Visualizzazione post con etichetta Dolci del Marocco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolci del Marocco. Mostra tutti i post

venerdì 1 dicembre 2023

Bligathes o Babbucce al sesamo e miele ( Marocco) - S di Sesamo


Le bligathes
  (in arabo marocchino significa "piccole pantofole", delle quali ricordano la forma) sono dei dolcetti marocchini tipici del periodo del Ramadan a base di semi di sesamo, fritti, immersi nel miele e decorati con mandorle tostate.


I semi di sesamo, che possono essere bianchi o neri, sono ricchi di vitamine del gruppo B, nonché di calcio, ferro e rame. 

Contrastano l'osteoporosi, migliorano i livelli di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, migliorano la pressione arteriosa, sono ricchi di antiossidanti , aiutano il sistema immunitario, hanno proprietà antinfiammatorie, contengono fitoestrogeni ed aiutano nella menopausa a ridurre i disturbi che questa può dare. 

Il quantitativo che è corretto assumere nell'arco della giornata è di 30 grammi, come in genere anche per il resto della frutta secca in guscio di cui il sesamo fa parte. 

Attenzione perché si può essere allergici al sesamo. 



Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di semi di sesamo bianchi 
  • 1 tuorlo d'uovo
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 4 gr  di lievito chimico in polvere 
  • 80 gr di burro fuso
  • 3 cucchiai d'acqua di fiori d'arancio
  • 160 gr di acqua ( più o meno)
Per guarnire 
  • miele tiepido (io di arancio) con un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio 
  • mandorle spellate 

Per prima cosa tostate i semi di sesamo in padella a fuoco basso fino a che sono dorati.


Mescolateli in una ciotola con la farina, il lievito, la cannella ed il sale. Una volta ben mescolati tutti gli ingredienti secchi aggiungete il burro fuso, l'acqua di fiori d'arancio e amalgamando con le mani l'acqua poca per volta fino a che il composto non si sarà ben compattato lasciando la ciotola pulita. Lavorate allora l'impasto sul piano di lavoro per alcuni minuti, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare a temperatura ambiente per 15 - 20 minuti. 


Una volta riposato stendetelo con il mattarello sul piano leggermente infarinato fino ad uno spessore di circa 2 mm. 

Con un taglia biscotti rotondo del diametro di 5 cm ricavate dei cerchi.


Unite due punti della circonferenza bagnando appena nel mezzo con un po' d'acqua.


Friggete le babbucce in olio di semi a temperatura bassa fino a che non sono dorati.

Mettetele a scolare su carta assorbente, quindi immergetele nel miele appena tiepido a cui avrete aggiunto l'acqua di fiori d'arancio, disponetele su un piatto e decorate le due estremità con le mandorle che avrete prima fatto appena tostare in padella.  


Seguici ed unisciti a noi su FB e su IG #abcincucina e #unmondodingredienti

domenica 23 ottobre 2016

Biscuits craquelés au citron (o ghribas al limone)



Se avete dei bei limoni non trattati in pochissimo tempo potrete preparare questi deliziosi biscotti. Che li chiamino biscuit craquelés au citron o lemon crinkles sono sicuramente una versione dei ghriba marocchini in questo caso al gusto di limone.
Tempo fa per l'Abbecedario culinario mondiale avevo già realizzato i ghriba al sesamo, nocciole e cacao e quelli al semolino e cocco.
Come gli altri anche questi non mancano mai durante il Ramadan e come indica il nome "ghriba" in arabo sono "straordinari", rapidi e facilissimi da fare.



Ingredienti: (per circa 25 biscotti da 28 gr ciascuno) 


  • 100 gr di burro a temperatura ambiente 
  • 1 uovo
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di farina 00
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • il succo e la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • zucchero a velo dove rotolare i biscotti
Battete insieme il burro a temperatura ambiente con l'uovo intero, quindi aggiungete il succo e la scorza grattugiata del limone e lo zucchero.



Aggiungete poi la farina mescolata con il lievito passandola al setaccio e lavorate l'impasto fino a che non è compatto.



