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martedì 20 febbraio 2024

Mardi Gras King cake ( New Orleans - USA) - Z di Zucchero



Questa torta che ho voluto realizzare è tradizionalmente preparata a New Orleans (Louisiana) e in alcune zone della Costa del Golfo colonizzate dai francesi. È usata per festeggiare il periodo che va dall'Epifania al martedì grasso che conclude il Carnevale prima dell'inizio della Quaresima, anche se ora si può trovare tutto l'anno. 

La tradizione di questa torta potrebbe essere stata portata dai francesi nel 1870 (che hanno la loro gallette des rois) o dai baschi nel 1718 (che hanno il bolo-rei).

Anche in questa torta viene inserito un bambino di plastica che rappresenta Gesù Bambino e chi lo troverà avrà fortuna o riceverà un premio. 


Personalmente non l'ho inserito prima della cottura, far cuocere qualcosa di plastica non mi piace. Preferisco avvolgerlo nell'alluminio ed inserirlo nella torta dal fondo.

Ci sono varie versioni di questa torta, la forma è sempre quella di una grande ciambella mentre può variare il ripieno. Nella ricetta più classica che io ho realizzato è composto da una crema di burro, zucchero di canna e cannella, la decorazione esterna invece è costituita da una glassa di zucchero a velo su cui si fa cadere dello zucchero semolato colorato di viola  che rappresenta la giustizia, di oro che rappresenta il potere e di verde che rappresenta la fede. 

La ricetta che ho seguito è perfetta, bisogna solo fare molta attenzione nel sigillare la chiusura della pasta sia nel punto in cui si chiude l'anello sia lungo il bordo del rotolo per evitare che durante la cottura possa fuoriuscire un po' di ripieno.

Il ripieno può prevedere anche delle noci pecan tritate che io però non ho trovato e quindi ho omesso, realizzando un semplice ripieno alla cannella. 


L'ingrediente con la lettera Z che mi ha fatto scegliere questa torta è naturalmente lo zucchero muscovado.

È  un tipo di zucchero di canna dal colore scuro non raffinato o raffinato solo in parte a cui viene aggiunta una percentuale di melassa che gli dona il suo caratteristico sapore che ricorda la liquirizia.

Ingredienti:


Per l'impasto 

  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 60 ml di acqua tiepida 
  • 1 tsp (cucchiaino americano) di zucchero semolato (per attivare il lievito)
  • 480 gr di farina 00
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 240 ml di latte tiepido
  • 1 tsp di sale (io ne ho usato un pizzico)
  • 2 uova grandi a temperatura ambiente
  • 85 gr di burro ammorbidito 
  • 1/2 tsp di noce moscata grattugiata (che ho trovato in altre ricette)
Per il ripieno
  • 220 gr di zucchero di canna muscovado
  • 1 tbsp (cucchiaio americano) di cannella in polvere
  • 113 gr di burro fuso 
  • 55 gr di noci pecan (io non le ho usate) 
Per guarnire 
  • 120 gr di zucchero a velo 
  • 2 tbsp di latte 
  • 1/2 tsp di vaniglia 
  • zucchero semolato colorato di viola, oro e verde 
Attivate il lievito di birra disidratato mescolandolo in una tazza con l'acqua tiepida ed il cucchiaino di zucchero. Fatelo riposare 10 minuti fino a che formerà una schiuma. 

Versatelo nella ciotola della planetaria, aggiungete tutti gli altri ingredienti e fate amalgamare con la foglia fino ad ottenere un impasto omogeneo ed appiccicoso.

Versate l'impasto sul piano di lavoro ben infarinato, lavorarlo con le mani ed ulteriore farina fino a che pur essendo morbido non sarà più tanto appiccicoso. Formate una palla e ponetelo in un recipiente cosparso di burro, chiudete il recipiente con pellicola e fatelo lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio ,( circa 1 ora). 

Nel frattempo in una ciotola preparate il ripieno mescolando lo zucchero muscovado con il latte, la cannella e se volete le noci pecan sminuzzate.

