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domenica 6 aprile 2014

Cepelinai lituani - gli gnocchi di patate ripieni di fegatini di pollo



Da quando ho letto che tra i piatti tradizionali della Lituania c'è questo strano gnocco di patate cotte e crude arricchito con vari ripieni, la voglia di provare a prepararlo è stata immediata.
La dimensione che ha (può andare dai 10 ai 20 cm secondo la zona in cui sono fatti) e la forma che, ricordando un dirigibile, fa prendere a questo gnocco il nome dello "Zeppelin" (da cui il nome "cepelinas" e al plurale "cepelinai") lo rendono molto particolare.
I ripieni possono essere di 3 tipi:
- con carne macinata ( che può essere di maiale, di manzo ma anche fegatini di pollo )  
- con ricotta
- con verdure ( in particolare funghi di cui le foreste lituane sono ricche ).
La salsa che li accompagna in genere è fatta con panna acida aromatizzata e pancetta croccante con cipolle stufate.
Avendo già realizzato i kibinai con un ripieno di carne di maiale, questa volta ho seguito una ricetta in cui il ripieno era di fegatini di pollo e la salsa di accompagno era stata arricchita dai funghi.



Confesso che, dopo aver letto vari blog lituani in cui dei malcapitati si erano visti disintegrare i cepelinai  durante la cottura, la paura che succedesse anche a me era tanta.
Sarà stata la fortuna del principiante o sarà stato il suggerimento che davano molti blog  di cuocere i cepelinai a bollore moderato ma dei miei gnocchi non se ne è rotto neppure uno.

Ingredienti :  (per 5 cepelinai da 10 cm di lunghezza)

Per l'impasto

  • 600 gr di patate crude
  • 300 gr di patate lesse
  • sale q.b.
Per il ripieno
  • 200 gr di fegatini di pollo
  • mezza cipolla tritata finemente
  • mezza foglia di alloro
  • sale e pepe
Per la salsa di accompagnamento 
  • 6 funghi
  • 1 confezione di panna da  cucina con 1 cucchiaino di succo di limone
  • sale e pepe 
Per guarnire

Pancetta affumicata e prezzemolo tritato 

Per prima cosa ho preparato il ripieno di fegatini di pollo facendoli cuocere con un pò d'olio e.v.o., la cipolla tritata, l'alloro, sale e pepe.



Dopo la cottura li ho passati al mixer.

Ho poi iniziato a preparare l'impasto degli gnocchi facendo bollire in acqua fredda salata 300 gr di patate con tutta la buccia e poi schiacciandole.



Mentre cuocevano le patate ho grattugiato gli altri 600 gr di patate crude usando la grattugia ( una faticaccia che non è nemmeno un buon sistema per sviluppare i bicipiti!!).




Ho quindi versato le patate grattugiate in un tovagliolo e con questo le ho compresse al massimo per far eliminare loro tutta l'acqua che ho raccolto in una ciotola (forse questo esercizio fa sviluppare i bicipiti!!).





Nella ciotola dopo 5 minuti di riposo l'acqua strizzata dalle patate dovrebbe depositare sul fondo l'amido.


Ho ripreso la ciotola con l'acqua strizzata dalle patate e pian piano ho versato il liquido nella pentola dove, dopo aver aggiunto altra acqua, avrei fatto cuocere i cepelinai.
Nel fondo della ciotola sarebbe dovuto rimanere l'amido delle patate da aggiungere all'impasto, ma le mie patate non ne avevano quasi nulla.



Ho quindi unito le patate lesse e schiacciate con quelle grattugiate, ho aggiustato di sale ed avrei dovuto aggiungere anche l'amido rimasto nella ciotola, ma visto che non ce ne'era quasi nulla ho dovuto aggiungere della fecola di patate, circa 2 cucchiai (come suggerito in alcuni blog lituani).



Ho impastato bene il tutto e ne ho presa una palla che ho schiacciato sul palmo della mano dove poi ho messo un cucchiaio di ripieno ed ho delicatamente chiuso lo gnocco dandogli con le mani la forma caratteristica.





Ho quindi messo sul fuoco la pentola con acqua e liquido delle patate grattugiate, ho aggiunto il sale e quando bolliva vi ho depositato con delicatezza i cepelinai.
Quando si è rialzato il bollore ho abbassato la fiamma ed ho fatto cuocere a bollore moderato per 15 minuti.




Inizialmente i cepelinai si depositeranno sul fondo, non girateli con nessun attrezzo, ma scuotete leggermente la pentola dai manici perché non si attacchino. Poi saliranno a galla come i nostri gnocchi.
Trascorso il tempo di cottura prendetene delicatamente uno per volta con un mestolo a ragno e fateli scolare su della carta assorbente.



Mentre cuocevano i cepelinai ho preparato la salsa facendo scottare i funghi in padella con un goccio d'olio e.v.o. aggiustando di sale e di pepe ed ho aggiunto la panna.



Ho disposto i cepelinai nel piatto, li ho ricoperti con la salsa e guarnito con pancetta croccante scottata in padella e prezzemolo tritato. 



Hanno una consistenza particolare, quasi collosa, diversa da quella a cui siamo abituati con i nostri gnocchi, ma sono veramente buoni ed il ripieno di fegatini (che a me piacciono molto) si sposa bene con il sapore neutro dell'impasto. La crema completa alla perfezione il tutto.



