Una vera sorpresa questa torta,  una facilità di esecuzione estrema per un risultato incredibile. 

Quando ho letto la ricetta qui, ho pensato che non mi sarebbe piaciuta, ho dovuto rivedere le mie certezze. 

È una torta così fresca e così gustosa che anche una come me,  che non ama il cioccolato,  si è dovuta ricredere.

Inutile dire che i miei nipoti l'hanno adorata. 

La torta si può preparare in anticipo e anche congelare. 




Torta fredda cocco e cioccolato 

Per una torta da 20/22 cm

Base

  • 250 g biscotti spezzettati grossolanamente 
  • 100 g burro 
  • 120 g zucchero 
  • 60 g cacao amaro 
  • 60 g farina di cocco
  • 125 g yogurt al cocco  o 100 g latte di cocco
Ganache 
  • 200 g cioccolato fondente 
  • 100 g latte di cocco ( o panna fresca o 125 g yogurt al cocco )
Preparare un anello a cerniera con carta forno sul fondo e,  volendo,  dell'acetato sui bordi. 
Fondere il burro e lasciare raffreddare. 
In una ciotola versare i biscotti sbriciolati grossolanamente,  il burro fuso freddo,  unire lo zucchero,  il cacao,  la farina di cocco,  mescolare,  aggiungere lo yogurt ( o il latte di cocco) mescolare,  il composto sarà un po' appiccicoso,  ma va bene così, nel caso dovesse invece risultare poco legato aggiungere qualche altro cucchiaio di yogurt o latte di cocco, ma poco alla volta 
Versare nello stampo,  schiacciare con il dorso di un cucchiaio,  livellare e porre in frigorifero per almeno 30'.

Preparare la ganache: sciogliere il cioccolato tritato con il latte di cocco ( o la panna o lo yogurt),  mescolare fino ad avere una ganache lucida,  far intiepidire e versare sulla torta,  decorare a piacere con cocco o riccioli di cioccolato. 
Far riposare in frigorifero oppure congelare. 
Prima di consumare far ambientare fuori dal frigorifero per circa 45' ( se non è congelato).  

Aspettando l' estate che tarda ad arrivare io mi preparo un salmorejo ,
una zuppa tipica di Cordoba e ideale per combattere le torride giornate andaluse, dove è facile che l’estate le temperature superino i 40°C, e pur non avendo ancora queste giornate mi fa piacere illudermi che l' estate sia alle porte. 
La ricetta viene dal Calendario del cibo dove vi consiglio di andare a leggere anche tutta la storia e l'evoluzione di questo piatto. 




Salmorejo de Cordoba

Ingredienti
Per 5 persone

  • 1 Kg di pomodori ramati ben maturi
  • 200 g di mollica di pane raffermo
  • 100 g di olio extravergine d’oliva dal gusto deciso
  • 1 spicchio d’aglio rosso di Sulmona 
  • 10 g di sale fino
  • Acqua e aceto, q.b.
  • Uova sode,  prosciutto  crudo e crostini per accompagnare
Mettere a bagno il pane a pezzetti in poca acqua e aceto (volendo l’aceto si può eliminare o aggiungere alla fine per dare più  gusto).

Lavare e sbucciare i pomodori (per un risultato più vellutato), tagliarli a cubetti e mettere in un frullatore insieme al pane strizzato, l’olio, il sale e l’aglio. Frullare per qualche minuto o fino ad ottenere una crema ben liscia.

Servire ben fresco in ciotole accompagnato da prosciutto, crostini e uovo sodo  che ogni commensale potrà scegliere liberamente per guarnire il proprio salmorejo.
Sto superando tutti i limiti,  ma resto sempre sul pezzo  vale a dire torta di mele. 
Dopo questa torta credo di aver provato abbastanza in fatto di dolci con le mele
Ricetta vista sul blog Vegolosi, modificata in base a quello che avevo in casa.






Apple pie vegana crudista n°150
Dose per una torta da 22 cm , circa 8 porzioni. 

Base
  • 100 g albicocche disidratate
  • 240 g datteri
  • 70 g noci
  • Cannella
  • Vaniglia
Frullare tutto insieme fino ad avere una consistenza malleabile. 
Utilizzarla per foderare un guscio  in silicone oppure foderare con carta e un anello per torte. 
Porre in frigorifero.

