Dopo la versione con lievito madre  é toccato anche al nuovo nato ( licoli)  essere messo alla prova su questa ricetta e ,  dopo averla ribilanciata devo ammettere che è  stata fatta tante volte,  trovando sempre l' approvazione di chi l' ha mangiata.
Vi lascio la nuova versione perché  se siete come me sempre indecisi tra lievito madre e licoli,  in questo modo potrete provarle entrambe.




Cracker tipo TUC con licoli 

  • 100 g licoli ( anche di un paio di giorni) 
  • 60 g acqua 
  • 230 g farina 0 o 00 
  • 1 g ammoniaca per dolci
  • 5 g malto diastasico 
  • 15 g zucchero 
  • 7 g sale
  • 40 g olio extravergine d'oliva 
  • 20 g strutto 
Emulsione
  • 20 g olio extravergine d'oliva 
  • 15 g acqua 
  • sale q. b. 
Mescolare in ciotola , con la foglia,  il licoli, l' acqua e il malto. 
Unire l' olio a filo, inserire metà  della farina prevista,  setacciata con l' ammoniaca  e lo zucchero,  poi inserire il sale e continuare a lavorare. 
Aggiungere il resto della farina,  lo strutto molto morbido. 
Ottenere un impasto compatto,  sufficientemente morbido,  ma non appiccicoso. 
Lasciar riposare coperto per 15'/20'.
Stendere allo spessore di 3/4 mm,  ritagliare nella forma voluta,  per me tondi,  volendo bucherellare  tutta la pasta prima di ritagliare. 
Porre su cartaforno , spennellare con l' emulsione e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 10', poi abbassare a 180°C e proseguire per altri 10', se occorre prolungare la cottura,  i salatini dovranno risultare dorati e croccanti .
Di tanto in tanto vado sul salato, ricetta particolare e del riciclo, amate i fichi d'India ? Non buttate più le bucce: mangiatele.


Bucce di fichi d'india in agrodolce.
 Ricetta per una porzione

  • buccia di 4 fichi d'india
  • mezza cipolla rossa di Acquaviva
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai
  • Aceto di vino bianco 2 cucchiai
  • Zucchero di canna 1 cucchiaio raso
  • Peperoncino
Pelare i fichi, sciacquare le bucce in acqua corrente.
Portare a bollore dell'acqua salata e immergervi le bucce, cuocere due minuti dalla ripresa del bollore.
Sgocciolare e tagliare a striscioline.
In una padella versare l'olio, poco peperoncino e la cipolla affettata sottilmente, lasciare ammorbidire a fuoco dolcissimo, unire le bucce e cuocere per un paio di minuti, aggiungere l'aceto in cui avrete disciolto lo zucchero e proseguire per qualche altro minuto.
Servire freddo.
.
Ricetta presa dal blog Pasticci e pasticcini - Mimma blog.


In realtà è così semplice acquistare questo tipo di prodotto bello e fatto che mai e poi mai mi sarebbe venuta la voglia di realizzarli se non fosse partita la richiesta del piccolo di casa.

Come resistere?

Ho cercato in rete ed ho visto che fondamentalmente è una ricetta molto semplice, ne ho provato un paio e alla fine ho trovato un equilibrio per la realizzazione che piace a noi.
Naturalmente per gli originali consiglio sempre un salto in Puglia, ma aspettando le vacanze è sempre possibile prepararseli così.

Le dosi sono abbondanti, richiedono un pò di buona volontà nella fattura e cottura, il risultato e la soddisfazione ripagano in pieno.



Tarallini bolliti ai semi di finocchio e gusto pizza

  • farina 0 1 kg
  • olio extravergine di oliva 250 g
  • vino bianco 250 ml
  • acqua 50 ml ( se occorre)
  • semi di finocchio un cucchiaio
  • sale 12 g
  • concentrato di pomodoro 3 cucchiai
  • origano secco q.b.
Scaldare il vino e sciogliervi il sale previsto.

