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lunedì 16 giugno 2014

Torta Garash - un dolce saluto dalla Bulgaria


E' giunto il momento di lasciare la Bulgaria.
Con l'Abbecedario culinario europeo abbiamo girovagato per l'Europa ed ora dobbiamo salutare Paola del "Nastro di raso" che ci ha ospitati in questa penultima tappa.




Per questo arrivederci ho voluto preparare un dolce che sembra molto diffuso sia nelle pasticcerie che nei ristoranti bulgari, la torta Garash, 5 strati di meringa alle noci (in una ricetta hanno utilizzato mandorle) farciti da una ganache al cioccolato, il tutto ricoperto da una glassa anch'essa al cioccolato.
Alcune ricette prevedono come glassa la stessa ganache della farcitura, io invece ho optato per una glassa indicata in altre ricette che avevo già provato nella torta Negarche, più leggera della ganache ma ugualmente buona.
Le dosi indicate nella ricetta sono per una tortina da 15 cm di diametro, piccola direte voi, ma ogni piccolo spicchio vi assicuro che è una bomba calorica e sazia incredibilmente.

Ingredienti: (per una torta da 15 cm di diametro)

Per i 5 strati di meringa alle noci

  • 4 albumi
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di noci tritate
  • 15 gr di farina
Per la ganache al cioccolato
  • 200 ml di panna
  • 85 gr di zucchero
  • 225 gr di cioccolato fondente
Per la glassa al cioccolato 
  • 1 cucchiaio e 1/2 di acqua
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • 60 gr di burro
Per guarnire
  • noci tritate colorate di verde con colorante alimentare in polvere

Iniziamo a preparare la meringa alle noci.
Dopo aver cominciato a montare gli albumi, che saranno stati a temperatura ambiente, aggiungiamo pian piano lo zucchero continuando a montare con le fruste elettriche fino ad avere la consistenza di picchi rigidi.




Con una spatola amalgamiamo le noci tritate miste con la farina mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi.



Sulla carta da forno disegniamo i 5 cerchi di 15 cm di diametro e la posizioniamo capovolta sulle teglie.

Su ogni cerchio spalmiamo parte della meringa alle noci e facciamo cuocere in forno a 160° per circa 30 minuti, fino a quando i bordi non inizieranno a colorirsi.



Facciamo quindi raffreddare le meringhe su una gratella dopo averle staccate delicatamente dalla carta da forno.

Prepariamo ora la ganache al cioccolato mescolando la panna con lo zucchero in un tegame dal fondo spesso ed a bassa temperatura. Quando ha raggiunto il bollore spengiamo e vi versiamo la cioccolata spezzettata, giriamo con una frusta per ottenere una crema omogenea e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente in un altro contenitore mescolando di tanto in tanto.


Una volta fredda, mettiamo la ganache nel frigorifero e quando sarà ben raffreddata la monteremo con le fruste elettriche.

Possiamo ora cominciare ad assemblare la torta alternando ogni strato di meringa con la ganache al cioccolato e ricoprendo completamente l'ultimo strato e tutto il bordo con la restante ganache.



Metteremo quindi la torta a freddarsi in frigorifero.

Quando la torta è ormai ben fredda prepariamo la glassa.
Mettiamo in un tegame dal fondo spesso tutti gli ingredienti e li mescoliamo con le fruste fino a che non sono completamente sciolti ed amalgamati.


Lasciamo intiepidire la glassa e quindi la versiamo sulla torta posta su una gratella per ricoprire bene anche il bordo.

Non ci resta che guarnire con le noci tritate colorate di verde con il colorante alimentare in polvere, far raffreddare bene in frigorifero, adagiare la torta su un'alzatina ed è pronta per essere servita.


Con una fetta di Garash cake saluto nel modo più dolce possibile questo splendido paese.



 A presto!!

domenica 8 giugno 2014

La torta di mele "SOGNO" dalla Bulgaria


Siamo ancora in Bulgaria con l'Abbecedario culinario europeo e questa volta la scelta del piatto da realizzare è stata dettata dal fatto che avevo delle splendide mele biologiche che volevo utilizzare prima che perdessero la loro croccantezza.
Così mi sono messa alla ricerca di una torta di mele tipicamente bulgara.
La scelta non è stata facile, avevo due ricette che mi incuriosivano poi ho deciso per questa che aveva un nome che mi ispirava di più.
Non sono riuscita a trovare notizie particolari su questa torta, ma il fatto che la Bulgaria sia il paradiso delle coltivazioni biologiche, tra le quali anche quella di frutta come mele, albicocche e prugne, sicuramente offre tanta buona frutta da utilizzare per preparare dolci e confetture.

