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sabato 12 aprile 2014

Skruzdėlynas, un dolce particolare per il Natale lituano



Prima di lasciare la Lituania con il gruppo di amici conosciuti grazie all'Abbecedario culinario europeo ho voluto realizzare questo dolce simpatico (ed anche un pò familiare....) che in Lituania si usa fare per il Natale ed aggiungerlo alle ricette raccolte da Angela di "mestolando".




In questo paese baltico, che è stato l'ultimo paese europeo a convertirsi al cristianesimo nel 1387, sono ancora vive tradizioni di origine pagana, come quella di non sparecchiare la tavola dopo la cena della vigilia di Natale. Si tolgono solo i coltelli ma si lasciano le pietanze per gli spiriti dei parenti defunti e appena finita la cena si debbono fare 3 giri intorno al tavolo prima di posare il cucchiaio.
Per il Natale le portate debbono essere 12, come il numero degli apostoli (per i cristiani) o come i mesi dell'anno.

Questo dolce è lo "Skruzdėlynas" che significa "formicaio" per la sua forma che appunto ricorda quello che emerge in superficie di un formicaio.
Sostanzialmente è formato da paste fritte che ricordano i nostri dolci carnevaleschi chiamati frappe o chiacchiere, ma sono uniti tra di loro con uno sciroppo a base di miele e zucchero come noi usiamo negli struffoli. Anziché decorare il tutto con i confettini colorati come in Campania, si usano semi di papavero, noci, uva passa o cioccolato grattugiato. 

Con 2 uova si ottiene un "formicaio" piccolo, con 4 uno medio, con 6 uno grande.

Ingredienti: (per uno "Skruzdėlynas" piccolo)

Per la pasta

  • 2 uova
  • 250 gr di farina
  • 3 cucchiai di panna acida (basta aggiungere alcune gocce di limone alla panna)
  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • un pizzico di sale
Per lo sciroppo
  • 2 cucchiai colmi di miele
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di burro
  • 2 cucchiai d'acqua
Cioccolato fondente grattugiato per decorare (io invece ho usato 2 cucchiai di Nutella sciolta a bagnomaria)

Ho iniziato preparando l'impasto come per la pasta fatta in casa lavorandolo a lungo perché risultasse leggero durante la cottura.




Ho quindi steso un pò d'impasto(coprendo con una ciotola il restante), con il mattarello l'ho tirato il più sottile possibile. Con la rotella ho tagliato varie strisce e triangoli di varie dimensioni.



Ho fritto (in olio caldo ma a fiamma bassa) poche strisce di pasta per volta perché saranno necessari pochi secondi per farle gonfiare e cuocere.



Le ho quindi fatte asciugare su carta assorbente anche se non assorbono affatto l'olio. Bisogna friggere tutte le strisce di pasta per poter assemblare il dolce, poi si iniziano a posizionare a raggiera le varie strisce sul piatto da portata cominciando da quelle più grandi e lunghe.



Man mano che ho posizionato le strisce vi ho fatto colare sopra lo sciroppo che avevo preparato facendo fondere in un pentolino a fuoco dolce l'acqua con il burro, lo zucchero ed il miele.


Ho proseguito così fino a posizionare tutte le strisce di pasta dalle più grandi e lunghe alle più piccole formando una specie di cono.
Ho poi sciolto a bagnomaria 2 cucchiai colmi di Nutella e l'ho fatta gocciolare sopra al "formicaio".



E' proprio delizioso questo "formicaio", le paste sono leggerissime, anche troppo, vanno giù che è un piacere!!!

Qui a Roma in alcuni locali servono quelle che si chiamano "pizze fritte" (fatte con l'impasto per la pizza e quindi non dolci) cosparse di Nutella o cioccolata bianca................è proprio vero, tutto il mondo è paese!!

venerdì 11 aprile 2014

Pyragas “Draugystė” - la torta dell'amicizia per salutare la Lituania


Ancora pochi giorni per pubblicare ricette della Lituania che Angela di "mestolando" sta raccogliendo per l'Abbecedario culinario europeo.