Sembra che se ne servano 2 per persona, ma forse sono troppi perché sono squisiti ma saziano molto.  




Anche questo splendido piatto lituano si unisce agli altri raccolti da Angela di "mestolando" per l'Abbecedario culinario europeo.

martedì 1 aprile 2014

Kibinai - un fagottino ripieno di carne che viene dalla Lituania


Eccomi con un'altra ricetta per l'Abbecedario culinario europeo 
da aggiungere alle altre raccolte per la Lituania da Angela di "mestolando".



Questa volta la ricetta lituana che ho voluto realizzare non è di un dolce ma di un fagottino di pasta ripieno di carne, il kibinas (al plurale Kibinai).
E' un piatto molto popolare in Lituania ma che ha origine in Crimea. Nel 1392 il Granduca Vytautas del Granducato di Lituania trasferì parte dei Karaiti di Crimea in Lituania ed oltre la loro lingua(di origine turca) essi portarono anche le loro tradizioni, tra cui quella culinaria. Il piatto più famoso dei Caraiti di Crimea sono i kybys (in lituano kibinai) che è entrato a far parte della tradizione lituana ormai da circa 500 anni.
La comunità caraita più rilevante in Lituania (anche se ridotta a poche centinaia di persone) vive nella splendida cittadina di Trakai, a circa 30 km da Vilnius, in caratteristiche case colorate di legno.


Tipica casa karaita a Trakai  (foto da wikipedia di Wojsyl)
Ingredienti: (per 12 kibinai)

Per la pasta

  • 500 gr di farina
  • 225 gr di burro a temperatura ambiente
  • 100 gr di panna acida
  • 2 uova intere
  • un buon pizzico di sale
Per il ripieno
  • 500 gr di carne di maiale  (io ho usato 350 gr di filetto di maiale, 50 gr di pancetta affumicata e 100 gr di salsiccia)
  • 2 cipolle  (io ne ho usata solo poco meno di mezza)
  • 25 gr di burro
  • 2 cucchiai di acqua
  • sale e pepe nero macinato


Iniziamo a preparare l'impasto formando delle briciole con la farina ed il burro a cui aggiungeremo quindi le uova, la panna acida ed il sale.



La panna acida l'ho ottenuta mescolando 50 gr di panna con 50 gr di yogurt greco ed un cucchiaio di succo di limone.



Ho lavorato a lungo l'impasto che poi ho avvolto con la pellicola e fatto riposare in frigorifero per 1 ora.



Trascorsa 1 ora ho ripreso l'impasto e l'ho suddiviso in 12 palline da circa 80 gr ciascuna.



Con il mattarello ho steso la pallina d'impasto ed al centro vi ho posto un cucchiaio dell'impasto che avevo ottenuto mischiando le carni tritate con la cipolla tritata anch'essa, il burro, sale, pepe ed i 2 cucchiai d'acqua.



Ho messo in piedi il fagottino e sigillato perfettamente i bordi facendoli diventare un tutt'uno in modo che non si aprissero durante la cottura.



Con il pollice e l'indice ho pizzicato, rigirandolo, tutto il bordo formando la caratteristica chiusura.
Per poter vedere come eseguirla esattamente vi dò i link dei video che ho guardato per realizzarla, un primo ed un secondo.
Certo non sono ai livelli delle esperte cuoche dei video, specialmente non ho la capacità della seconda che ne chiude contemporaneamente uno con la mano destra e l'altro con la sinistra, ma non posso lamentarmi, come prima volta non c'è male e con la cottura non se ne è aperto nemmeno uno.



Ho poi spennellato con un tuorlo diluito con un pò d'acqua la superficie dei kibinai dopo averli posizionati su una teglia rivestita di carta da forno.



Ecco i miei bei fagottini pronti per essere cotti in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.
Gli ultimi 10 minuti li ho fatti dorare con il grill.



E questo è il risultato dopo la cottura durante la quale sprigionano un profumino favoloso.


In Lituania li mangiano accompagnandoli con un brodo caldo ed una buona birra.
Io invece li ho accompagnati con una fresca insalatina verde, dei pomodorini ciliegino e della mozzarella, perfetto abbinamento.



Quando si aprono liberano un sughetto squisito che in uno dei due video versano nel cucchiaio per gustarlo facendolo uscire da una punta che hanno morso .
Questa è la ricetta classica, ma in alcune arricchiscono il ripieno anche di cavolo a striscioline (in Lituania se ne fa un grande uso) ma penso che possano anche essere aggiunti dei funghi, anche questi largamente usati in Lituania.
Ho trovato anche una versione dolce del kibinas dove il ripieno è
fatto con mele, banane, mirtilli, zucchero e cannella.
Provateli con il ripieno tradizionale e poi magari variatelo come meglio credete, ma vi assicuro che da noi sono andati a ruba!!

P.S. Non ho cotto tutti i kibinai in una volta, la metà li ho conservati in frigorifero e cotti il giorno dopo. Sono risultati perfetti, l'impasto che è molto simile ad una frolla salata si era leggermente indurito stando in frigo, ma con la cottura questo non ha influito sulla morbidezza, come potete vedere dalla foto del kibinas aperto che tengo in mano.