Sembrava quasi impossibile riuscire a tirare fuori qualcosa dal mio frigo dopo cinque giorni di quarantana e autosorveglianza. 

Per fortuna ho sfogliato il quadernino dedicato alle ricette vegetariane e ho scovato questo, una preparazione che viene dal blog Gavinedda Island  a cui vi rimando per la ricetta originale, tipica della Sardegna, dell'Ogliastra nello specifico, io l'ho adattata a quello che il frigorifero offriva , il risultato non delude.

È una ricetta velocissima, senza latticini, uova e lievito, se saprete attendere un'ora dopo la cottura avrete un gusto ancora più buono.

Vi lascio la ricetta con le mie modifiche.




Pane di zucca

Per una teglia di circa 33 cm di diametro

  • 200 g carote grattugiate ( zucchine nella ricetta originale)
  • 160 g polpa di zucca lessata e frullata
  • una cipolla dorata 60 g
  • 150 g pomodori datterini 
  • 140 / 150 g semola rimacinata di grano duro
  • 50 g olio extravergine d'oliva
  • sale
  • erbe aromatiche fresche ( basilico, erba cipollina, timo)
Tagliare i pomodorini a cubetti, la cipolla tritata, tritare ugualmente le erbe aromatiche, mescolare tutte le verdure e unire la polpa della zucca, il sale, inserire la semola  fino ad ottenere un composto appiccicoso e non troppo asciutto, in ultimo unire l'olio.
Versare il composto su una teglia con carta forno e livellare allo spessore di 3/4 mm.
Preriscaldare il forno a 170/180°C e cuocere per 25'/30' fino a doratura.
Far riposare un'ora prima di servire.
Ottima anche il giorno successivo.





Per compensare il post incandescente dell' altro giorno  ecco una ricetta fresca,  facile e pure vegana , se si considera che per me l'ha preparata la figliola,  direi che di più non potevo chiedere. 
Preparata in anticipo e gustata fredda di frigo è una vera delizia. 
La ricetta viene dal blog The vegan side of the moon ed è assolutamente promossa. 
Fatela,  ma prima procuratevi un panetto di tofu. 

Chiedo venia per la foto,  scattata al volo,  ma questa maionese meritava di essere memorizzata su queste pagine. 



Insalata russa con maionese vegana 
 
Per la maionese vegana
  • 200 g tofu ( se lo trovate il tipo velluto) 
  • 1 cucchiaio succo di limone
  • sale pochissimo 
  • 1 cucchiaio di senape  ( un cucchiaino nella ricetta originale )
  • Curcuma un pizzico solo per dare il colore 
In un bicchiere alto, con un frullatore ad immersione , mixare tutti gli ingredienti fino ad avere una consistenza giusta. 
Utilizzare per condire un' insalata russa. 

Insalata russa
  • 200 g patate al vapore
  • 250 g carote al vapore 
  • Piselli in scatola 
  • q. b.  Aceto balsamico 
Cuocere le patate al vapore,  tagliandole a cubetti , per circa 25'/20'.
Far raffreddare. 
Cuocere allo stesso modo le carote. 
In una ciotola riunire tutte le verdure,  condire con poco aceto balsamico e la maionese vegana,  se serve aggiustare di sale. 
Mescolare bene e conservare in frigorifero. 
Si mantiene per due giorni,  conservata in frigorifero. 
Aspettando l' estate che tarda ad arrivare io mi preparo un salmorejo ,
una zuppa tipica di Cordoba e ideale per combattere le torride giornate andaluse, dove è facile che l’estate le temperature superino i 40°C, e pur non avendo ancora queste giornate mi fa piacere illudermi che l' estate sia alle porte. 
La ricetta viene dal Calendario del cibo dove vi consiglio di andare a leggere anche tutta la storia e l'evoluzione di questo piatto. 




Salmorejo de Cordoba

Ingredienti
Per 5 persone

  • 1 Kg di pomodori ramati ben maturi
  • 200 g di mollica di pane raffermo
  • 100 g di olio extravergine d’oliva dal gusto deciso
  • 1 spicchio d’aglio rosso di Sulmona 
  • 10 g di sale fino
  • Acqua e aceto, q.b.
  • Uova sode,  prosciutto  crudo e crostini per accompagnare
Mettere a bagno il pane a pezzetti in poca acqua e aceto (volendo l’aceto si può eliminare o aggiungere alla fine per dare più  gusto).

Lavare e sbucciare i pomodori (per un risultato più vellutato), tagliarli a cubetti e mettere in un frullatore insieme al pane strizzato, l’olio, il sale e l’aglio. Frullare per qualche minuto o fino ad ottenere una crema ben liscia.

Servire ben fresco in ciotole accompagnato da prosciutto, crostini e uovo sodo  che ogni commensale potrà scegliere liberamente per guarnire il proprio salmorejo.
Apprezzo il desiderio  di rispettare gli animali e la scelta di una alimentazione  più responsabile  e cruelty free,  ma una cosa proprio non capisco e cioè  la necessità di utilizzare il nome di prodotti per loro natura a base di animale per prodotti vegani.
Non sarebbe più  corretto coniarne di nuovi e non rimandare sempre a quegli alimenti che in realtà  si cerca di non utilizzare più?
Quindi perché parlare di prosciutto di muscolo di grano,  di spezzatino di soia,  di formaggio di tofu o di mortadella  vegana se è realizzata con fagioli?
Al di là  di questa piccola critica,  per il resto a me le ricette vegan piacciono e danno anche molta soddisfazione  al palato.
Ho trovato questa ricetta ed ho voluto provarla,  ho dovuto fare delle modifiche perché  non avevo tutti gli ingredienti,  ma il risultato l'ho ottenuto.
La ricetta originale viene da qui.
La dose é  abbondante,  si può  tranquillamente  dimezzare.





