Per addolcirvi la bocca dopo un piatto "difficile" come quello di prima, un piatto molto importante del rinascimento ma posso capire che non a tutti può piacere. Io non l'ho mangiato, ma dovevo farlo e ne farò anche altri.
Passiamo al delizioso strudel.
Ingredienti:
per la pasta:
250 grammi di farina
un uovo
due cucchiai di olio
1/2 bicchiere di acqua calda
Ho fatto lavorare bene nella planetaria e poi riposare per circa un'ora e mezza, con sopra una pirofila scaldata con acqua calda.
Dopo questo tempo cominciate a tirare la sfoglia che deve risultare finissima. E' la stessa ricetta che mi porto dietro da anni, però questa volta l'ho voluta confrontare con altre e ho visto che è uguale, la pasta strudel è sempre la stessa.
Per il ripieno:
3 mele o pere
pinoli, mandorle pestate un po' e un po'
amaretti sbriciolati, 6/7
mirtilli disidratati, una manciata
2 cucchiai di rhum
cannella abbondante
zucchero di canna
2 cucchiai di burro fuso,
2 cucchiai di pan grattato
però tutte queste cose, sono a discrezione, vedete che io ho scritto "un po'" perché se vi piacciono i pinoli metterete più pinoli, se invece preferite gli amaretti, togliete le mandorle e mettete gli amaretti, funziona così, con la fantasia, viene molto più buono!
Qui ognuno è libero di mettere quello che vuole, cioè mele o pere. Per la frutta secca sbizzarritevi. Io ho messo pinoli, mandorle, amaretti sbriciolati e mirtilli disidratati, che, come avrete capito, sono la mia passione, poi ancora: due cucchiai di rhum, la cannella e lo zucchero di canna, io di mele ne ho messe 3 a fettine. Girare bene tutto per amalgamare e quando la vostra pasta strudel è bella tirata, spennellatela di burro fuso, cospargetela di pane grattato tostato in padella e poi metteteci tutto il composto.
Arrotolate, e poi sigillate i bordi, spennellate ancora di burro e infornate, a forno caldo, 180°C per circa 60 minuti, ma dipende sempre dal vostro forno.
Spolverizzatelo di zucchero a velo e se riuscite a farlo freddare un po' beate voi....io non ci sono riuscita, me lo hanno mangiato dalle mani, è venuto benissimo.