Nella ciotola della planetaria versare la farina, l'olio previsto, il vino e il sale e far lavorare per almeno 15 minuti, se occorre unire l'acqua prevista , l'impasto dovrà risultare morbido per poter essere lavorato, ma consistente un pò più la pasta del pane.
Dividere l'impasto in due parti, in una aggiungere i semi di finocchio, nell'altra unire il concentrato di pomodoro e l'origano.
Formare due panetti e lasciar riposare su un piano, coperti da una ciotola.

Tagliare dei pezzi e lavorarli ottenendo dei bastoncini di circa 1,5 cm di spessore.
Tagliarli a pezzi di 7/8 cm, unirli formando una ciambellina e lasciare da parte.

Preparare una pentola capiente con dell'acqua, quando raggiungerà il bollore versare pochi tarallini alla volta, aspettare che tornino a galla, scolarli e poggiarli su un canovaccio da cucina.

Proseguire con tutti i tarallini.

Lasciare asciugare anche per una notte.

Scaldare il forno a 200°C nodalità ventilato e cuocere i tarallini per 20'.

Lasiarli nel forno spento ad asciugare dopo la cottura.

Risulteranno croccanti e friabili.





 Questa volta la ricetta la scrivo subito, anche se le feste sono terminate e, diciamocelo, sarebbe più utile programmare questo post per il prossimo dicembre, ma non voglio correre il rischio di non ricordarmela più.
Sarebbe difficile visto che per andare sul sicuro ho copiato direttamente da Menù Turistico e una ricetta d'autore, di Felder.

Cosa volere di più?
Vi racconto brevemente che ne ho realizzato doppia dose, metà al parmigiano e metà alle olive nere, le ho utilizzate come base per una mousse di formaggi e una di prosciutto cotto e le ho servite sul buffet del 31 dicembre, se sono piaciute? Fate un pò voi ;)



Sablé al parmigiano e olive
da una ricetta di C. Felder letta qui
  • 130 g farina 00
  • 100 g burro
  • 1 tuorlo ( per me 1 uovo intero)
  • 100 g parmigiano grattugiato
  • sale q.b.
  • pepe nero
  • olive nere 
Mescolare tutti gli ingredienti e lavorare con la punta delle dita fino ad avere una consistenza sabbiosa.
Aggiungere l'uovo, compattare, se decidete di voler dare altre forme avvolgete nella pellicola e lasciate in frigo per almeno un'ora.

Se volete fare una furbata fate come me, formate un salsicciotto e, aiutandovi con la pellicola e qualche parete rigida, date una forma squadrata, avvolgete nella pellicola e lasciate in frigo.


Nel momento di utilizzare basterà tagliare fatte spesse 5 mm da poggiare direttamente sulla cartaforno, altrimenti proseguite nel modo tradizionale, stendendo l'impasto e ritagliando con formine da biscotti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15'-18'.

La versione alle olive prevede di aggiungere delle olive nere, tritate al coltello, nell'impasto.

Si conservano per 3 giorni in contenitori di latta.



L'estate appena passata mi ha regalato, tra le altre cose, un vero affare su una bancarella di libri.

Si sa che io e Montersino non siamo proprio in sintonia e, dopo aver già immolato un pò di soldini per l'acquisto di un suo libro, mai e poi mai avrei fatto lo stesso sacrificio, ma ritrovarmi Piccola pasticceria salata a soli tre euro, mi ha fatto cambiare idea...e l'ho preso.

Devo dire che è il libro che mi ha convinto di più, forse per le ricette più replicabili, per la minore presenza di ingredienti strani o solo perchè mi è andata bene alla prima ricetta ( già la seconda è andata meno bene!), comunque questa preparazione riesce, è semplice ed è anche ottima da mangiare.

In rete esistono già tanti altri blog che l'hanno replicata e proposta, si potrebbe fare a meno della mia, visto che non ho cambiato niente, ma la lascio su queste pagine virtuale , come sempre, per una mia comodità.