Mortadella vegana e glutenfree 
Dose per un rotolo di circa 25 cm X 7 cm, per ottenere il cilindro utilizzare un foglio di acetato arrotolato con pellicola sul fondo o una bottiglia di plastica privata della parte superiore 

  • 500 g fagioli bianchi di Spagna lessi ( per me fagioli tabacchini) 
  • ½ tazza di acqua 
  • olive verdi snocciolate  ( ho messo dei pistacchi,  ma risulta difficoltoso il taglio) 
  • Timo q. b. usatelo con parsimonia 
  • Aglio in polvere la punta di un cucchiaino 
  • Sale 
  • Pepe nero un pizzico
  • Liquido rilasciato dalle rape rosse da usare come colorante
  • 2 cucchiai di agar agar
Frullare i fagioli,  se occorre aggiungere poca acqua di cottura,  ottenere una purea non troppo liquida. 
Unire sale,  aglio, pepe,  timo e mescolare,  inserire il liquido delle râpée mescolare  ancora. 
Porre sul fuoco un pentolino  con acqua e unire l' agar agar,  portare al bollore mescolando  é inserire nella purea di fagioli,  in ultimo aggiungere  le olive tagliate a rondelle ( per me i pistacchi g. 
Arrotolare un foglio di acetato,  fermarlo con un elastico,  sigillare la parte inferiore con della pellicola e porre in un bicchiere graduato per mantenerlo in posizione verticale,  versare il composto cercando di non lasciare bolle d' aria.  Dare qualche colpetto su un piano per fare scivolare bene il composto,  sigillare con pellicola e porre in frigorifero per 5/6 ore. 
Si conserva in frigorifero  per 2 giorni al massimo. 
Utilizzando i pistacchi avrete qualche difficoltà nel taglio,  ma ci stanno comunque  bene. 
Il colore ottenuto resta più  scuro avendo utilizzato dei fagioli marroni,  con i fagioli di Spagna  si otterrà  un bel colore rosa. 


Serviva una quarantena per farmi capitolare sulla frittura.
Dopo una settimana  di dieta vegetariana,  proposta dalla figliola,  una schifezza da quasi fast food ci stava proprio bene.
E  così la scelta è caduta sugli anelli di cipolle che,  lo confesso,  non avevo mai provato come accompagnamento ai famosi panini superfarciti.
Ho utilizzato delle cipolle dorate,  non troppo grandi,  ma il risultato c'è stato.
La ricetta viene da qui. 




Anelli di cipolle fritti 
Per 4 porzioni

  • 4 cipolle dorate 
  • 90 g farina 00
  • ½ cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate ( si può  omettere) 
  • 1 uovo
  • 100 ml latte
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva 
  • sale
  • Olio di arachidi per la frittura 
Sbucciare le cipolle,  tagliarle a fette spesse ½ cm e porre in una ciotola con acqua,  per renderle meno forti. 
Nel frattempo preparare la pastella. 
In una ciotola setacciare la farina e il lievito, se lo utilizzate, il sale mescolare,  inserire il latte,  l'uovo e l' olio e mescolare bene fino ad avere una pastella senza grumi.  Lasciar riposare a temperatura ambiente per 30'.
Sgocciolare dall'acqua  le cipolle e porre su carta assorbente. 
Porre un recipiente  adatto alla frittura sul fuoco e versare l'olio, far scaldare fino a 175°C e inserire gli anelli di cipolle, precedentemente passati nella pastella. 
Far dorare bene,  far perdere l' olio in eccesso poggiando su carta assorbente. 
Servire calde accompagnando le con salse a piacere. 
Ma chi ha detto che le lenticchie vanno bene solo a San Silvestro?
Trovo che siano perfette per zuppe,  primi piatti,  polpette vegetariane,  l' importante è non proporle sempre nella stessa maniera. 
Ho scovato questa ricetta sul sito  della Sunsweet  ed ho subito capito che mi sarebbe piaciuto. 
La dose é  per tre / quattro  porzioni,  l'importante è non ritrovarvi commensali che hanno difficoltà a mangiare le prugne abbinate ad una zuppa  o un' allergia alle prugne. 
Comunque si conserva bene in frigo e,  volendo,  si può anche rendere a vellutata, noi l'abbiamo mangiata  per due giorni di seguito,  ma non è  stato un sacrificio. 
Ho adattato come sempre la ricetta alla mia dispensa. 