Farcia
  • 4 mele Gala picvole
  • 60 g datteri
  • 2 cucchiai semi di chia
  • 1 cucchiaino cannella 
  • 1 pizzico di noce moscata 
Frullare due mele, sbucciate , con i datteri e  le spezie,  ottenere una poltiglia e  unire i semi  di chia .
Tagliare a cubetti piccoli  le altre due mele e inserire nel composto  precedente. 
Versare tutto sulla base e livellare.
Conservare in frigo mentre si prepara il crumble. 

Crumble
  • 40 g noci
  • 80 g zucchero di cocco 
  • 100 g zucchero di canna 
  • 1 cucchiaino  di olio di cocco
  • cannella
Mescolare  tutto insieme fino ad ottenere un composto  sabbioso. 
Distribuire sulla superficie  del dolce. 
Porre in freezer  per due ore. 

Si conserva in frigorifero  per due giorni. 

E dopo tante perplessità  sono approdata al fatidico tofu
Dove non ha potuto una ricetta salata,  ha colpito una di un dolce e del tofu in offerta che diceva "comprami".
Per farla breve il tofu è stato acquistato ed utilizzato.
Ho seguito  i suggerimenti  della figliola : fallo sgocciolare bene,  tra due Scottex e con un peso sopra. 
Non ho reperito il tofu seta,  quindi la consistenza  è  meno liscia,  ma nell'insieme il gusto c'è.
Per la base potete comprare biscotti vegani oppure provare a preparare dei frollini con questa ricetta  .
Se non ci si aspetta un dolce dai sapori familiari , si potrà  apprezzare un buon dolce alternativo.
La ricetta  originale viene dal libro Lezioni di Torte & Biscotti  .

La torta ha una buona durata,  conservata in frigo,  la mia dopo 4 gg era ancora ottima,  anzi il gusto migliora con il passare dei giorni.
Il maritino l'ha apprezzata moltissimo,  tanto che si è  rammaricato di non aver trovato l' ultimo  pezzo,  mangiato dalla sottoscritta. Mi toccherà  ripreparargliela.







Cheesecake vegana al caffè 
Dose per uno stampo da 17 cm

Base
  • 120 g biscotti vegani ( realizzati con questa ricetta ) 
  • Cannella, chiodi di garofano a piacere ( mia aggiunta) 
  • 50 g nocciole  di Giffoni 
  • 50 g olio di cocco
  • 10 g sciroppo d'agave 

Per la crema
  • 250 g tofu ( seta se lo reperite) 
  • 20 g caffè  ristretto +un cucchiaino di caffè  solubile ( mia aggiunta) 
  • 60 g latte vegetale
  • 140 g sciroppo d'agave
  • 5 g agar agar
Frullare i biscotti con le spezie  e nocciole ( tostare per un sapore più  deciso),  unire l'olio di cocco  e lo sciroppo d'agave,  ottenere un composto omogeneo. 
Foderare un anello con cartaforno e pore una fascia di acetato sui bordi. 
Compattare il composto di biscotti sul fondo,  porre in frigorifero  per almeno 30 minuti. 
Preparare la crema. 
Versare in un pentolino  10 g di sciroppo d'agave ( dalla quantità  prevista), il caffè  ristretto  in cui avrete sciolto il caffè  solubile,  il latte vegetale e l'agar agar,  portare a bollore mescolando finché  l' agar agar  si sarà  sciolto perfettamente. 
Spezzettare il tofu e  frullarlo con lo sciroppo d'agave  rimanente,  unire il composto a base di di caffè  e continuare a frullare. 
Versare la crema sulla base,  livellare è far raffreddare  in frigorifero  per  una notte. 
Decorare a piacere. 
Mi incuriosiva tanto sapere se a quelle belle torte vegan corrispondesse anche un buon sapore.
Così ho provato adattando il risultato a quel poco di esperienza che ho acquisito in questi anni.
Quello che segue è quanto sono riuscita a fare tentando  per la prima volta una crostata vegana.
Sia chiaro: un dolce fatto con burro,uova,latte,eccetera,eccetera è un'altra cosa, ma questo non esclude che si possa comunque variare o provare a variare, ogni tanto, la nostra alimentazione.
E poi diciamocelo la loro figura la fanno lo stesso.
Ricetta adattata da diverse  torte viste su Instagram, in particolare  su questo blog.




