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lunedì 12 agosto 2013
Torta della nonna con crema pasticcera e amarene
Torta della nonna con crema pasticcera e amarene home made
Oggi una bella crostata, anzi una torta della nonna, uno scrigno di morbida e croccante pasta frolla con dentro una dolcissima crema pasticcera e tante amarene home made, comprate pulite messe nei barattoli con lo zucchero ormai da due mesi, sono visciole e amarene, le prime più asprigne e molto dolci le altre, ogni anno le preparo perché in inverno sono ottime nello yogurt, sul gelato alla crema e anche nel tè.
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lunedì 22 luglio 2013
Cucina Toscana: Il Gatto'
nella foto il gattò, salame di uova, farina, zucchero, farcito con crema pasticcera e cioccolato
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Il gattò, così gli aretini chiamano il salame dolce, l'etimologia deriva dal francese "gateaux", quando c'erano i francesi, questi erano soliti finire così i loro pranzi e gli aretini hanno tradotto gattò. E anche oggi si continua a fare il gattò, a Grosseto si chiama salame dolce, ma essendo per parte di mamma aretina sapevo di questo modo, diciamo anche un po' buffo di chiamare questo dolce, che è buonissimo, si può farcire in tanti modi, tutte le marmellate che vogliamo, il cioccolato fatto con il cacao oppure la tanto agognata nutella, o il cioccolato da copertura, o la crema pasticcera un po' soda, e ancora la crema pasticcera e la frutta fresca, fragole, ciliegie...delizioso gattò.
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martedì 16 luglio 2013
Cucina Toscana: Giulebbe di Ciliegie
Il giulebbe di ciliegie. La ricetta è una di quelle che oggi non si usano più, in pochi, anche in Toscana sanno il significato della parola "giulebbe" bevanda dolcissima a base di acqua, zucchero e frutta bollita; andare in giulebbe, rallegrarsi o rallegrare moltissimo, è una parola che esprime dolcezza, felicità, gioia e questo piccolo dolcino esprime davvero dolcezza, è delizioso: il giulebbe di ciliegie, copiato da una ricetta del famoso Giovanni Righi Parenti, uno dei massimi esperti di cucina toscana.
La ricetta viene dalla Garfagnana, a detta del Parenti, zona ricca di ciliegi soprattutto quelli di visciole o "marasche" selvatiche.
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