Zuppa marocchina di lenticchie rosse e prugne 
Per 3/4 porzioni 
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva 
  • 1 cipolla piccola
  • ⅔ cucchiaino di cumino
  • ½ cucchiaino di curcuma 
  • ¼ cucchiaino di cannella
  • 2 spicchi di aglio rosso
  • 3 carote medie
  • 150 g lenticchie rosse 
  • 100 g prugne secche snocciolate 
  • 400 g pomodori pelati 
  • 600 g brodo
In una larga padella scaldare l'olio, unire la cipolla tagliata a cubetti,  far ammorbidire per 7 minuti. 
Unire le spezie,  alzare la fiamma e cuocere per un minuto. 
Unire le carote tagliate a cubetti e gli spicchi di aglio tritati finemente,  mescolare e cuocere per 5' abbassando la fiamma,  se occorre allungare con dell'acqua, trascorso questo tempo unire le lenticchie,  le prugne tagliate a tocchetti e i pelati e portare ad ebollizione, unire il brodo e proseguire la cottura per 30'.
Controllare,  le lenticchie  dovranno risultare quasi disfatte , se é necessario prolungare la cottura  e,  nel caso,  allungare con altro brodo. 
Assaggiare e aggiustare di sale. 

Mi hanno regalato due mazzetti di Levitico,  arrivato direttamente dalla Romania e io,  dopo averlo assaggiato da crudo, e averlo trovato a metà strada tra il prezzemolo e il sedano,  ho cercato subito notizie e come utilizzarlo in cucina.
Ho imparato che é una pianta presente in tutta l'area del Mediterraneo,  in Europa e nel nord America, appartenente alla famiglia dell'aneto e dell' angelica,  é detto anche  prezzemolo dell' amore  per le sue proprietà afrodisiache.
Utilizzato per insaporire zuppe, minestre,  frutti di mare,  baccalà, verdure saltate in padella.
Ha anche molte altre proprietà che vi suggerisco di andare a leggere su questo blog,  da cui ho preso anche  la ricetta. 





Zuppa di levistico
Dose per 2 persone

  • 150 g patate 
  • 75 g levistico
  • 1 carota
  • 1 scalogno
  • 50 cl panna
  • 500 ml brodo vegetale 
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 
  • sale
  • pepe
  • pinoli
Sbucciare la patata e tagliarla a cubetti,  pelare  la carota e tagliarla a rondelle,  lavare il levistico e asciugarlo. 
Versare in una padella  antiaderente  un cucchiaio di olio,scaldare, affettare lo scalogno e inserire nella padella insieme alla patata,  carota e levistico,  far rosolare. 
Aggiungere il brodo  e far sobbollire  per circa 30'.
Aggiustare di sale e pepe. 
Se il brodo si dovesse asciugare troppo,  aggiungerne  altro. 
Al termine versare in un boccale e mixare fino ad avere una purea,  inserire la panna e porre nuovamente  sul fuoco,  mescolando  ( io non l'ho fatto ed è  stato ugualmente  buono). 
Scaldare un pentolino antiaderente  e far tostare  leggermente dei pinoli. 
Versare la zuppa in due ciotole,  cospargere con i pinoli e gustare. 

Non avevo mai provato il sedano rapa,  poi complice un sabato pomeriggio libero da impegni , ho preso una rapa, di petto e l'ho preparata.
Per la ricetta mi sono affidata a questa adattandola a quello che la mia dispensa offriva,  mi é andata bene,  le castagne lessate le avevo.
Il risultato mi è  piaciuto molto,  naturalmente  i tempi di cottura sono lunghissimi,  io ho abbondantemente  superato le due ore, ma il gusto c'è tutto,  considerando che si tratta pur sempre di una rapa e non di un filetto.
 Con la metà  della rapa avanzata il giorno successivo ho preparato della pasta a base  di soli albumi e con un condimento ottenuto dalla rapa arrosto.






Arrosto di sedano rapa e castagne 
Dose per 3-4 porzioni

  • 1 Sedano rapa
  • 200 g castagne lessate 
  • Rosmarino 4/5 rametti
  • Timo 4/5 rametti
  • Maggiorana 
  • Salvia
  • Aglio 4 spicchi 
  • Sale 
  • Olio extravergine d'oliva 
Spazzolare bene il  sedano rapa,  lavare e tamponare con carta da  cucina. 
Tagliare il sedano rapa in fette spesse circa un centimetro,  lasciandolebunite sul fondo. 
Preparare un trito con le erbe scelte, tritare finemente  gli spicchi di aglio. 
In una teglia posizionare un foglio di carta argentata,  sufficientemente grande da poter avvolgere il cartoccio, porre sopra della carta forno  appoggiarci il sedano rapa e cospargere con olio,  erbe aromatiche,  aglio e sale,  posizionare  le castagne,  cosparse con olio e erbe,  lateralmente,  aggiungere una tazzina da caffè di acqua, avvolgere  il cartoccio e chiudere ulteriormente  con la carta argentata. 
Porre in forno preriscaldato  a 200°C' è cuocere per circa due ore,  dopo 90' aprire il cartoccio,  recuperare  il fondo di cottura  e irrorare la rapa,  provare con la punta di un coltello la cottura,  se dovesse risultare ancora tenace,  proseguire per altri 30'.

Far raffreddare,  servire con il fondo di cottura. 

Ragù di sedano rapa arrosto 
Per due porzioni 
  • Metà  sedano rapa arrosto con il suo fondo
  • Brodo vegetale q.b. circa 800ml
In un robot da cucina  versare il sedano rapa arrosto spezzettato e il suo fondo di cottura,  allungare con del brodo e azionare fino ad ottenere un composto cremoso.