Come ogni volta che sono partita  alla scoperta dei piatti tipici di un paese insieme alla comitiva dell'Abbecedario culinario europeo, quando si è prossimi allo scadere delle 3 settimane per realizzarli ho una lunga lista di ricette interessanti che vorrei provare.
Il tempo è tiranno e quindi debbo sceglierne una tra le tante, ma il nome di questo dolce mi ispira simpatia.
Non sono riuscita a trovare il motivo per cui sia chiamato "torta dell'Amicizia", di certo è una ricetta molto diffusa in Lituania ed anche piuttosto antica.
Io ho seguito le dosi di questa ricetta ma  vi consiglio di raddoppiarle, è troppo buona per limitarsi ad un solo quadrotto.



Ingredienti: (per una teglia da 20 x 15 cm)

Per l'impasto

  • 370 gr di farina
  • 160 gr di burro
  • 130 gr di zucchero
  • 30 gr di uovo (circa la metà di un uovo grande)
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 50 gr di acqua 
  • un pizzico di sale
Per il ripieno
  • 10 gr di farina
  • 25 gr di zucchero
  • 250 gr di ricotta
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 uovo
  • 100 gr di confettura di mirtilli
Per lucidare la torta
  • l'altra metà dell'uovo utilizzato per l'impasto
Per prima cosa ho iniziato a preparare l'impasto.
In una ciotola ho lavorato con la punta delle dita il burro a temperatura ambiente con la farina mescolata al lievito ed allo zucchero, al centro di questo impasto granuloso ho versato l'acqua, il mezzo uovo battuto con la forchetta ed il sale.
Ho finito di impastare sul piano di lavoro, ho avvolto l'impasto nella pellicola e fatto riposare in frigorifero almeno mezz'ora.


Trascorsa la mezz'ora ho preso metà dell'impasto (lasciando l'altra metà ancora in frigorifero), lo stesa con il mattarello sul piano infarinato e ci ho rivestito il fondo della teglia coperta con carta da forno. Ho bucherellato la pasta con i rebbi della forchetta e fatto cuocere in forno preriscaldato a 200° per 8 minuti. 
Ho lasciato quindi che si raffreddasse.


Quando la base era ormai fredda l'ho coperta con la confettura.


Ho quindi preparato il ripieno lavorando insieme la ricotta con lo zucchero, la farina, la vaniglia ed il tuorlo. Quando era ben amalgamato il tutto ho aggiunto, girando delicatamente dal basso verso l'alto, l'albume montato a neve fermissima.




Ho quindi versato la crema di ricotta sopra alla confettura.



Con l'altra metà d'impasto steso con il mattarello ho ricoperto il tutto.
Ho spennellato la superficie con la metà d'uovo avanzato dall'impasto e con i rebbi della forchetta ho disegnato una griglia sulla superficie.




Questa volta ho rimesso in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti ed ho fatto dorare qualche minuto con il grill.



Una volta raffreddata l'ho tagliata a quadrotti.




Potrete sostituire la confettura di mirtilli con quella di lamponi o di frutti di bosco misti, oppure con 2 grosse mele grattugiate unite a 50 gr zucchero di canna, 1 cucchiaino di cannella ed 1 cucchiaio di amido di mais.

Vi assicuro che questa torta dell'Amicizia è veramente deliziosa,
da condividere con amici o per farne di nuovi!! 

domenica 30 marzo 2014

Varškės spurgos - le piccole bombe lituane con la ricotta semplici e ripiene


Varškės spurgos con ripieno di cioccolato al latte

Varškės spurgos semplici
Nel precedente post della "torta zingara" vi avevo accennato ai festeggiamenti del martedì grasso (Užgavėnės) che si svolgono in Lituania.
Durante l'Užgavėnės ci si traveste con abiti insoliti e maschere che nascondono il viso.






Maschere per  festeggiare  l'Užgavėnės  (foto da wikipedia di Algirdas)
Secondo la tradizione lituana se si mangia bene il Martedì grasso si sarà sazi e forti tutto l'anno.
I piatti tipici sono:
Šiupinys: una sorta di zuppa fatta con carne e verdure
Blynai: le crèpes lituane
- Kuriama Šaltiena: una specie di coppa romana, realizzata con     parti di poco pregio del maiale (orecchie, piedi, testa) nella   propria gelatina di cottura 
Spurgos: frittelle dolci

Ho deciso di realizzare gli "spurgos", ma debbo confessarvi che quando ho visto questa ricetta ho pensato "Ma sono le castagnole soffici con ricotta !!". 
Quando avevo postato la ricetta di queste castagnole avevo specificato che si trattava della ricetta di una mia amica, ma sinceramente da dove lei l'abbia presa non saprei. In ogni caso castagnole soffici con ricotta e varškės spurgos hanno la stessa ricetta, possono variare appena le quantità degli ingredienti ma le proporzioni sono rispettate.
Ho provato sia la versione semplice che quella con il ripieno.