A proposito, gira la pubblicità del famoso Carletto che invita gli amici a casa a fare merenda con delle girelle di...boh?
Invece di acquistare quelle surgelate, provate queste, sicuramente ci guadagnerà tutta la famiglia, gusto compreso.




Girelle di mozzarella 
Piccola pasticceria salata di Luca Monersino
 Per 24 pezzi

Per il pan di mozzarella  
  • 200 g di farina 00
  • 80 g latte fresco
  • 80 g mozzarella fresca tritata
  • 8 g lievito di birra
  • 20 g burro a pomata
  • 4 g di zucchero semolato
  • 3 g di sale
Per la finitura
  • 80 g concentrato di pomodoro
  • 8 g di origano secco
  • q.b. olio extravergine di oliva
Sciogliere il lievito di birra nel latte intero con lo zucchero , unire la farina e impastare fino ad avere un composto liscio e omogeneo, aggiungere il burro a pomata, il sale e la mozzarella tritata , ben strizzata.

Far puntare l'impasto coperto per 20', trascorso questo periodo stendetelo con un mattarello formando un rettangolo alto 3 mm.

Spalmare sopra il concentrato di pomodoro, spolverizzare con l'origano, arrotolare la sfoglia su se stessa.

Lasciare il rotolo in frigorifero e, una volta indurito, tagliatelo a fette, realizzando tante piccole girelle.

Disporle su una teglia con carta forno e cuocere e lasciar lievitare in ambiente caldo e umido per 1 ora circa.

Preriscaldare il forno a 230°, cospargere le girelle con un filo d'olio e cuocere per 5 minuti circa.






ps Ci si rilegge la prossima settimana, questo we sarò ospite a Cagliari insieme ad altre 49 blogger, cosa combineremo?
Ve lo racconterò al ritorno!




Come promesso ecco il primo utilizzo delle zolle che sono buonissime semplicemente mangiate così come sono, ma, si sa, è sempre una piccola sfida provare a farne un utilizzo alternativo.

Piccoli bocconcini salati perfetti per un buffet, veloci da preparare e versatili, al posto delle zolle e del pecorino si può utilizzare qualunque altro formaggio e verdura, secondo i propri gusti.






MADELEINE ALLE ZOLLE E PECORINO
 (Ricetta ispirata da qui)

Ingredienti per 4 persone

Ingredienti

  • 100 g di farina 00 setacciata
  • 2 uova
  • 6 g di lievito per torte salate
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 20 g di burro fuso
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato
  • 4 cucchiai di latte
Il ripieno:
zolle sott’olio tritate


Mescolate tutti gli ingredienti della ricetta di base con l’aiuto di una frusta. Incorporate le zolle. Lasciate riposare l’impasto in frigorifero per almeno 30 minuti.

Preriscaldate il forno a 220 °C. Versate un cucchiaio di impasto in ogni alveolo della placca per madeleine bene imburrata e posatela sopra una teglia forata. La mia era per 9 pezzi, con il resto dell’impasto ho riempito dei pirottini di carta.

Infornate. Lasciate cuocere per 3-4 minuti poi abbassate la temperatura a 180 °C e prolungate la cottura per altri 5-6 minuti. Se le madeleine dovessero colorirsi troppo velocemente, abbassate la temperatura del forno.


Volendo farcire con una crema al formaggio o con dei salumi.



Con questa ricetta partecipo al contest di Fragole & Cioccolato



e al contest di Stregavera, che il 4 luglio festeggia il suo compleanno

Alzi la mano chi conosce l'aglio rosso di Sulmona?

1,2,3.........vabbè non riesco a contare le mani alzate davanti ai monitor, ma se per caso non sapete cosa sia vi dico subito che è la specialità della Valle Peligna, dove viene coltivato da secoli.

 Lo si riconosce dalle caratteristiche tuniche color rosso porpora, che avvolgono ogni singolo spicchio o bulbillo, ed è la specie più pregiata ed apprezzata tra quelle prodotte in Italia.