Stringozzi o pasta fresca agli albumi
Dose per  due porzioni abbondantissime
  • 150 g albumi 
  • 240 g farina  00 
  • 60 g semola rimacinata di grano duro 
Il totale delle farine dovrà essere il doppio degli albumi così  divise : 80% farina 00 e 20% semola. 
Lavorare bene la pasta almeno 10 minuti così come per la pasta all'uovo, farla riposare per 20/30 minuti circa e stenderla alla quarta  tacca dell'imperia, se si stende col mattarello, circa 2,5 mm.

Portare a bollore l'acqua  , salare e cuocere la pasta,  svolare e versare nel condimento,  fatto scaldare in una larga padella,  volendo aggiungere del formaggio  grattugiato  , parmigiano  o pecorino .
Gustare.


A voi non viene la voglia ogni volta che si aprono quei video di cucina che preparano di tutto in tre minuti?  A me si e stavolta mi é successo con questa preparazione  , versione  vegetariana delle famose pie a base di di carne.
Mentre ero al supermercato  ho aperto il video e acquistato tutto quello che mi sarebbe servito,  gli ingredienti  sono tanti,  ma é proprio l'insieme a rendere il gusto così  speciale. 
Confesso di aver imbrogliato  sulle patate da usare per il purè  finale,  non  avevo voglia di cuocerle  e così  ho utilizzato una busta di purè  di patate  pronto.
L'esecuzione  é semplicissima,  si tratta solo di inserire gli ingredienti  di seguito e di lasciare che si cuociano,  si può  fare,  non fatevi spaventare. 
La ricetta viene da questo video che ho trovato su fb. 






Vegan shepherd's pie 
Dose per una teglia 30 X 40 cm o una pirofila da forno ovale
  • Cipolla  rossa o dorata
  • Una carota 
  • Un gambo di sedano
  • 300 g funghi champignon  puliti e tritati finemente 
  • Un barattolo di lenticchie  cotte 
  • 6 pomodori  secchi sott'olio
  • Timo
  • Rosmarino
  • Aglio
  • Un Paio di cucchiai di concentrato di pomodoro
  • Due cucchiai di aceto balsamico 
  • Un bicchiere di vino rosso
  • Un bicchiere di brodo vegetale 
  • Una busta per preparato per purè 
  • 300 ml latte vegetale ( o vaccino per una versione vegetariana) 
  • Un cucchiaio di senape dolce
  • Sale
  • Noce moscata 
In una larga padella versare  quattro  cucchiaio di olio extravergine d'oliva,  affettare e tritare finemente la cipolla,  versare nell'olio caldo e far ammorbidire, aggiungere un cucchiaio  di timo,  un cucchiaio di rosmarino e dell'aglio ridotto a purea, inserire i pomodori secchi tritati grossolanamente. 
Far insaporire,mescolando, se occorre aggiungere altro olio. 
Inserire la carota grattugiata  e il sedano tagliato  a cubetti. 
Coprire con un coperchio e proseguire la cottura fino ad avere  una consistenza morbida. 
Versare i funghi tritati e far cuocere, unire il concentrato di pomodoro e l'aceto balsamico, inserire  le lenticchie e sfumare con il vino rosso. 
Irrorare con il brodo e far assorbire. 
Versare in una teglia adatta  al forno,  livellare e far raffreddare. 
Nel frattempo  preparare il purè  seguendo le istruzioni della confezione,  per me scaldare 300ml di latte,  portare ad ebollizione,  spegnere,  inserire 200 ml di acqua fredda,  noce moscata e sale e versare il contenuto  della busta. 
Mescolare bene,  unire la senape,  versare il composto in una sac à poche e formare dei ciuffetti sul composto  precedente. 
Cuocere in forno  preriscaldato  a 180°C' per 20' e gratinare altri 10'.


Non riesco proprio a non modificare le ricette.
Le copio per bene, me le leggo con attenzione e già lì l'altra me inizia suggerire : E se provi a cambiare la farina? E se aggiungi un po' di questo? E se metti un pizzico di quest'altro?
E puntualmente mi ritrovo tra le mani una preparazione completamente stravolta, non sempre riuscita, ma spesso si.
Sulla pagina Facebook di Knam ho trovato la ricetta di un cake alle carote, condiviso dallo stesso .
Ho deciso di provarlo, dimezzando le dosi, cambiando la farina usata e sostituendo lo zucchero  con la stevia.
Praticamente un'altra cosa, ma buona e questo mi basta.
Il cake dura due al massimo tre giorni.





Cake alle carote e stevia
Dose per uno stampo da plumcake  8 X 16 cm

  • 75 g burro morbido
  • 6 ml Stevia
  • 50 g tuorli
  • 25 g latte d'avena
  • 50 g albume
  • 135 g carote grattugiate
  • 50 g biscotti macinati
  • buccia di arancia grattugiata
  • vaniglia
  • 150 g farina integrale
  • 8 g lievito per dolci
Montare il burro con la foglia, unire la stevia,i tuorli a temperatura ambiente e il latte a temperatura ambiente.
Separatamente montare a neve ferma gli albumi.
Unirli al composto senza smontare.
Inserire la farina mescolata ai biscotti e al lievito , aggiungere le carote e gli aromi e versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato, se non è usa e getta.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 35' circa.
Quando ho mostrato il video di questa preparazione al pargolo, si è subito entusiasmato, non so se per l'idea di usare il frullatore o per quella di avere una roba da spalmare, fatto sta che la velocità con cui si realizza e la facilità hanno reso una serata tra me e mio figlio un po' francese.
Il video  lo trovate qui.