Ingredienti dei "Varškės spurgos" semplici:

  • 300 gr di ricotta ben scolata dal proprio siero
  • 150 gr di farina
  • 30 gr di zucchero  (ma potete anche metterne di più)
  • 1 uovo grande
  • la buccia di 1/2 limone grattugiata
  • 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio + un goccio di aceto
  • qualche cucchiaio di liquore
  • un pizzico di sale
Zucchero a velo per cospargere i "Varškės spurgos" una volta cotti.


Questa volta per il passo passo vi rimando alle immagini della mia ricetta, i passaggi sono gli stessi.

Si amalgamano in una ciotola con una frusta a mano tutti gli ingredienti.
Per formare gli spurgos potrete utilizzare una siringa da pasticcere senza beccuccio come ho fatto io, oppure inumidire le mani con un pò d'olio e formare delle palline d'impasto come suggeriscono le ricette lituane.
Verserete le palline o 2 cm d'impasto che farete fuoriuscire dalla siringa nell'olio caldo ma a fiamma moderata. 
Inizialmente gli spurgos andranno a fondo, ma poi risaliranno e cominceranno a gonfiarsi, girando su se stessi fino a che non sono cotti.
Scolateli su carta assorbente e cospargeteli di zucchero a velo.




Ingredienti dei "Varškės spurgos" con ripieno:

  • 300 gr di farina
  • 180 gr di ricotta 
  • 70 gr di zucchero
  • 10 gr di zucchero vanigliato
  • 3 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
  • buccia grattugiata di un'arancia
  • un pizzico di sale
  • 100 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi di arachidi
Per il ripieno
  • 1 mela
oppure
  • pezzettini di cioccolato al latte
o .........quello che vi piace!!




Mescolare la ricotta con lo zucchero semolato, il sale e la scorza grattugiata di arancia.


Aggiungere la farina mescolata con lo zucchero a velo ed il lievito. 

Mescolare il latte con l'olio ed unirli all'impasto.



Otterrete immediatamente un impasto compatto.


Stenderlo col mattarello sul piano infarinato ad uno spessore di 1/2 cm e con un bicchiere otterrete dei dischi di circa 5,5 cm di diametro.



Disporre su ogni cerchio un tondino di mela o un pezzetto di cioccolata al latte.




Chiudere il disco di pasta pizzicandolo come per chiudere un fagottino, girare la pallina delicatamente tra i palmi delle mani e posizionarla sul piano di lavoro con la chiusura rivolta verso il basso.


Immergere le palline nell'olio caldo con la chiusura rivolta verso il fondo della casseruola perché si sigilli immediatamente impedendo l'apertura della pallina.
Quando saranno ben dorate scolarle su carta assorbente e spolverare con zucchero a velo.

Varškės spurgos con ripieno di mela

In quelli con la mela avrei aggiunto all'interno la punta di un cucchiaino di zucchero e della cannella, mentre quelli con la cioccolata erano perfetti.
Potete scegliere di usare la frutta che preferite, oppure confettura, o cioccolato bianco e cocco liofilizzato, o ancora latte condensato e mascarpone, dicono che gli spurgos possono avere mille varianti.
Potete anche fare delle ciambelline con l'impasto della ricetta per gli spurgos semplici e potete anche sostituire lo zucchero a velo con zucchero semolato misto a cannella.

Vi assicuro che sono deliziosi in ogni modo!!


Anche questa ricetta si aggiunge alle altre raccolte per la Lituania da Angela di "mestolando" per l'Abbecedario culinario europeo.

venerdì 28 marzo 2014

Velykų pyragas "Čigonas" - la torta "zingara" della Pasqua lituana


Questa volta con la carovana dell'Abbecedario culinario europeo non abbiamo dovuto fare molta strada, abbiamo semplicemente varcato il confine della Lettonia e siamo giunti in Lituania, la più meridionale delle repubbliche baltiche.



