel, ognuno lo chiama come vuole, su questa buonissima ed energetica crema di uova e latte, sono state scritte tante cose, ed io mi limiterò a dare la ricetta come viene da casa mia, ricetta che faccio da quando avevo 18 anni, datami da mia zia che la faceva divinamente.
Ingredienti:
10 uova intere biologiche
300 grammi di zucchero
1 litro di latte intero
Rompere le uova in un contenitore, aggiungere lo zucchero e frullare fino a formare una bella schiuma, a quel punto aggiungere il latte freddo e sbattere ancora.
Prendete uno stampo, un po' bello, con il buco in mezzo, io ho uato lo stampo della Guardini che potete trovare qui è antiaderente e grande da contenere tutti gli ingredienti, mettete 20-30 grammi di zucchero sul fondo e fatelo caramellare sul fuoco. Mettete poi lo stampo in una grande pentola, abbastanza alta, versateci dentro dell'acqua già calda, fino ad arrivare oltre la metà dello stampo e mettete il tutto in forno a 180-200°C, cottura a bagnomaria per 2 ore (toglietelo dal forno quando comincia a colorarsi. Quando è cotto, fatelo raffreddare e poi mettetelo in frigorifero fino al momento di portarlo a tavola, un attimo prima immergete solo il fondo dello stampo in poca acqua bollente per far staccare lo zucchero caramellato, mettete il piatto di portata sopra e girate velocemente, si staccherà è cadrà nel piatto con tutto il suo caramello. E' un buon dessert, facile e adatto anche ai bambini.
Ingredienti:
10 uova intere biologiche
300 grammi di zucchero
1 litro di latte intero
Rompere le uova in un contenitore, aggiungere lo zucchero e frullare fino a formare una bella schiuma, a quel punto aggiungere il latte freddo e sbattere ancora.
Prendete uno stampo, un po' bello, con il buco in mezzo, io ho uato lo stampo della Guardini che potete trovare qui è antiaderente e grande da contenere tutti gli ingredienti, mettete 20-30 grammi di zucchero sul fondo e fatelo caramellare sul fuoco. Mettete poi lo stampo in una grande pentola, abbastanza alta, versateci dentro dell'acqua già calda, fino ad arrivare oltre la metà dello stampo e mettete il tutto in forno a 180-200°C, cottura a bagnomaria per 2 ore (toglietelo dal forno quando comincia a colorarsi. Quando è cotto, fatelo raffreddare e poi mettetelo in frigorifero fino al momento di portarlo a tavola, un attimo prima immergete solo il fondo dello stampo in poca acqua bollente per far staccare lo zucchero caramellato, mettete il piatto di portata sopra e girate velocemente, si staccherà è cadrà nel piatto con tutto il suo caramello. E' un buon dessert, facile e adatto anche ai bambini.
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