Finto paté di funghi e lenticchie
Dose per un circa 500 g 

  • 400 g lenticchie cotte
  • 18 funghi champignon affettati
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiai di cognac
  • 150 g noci tostate
  • 2 cucchiai salsa di soia ( per me salsa Worcestershire )
  • rosmarino, timo, salvia
  • 2 cucchiai di olio extravergine
  • Sale
In una padella scaldare l'olio , versarvi lo scalogno affettato e farlo appassire, aggiungere gli spicchi di aglio e poi i funghi affettati, portare a cottura, aggiungere il sale, le erbe aromatiche tritate e sfumare con il cognac.
Nel bicchiere del frullatore versarevi funghi cotti, le lenticchie, le noci tostate e la salsa di soia.
Frullare fino ad avere una consistenza spalmabile.
Se volete rendere ancora di più l'effetto fois gras aggiungete due cucchiai di purea di rape rosse per dare colore.
Io non l'ho fatto 😉.
Conservare in frigorifero, consumare entro 2/ 3 giorni.
Gustare su crostini di pane.


La figliola, da brava figlia di madre pseudo-foodblogger, adora acquistare riviste di cucina.
Di fatto poi non realizza nulla di quanto legge, ma , a  suo dire, si rilassa molto nelle pause dallo studio, semplicemente sfogliandole e guardando le ricette.
Io , che non sono una madre permalosa, ho trovato subito il risvolto positivo della faccenda : ho nuovi spunti e nuove idee da provare.
Dalle mie parti i plumcake salati sono sempre stati di casa e, gira e rigira, più o meno le ricette si somigliano tutte.
Quella di oggi viene dalla rivista Ci piace cucinare n°21 , realizzata dalla blogger Ileana Pavone del blog Ribes e cannella ,ho modificato, adattato e realizzato con quanto avevo in casa, ammetto che non avrei mai pensato di unire alle farine quella di ceci, una scoperta a cui non rinunceró facilmente.



Plumcake salato alla farina di ceci, peperoni e feta

Per uno stampo 12 X 26 cm , per 4/6 persone

  • 150 g farina 0
  • 50 g farina di ceci
  • 1/2 peperone rosso, 1/2 peperone verde arrostiti
  • 3 uova intere
  • 80 g olio di semi di girasole
  • 100 g latte
  • 50 g parmigiano reggiano grattugiato
  • 100 g feta
  • Spezie a piacere ( per me mix TexMex)
  • 10 g lievito per torte salate
  • Sale
  • Pepe
Tagliare i peperoni arrostiti a cubetti.
Mescolare le uova con una frusta, inserire l'olio e il latte.
Setacciare le farine , il lievito e unire il parmigiano, inserire nelle uova aiutandosi con una spatola.
Aggiungere le spezie, sale e pepe e peperoni e feta.
Versare in uno stampo foderato con cartaforno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C  per 45' circa.
Fare sempre la prova stecchino, dovrà uscirne asciutto.



Rustico veloce con pasta matta, peperoni, caciocavallo di Agnone e salume di manzo affumicato macedone.

Ci é stato regalato un salume di manzo, giunto a noi direttamente dalla Macedonia.
Un salume saporito e gustoso, con un sapore leggermente affumicato .
Ho pensato di utilizzarlo in un rustico, di quelli veloci, quasi svuota frigo, in cui metti dentro i rimasugli di ben altri banchetti, che restano lì , tristi e non sai cosa farne.
La base è una pasta matta, che di fare un impasto lievitato non mi riesce proprio ora, il ripieno é tutto un metti un po' di quello che trovi.
Il risultato buono, buono





Ingredienti per 4/6 persone

Per la pasta matta
  • 150 g farina 00
  • 150 g farina 0 integrale
  • 75ml acqua
  • 75 ml vino bianco
  • 30 g olio extravergine d'oliva
  • Sale
Setacciare le farine, versare acqua, vino , olio e sale.
Lavorare tutto fino ad avere un composto ben amalgamato, compatto, non appiccicoso.
Avvolgere in una pellicola e lasciar riposare a temperatura ambiente per un'ora.
RIPIENO
  • 3 Peperoni arrosto
  • 3 uova
  • Una testa di caciocavallo di Agnone
  • 100 g carne di manzo affumicata ( o salame tipo ungherese)
  • Origano
Sale
Sgusciare le uova e batterle leggermente, unendo sale, origano, il formaggio a cubetti e la carne affumicata, aggiungere i peperoni arrosto a pezzetti.
Stendere la pasta a 3/4 mm di spessore, ungere la teglia e adagiarvi la pasta , versare la farcita.
Chiudere che la pasta in eccedenza, spennellare con poco uovo e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 50'.
************
Questa ricetta si presta a infinite modifiche, utilizzate le verdure che preferite, il formaggio che staziona solo soletto in frigo insieme a quel fondo di salame, ma provatela.
Vivo cucinando a raffica, provando, leggendo ricette, studiando per quel che mi é possibile, ma soprattutto facendomi  incuriosire.
É accaduto così anche per questa ricetta, vista in un video di Tasty Vegetarian.
I video sono la nuova frontiera dei blog, veloci da guardare, accattivanti , moderni....ecco io mi sento antica , procedo come sempre, quadernini di appunti su cui scrivere le ricette che vedo e rivedo e rivedo ancora, avevo detto che i video sono velocissimi, vero?
Mi sono decisa e torno a scrivere su questo che resta il mio quaderno virtuale preferito su cui appuntare i piatti che provo e che riscuotono l'approvazione degli altri membri della famiglia.