Torta vegana ai mirtilli senza cottura
Dose per uno stampo in silicone da 20 cm

Base

  • 12 datteri
  • 10 prugne secche 
  • 50 g anacardi
  • 50 g mandorle con la pelle 
  • 1/4 di cucchiaino  di  sale  fino 
Con un robot da cucina tritare tutti gli ingredienti  fino ad avere un composto omogeneo e malleabile. 
Versarlo nel guscio e appiattito fino a ricoprire base e bordi dello stampo. 
Conservare in freezer. 

Crema ai mirtilli 
  • 160 g mirtilli  freschi
  • 1 cucchiaino  di succo di limone 
  • 200 g latte  di cocco 
  • 50 ml sciroppo d'acero 
  • 1 cucchiaino  di maizena
  • 3 g agar agar 
Ridurre in purea i mirtilli con il succo di limone,  aggiungere lo  sciroppo d'acero  e il latte di cocco. 
Porre in una  casseruola  e cuocere a fuoco medio/alto, quando é quasi al bollore inserire la maizena miscelata bene con l' agar agar,  per evitare i grumi. 
Mescolare con una frusta e portare al bollore,  proseguire la cottura  per due minuti. 
Filtrare la crema ottenuta e versare nel guscio,  rimosso  dallo stampo,  porre in frigo per un'ora  o più.

Decorare a piacere con frutti rossi,  granella di pistacchi,  ecc. 


Questa interminabile estate sta per volgere al termine.
Un'estate che resterà nella memoria collettiva per le temperature molto al di sopra della media , per la continua ricerca di cibi freschi e leggeri.
Approfitto di queste ultime giornate per prepararmi un piatto veloce, quasi light e gustosissimo.
Con l'aggiunta di cubetti di feta si completa il piatto, facendolo diventare un piatto unico sufficiente a soddisfare anche appetiti più robusti.



Ricetta presa qui.

Gazpacho con la feta

Per una porzione abbondante o due piccole

  • Un cetriolo medio
  • 100 g peperone rosso
  • 100 g pane  raffermo
  • 2 cucchiai aceto di vino bianco
  • 1 cipolletta
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 g pomodorini
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • sale
  • pepe
  • Feta a cubetti 30 g
In un frullatore inserire il cetriolo pelato e tagliato a cubetti, il peperone tagliato a listarelle, il cipollotto e lo spicchio di aglio.
In una ciotola versare il pane raffermo e fallo ammorbidire con l'aceto, strizzarlo e inserirlo nel frullatore con olio , frullare grossolanamente.
Inserire i pomodorini divisi a metà e privati dei semi, aggiustare con sale e pepe e frullare fino ad ottenere una crema  senza grumi.
Conservare in frigorifero per almeno due ore.
Al momento di servire aggiungere sulla superficie la feta sbriciolata.




Cari amici e affezionati lettori de L'Italia nel Piatto è estate.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)

Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:

Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/

Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html

Friuli-Venezia Giulia: non partecipa

Lombardia: non partecipa

Veneto: non partecipa

Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano  http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html

Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html

Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html

Marche: non partecipa

Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html

Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/

Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html

Lazio:  non partecipa

Campania: non partecipa

Basilicata:  non partecipa

Puglia:  non partecipa

Calabria: Antipasto freddo alla calabrese  http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html

