Buon anno, buon 2026

Come li facciamo questi benedetti auguri per il nuovo anno? Prima di tutto, è una tradizione del mio blog: sarò ripetitiva, ma li ho sempre fatti e continuerò a farli, perché i blog vivono anche di piccoli riti, che hanno il pregio di rassicurarci.

Nel salutare l’anno che sta per dirci addio e il nuovo che sta arrivando, non voglio usare toni solenni perché, nel mio immaginario, una certa solennità, mista a sobria eleganza, spetta soltanto al Natale. Però, come ho detto, questi auguri voglio farli e allora comincio dall’ovvio, da ciò che è scontato: auguri per un 2026 sereno e benevolo, in cui poter realizzare qualche progetto importante e risolvere in maniera positiva i problemi che si presenteranno.

Ma tengo molto anche a un altro genere di auguri. Auguro a tutte e a tutti di trascorrere San Silvestro e il primo gennaio in pace e in buona compagnia, cioè senza persone tossiche intorno. Auguro a chiunque passi su questo blog di non sentirsi costretto a festeggiare se non lo desidera, di non sentirsi obbligato a uscire, a partecipare a cenoni o a riunioni mal riuscite: si può trascorrere un fine anno bellissimo anche in una compagnia molto ristretta o da soli.

E noi ci “rivediamo” qui nel 2026. 🙂

Buon Natale 2025

Stavolta sono stata pessima: l’ultimo post del blog risale al primo dicembre e perciò mi sento quasi imperdonabile. Ma provo a giustificarmi: ho avuto l’influenza, sono stata male e la condizione fisica mi ha resa un po’ mesta, poco incline alla scrittura e ad altro. Ma non è soltanto questo il problema. Negli ultimi tempi sono diventata troppo pignola, troppo critica e perfezionista: vorrei scrivere, le idee non mi mancano, ma mi lascio trascinare da troppi dubbi, tante domande, e mi chiedo se faccio bene a parlare di un determinato tema, se un certo post può essere interessante o meno e altre amenità. Considerando che siamo a fine anno e che questo è un momento di bilanci e buoni propositi, credo che il mio prossimo passo sarà quello di recuperare la mia naturale spontaneità e ricominciare a scrivere nel modo consueto, come ho sempre fatto, cioè con leggerezza, grazia e senza crearmi problemi inutili.

Torniamo, quindi, alle solite tradizioni e cioè agli auguri di Natale. Oggi li faccio volentieri perché la giornata, nel mondo là fuori, è squallida, gelida e disperata: il freddo è terribile, e il vento e la pioggia non ci danno tregua; così, l’unico modo per non lasciarsi sopraffare è starsene in casa, farsi avvolgere da colori caldi e intensi come il rosso e l’oro dell’albero e degli addobbi, e tentare di vivere queste giornate di festa serenamente. Per quanto possibile, almeno.

E allora Buon Natale 2025 a coloro che passeranno sul blog: che sia una festa tranquilla, ricca di pace e di pensieri dolci. Voglio anche dedicare un saluto e un augurio particolarmente affettuoso a tutte le persone malate e a quelle che, per varie ragioni, sono o si sentono sole: che il Natale possa regalare loro quiete, armonia e un nuovo inizio.

Aprile, Pasqua e auguri

Il giorno di Pasqua è iniziato fra alcune perplessità e vari tentativi di buon umore: dapprima il sole e il cielo sorridente, poi qualche nuvola grigia e adesso il vento, quello vero, il vento che ulula e ti atterrisce anche se ti trovi in casa, al sicuro.

Aprile è questo, una meraviglia fatta d’incertezze e labilità emotiva, e mi dispiace, mi dispiace che stia correndo velocemente per congedarsi, anche se so che la rapidità con cui sta passando non è altro che una mia percezione soggettiva – la sensazione che il tempo fugga via sempre più in fretta.

La mia Pasqua è cominciata con calma e con un enorme desiderio di tranquillità. Ogni anno provo un po’ di tenerezza per questa festa che assomiglia a una prova tecnica di vacanze estive, una ricorrenza priva della solennità che accompagna il Natale, una celebrazione in tono minore che saluta la resurrezione della natura e inaugura ufficialmente l’ingresso della bella stagione.

Come fare gli auguri di Buona Pasqua? Cosa auspicare? Cominciamo a rasserenerarci attraverso immagini che evocano pace, assenza di conflitti, semplicità e armonia con il mondo esterno:

E poi un consiglio, perché Pasqua è rinascita, ripresa, risveglio. Un ricominciare dopo il freddo e il buio dell’inverno:

Non solo vacanze, gite, pranzi e divertimento, ma anche un desiderio profondo di ricominciare, ripartire e sentirsi persone nuove. Questo è il mio augurio per il giorno di Pasqua.