Fatelo quindi riposare in frigorifero per 30 minuti avvolto nella pellicola.
Riprendete l'impasto e con i palmi delle mani ricavate delle palline grandi come una noce che farete rotolare nello zucchero a velo e disporrete ben distanziati su una teglia foderata di carta da forno. 



Riponete la teglia altri 15 minuti nel frigorifero mentre fate preriscaldare il forno a 180°C.
Mettete quindi la teglia in forno per 10-15 minuti sempre a 180°C e una volta estratta dal forno non toccate i biscotti fino a che non sono freddi.


Sono deliziosi, perfetti per accompagnare una tazza di tè.


Alla prossima ricetta!! =^-^=

sabato 17 ottobre 2015

Kaâk di Safi - biscotti al sesamo ed anice per salutare il Marocco



Con l'Abbecedario culinario mondiale fino alla fine della settimana saremo ancora in Marocco.
Questa volta ho voluto realizzare i Kaâkdei biscotti all'anice e sesamo di cui esistono varie versioni secondo la zona del paese in cui sono prodotti e prendono il nome delle varie città. Sono molto popolari in Marocco e vengono venduti ad ogni angolo delle strade insieme al resto della pasticceria tipica. 
La ricetta che ho scelto è caratteristica della città di Safi, con l'utilizzo del solo lievito chimico, mentre i Kaâk della città di Oujda prevedono oltre al lievito chimico anche quello di birra disidratato.
Dicono che i Kaâk di Safi siano i più diffusi ed i più belli del Marocco.
Sono leggermente dolci, croccanti e possono essere serviti con un buon tè alla menta come petits fours o come biscotti ad esempio per i bambini con una tazza di latte.

Per decorarli è utilizzata una pinza chiamata "mengach" simile a quelle utilizzate per la piccola pasticceria nella nostra Sardegna. Io non l'avevo ma, come è già successo per decorare il buccellato siciliano, ho utilizzato una pinza per il ghiaccio che è stata perfetta.

Ingredienti per 24 Kaâk di Safi:

  • 500 gr di farina00
  • 150 gr di zucchero semolalto
  • un pizzico di sale
  • 30 gr di semi di sesamo tostati
  • 15 gr di semi d'anice
  • 175 ml d'olio dal sapore delicato
  • 125 ml di acqua a cui avrete aggiunti due tappini di acqua di fiori d'arancio
  • 7 gr di lievito in polvere per dolci
Mescolate innanzitutto lo zucchero con l'olio e l'acqua profumata con acqua di fiori d'arancio.



Nella planetaria aggiungete quindi i semi d'anice e quelli di sesamo, la farina mista al lievito ed al sale e fate lavorare con il gancio fino a che non si sia formato un impasto liscio e compatto.





Fate riposare l'impasto ottenuto per 10 minuti avvolto nella pellicola.

Dividetelo ora in 24 palline (di circa 40 gr ciascuna), poi ricavatene dei cilindri lunghi 20 cm.




Ad un'estremità del cilindro fate un taglio centrale in cui inserire l'altra estremità formando un anello.



Ora con la pinza pizzicate la superficie dei biscotti.




Posizionate quindi tutti gli anelli sulle teglie foderate di carta da forno lasciandoli un pò distanziati.



Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti.




Il sapore e la consistenza sono ottimi, non sono molto dolci e quindi si può mangiarne senza avere troppi rimorsi.



Anche questa ricetta è destinata a Patrizia di "melagranata.it" che ha ospitato la tappa del Marocco e che ringrazio.

Il viaggio continua, da lunedì prossimo saremo nelle Fiji per scoprire altre bellezze della natura, costumi e ...ricette, a presto!  =^-^=


mercoledì 7 ottobre 2015

Warda au sirop de sucre dal Marocco


Questi dolcetti marocchini possono avere diversi nomi secondo la regione: warda au miel,  lsan tir au miel, bligha.
Sono tradizionalmente preparati per il Ramadan o per le grandi feste con ingredienti semplici ma arricchiti dal profumo delle spezie, fritti e poi immersi nel miele o in uno sciroppo di zucchero aromatizzato con acqua di fiori d'arancio.
Ho voluto preparare anche lo sciroppo di zucchero in cui immergerli perché credo che abbia un sapore particolare.




Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di semi d'anice in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 tappo di acqua di fiori d'arancio
  • 1 cucchiaino di lievito chimico
  • 2 cucchiai di burro fuso
  • 1/2 bicchiere d'acqua tiepida 
Per lo sciroppo di zucchero
  • 1 kg di zucchero semolato
  • 1/2 lt di acqua
  • 2 piccole stecche di cannella
  • 1/2 limone
  • 50 ml di acqua di fiori d'arancio 
Cominciamo appunto con la preparazione dello sciroppo mettendo nella pentola a pressione l'acqua con lo zucchero, mescoliamo bene perché cominci a sciogliersi, aggiungiamo le stecche di cannella ed il limone a pezzi, chiudiamo la pentola a pressione e mettiamo sul fornello a fiamma media fino a che non sibila la valvola. A questo punto abbassiamo la fiamma al minimo e facciamo cuocere per 30 minuti. 
A questo punto spegniamo sotto la pentola e quando possiamo aprirla aggiungiamo l'acqua di fiori d'arancio, la richiudiamo, rimettiamo sul fuoco altri 20 minuti prima a fuoco medio e poi basso quando comincia a sfiatare la valvola.
Facendo la prova su un piattino freddo lo sciroppo deve avere la consistenza del miele.
Verrà conservato in barattoli di vetro fino al momento dell'utilizzo.
Per il quantitativo di warda che ho realizzato io sono sufficienti 250 cl di sciroppo di zucchero.


Passiamo ora a preparare i warda.
Per prima cosa in una ciotola uniamo tutti gli ingredienti secchi e li mescoliamo per bene.



Vi uniamo quindi il burro fuso e con le mani lo amalgamiamo alle polveri.

Pian piano uniamo ora mezzo bicchiere di acqua tiepida a cui abbiamo mescolato l'acqua di fiori d'arancio, avendo cura di versarne poca per volta sulla mano con cui amalgamarla all'impasto fino ad ottenere un composto liscio e compatto.



A questo punto dividiamo l'impasto in tante palline grandi poco più di una noce e le spennelliamo di olio di semi. Le lasciamo riposare coperte con pellicola per circa 30 minuti.



Bagniamo bene di olio di semi anche il piano di lavoro (che non dovrà essere poroso) e con le mani umide anch'esse di olio di semi con i polpastrelli allarghiamo la prima pallina come una crèpe rendendola più sottile possibile.




La poniamo su una padella dal fondo spesso che avremo già fatto scaldare ed a fuoco basso la lasciamo pochi secondi per parte.
Non deve cuocere ma solo essere scottata altrimenti poi non riusciremo ad arrotolarla.



Dopo aver scottato tutte le crèpes, ne prendiamo una, la spennelliamo di burro fuso tranne un margine che, dopo averla arrotolata non troppo strettamente, bagneremo di un impasto liquido di farina ed acqua per evitare che si apra.








Quando abbiamo arrotolato tutte le crèpes le tagliamo in obliquo con le forbici formando dei rombi di circa 2 cm.



Mettiamo a scaldare una casseruola con l'olio di semi e vi tuffiamo i rombi facendoli dorare.



Li scoliamo su della carta assorbente e poi li immergiamo nello sciroppo di zucchero caldo dove li lasceremo per alcuni minuti.
Poi li facciamo scolare per bene, li posizioniamo sul piatto da portata e li cospargiamo di semi di sesamo appena tostati.




Sono deliziosi, croccanti ma avviluppati dallo sciroppo di zucchero aromatizzato e arricchiti dal sesamo tostato che dà ulteriore croccantezza e sapore.



Anche questa ricetta è destinata a Patrizia di "melagranata.it" che ospita la tappa marocchina dell'Abbecedario culinario mondiale.

Alla prossima! =^-^=