Ingredienti:

Per l'impasto 

  • 200 gr di burro
  • 3 tuorli d'uovo
  • 400 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di panna acida o yogurt
Per il ripieno
  • 6 mele
  • 3 albumi d'uovo
  • 100 gr di zucchero
  • cannella in polvere
Per prima cosa prepariamo l'impasto. Mettendo a fontana la farina mista al lievito, lo zucchero, il sale, la scorza grattugiata del limone ed i semi di vaniglia al centro mettiamo il burro freddo tagliato a pezzettini e con la punta delle dita lo facciamo assorbire dagli altri ingredienti formando tante briciole.


Poniamo nuovamente a fontana le briciole d'impasto ed al centro versiamo le uova e la panna acida amalgamandoli con il resto e formando un composto liscio.


Prendiamo 1/3 di questo impasto, lo avvolgiamo nella pellicola e lo lasciamo 30 minuti nel freezer.

Con il resto dell'impasto foderiamo una teglia di 24 cm di diametro rivestita di carta da forno e la mettiamo in frigorifero.


Nel frattempo prepariamo il ripieno grattugiando le mele.
Io le ho messe grattugiate e crude come indicato nella ricetta direttamente sopra la base con cui avevo foderato la teglia, ma durante la cottura perdono molto succo.
Sarebbe preferibile saltare le mele grattugiate su una padella antiaderente fino a che non riassorbono tutto il loro succo.


Una volta messe le mele le cospargiamo di cannella.

Montiamo a neve fermissima gli albumi con lo zucchero e ci ricopriamo perfettamente le mele.


A questo punto riprendiamo l'impasto che avevamo lasciato nel freezer e lo grattugiamo così congelato sopra gli albumi ricoprendo quindi tutta la torta. Non facciamo altro che formare uno streusel.


Facciamo cuocere in forno preriscaldato per 40 minuti a 200° e una volta fredda cospargiamo la torta con abbondante zucchero a velo.


E'veramente squisita con il croccante dello streusel, il soffice degli albumi montati con lo zucchero, il succoso ripieno di mele alla cannella che sprigiona un profumo delizioso. 



Anche questa ricetta si unisce alle altre raccolte per la Bulgaria da Paola di "Nastro di raso". 

venerdì 6 giugno 2014

Kozunak - il dolce pasquale della tradizione bulgara




Questo dolce che ho voluto realizzare è il dolce tradizionale della Pasqua in Bulgaria, ma se ne trovano delle varianti anche in Romania ed Albania dove prende il nome di "cozonac".
Ogni famiglia ha la propria ricetta che si tramanda di madre in figlia, mentre per il ripieno, che può variare secondo il paese in cui viene preparato, generalmente si utilizzano gli ingredienti a disposizione.
In Romania, come mi ha ricordato Any di "La cucina di Any", il ripieno tradizionale del cozonac è fatto con noci tritate, cacao, zucchero e latte con cui si ottiene una crema.

In Bulgaria la tradizione vuole che la mattina di Pasqua si consumi la colazione con tutta la famiglia. La donna più anziana serve il kozunak insieme a delle uova sode colorate.
Ciascuno sceglie il proprio uovo e dopo aver detto una preghiera inizia la "battaglia delle uova". Ognuno con il proprio uovo deve picchiare leggermente sopra e sotto l'uovo che tiene in mano un altro partecipante, chi conserva l'uovo integro continua sfidando un altro uovo ed alla fine chi avrà conservato l'uovo perfettamente sano avrà un anno di salute.

Normalmente cerco di realizzare le ricette seguendo in modo preciso quella originale ma questa volta ho voluto accontentare i miei figli ed ho farcito il kozunak con della semplice crema di nocciole ed ho utilizzato le mandorle come guarnizione.
Qui di seguito invece vi riporterò la ricetta originale, tenendo conto che il ripieno comunque può essere variato a vostro piacere.

Ingredienti:

Per la pasta lievitata


  • 600 gr di farina (di cui metà manitoba e metà 00)
  • 3 uova intere
  • 125 ml di latte tiepido
  • 25 ml di olio di mais
  • 50 gr di margarina fusa e fatta intiepidire
  • 150 gr di zucchero
  • buccia grattugiata di una arancia
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato da 7 gr
  • un pizzico di sale
Per il ripieno
  • 200 gr di nocciole
  • 200 gr di mandorle
  • 200 di uvetta lasciata rinvenire nel succo dell'arancia
  • confettura a piacere (anche se la tradizione vuole quella di prugne
La preparazione è molto semplice.
Iniziamo versando nella planetaria le due farine miscelate con il lievito disidratato, al centro versiamo le uova leggermente battute insieme con lo zucchero, l'olio e la margarina fusa e tiepida, il latte tiepido, la buccia grattugiata dell'arancia ed un pizzico di sale.