Buon anno, Buon 2025

Ultimo giorno dell’anno, fine di un ciclo e tempo di auguri: questo è il 31 dicembre. Che altro dire?

Dico che evito di fare bilanci, in parte perché non voglio annoiare chi legge, ma, soprattutto, perché non m’interessano. Allo stesso modo, non m’importa stilare una lista dei desideri per l’anno che verrà. Preferisco trascorrere questa giornata aderendo al presente, al presente stretto, e restarmene tranquilla prima di dovermi rigettare, dopo l’Epifania, tra le fameliche braccia del mondo. Perché mai dovrei rovinare questo stato di grazia?

Però agli auguri non rinuncio. Auguri a tutte e a tutti per un 2025 ricco di tante opportunità, da cogliere senza troppe esitazioni. Auguri per un anno sereno, un anno in cui riuscire a superare tutte le difficoltà che si presenteranno – perché si presenteranno. A questo proposito, vale la pena ricordare che autoironia, razionalità, concretezza, lungimiranza e desiderio di apprendere sono i mezzi fondamentali per farcela nonostante tutto.

E se questi auguri non bastano, se si ha bisogno di qualcosa in più per affrontare il 2025, ecco qui la soluzione: 😆

Facciamola una risata, suvvia! Mai prendersi troppo sul serio.

Buon 2025, buon inverno, buon tutto. Ma tu cosa preferisci, Natale o Capodanno?

Buon Natale 2024

Sono le 15 e mi trovo a casa. Ieri ho terminato tutti i preparativi per le feste di questi giorni: ho fatto gli ultimi acquisti per il cenone e i pranzi di Natale e Santo Stefano, ho comprato una graziosa cintura da indossare con i miei pantaloni e ho ricevuto una mail dal corriere che, il 27 dicembre, mi consegnerà una bellissima borsa color borgogna in arrivo dalla Toscana, perché un regalo sì, me lo merito.

Oggi, visto che tutto è ormai deciso, posso dedicarmi a scrivere con calma, senza preoccuparmi di nulla, e posso pensare al Natale. In questo periodo dell’anno, tendo sempre a riscoprirmi, per così dire, tradizionalista: considero il Natale un momento di pace e di condivisione, da vivere nell’intimità e nel calore dell’ambiente domestico, almeno quando ciò è possibile.

Mi piace cucinare senza fretta, ascoltare buona musica, sedermi in poltrona a leggere e scostare le tende dalle finestre per incontrare lo sguardo profondo della sera – perché io e lei ci comprendiamo. Amo anche divertirmi con i miei mazzi di carte, scrivere tante bozze per i post di questo blog e salutare l’inverno con allegria.

Poi ci sono gli auguri, un capitolo fondamentale di queste feste. Vorrei che Natale fosse fonte di gioia per tutte e per tutti, o che fosse almeno un intermezzo di tregua fra le tante battaglie che molte persone sono costrette ad affrontare ogni giorno. Vorrei che questa festa riuscisse a lenire tanti dolori e a regalare un po’ di conforto a chi ne ha bisogno. Vorrei, lo vorrei davvero.

Intanto, auguri a chiunque deciderà di passare su questo blog. Auguri a chi mi legge da tanto tempo e a chi giungerà qui per la prima volta: Che sia un Natale ricco di calore, di pace e di armonia.

E a chi non ama queste feste, o a chi addirittura le odia, dico: coraggio, passeranno in gran fretta. In fondo esistono anche esperienze assai peggiori. 😁

( In foto, una piccola parte del mio presepe)

Buon anno, buon 2024

Sono stupita e sgomenta, perché mai mi sarei aspettata una malattia così lunga e debilitante. Per fortuna la febbre, con molte difficoltà, è sparita da alcuni giorni, ma mi sento spossata. Comunque, dopo tanto tempo questa mattina sono uscita e posso dire di essere quasi guarita.

Amo molto gli ultimi giorni dell’anno, attraversati da una quiete quasi irreale, da un’atmosfera di sogno e da tanti pensieri cangianti. Il freddo è quello delle grandi occasioni, quello dell’inverno puro che ti seduce senza colori, ma soltanto con la sua presenza:

E chissà quanti auspici, quante speranze, quanti sogni chiusi nel cassetto dei segreti. Come sarà il 2024? Che cosa ci regalerà? Sarà avido o generoso? Sarà dolce o prepotente? Sapremo sopportarlo o lo detesteremo? Non ci sono risposte.

Però gli auguri sì, quelli bisogna farli. E allora buona fine e buon principio. Buon anno nuovo, buon 2024 a chiunque passerà su questo blog.