La carateristica di questo pregiato aglio è che  nel mese di maggio, un mese circa prima della raccolta, genera uno scapo floreale  , chiamato zolla, che viene estratto dalla pianta per favorire la crescita dei bulbi.

Naturalmente , come è tipico della cultura contadina, non si butta via niente e anche le zolle sono state utilizzate e diventate un ingrediente ricercato ed apprezzato.
Quest'anno anche in casa mia siamo riusciti a procurarcene un pò e a prepararle secondo la ricetta tradizionale che permette di conservarle a lungo.



Le zolle di Sulmona
  • zolle  pulite 500 g
  • vino bianco 1 lt
  • aceto di vino bianco 1 lt
  • olio extravergine d'oliva
  • sale grosso q.b.
Prendere le zolle, tagliarle a circa10 cm dalla base,o comunque nel punto non legnoso, lavarle.
In una pentola capiente versare vino bianco e aceto in parti uguali, sale grosso, portare a bollore e tuffarvi le zolle tagliate, riportare a bollore e calcolare 5 minuti dalla ripresa.

Scaduto il tempo scolarle e lasciarle ad asciugare per una notte su un canovaccio pulito.

Il giorno successivo procurare dei barattoli di vetro , farli sterilizzare e riempirli con le zolle, coprire tutto con dell'olio extravergine di oliva. Chiudere e conservare in dispensa.
Si conservano per un anno.

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La caratteristica di questo prodotto è il sapore che si avvicina , naturalmente, all'aglio pur essendo molto più delicato.
Il tipo di cottura permette di ottenere una consistenza croccante e l'aceto, unito al vino, non copre il sapore, rendendolo un piacevole antipasto.
Vengono utilizzate anche per preparare una crema da spalmare sulle bruschette, io le ho utilizzate ancora in un altro modo...alla prossima per sapere come!



Lievito madre sempre lui.
Lo abbiamo rinfrescato tre ore fa con la stessa quantità di farina e la metà di acqua,in questo tempo ha triplicato il suo volume e adesso è bello arzillo, pronto per essere utilizzato, conservato e...avanzato.
Eh si! Accade sempre di avere del lievito che avanza e dispiace buttarlo o farlo morire.
Non sempre si trovano anime disposte ad adottarlo e allora cosa farne?

Questa volta uno snack gustoso e ideale come stuzzichino anche per l'aperitivo.



Snack croccanti al formaggio e semi di zucca con lievito madre
(Ingredienti per una teglia da forno )
  •  150 gr  farina manitoba
  • 50  gr di lievito madre attivo ( rinfrescato tre ore prima)
  • 70 gr di acqua tiepida
  • 50 gr di strutto
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 30 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di pecorino grattugiato
  • semi di zucca a piacere
Utilizzare il lievito madre a temperatura ambiente, perfetto dopo il rinfresco.
Scaldare l'acqua, fino a renderla tiepida.
In 30 gr di acqua tiepida sciogliere lo strutto, mescolando bene fino ad avere una specie di cremina bianca.
Versare nella ciotola della planetaria il lievito madre a pezzetti, lo strutto a crema e dare qualche giro , con il gancio a K, per amalgamarli bene.
Unire la farina, il sale e i formaggi, far amalgamare bene, aggiungendo gradatamente la restante acqua.
Il composto dovrà essere lavorabile, non appiccicoso.
Stendere su un foglio di carta forno, tirandolo sottilmente.
Lasciar lievitare per circa 2 ore in forno o in un ambiente caldo.
Al termine schiacciare ancora con il matterello, più la sfoglia sarà sottile, più sarà croccante alla fine della cottura.
Spennellare con olio d'oliva , ritagliare nelle forme volute ( io ho utilizzato il tagliapizza e fatto delle porzioni grandi come dei crackers) e cospargere con i semi di zucca.