RICETTA 
CURRY DI VERDURE

Ingredienti per 4 persone
4 cipollotti freschi
spicchio di aglio rosso
Olio extravergine d'oliva 
4 patate tagliate a tocchetti e lessate
2 cucchiaini di cumino in polvere
1 cucchiaino di paprika dolce
2 cucchiaini di curry
Sale e pepe q.b.
1 barattolo pomodorini pelati
1 barattolo piselli
1 barattolo ceci
1 barattolo latte di cocco da 400 ml

Versare in una padella 4 / cucchiai di olio , unire cipollotti e aglio tritati e fare soffriggere.
Aggiungere le spezie, mescolare e inserire pomodori, piselli , ceci e latte di cocco, mescolare, aggiustare di sale e portare a bollore.
Mescolare e inserire i tocchetti di patate lessati,  cuocere ancora alcuni minuti, fino a quando il composto risulterà abbastanza denso.
Versare in una ciotola, cospargere con poco prezzemolo e gustare. 





Ho provato a convertirmi all'ebook, ci provo ad essere moderna e a passo con i tempi.

Tutto è iniziato la scorsa estate quando, per colpa della mia demenza sbadataggine, ho dimenticato i libri da portare con me al mare.
Tragedia!
Subito mi risolleva la pargola numero uno prestandomi prontamente il suo aggeggio moderno.
La ragazza è anche una che si accontenta, l'aggeggio in questione è di quelli basici, semplici semplici, niente retroilluminazione, nè pagine a colori, pochissime funzioni, quasi da libro tascabile edizione economica.
Tutto a mio favore che con la tecnologia ho serissimi problemi ( prima o poi vi racconterò quello che mi accade ogni sera con il telecomando della tv), fatto sta che sono riuscita a leggere un intero libro sfogliando pagine virtuali e ne sono stata felice.

Terminate le vacanze ero oramai ingolosita dalla possibilità di scegliere tra centinaia di libri tenendo in mano un affarino leggerissimo e così ho continuato a leggere sfogliando pagine virtuali, ma umettandomi puntualmente l'indice.
Per pura celia ho iniziato il romanzo di Joanne Harris ( quella del più famoso Chocolat) Cinque quarti di arancia, bello, ben scritto, una storia in cui si incrocia la Storia  con le piccole storie dei protagonist, per farla breve il romanzo mi prende e quando sto per arrivare alla conclusione...



Nulla!

Il vuoto!



Pagine bianche.



Ma come?- domando con voce isterica alla figliola- non ci sono i capitoli finali?
Non è possibile, è un ebook, deve esserci tutto il romanzo ( con voce sempre più acuta e sempre più isterica ) DEVE!
E invece non ci sono, bella tecnologia, in pratica una mega-sola e a me è rimasta la curiosità di conoscere come va a finire la storia.
Tutto questo però non è stato invano ( oggi mi sento filosofica).
Nelle pagine di questo romanzo si ritrovano descrizioni di piatti, di profumi e di ricette, buttate un pò lì, così come le darebbe una nonna o una vecchia zia: metti un po' di questo, un po' di quello, come ti piace, come preferisci.
Una delle ricette è una zuppa di miglio, detta anche pavè.
Ho provato a fare delle ricerche, ma non ho trovato da nessuna parte la descrizione di un piatto con le caratteristiche descritte che utilizzi questo nome.
La ricetta è ottima, strana negli abbinamenti, ma gustosissima nel risultato finale.
Ve la lascio nella versione provata da me.

Naturalmente questa ricetta non può avere un dosaggio degli ingredienti rigoroso, è di quelle ricette in cui si trova quello che ci si mette.
Personalmente l'ho fatta già un paio di volte e ho capito che per la buona riuscita è fondamentale l'utilizzo delle erbe aromatiche specificate e di ingredienti di ottima qualità.
Nella mia interpretazione ho anche evitato il passaggio nel forno, preferendo una consistenza un poco più morbida, tipo zuppa.



ZUPPA DI MIGLIO O PAVÈ (tratta dal libro Cinque quarti di arancia di J.Harris e reinterpretata da me)

per 3 porzioni
  • 1 cipolla
  • 2 scalogni
  • 1 porro
  • funghi porcini essiccati 15 g
  • pomodori secchi una manciata ( fatti rinvenire in acqua bollente)
  • acciughe sott'olio 8 filetti
  • avanzi di carne o di pesce ( arrosto, bollito, grasso di prosciutto o, nel mio caso, cotiche di maiale fresche)
  • 4 patate  bollite  ( questa volta non le avevo e non le ho messe)
  • miglio 125 g
  • vino bianco 200 ml
  • rosmarino fresco
  • timo fresco
  • basilico fresco
  • olio extravergine di oliva
In una pentola alta versare un giro di olio in cui far dorare la cipolla e gli scalogni affettati, insieme al rosmarino fresco.

Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida, sgocciolarli, conservare l'acqua, filtrarla e tenere da parte.
Aggiungere nella pentola i funghi rinvenuti, il porro tagliato a rondelle, i pomodori secchi tagliati a  listarelle, il timo e il basilico.
Allungare con l'acqua dei funghi filtrata, unire i filetti di acciughe e cuocere tutto per 5 minuti.