Buon Natale 2023

A distanza di un mese è successo ancora: giovedì mi sono ammalata. Febbre alta, forti dolori, debolezza e notti insonni, ché io, quando finisco in queste situazioni, non conosco mezze misure.

Però sono stata presa anche da un incauto ottimismo, perché ho sperato di poter guarire giusto in tempo per Natale. Ieri mattina avevo la febbre a 39 e 2, questa mattina a 36 e 4. Adesso sento dei brividi corrermi lungo la schiena, segno che la febbre è tornata. Ma non mi piego, non mi arrendo: festeggerò ugualmente. Il cibo è pronto, tutte le prelibatezze che ho preparato mi aspettano e non intendo rinunciarvi per colpa della malattia.

Naturalmente non desidero indugiare oltre con questo discorso. Più che altro, ho voluto spiegare il motivo della mia breve assenza dal blog.

E adesso a noi. Stiamo per celebrare la più bella festa dell’anno, ricca di colori e di magia, quasi un sogno a occhi aperti. Auguro a tutti e a tutte di trascorrere un Natale sereno, senza troppe ansie, un Natale pieno di gioia, di calore e di armonia. E invio un abbraccio virtuale a chi si sente solo/a. ❤

Buon anno, buon 2023

L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

(di Gianni Rodari)

Buon anno a chi passerà su questo blog. Che il 2023 sia ricco di possibilità e di tante, belle sorprese.

Natale 2022

Torno a scrivere sul blog dopo parecchi giorni di silenzio. Mi è dispiaciuto molto aver abbandonato la mia piccola creatura così, senza troppi riguardi; ma ho trascorso un periodo pieno di lavoro, di stress e di stanchezza, tanto da non riuscire a scrivere qualcosa di coerente o d’interessante – o semplicemente qualcosa, ecco.

Ma oggi, finalmente, sono qui, calma e serena. Nessuna fretta, nessuna corsa, nessuna incombenza a stravolgermi la giornata. Oggi posso ammirare le prime ombre che seguono il tramonto e gli alberi spogli del parco e l’inizio della nuova stagione. Soprattutto, oggi è la vigilia di Natale, la festa più affascinante dell’anno, la più invadente e colorata.

Ciascuno vive il Natale a proprio modo, con gioia o con fastidio, con indifferenza o con enorme partecipazione. Per chi ha fede è un momento magico, un’emozione intensa e vibrante, un periodo di grande felicità; per i non credenti, invece, Natale è altro, una tradizione da reinventare, una festa cui attribuire un senso nonostante tutto o soltanto un’occasione come un’altra per fare baldoria. Per me, è un periodo di pace e di raccoglimento, un bellissimo modo per cominciare l’inverno e un momento in cui recuperare il mio bambino interiore o, almeno, tracce di esso.

Auguri a tutte e a tutti. Che sia un Natale sereno, senza scosse, senza drammi o troppe sofferenze.

Passeggiata di fine anno

Ieri, nel tardo pomeriggio, mi sono lasciata sedurre dalla nebbia. Mentre il giorno si ritraeva in silenzio, sono andata incontro all’oscurità per salutare l’anno in procinto di dissolversi. La meta è stata il centro storico, perché desideravo vedere la cattedrale romanica avvolta dal velo della nebbia:

In questo periodo festivo, in Piazza Grande c’è un’installazione che proietta sulla cattedrale alcuni giochi di luci colorate. Ieri eravamo in tanti di fronte a questo spettacolo, nonostante il freddo invernale:

A un certo punto le luci sono diventate verdi e arancioni:

Poi sono comparse altre sfumature:

D’improvviso sono apparse immagini di statue:

E infine un trionfo di vivaci colori a fendere l’oscurità:

Sempre in centro storico, in piazza San Francesco, c’è un albero natalizio insolito. Chi non ha più vent’anni ricorda senz’altro quei deliziosi quadretti lavorati all’uncinetto con cui le nostre nonne facevano coperte e molto altro: sono le piastrelle “granny”, spesso elaborate con gli avanzi dei gomitoli di lana. L’albero della foto qui sotto è formato proprio da piastrelline all’uncinetto:

Tutti questi colori ci aiutano a tollerare l’aspra severità dell’inverno, a sfidare le sue tinte gelide e cupe, insegnandoci così l’importanza di reagire di fronte alla notte, al declino, alla sofferenza.

Intanto auguri, auguri per un 2022 sereno. Soprattutto, auguri per un anno nuovo senza troppi guai all’orizzonte. Un anno un po’ benigno, ecco, perché di questo abbiamo bisogno. 🙂