Cuocere in forno caldo a 200° fino a doratura.
La cottura dipende dallo spessore, potrebbe andare dai 10? ai 15?, ma anche meno se avete tirato una sfoglia sottilissima, l'importante è non farli cuocere troppo altrimenti il formaggio presente nell'impasto darà un sapore amaro al tutto.






  Con questa ricetta partecipo al contest di Carotina Abbrustolita sul lievito madre


 Ho visto una foto su fb che rappresentava una preparazione simile a quella che ho tentato di realizzare.
Non so se era una preparazione dolce o salata, ma era bella e ho pensato di riproporla come idea per un menù di Pasqua e se vi piace anche fare cose con le mani quel pulcino dudù è ideale per un regalino di Pasqua :)


QUESTO E' UN POST ART-ATTACK. NO PERDITEMPO ^_^
Munitevi di pazienza, di una bella scorta di imprecazioni e procedete nella preparazione, se poi possedete i coni in metallo per confezionare i cannoli, passate direttamente alla ricetta.

Per chi ( come me) ancora non investe in stampi per coni, il procedimento per realizzarli è questo:


  • carta argentata
  • carta forno
Realizzare dei coni in carta argentata non troppo piccoli, ma neanche enormi.


Realizzare dei coni in carta forno e posizionare sui coni in carta argentata.


Carotine di sfoglia con crema alla rucola
  • 250 gr di pasta sfoglia ( per me già stesa, rettangolare)
  • un uovo per spennellare
  • 200 gr formaggio cremoso
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio scarso di miele , per me di ciliegio
  • due manciate di rucola
  • sale
Tagliare una striscia di pasta sfoglia larga un centimetro scarso, allungarla e arrotolarla delicatamente intorno ai coni preparati, partendo dalla punta.


Spennellare con l'uovo e posizionare su carta forno.

Proseguire con gli altri stampi e cuocere in forno caldo a 180° fino a quando non risulteranno dorati.

Una volta sfornati, lasciar raffreddare bene prima di sfilare, delicatamente, lo stampo di carta.

Preparare la crema

In un mixer versare il formaggio, la rucola, il miele, l'aceto e frullare fino ad avere un compostocremoso, volendo aggiustare di sale.

Versare in una sac à poche e farcire l'interno dei cannoli di sfoglia fino al bordo, poco prima di servirli, per non  farli ammorbidire.
Decorare con una foglia di insalata.




 E questo è il mio pulcino dudù
realizzato con uno scampolo di stoffa a quadretti, poco pannolenci bianco e arancione, ritagli di stoffa gialli e arancioni e cotone da imbottitura, qualche punto da ricamo con del filo marrone.

C'è stato un momento in cui realizzavo bambole e pupazzi, poi è subentrata la cucina e il tempo è diminuito, ma la passione no e , ogni tanto, torno a realizzare piccoli personaggi curiosi :)



Con questa ricetta partecipo al contest di Beatitudini in cucina



 Con questa ricetta e questo piccolo DIY per Pasqua partecipo alla raccolta Voglia di Pasqua



Definirla ricetta è un pò troppo, ma fatto sta che ho pure cercato in rete come realizzarla e, tra le varie possibilità, mi è venuta fuori questa che permette di mangiare semi e buccia per quanto è saporita!!!
La lascio perchè è uno sfizio e poi perchè buttare i semi??? ;)

Buona domenica!!!





Bruscolini
  • semi di zucca
  • sale fino
Lavare bene i semi di zucca eliminando tutti i filamenti.

Lasciar scolare bene e tamponare con della carta assorbente.

Versare in una ciotola, aggiungere un paio di cucchiai di sale ( regolarsi secondo il proprio gusto).
Lasciare così per una notte.

Il giorno dopo versare su una teglia coperta da carta forno e allargare bene.
Porre in forno a 150° mescolando ogni 10' per almeno 30'.

Consumare con l'accompagnamento di un buon bicchiere di vino rosso! ;)


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