Sicilia:  non partecipa

Sardegna: non partecipa


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
Il caciocavallo è un formaggio prodotto con latte vaccino e prodotto tipico molisano.
 Ãˆ un formaggio originario del comune montano di Agnone fin dai tempi della Magna Grecia. L’usanza di appenderlo a cavallo di una pertica, denota una tecnica produttiva comune nel Meridione italiano.
 Il latte crudo viene riscaldato alla temperatura di 36-38° e addizionato con caglio in pasta di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene rotta in due fasi: la prima in modo grossolano, la seconda, dopo una breve sosta, alle dimensioni di un chicco di mais. Estratta una parte del siero, la si riscalda a 65° per poi riversarla nella caldaia, sopra la pasta depositata sul fondo. Ad acidificazione avvenuta, si estrae la pasta, la si taglia a fette sottili e si procede alla filatura con acqua a 85°. La formatura avviene a mano e la salatura è in salamoia, per un periodo variabile di 12-20 ore.
 Dopo una breve maturazione di 20 giorni, le forme devono stagionare, spesso in grotte naturali, per un minimo di tre mesi.
 La crosta è dura e sottile, di colore paglierino nelle forme di breve stagionatura, di colore marrone chiaro nelle più stagionate. La pasta è dura, compatta, untuosa, con piccole fessurazioni, di colore paglierino chiaro che varia d'intensità in base alla stagionatura.
Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Il caciocavallo di Agnone è inserito nell'arca del Gusto di Slow Food.
 ( Notizie prese  qui e qui )




INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO

Ingredienti per 2 persone
  • 80 g insalata tipo iceberg o lattuga
  • 100 g caciocavallo di Agnone semistagionato in una sola fetta
  • frutta secca : noci, semi di zucca, mandorle , nocciole, pistacchi
  • olio extravergine di oliva q.b. ( per me molisano)
  • sale
  •  un cucchiaio abbondante di miele di castagno
Lavare e asciugare l'insalata, ridurla a striscioline e adagiarla sul fondo di un piatto.
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.


Come per tutte le ricette semplici anche  qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.


Buona estate a tutti da noi de L'Italia nel Piatto, 
ci si rilegge a settembre.

Ci avviamo verso la stagione più calda dell'anno...o almeno così dovrebbe essere, tranne poi fare i conti con temperature che si aggirano intorno ai 18 °C a luglio, ma questo è un altro discorso.
Noi de L'Italia nel Piatto abbiamo pensato, questo mese, di concentrarci su preparazioni "fredde" in senso lato, da preparare in anticipo, da poter mangiare fredde o fredde in assoluto, come ho fatto io.
Come sempre ho attinto alla tradizione molisana, quella più antica, ma sicuramente condivisa da altre regioni.
Più sfoglio e realizzo ricette molisane e più mi rendo conto di quanto la cucina italiana sia ricca e varia, ma al tempo stesso simile in tutto lo stivale.
Quella di oggi è una non-ricetta, è semplicemente un ricordo, trasmesso a voce dalla mia mamma e anche dalla mia cara nonna, che sapeva raccontarmi di un paesino freddo e spazzato dal vento sia d'estate che d'inverno.
Mi diceva di cumuli di neve davanti alla porta di casa, impossibili da rimuovere, mi mostrava la vecchia ghiacciaia, la "nevera", del paese, dove si accumulava il ghiaccio che sarebbe servito nella stagione estiva, quando i frigoriferi ancora non esistevano.
In realtà questa ricetta veniva realizzata prevalentemente in inverno, proprio quando la neve scendeva copiosa ed era sufficiente allungare un braccio fuori dalla finestra e raccoglierne un pò in un bicchiere per realizzare una golosità inaspettata per i ragazzi: a serbetta, semplicemente ghiaccio grattugiato ( o neve fresca) e mosto cotto,disponibile gratis fino a quando non arrivava la bella stagione,oppure pagando , in estate, due soldi al gelataio, che nel frattempo si riforniva del ghiaccio conservato e faceva il suo piccolo commercio con il carrettino colorato di sciroppi.
Alle Quercigliole di Ripalimosani , paesino in provincia di Campobasso, il 12 agosto, festa di S.Maria della Neve, tra una corsa e l'altra degli asini, si poteva rinfrescarsi con un bicchiere di serbetta, realizzata invece che con la neve , con ghiaccio grattato.
Questo il mio omaggio al Molise, lasciando sempre l'invito a visitare una regione che nasconde preziose meraviglie ancora tutte da scoprire.