Unire il vino bianco e le patate schiacciate grossolanamente con una forchetta ( se le aggiungete , io stavolta non le avevo).
Unire gli avanzi di carne o pesce ( per me cotiche di maiale, stavolta) e un paio di cucchiai di olio, cuocere coperto a fuoco bassissimo per 10 minuti, se occorre allungare con acqua .
Aggiungere il miglio crudo, direttamente sul condimento e lasciar cuocere fino a quando non risulterà morbido, se dovesse servire allungare con altra acqua calda.
La ricetta prevede 10 minuti di cottura, ma a me nel tempo indicato il miglio non cuoce per cui allungo i tempi aggiungendo altra acqua.

Non metto sale perché l'insieme risulta sempre sufficientemente saporito, voi regolatevi secondo i vostri gusti.


Il topinambur esercita su di me uno strano fascino.
Lo acquisto sempre e riesco anche a farlo mangiare a tutta la famiglia.

Trovo che il suo gusto ( tra il carciofo e il cardo) sia semplicemente perfetto abbinato alla consistenza ( una specie di patata) e praticamente ideale per una come me che detesta gli ortaggi con troppi scarti ( come i carciofi).
La quantità acquistata è stata utilizzata per un risotto, una vellutata e questo patè che arriva direttamente dalle amicizie virtuali con cui  perdo  trascorro buona parte del mio tempo su fb.
Per la precisione la ricetta è di Roberta Cornali , veloce da realizzare e ottima :grazie per la dritta, Roberta!  ;)

Qui potrete trovare altri modi per utilizzarlo.
E anche qui


PATÈ AL TOPINAMBUR

per un barattolino da 150 ml

  • 200 g topinambur
  • 500 ml acqua
  • 500 ml aceto di vino bianco
  • sale
  • origano 
  • aglio rosso di Sulmona 3 spicchi
  • olio extravergine di oliva
Pulite con un pelapatate i topinambur, lavateli e affettateli sottilmente.
In una pentola versate l'acqua e l'aceto,  aggiungere i topinambur e poco sale.
Portare a bollore e proseguire la cottura fino a quando non risulteranno teneri, ma non disfatti.
( Non ho cronometrato il tempo , ma sicuramente i miei sono rimasti sul fuoco per più di 30 minuti).

Una volta pronti sgocciolateli bene, versarli nel bicchiere del mixer, unite una presa generosa di origano e gli spicchi di aglio sbucciati, iniziare a frullare unendo l'olio a filo.
Non ne occorrerà moltissimo.
Una volta raggiunta la consistenza cremosa, versare tutto in un barattolo sterilizzato, coprire con altro olio , chiudere e conservare in frigorifero.

Ottimo spalmato su delle tartine.




Cari amici e affezionati lettori de L'Italia nel Piatto è estate.
Fa caldo, siamo felici di trascorrere le giornate all'aperto e la voglia di cucinare è davvero pochissima, ma non potevamo lasciarvi senza il consueto appuntamento con la cucina regionale e così abbiamo pensato di darvi degli spunti per utilizzare prodotti tipici di ogni regione in modo veloce e fresco.
Oggi , noi de L'Italia nel Piatto vi stuzzicheremo la curiosità e l'appetito raccontandovi di eccellenze da utilizzare semplicemente nelle nostre cucine.Quasi senza accendere il gas ;-)

Qui trovate le regioni partecipanti ( in formazione leggermente ridotta, ma il caldo colpisce ancora!)
Valle d'Aosta:

Piemonte: Pesche al cioccolato 2.0 http://alterkitchen.it/2015/07/16/pesche-al-cioccolato-2-0/

Trentino-Alto Adige:Insalata di cavolo cappuccio e mela al cumino
http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/07/insalata-di-ca…ppuccio-e-mela.html

Friuli-Venezia Giulia: non partecipa

Lombardia: non partecipa

Veneto: non partecipa

Emilia Romagna: Insalata di pesche con songino, noci e Parmigiano Reggiano  http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/07/insalata-di-pesche-con-songino-noci-e.html

Liguria: insalata di pasta e polpo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/07/litalia-nel-piatto-piatti-freddi-e.html

Toscana: Prosciutto e fichi con gelato al tartufino del Mugello
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/07/prosciutto-e-fichi-con-gelato-al.html

Marche: non partecipa

Umbria: Fagiolini all'agllio e mentuccia http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/07/fagiolini-allaglio-e-mentuccia.html

Abruzzo:Insalata di patate e rucola http://ilmondodibetty.it/insalata-di-patate-e-rucola/

Molise: Insalata con caciocavallo di Agnone, frutta secca e miele di castagno
http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/07/insalata-con-caciocavallo-di-agnone.html

Lazio:  non partecipa

Campania: non partecipa

Basilicata:  non partecipa

Puglia:  non partecipa

Calabria: Antipasto freddo alla calabrese  http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/07/antipasto-freddo-alla-calabrese.html

