6 Luglio, eccoci arrivate nella cucina di Soleluna del blog Stegnat de polenta che questo mese ci ospita con questa sua bella ricetta, ultimo appuntamento prima delle vacanze estive. Io devo dirvi che non ho fatto la ricetta di Soleluna per i motivi che vi spiegherò adesso per cui per la ricetta originale andate nel suo blog, Stegnat de polenta e troverete tutta la spiegazione.
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domenica 7 luglio 2013
lunedì 10 giugno 2013
TIMBALLO DI ZUCCHINE CON TANTE VERDURE
Verdure, verdure, verdure, io mangerei solo verdure e mi invento sempre ricette per propinarle a mio marito che non è un gran mangione, a lui piacciono poche cose, le spiluzzica, io invece mangio piatti pieni e non mi sazio mai, di zucchine ne potrei mangiare chili e in tutti i modi, ieri sera ho fatto i fiori di zucca fritti alla romana, i carciofi fritti e le melanzane, una cena da dei, un fritto leggerissimo, adesso con le verdure estive è tutto un tripudio di colori e di sapori, i gialli e i rossi dei peperoni, i fiori di zucca e zucchina quando li compri sono più belli del miglior bouquet di una gioiosa sposa, le zucchine gialle simili alle zucchine d'acqua siciliane
i fagiolini viola, gialli, le melanzane bianche e a strisce viola e bianche; il basilico, grande, piccolo, piccolissimo, greco, siciliano, napoletano, genovese e rosso per le insalate, e poi la frutta, le ciliegie, le fragole, i meloni, le albicocche, le pesche, le angurie, l'estate è bella per questi doni della natura.
Ho pensato questo timballo e le uniche verdure che avevo in casa erano queste, non vi darò le dosi perché ho fatto tutto ad occhio e anche voi decidete cosa mettere dentro al timballo.
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martedì 29 gennaio 2013
MINESTRA DI LEGUMI E CICORIA
Questa scalda sì il cuore, adatta alle giornate fredde, mangiandola si gode dei benefici dei fagioli, dei ceci e della cicoria, verdura molto importante, adatta a disintossicarsi. Nella fotografia si possono notare i pomodorini mezzi gialli, anche un sciupatini, quelli che erano rimasti attaccati alla pianta e che ho levato una ventina di giorni fa per fare la fotografia e li ho anche usati, avevano un buon sapore, adesso ci sono i fiori nella pianta, e siccome da oggi, per alcuni giorni ci sarà l'anticiclone delle Azzorre, farà un caldo estivo e i fiori dei pomodorini andranno avanti...bene li mangerò con anticipo.
Ingredienti
200 grammi di ceci messi a bagno per 24 ore e cotti200 grammi di fagioli cannellini messi a bagno per 12 ore e cotti
500 grammi di cicoria, piccola lavata molto bene
sedano, carota, cipolla, aglio, peperoncino
olio evo
Prendere un bel tegame dai bordi alti, metterci qualche cucchiaio di olio evo, poi la carota, il sedano, la cipolla, l'aglio, il peperoncino, tutto a pezzetti, far rosolare e aggiungere della passata o del concentrato di pomodoro, poi i ceci e i fagioli e la loro acqua di cottura, adesso mettere il coperchio e far cuocere per circa un'ora , aggiungere la cicoria e far cuocere ancora per una mezzora senza coperchio, egli ultimi 10 minuti aggiungete della pasta, quella che volete
Quando è pronta, un bel giro d'olio e nei piatti, è una minestra inventata da me, sana e buona, per consumare legumi e verdure.
L'importanza dei legumi:
I legumi sono la base della alimentazione umana soprattutto perché sono tra i vegetali più ricchi di proteine di discreto valore, secondo i nutrizionisti sono prodotti vegetali che possono rappresentare una valida alternativa a carne, pesce, uova e latte. Ed inoltre avendo un elevata quantità di amido ne fa una buone fonte energetica, la discreta quantità di fibre alimentare sia di quella «insolubile» (soprattutto cellulosa, localizzata prevalentemente nella buccia esterna), capace di regolare le funzioni intestinali, sia di quella «solubile» o «formante gel», capace di collaborare al controllo dei livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue, li rende sazianti e migliora il funzionamento dellintestino; le quantità di vitamina del gruppo B (B1, B2 e niacina), ferro (uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli alimenti), calcio e potassio sono tra le più alte tra tutti gli altri vegetali.
Essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. Ovviamente i legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore (dal 60 al 90% contro il 10-13%), e quindi, a parità di peso, un contenuto proteico e glicidico inferiore, ed anche un valore calorico più basso.
I legumi di maggior uso alimentare e più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci. Ma è bene ricordare che tra di essi ci sono anche la soia, le fave, i lupini, le cicerchie e le arachidi, di elevata importanza.
Essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. Ovviamente i legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore (dal 60 al 90% contro il 10-13%), e quindi, a parità di peso, un contenuto proteico e glicidico inferiore, ed anche un valore calorico più basso.