Per le altre ricette della nostra bella Italia potete seguire i link

Trentino Alto Adige: Pomodori estivi ripieni
http://afiammadolce.blogspot.com/2014/07/pomodori-estivi-ripieni.html

Lombardia: Torta fredda di patate, fagiolini e raspadura con salsa tonnata
http://kucinadikiara.blogspot.com/2014/07/torta-fredda-di-patate-fagiolini-e.html

Veneto:Crostini di polenta alla montelliana http://ely-tenerezze.blogspot.it/2014/07/crostini-di-polenta-alla-montelliana.html

Liguria: insalata di pomodori e bottarga
http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/07/litalia-nel-piatto-le-ricette-fredde.html

Emilia Romagna: Spinacino ripieno http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/07/spinacino-ripieno-per-litalia-nel-piatto.html

Marche: Suri sottovento - http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/07/suri-sottovento-ricetta-tipica-delle.html

Umbria: frittata con i fiori di zucca- http://amichecucina.blogspot.com/2014/07/frittata-con-fiori-di-zucca-per-litalia.html



Campania:Insalata di polpo al profumo di limone
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/07/insalata-di-polpo-al-profumo-di-limone.html

Puglia: Le friselle - http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/07/cucina-pugliese-le-friselle.html

Calabria:lestopitta, ovvero pitta veloce http://ilmondodirina.blogspot.it/2014/07/la-lestopitta-ovvero-pitta-veloce.html

Sardegna: Fregola con verdure all'insalata  http://blog.giallozafferano.it/vickyart/fregola-con-verdure-all-insalata/ ‎

e il Molise con A Serbetta



Per realizzare questa "ulia" ( golosità in dialetto molisano) è sufficiente avere a disposizione del ghiaccio a cubetti da tritare e dell'ottimo mosto cotto.
Tritare bene il ghiaccio e versarvi sopra il mostocotto e gustare!


Nella cartolina in foto è possibile vedere Montagano, il paese di mia nonna, completamente innevato, l'uomo che cammina sulla destra, invece era il mio prozio, zio Sergio, detto Sergio la guardia, per via del suo lavoro, dai compaesani.

Vi ricordo sempre di seguirci sulla pagina fb de L'Italia nel piatto
Finalmente a breve l'Italia sarà riunita, ecco i vincitori del contest che faranno parte della nostra squadra dalle prossime uscite :

Ecco i vincitori:

VALLE D'AOSTA: A TUTTO PEPE
PIEMONTE: IL POMODORO ROSSO
FRIULI VENEZIA GIULIA: IL PICCOLO ARTUSI
TOSCANA: ACQUA COTTA E FANTASIA
LAZIO: BEUF A' LA MODE
ABRUZZO: IL MONDO DI BETTY
BASILICATA: PROFUMO DI CANNELLA
SICILIA: BURRO E VANIGLIA
Non ho mai amato particolarmente questo dolce, ma non ho potuto impedirmi  di provare una versione che veniva pubblicizzata come "morbidissima" da Eva e Claudio i Fables de Sucre.
Non mi sono particolarmente impegnata per l'estetica, nè per le foto, avevo voglia di provare subito per testare il risultato finale.

Questa ricetta viene direttamente dal pasticcere Beppe Allegretta.
Ho seguito tutte le indicazioni di Eva, ma penso di poter aggiungere qualche piccola nota per il procedimento casalingo.

La sveglia che si intravede in fondo alle foto sta ad indicare il mio "non vedere l'ora"!


Salame al cioccolato 
da una ricetta di Beppe Allegretta postata da Fables de Sucre
 
(Dose per due salami da 290 gr circa)
  • 110 gr di cioccolato al latte consentito da prontuario AIC
  • 145 gr di cioccolato fondente consentito da prontuario AIC
  • 160 gr di pasta di nocciole consentito da prontuario AIC
  • 120 gr di mandorle bianche intere
  • 40 gr di miele d’acacia
  • zucchero a velo consentito da prontuario AIC

Queste le dosi per due salami, io ho dimezzato tutto, che siamo ancora in periodo post natalizio , la dose è sufficiente per 4 persone mediamente golose.

Tritare il cioccolato fondente e quello al latte con un coltello e conservare in un sacchetto per alimenti, in freezer per una notte, insieme al recipiente e alle lame del cutter.

Il giorno successivo tritare finemente i due cioccolati, fino ad avere quasi una polvere ( con il mio robot non si ha proprio una polvere, ma la cosa non disturba).
Le mandorle è meglio tritarle grossolanamente con un coltello ( a me nella planetaria con la foglia non si sono rotte, quindi meglio procedere manualmente).