Sicilia:  non partecipa

Sardegna: non partecipa


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/


Per quanto riguarda il Molise, ho voluto rendergli omaggio utilizzando uno dei suoi prodotti di punta: il caciocavallo.
Il caciocavallo è un formaggio prodotto con latte vaccino e prodotto tipico molisano.
 Ãˆ un formaggio originario del comune montano di Agnone fin dai tempi della Magna Grecia. L’usanza di appenderlo a cavallo di una pertica, denota una tecnica produttiva comune nel Meridione italiano.
 Il latte crudo viene riscaldato alla temperatura di 36-38° e addizionato con caglio in pasta di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene rotta in due fasi: la prima in modo grossolano, la seconda, dopo una breve sosta, alle dimensioni di un chicco di mais. Estratta una parte del siero, la si riscalda a 65° per poi riversarla nella caldaia, sopra la pasta depositata sul fondo. Ad acidificazione avvenuta, si estrae la pasta, la si taglia a fette sottili e si procede alla filatura con acqua a 85°. La formatura avviene a mano e la salatura è in salamoia, per un periodo variabile di 12-20 ore.
 Dopo una breve maturazione di 20 giorni, le forme devono stagionare, spesso in grotte naturali, per un minimo di tre mesi.
 La crosta è dura e sottile, di colore paglierino nelle forme di breve stagionatura, di colore marrone chiaro nelle più stagionate. La pasta è dura, compatta, untuosa, con piccole fessurazioni, di colore paglierino chiaro che varia d'intensità in base alla stagionatura.
Come produzione tipica molisana è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).
Il caciocavallo di Agnone è inserito nell'arca del Gusto di Slow Food.
 ( Notizie prese  qui e qui )




INSALATA CON CACIOCAVALLO DI AGNONE, FRUTTA SECCA E MIELE DI CASTAGNO

Ingredienti per 2 persone
  • 80 g insalata tipo iceberg o lattuga
  • 100 g caciocavallo di Agnone semistagionato in una sola fetta
  • frutta secca : noci, semi di zucca, mandorle , nocciole, pistacchi
  • olio extravergine di oliva q.b. ( per me molisano)
  • sale
  •  un cucchiaio abbondante di miele di castagno
Lavare e asciugare l'insalata, ridurla a striscioline e adagiarla sul fondo di un piatto.
Tagliare la fetta di caciocavallo a cubetti non troppo piccoli, circa 1,5 cm.
Disporli sull'insalata.
Cospargere a piacere con la frutta secca, aggiustare di sale e olio e , in ultimo versare un filo di miele di castagno e...BUON APPETITO.


Come per tutte le ricette semplici anche  qui la differenza la fa la qualità dei prodotti utilizzati.


Buona estate a tutti da noi de L'Italia nel Piatto, 
ci si rilegge a settembre.

Omaggio alla primavera per questa nuova uscita de L'Italia nel Piatto, tante gustose preparazioni con ingredienti che sanno esaltare la gioia della nuova stagione che è una promessa di delizie tutte da scoprire.
Qui trovate tutte le regioni partecipanti ( prima o poi ce la faremo ad essere tutte, abbiate fede! ).

Valle d'Aosta:  Risotto al burro e fiori di rosmarino http://www.atuttopepe.ifood.it/2015/04/risotto-al-bur…sta-nel-piatto.html
 
Friuli-Venezia Giulia: Asparago bianco del Friuli Venezia Giulia
 http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/asparago-bianco-del-friuli-venezia-giulia-per-litalia-nel-piatto

Veneto: non partecipa

Lombardia: non partecipa

Liguria:  l'asparago violetto d'Albenga e una ricetta con le uova   http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/04/litalia-nel-piatto-ricette-e-prodotti.html
   
Emilia Romagna: Gli agretti con le uova http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/04/gli-agretti-con-le-uova-per-litalia-nel.html

Toscana: Garmugia
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/04/garmugia.html


Umbria: Umbricelli con sugo di asparagi selvatici http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/04/umbricelli-al-…ragi-selvatici.html

Abruzzo: Il Carciofo di Cupello http://ilmondodibetty.it/il-carciofo-di…lia-nel-piatto.html


Lazio: Carciofi alla romana http://beufalamode.blogspot.com/2015/04/carciofi-alla-romana.html

Basilicata: Non partecipa

Puglia: Piselli e carciofi ripieni http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/04/cucina-pugliese-piselli-e-carciofi.html

Calabria: Hfavi e buhjularu http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/04/hfavi-e-buhjularu.html

Sicilia: non partecipa


e qui il Molise con un piatto semplice ed intenso, primaverile per la presenza dei piselli, della cipollina novella , in contrasto con la sapidità del pecorino, insomma una vera delizia per il palato.






Piselli casce e ova
 per 6 persone

  • un kg di piselli sgranati
  • un bicchiere di olio extravergine di oliva
  • una cipolletta fresca
  • un ciuffo di prezzemolo
  • formaggio pecorino grattugiato q.b. ( circa 150 g)
  • 4 uova
  • sale
Sgranare i piselli, lavarli e sgocciolarli.
Versare l'olio in una teglia rotonda, adatta ad andare in forno, aggiungere la cipolla affettata a velo, far appassire e unire i piselli.
Fare insaporire qualche minuto, quindi salarli, poco, e aggiungere un paio di mestoli di acqua calda e lasciar cuocere a fuoco moderato, per circa 10 minuti, fino a quando i piselli non saranno quasi cotti e il fondo quasi ritirato.

In una terrina mescolare le uova le uova con il formaggio, un pizzico di sale e il prezzemolo tritato, versare sui piselli mentre bollono ( e sono quasi arrivati a cottura), cercando di farle penetrare, spegnere il fuoco ed infornare a calore moderato ( 180°C)  fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata, circa 20-25 minuti.





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