Fino al 13 aprile prossimo saremo ospitati da Angela di "mestolando".
Sostanzialmente legata al clima, la cucina lituana ha molto in comune con quella degli altri paesi dell'Europa orientale, ma risente fortemente anche di quelle della Polonia, della Germania ed ebraica.
Pur non essendo molto conosciuta oltre i propri confini, la cucina lituana vanta vari piatti che, grazie anche ai propri figli sparsi per il mondo, godono di fama internazionale.
Come molti paesi nordici il giorno del solstizio d'estate è una festa tradizionale nazionale, chiamata festività di Joninės o Rasos.
Si festeggia anche il martedì grasso (Užgavėnės) che precede il mercoledì delle Ceneri per sollecitare l'inverno ad andar via bruciando il "Morė" che lo rappresenta e mangiando frittelle che vengono appese agli alberi e lanciate in aria per invitare il sole a tornare e scaldare la terra.

La festa del martedì grasso "Užgavėnės" (foto di wikipedia di Algirdas )
Altre tradizioni nazionali pagane riguardano le feste cristiane della Pasqua e del Natale.
E visto che ormai mancano poco più di 3 settimane a Pasqua, anche se in questi giorni l'inverno ha dato un ultimo colpo di coda abbassando notevolmente le temperature che ormai erano primaverili, ho voluto realizzare questa torta di Pasqua, chiamata anche "Velyku Pyragas Cigonas" o torta zingara.
Si tratta di un dolce ricco di frutta essiccata che nel nostro paese ricorderebbe più un dolce natalizio, ma sicuramente frutta fresca non è ancora disponibile considerando la latitudine in cui si trova la Lituania.
Tradizionalmente utilizzano la classica frutta essiccata che anche noi usiamo, ma possono aggiungere anche altra frutta essiccata come mele, pere, papaya, mirtilli, ciliegie, ananas, mango ..... secondo la disponibilità ed i gusti.
Se poi volete renderla più colorata come indicano alcune ricette lituane potete aggiungere anche i canditi.
Come già vi ho detto nel post precedente sono ancora sprovvista di un regolare forno, così per cuocerla nel fornetto elettrico ho deciso di preparare questa torta nello stampo da plumcake come ho visto fare in alcuni blog lituani.





Ingredienti:
  • 160 gr di prugne secche denocciolate 
  • 160 gr di albicocche secche
  • 160 gr di datteri
  • 160 gr di uva passa
  • 160 gr di fichi secchi
  • scorza grattugiata di arancia e limone
  • 1 bicchierino di rum chiaro
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • vaniglia
  • alcune gocce di essenza di mandorle
  • 5 uova
  • 180 gr di zucchero
  • 2 cucchiai colmi di farina
  • 1 cucchiaio colmo di amido di mais
Innanzitutto far rinvenire la frutta secca in acqua bollente, scolarla bene, tagliarla a pezzetti (tranne l'uva passa), farla raffreddare e quindi insaporire nel rum con la cannella e la scorza grattugiata del limone.




Nel frattempo montare a neve gli albumi mentre i tuorli con lo zucchero, la vaniglia e l'essenza di mandorle.



Quando i tuorli sono montati aggiungere sempre con le fruste la farina e l'amido, aggiungere la frutta amalgamandola delicatamente e per ultimi gli albumi mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.




Versare tutto il composto nello stampo rivestito di carta da forno e far cuocere a 180° per circa 1 ora.


La torta dovrà risultare dorata e facendo la prova con lo stecchino questo dovrà essere umido ma pulito.
Lasciarla raffreddare nel forno con lo sportello socchiuso.




Come gusto ricorda la fruit cake inglese ed infatti mi è piaciuta moltissimo come mi piace anche la fruit, ma torno a ripetere che da noi la vedo più come dolce invernale e natalizio. Qui la Pasqua è accompagnata dai profumi e dai sapori freschi della primavera e di tutti i suoi frutti, mentre in Lituania dovranno ancora attendere parecchio.
Vale comunque la pena di provarla!!

P.S.  Per gustarla al meglio ho potuto appurare che è preferibile farla riposare almeno un giorno, come nella britannica fruit cake (che tradizionalmente si fa molti giorni prima) gli darete modo di far amalgamare bene tutti i sapori. Secondo alcune ricette ho letto dopo averla fatta che potremmo anche aggiungere mandorle, nocciole o noci tritate grossolanamente, arricchiranno il dolce di un pò di croccantezza che così non ha.