Versare nella ciotola della planetaria il cioccolato tritato, il miele, la pasta di nocciole ( niente nutella, per favore!) a temperatura ambiente, il miele e le mandorle tritate.

Mescolare fino ad avere un composto abbastanza amalgamato.

Versare su cartaforno cosparsa di zucchero a velo e avvolgere.

Lasciare a temperatura ambiente ( 18°-20°C) per 48 ore.

Confesso che casa mia è più calda e il salame è rimasto molto morbido, a quella temperatura sarà sicuramente perfetto.

Conclusione: Ricetta ottima

 


   E visto che oggi è venerdì invio questa ricetta naturalmente gluten free a
È una vita che il marito mi chiede di prepararglielo.

Ho sempre avuto una naturale diffidenza nei confronti dei dolci che utilizzano l'uovo crudo, non preparo il tiramisù, infatti, se non pastorizzando l'uovo, non mangio mai un uovo sbattuto , tanto che mia figlia lo ha scoperto praticamente quest'anno!

Quando ho visto la ricetta di Raffaella sono corsa a leggerla, mi sembrava che , finalmente, qualcuno potesse aiutarmi a realizzare uno dei rari desideri culinarii del maritino.
Detto fatto, ho realizzato subitissimo la ricetta come riportata da Raffaella, ho omesso giusto i savoiardi, ma solo perchè non li avevo in casa.

Il risultato è ottimo, e la figliola ha mugulato di soddisfazione ad ogni boccone, come solo lei sa fare.

Il maritino, assaggiando una briciolina, ha affermato: "Buono, ma quello che faceva mia madre era un pò più morbido!"...è inutile voler competere, la suocera è IRRAGGIUNGIBILE!



Salame di cioccolato senza uova
ricetta presa da qui
 Dose per un salame da circa 400 gr
  • 100 g cioccolato fondente oltre il 60%
  • 100 g di burro morbido
  • 85 g di zucchero semolato
  • 45 g di cacao amaro
  • 75 g biscotti secchi( tipo Orosaiwa)
  • 9 amaretti
  • 3 savoiardi ( non li ho messi)
Zucchero a velo per la finitura

Montare il burro a crema con lo zucchero.

Nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria.

Unire il cacao amaro setacciato alla crema di burro, aggiungere il cioccolato fuso, leggermente intiepidito e amalgamare bene.
Unire i biscotti e gli amaretti tritati grossolanamente e , aiutandovi con della cartaforno, cercare di dare una forna come un salame.
Avvolgere e far raffreddare in frigo, per una notte è l'ideale.

Rimuovere dalla carta e rotolare nello zucchero a velo per la finitura, volendo avvolgervi intorno dello spago da cucina per rendere l'aspetto ancora più verosimile.

Si conserva in frigo 4 giorni ( ma forse anche di più), 2 mesi in freezer.


Ricetta velocissima, senza cottura, senza panna, senza cioccolata, ma con la stessa piacevole sensazione al palato. Perfetta per un regalino goloso.

Quando l'ho vista da Monica mi sono precipitata a realizzarla, temevo che il sapore del burro avrebbe coperto tutto, invece è giusta nell'equilibrio dei sapori, si può preparare in anticipo e non si sporca quasi nulla.




Kokosboller
ricetta presa da Un biscotto al giorno

Dose per circa 30/35 palline
  • 100 gr burro
  • 100 gr zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo*
  • 25 gr di cacao amaro*
  • 100 gr fiocchi d'avena*
  • 1-2 cucchiai di caffè freddo
  • cocco grattugiato per la finitura
 * Controllare sempre che siano nel prontuario dei prodotti consentiti .
I fiocchi d'avena in Italia non sono certificati Gluten free, se vi trovate negli Stati Uniti, fatene una bella scorta.
Montare il burro con lo zucchero semolato, unire lo zucchero a velo e il cacao setacciati.

Aggiungere l'avena e il caffè, un cucchiaino alla volta, fermandosi quando il composto non lo assorbirà più.

Formare delle palline non troppo grandi, rotolarle nel cocco, disporre nei pirottini e lasciare in frigo per almeno una notte.