I legumi di maggior uso alimentare e più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci. Ma è bene ricordare che tra di essi ci sono anche la soia, le fave, i lupini, le cicerchie e le arachidi, di elevata importanza.
martedì 22 gennaio 2013
ACQUA COTTA
La Storia
L’Acqua Cotta della mia nonna, diversa dalle tante che si trovano in tutta la Toscana, molto più semplice. Senza funghi, senza salsiccia, senza pancetta, con le verdure "sull'uscio" come si diceva una volta, cioè appena apri la porta che dà sull'orto, le trovi.
Questa è la ricetta dell'Acqua Cotta, della mia nonna materna, la nonna che cucinava benissimo, qualunque cosa, i suoi pici erano la fine del mondo, quando lei "appiciava" era un piacere guardarla ed io la guardavo ed ho imparato a fare i pici, i suoi arrosti, unici, e quei gesti, che si ripetevano da decenni, e lei non era mai stanca, aveva un sorriso per tutti, un abbraccio, un bacio. Io le volevo molto bene, mia nonna era una donna dei primi del novecento, ma aveva idee molto moderne, amava il mondo, amava i giovani, era felice quando sapeva che andavamo fuori dall'Italia, o in vacanza o per lavoro, era felice perché sapeva che stavamo bene. Lei aveva cresciuto tutti i nipoti, tutti noi, la sua casa era al centro dell'isolato e tutti o al mattino per la colazione o per il pranzo o per la merenda ci capitavamo e lei sempre felice di vederci, ci sfamava con pane e pomodoro, pane vino e zucchero, che merende meravigliose, L’Acqua Cotta era un mangiare molto povero che preparavano i mandriani durante le lunghe attese guardando le bestie che pascolavano, o quando le portavano d'estate e mangiare erba fresca nelle zone del Casentino, oppure i carbonai quando andavano nei boschi a fare le carbonaie e stavano fuori diversi giorni, tutti si portavano dietro olio sale un pezzo di pane che già non era morbidissimo, carne secca e un pezzo di baccalà ovviamente secco. Poi quando era ora di mangiare mettevano nell’acqua un mazzo di erbe trovate al momento nei campi, ci buttavano dentro il soffritto di pancetta e cipolla e poi il baccalà e le patate. Questo è quanto riporta Leo Codacci nel suo libro “Civiltà della tavola contadina” che parla di quel pezzo di Toscana, la Maremma appunto, oggi ricercatissima da un turismo molto esigente, ieri terra di malaria, terra aspra e dura, Maremmamara appunto. E poi c'erano le donne che restavano a casa e dovevano dar da mangiare ai figli, che erano sempre tanti, e così andavano nell'orto dietro casa e prendevano le poche erbe e le mettevano nell'acqua e ogni tanto, quando si salvavano dalle razzie quotidiane di padroni senza scrupoli, ci mettevano anche qualche uovo. Fin qui la storia, della mia nonna e della Maremma.
Adesso vado a raccontarvi la mia ricetta, è certo che è solo mia, se ne trovate una uguale, vuol dire che è stata copiata. Fatela, e se volete pubblicarla, citate la fonte.
Ingredienti:
1 etto di sedano a testa, (se ci sono 10 persone sarà 1 chilo così per le altre cose)1 cipolla grande bianca a testa, se è tempo usate quelle schiacciate grandi, altrimenti le
dorate
1 etto di coste a testa, per le coste prendete le bietole quelle grandi e usate solo la parte inferiore
carote, le carote si mettono solo per un effetto ottico, 1 se si è in pochi, 3-4 se in 10 o più
1 barattolo di pelati piccolo o grande a seconda della quantità di verdure o pomodori freschi, o una buona passata
sale e pepe
1 uovo a testa, io bio
Prendete un tegame dai bordi un po' alti, metteteci dell'olio extravergine di oliva, due spicchi di aglio schiacciati, fateli imbiondire e poi toglieteli. Dopo aver lavato accuratamente le verdure, cominciate a tagliarle a tocchetti e mettetele via via nel tegame, iniziate con le verdure più dure, il sedano, e continuate molto lentamente in modo che le stesse si appassiscano, vedrete infatti che all'inizio riempiranno il tegame e quando inizieranno a perdere acqua diventeranno poche poche. Una volta finito mettete un piccolo barattolo di pelati schiacciati con la forchetta o passati, in estate potete mettere pomodori freschi, ricoprire il tutto con acqua bollente, regolate il sale e mettete il coperchio. Un'ora di cottura a fuoco medio basso, le verdure devono essere cotte ma non spappolate...a fine cottura rompete un uovo a testa (deve rimanere intero) dentro l'acqua cotta. L'uovo si cuocerà subito e potete iniziare a fare i piatti. Se qualcuno vuole mettere del pane abbrustolito va bene, mettete un ramaiolo abbondante di verdure e sopra l'uovo. Una generosa macinata di pepe e un giro d'olio....una delizia.Questa è la mia ricetta del cuore, l'Acqua cotta della mia nonna.
Con questa ricetta partecipo al contest di Pane, burro e Marmellata
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