Far lavorare con il gancio della planetaria fino a che l'impasto non si stacca perfettamente dalle pareti della ciotola.


Chiudere la ciotola con della pellicola e lasciare lievitare in luogo tiepido fino a che non raddoppia il volume dell'impasto.



Riprendere l'impasto e stenderlo con il mattarello a circa 3 mm di spessore su una superficie ben oleata.

 
Dividere l'impasto in 3 parti uguali e distribuirvi il ripieno.



Io ho utilizzato della crema di nocciole, nella ricetta tradizionale invece spalmerete le 3 parti con la confettura che preferite, quindi aggiungerete le nocciole e le mandorle tritate grossolanamente e l'uvetta rinvenuta nel succo d'arancia.

Avvolgere ogni parte formando un rotolo e con questi formare la treccia.



Disporre la treccia in una tortiera con il foro al centro, ricoprire con la pellicola e lasciare nuovamente lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.


Una volta lievitata, spennellare la treccia con tuorlo d'uovo misto ad un goccio di latte ed infornare a 175° per 45 minuti.



Io sulla superficie spennellata con il tuorlo ho cosparso delle lamelle di mandorle, voi potete anche usare della granella di zucchero.



Vi assicuro che è delizioso, leggero, dolce al punto giusto......e la prossima volta si replica con la farcitura tradizionale.



Con questa ricetta bulgara per l'Abbecedario culinario europeo partecipo alla raccolta che fa Paola nel suo blog "Nastro di raso".

lunedì 2 giugno 2014

La "Negarche keks" - la torta al cioccolato bulgara


Da lunedì scorso con la comitiva dell'Abbecedario culinario europeo abbiamo lasciato la Grecia, da me ospitata con piacere, e siamo giunti in Bulgaria accolti da Paola nel suo blog "Nastro di raso" per la penultima tappa del nostro tour attraverso le cucine europee.


Quando penso alla Bulgaria la prima cosa che mi torna alla mente è il penetrante profumo dell'olio di rosa che un collega di lavoro mi portò in regalo tanti anni fa e di cui conservo i simpatici contenitori in legno intagliato.

                   LA VALLE DELLE ROSE                            

La Valle delle rose, situata tra le catene montuose dei Balcani e degli Antibalcani nella parte centrale della Bulgaria, è famosa per la  coltivazione estensiva di rose, in particolare della "rosa damascena" considerata la regina delle rose nei colori bianco, rosa e rosso. 
La coltivazione non avviene in serra ma all'aria aperta e la fioritura va da maggio a giugno.
In questo periodo la valle è una distesa di colori e l'aria è intrisa del profumo delle rose che vengono raccolte ancora a mano dalle donne  come un tempo e che con ceste di vimini le portano nelle distillerie che si trovano per la maggior parte a Kazanlak che è la principale città della regione.
Qui si produce circa il 90% dell'olio di rose di tutto il mondo che viene utilizzato nella cosmesi, nella produzione di profumi ed in medicina.
Per ottenere una goccia di olio essenziale sono necessarie ben 30 rose.


Una rosa nel Museo delle rose di Kazanlak - Bulgaria (foto wikipedia di Dima-bilan)
La ricetta che ho voluto realizzare è quella di un dolce di cui non sono note le origini ma che tutti i bulgari definiscono il "dolce della loro infanzia" e sembra che in ogni famiglia le mamme abbiano la propria ricetta arricchita a piacere con vaniglia o cannella.
E' simile alla nostra "moretta" ma ricoperta da una squisita e lucida glassatura al cacao.



NEGARCHE KEKS

Ingredienti:

Per la base

  • 2 uova intere
  • 300 gr di zucchero
  • 300 gr di farina
  • 200 ml di yogurt bianco
  • 100 ml di olio di semi
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
Per la glassa
  • 3 cucchiai di acqua
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 125 gr di burro


Iniziamo a preparare la base montando con le fruste le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale. 


Aggiungere quindi il cacao, lo yogurt in cui avremo fatto sciogliere il bicarbonato e poi tutti gli altri ingredienti.



Poniamo il composto in una teglia rettangolare imburrata ed infarinata e facciamo cuocere a 180° per 25 minuti.


Lasciamo freddare completamente.

Prepariamo ora la glassa facendo sciogliere tutti gli ingredienti in un tegame dal fondo spesso a fiamma bassissima e mescolando in continuazione fin quando non si ha un composto liscio ed omogeneo.


La versiamo ancora calda sulla base e lasciamo raffreddare.

Possiamo guarnire con delle mandorle a lamelle e tagliamo quindi a quadrotti per servirla.


Non fatela asciugare troppo durante la cottura e se volete renderla ancora più guduriosa potete versare la glassa calda direttamente sui quadrotti già tagliati al momento di servirla.