  E visto che è venerdì e la ricetta è senza glutine  mi sembra perfetta per le amiche del 100% Gluten Free (fri)Day ;)



http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html



Ero così fiera e orgogliosa della mia piccola ( come capacità) ed economicissima gelatiera che non ho valutato le conseguenze...le conseguenze di un superlavoro, di un eccessivo affaticamento dovuto a pretese di prestazioni al top.

Conclusione: il cuore, o meglio il motore, ha ceduto.

Ero pronta con tutti gli ingredienti per creare il mio bel gelato e ...niente, un paio di rumori sommessi, ma nessun movimento.

Ha lasciato dietro di sè solo il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme qui, qui, qui, qui e anche qui, ora non mi è rimasto che un guscio vuoto....vuoto si, ma sempre buono per mantecarci il gelato a mano e questo è la prova del mio primo gelato senza gelatiera, anzi con una gelatiera a metà.

Ho sperimentato che il contenitore, che andava posto in frezeer almeno 18 ore prima dell'uso, è perfetto per montare il gelato, l'importante è mescolare con cura e delicatamente, staccando i cristalli di gelato dal bordo e proseguendo per almeno 20 minuti, il risultato c'è stato.
A questo punto, da profana, mi sento di consigliare , per chi volesse cimentarsi nel gelato senza gelatiera, qualche punto:
  • qualunque composto prepariate, fate in modo di lasciarlo in frigorifero per una notte, o fino a quando non risulterà ben freddo.
  • posizionare un contenitore in acciaio nel frezeer, sarà quello in cui andrete a formare il gelato.
  • oltre ad un bagnomaria di acqua e ghiaccio, utilizzate anche le fasce refrigeranti in gel su cui appoggiare il contenitore, mentre lavorate, mantengono meglio il freddo.
  • fondamentale per la riuscita di un gelato cremoso come il mio è stato l'utilizzo della farina di semi di carruba, procuratevela, ne vale la pena.
A questo punto passo alla ricetta, inventata con il niente che offriva il mio frigo, anche perchè ero convinta di trovare almeno uno yogurt e invece, qualcuno aveva pensato bene di utilizzarlo come spuntino di mezzanotte!

Fatto sta che mi sono arrangiata, non so se e quanto sia corretto definirlo gelato...comunque l'ho chiamato così.


Gelato ai kumquat sciroppati
per 500 gr circa ( un pò di meno)
  • 100 gr di kumquat sciroppati ( per la ricetta vedere qui)
  • 100 gr scarsi di sciroppo di conservazione dei kumquat
  • 100 ml di latte ( il mio parzialmente scremato)
  • 100 gr di ricotta vaccina
  • 3-4 gr farina di semi di carrube
Sgocciolare i kumquat, aprirli a metà e rimuovere i semini, posizionare in un mixer, unire lo sciroppo e frullare fino ad avere una consistenza cremosa, unire la farina di semi di carrube e lasciar gonfiare.


Mescolare la ricotta e il latte freddi di frigo, unire il composto di kumquat e tenere in frigo fino a quando non sarà freddo ( nel mio caso tutti gli ingredienti provenivano dal frigo, quindi non è stato necessario questo passaggio).

A questo punto se avete la gelatiera versare nel cestello e procedere come da istruzioni.

Se non l'avete procedete così: versare il composto in un contenitore di acciaio tenuto in frezeer per diverse ore , porre su un bagnomaria di ghiaccio e acqua ghiacciata ed , eventualmente, su refrigeratori in gel, e mescolare per circa 15 minuti, fino a quando il composto non comincerà a risultare cremoso.
A questo punto passare in frezeer e mescolare ogni 30 minuti.

Prima di utilizzare lasciare a temperatura ambiente per 5-10 minuti, per farlo ammorbidire un pò.




Invio con molto piacere questa ricetta a Martina per la sua raccolta Sapori d'estate


Le uniche red velvet preparate nella mia vita sono state queste, per giunta gluten free.
La scelta della monoporzione mi ha portato ad avere degli scarti che, da brava donnina dedita all'economia domestica, ho accuratamente incellophanato e surgelato.
Arriva il momento di dare una ripulita al frezeer e tornano a galla i rimasugli...decido di eliminarli, ma la resistenza mentale al buttare il cibo è sempre troppo forte.

L'unica soluzione, veloce , d'effetto e poco impegnativa era farne dei popscake, stavolta senza stecco , perchè ho ridimensionato le dosi a livello di un bonbon.

Ah! La ricetta della red velvet la trovate qui, vi lascio giusto l'idea di come assemblare il tutto, perchè questa è una non -ricetta, di quelle utili per riciclare gli avanzi di torte o ciambelle.



Popscake di red velvet

Sbriciolare la torta minutamente, aggiungere la marmellata di arance fino ad avere un composto umido e malleabile.
Fare delle palline grandi come una noce e porre in frigorifero per un paio di ore ( anceh di più).

Sciogliere il cioccolato al latte a bagnomaria con il cucchiaio di olio di semi, mescolare bene.

Una volta pronto tuffarvi una pallina alla volta di e poi far sgocciolare su una grata.
Una volta rassodato il cioccolato porre in pirottini di carta.Conservare in frigorifero.

Se volete è possibile decorare la superficie con un filo di cioccolato fondente e della frutta secca.




I soliti giri delle ricette sui blog.

Vedo un tonno crudo marinato strepitoso e corro a leggere la ricetta, da Terry, che a sua volta si è ispirata a Dauly, che ha visto e modificato la ricetta realizzata da Stefania per lo Starbooks, presa dal libro dello scalogno più figo della TV ovvero Carlo Cracco.

Questa volta nessun trenino anche perchè la ricetta parte con un salmone e termina con un tonno, subisce diverse modifiche strada facendo a secondo di  chi lo prepara, conclusione: questo è quello che ho fatto io.

Sicuramente il metodo è conosciuto ai più, in fondo si è sempre usato, in rete ho trovato tantissime ricette che lo utilizzano, quindi ho pensato potesse essere un'ottima scusa per proporre anche la mia versione, soprattutto per lasciarne traccia su questo blog che, ci crediate o no, continua ad essere il ricettario a cui attingo per preparare i miei piatti...anche perchè a memoria non ricordo neanche una ricetta!


Per completare degnamente il giro infinito lascio, con piacere, questa ricetta nella categoria secondi alla cara Michela del blog La casa di Artù, che festeggia i due anni di vita e sa regalare sempre delle ricette, belle , buone e salutari, quetsa, secondo me, potrebbe rientrare nei suoi gusti!

Come sempre scrivo direttamente la ricetta così come l'ho realizzata io, per le altre seguire i link.







Tonno marinato alle erbe
( liberamente ispirato ad una ricetta di Cracco, Stefania, Dauly e Terry)
  • 450 gr di tonno fresco in un unico trancio
  • 130 gr sale fino
  • 100 gr zucchero
  • timo fresco e secco
  • salvia fresca
  • rosmarino fresco
  • prezzemolo fresco
  • santoreggia secca
  • maggiorana secca
  • sommacco secco
  • finocchietto selvatico fresco
  • latte
Per prima cosa porre il tonno in frezeer per 24 ore per evitare il rischio legato all'Anisakis.

Il giorno successivo farlo scongelare, lavarlo e asciugarlo.


In una ciotola mescolare il sale e lo zucchero, unire le erbe fresche e le secche.
Versare una parte sul fondo di un contenitore che contenga bene tutto il pezzo, coprire con la rimanente miscela.


Coprire con una pellicola a contatto e porre in frigorifero per 12 ore, trascorso questo tempo girarlo sotto sopra e coprire nuovamente con la pellicola. Far riposare altre 12 ore.


Rimuovere il tonno dalla marinata, sciacquarlo e metterlo per 15' a bagno nel latte.

Asciugarlo e passarlo in un trito di spezie fresche, per me finocchietto selvatico, rosmarino e timo.

Lasciare insaporire per un'oretta e poi affettare, oppure sigillare e rimettere in frigo fino al consumo.
Si conserva per 3-4 giorni.

Servire con olio e limone o con salse.




Invio questa ricetta a Martina e alla sua raccolta: Sapori d'estate



 Invio questa ricetta alla cara Michela del blog La casa di Artù e al suo contest Happy Blog Party


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