Quando l'impasto sarà raddoppiato sgonfiatelo e su carta da forno infarinata stendete con un mattarello ottenendo un rettangolo di 25 cm per 50 cm. 

Spalmateci sopra il ripieno lasciando almeno 2 cm di bordo libero, arrotolate l'impasto con il ripieno chiudendo bene con le dita sia i due capi del rotolo che tutto il lato lungo perché non fuoriesca il ripieno durante la cottura. 



Sigillate le due estremità formando una ciambella. 



Con l'aiuto della carta da forno posizionate la ciambella sulla teglia e coprendola con la pellicola fate nuovamente lievitare nel forno con la sola luce accesa fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).

Quando è raddoppiata toglietela dal forno e schizzatene la superficie con un pochino di acqua. Accendete il forno a 180 gradi C e fate cuocere la torta per 25-35 minuti, coprendolo con carta da forno dopo i primi 20 minuti se si dovesse colorire troppo. 

Una volta cotta lasciatela raffreddare su una gratella. Quando sarà fredda cospargetela con una glassa realizzata mescolando zucchero a velo, latte e vaniglia. Subito dopo versare lo zucchero semolato colorato sopra la glassatura formando degli spicchi alternando viola, oro e verde. 

Per colorare lo zucchero semolato potete usare dei colori alimentari, meglio se in polvere. 


È deliziosa, piacerà a grandi e piccoli, se volete inserire il bambino avvolgetelo nella carta di alluminio ed inseritelo da un foro praticato nella parte sottostante. 

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venerdì 10 febbraio 2023

St. Louis Gooey Butter Cake (USA) - B di Burro



Continuando il nostro viaggio per l'ABC - un mondo d'ingredienti, alla ricerca di una ricetta particolare per la B di Burro questa volta voliamo a St. Louis nello stato del Missouri (USA).



La traduzione letterale di "gooey" è "appiccicosa", ma forse è più invitante il termine "morbida".

Sembra che questa torta sia nata negli anni '30 dall'errore di un fornaio di origini tedesche di St. Louis, errore che però diede vita ad un dolce che incontrò il favore dei clienti.  

Esistono varie ricette riguardo questo dolce, alcune prevedono l'utilizzo di un preparato per torte per creare la base e di formaggio cremoso per il ripieno. Io invece ho seguito questa ricetta che si rifà a quella di un altro fornaio di St. Louis, Fred Heimburger, che la vendette dal 1954 al 1983.

Questa ricetta è caratterizzata da una base senza lievito ed uova, una sorta di streusel, mentre il ripieno è ricco di burro e reso avvolgente con latte condensato e sciroppo di mais che ho dovuto sostituire con del miele dal sapore delicato. Ricordate che la qualità del burro è veramente importante in questa ricetta. 

Ho temuto che la base si sbriciolasse visto che era molto asciutta e polverosa una volta versata nello stampo, invece dopo la cottura è risultata perfetta. 



Ingredienti: (per uno stampo da 20 cm x 20cm)


Per la base 

  • 135 gr di farina 00
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 76 gr di burro a temperatura ambiente

Per il ripieno 
  • 225 gr di zucchero semolato
  • 170 gr di burro a temperatura ambiente
  • 160 ml di latte condensato
  • 135 gr di farina 00
  • 1 uovo intero
  • 50 ml di sciroppo di mais (che ho sostituito con del miele delicato)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per guarnire 
  • Zucchero a velo

Iniziate a preparare la base lavorando in una ciotola con la punta delle dita farina, zucchero e burro fino ad ottenere un composto sabbioso che verserete nello stampo rivestito di carta da forno. Compattatelo con un bicchiere. 

Per il ripieno con l'aiuto delle fruste elettriche montate il burro con lo zucchero, aggiungete quindi l'uovo ed incorporato questo aggiungete la farina, e gli altri ingredienti. 

Versate il composto morbido sulla base e fate cuocere in forno già caldo a 180 gradi C per circa 35 minuti. Coprite lo stampo con carta da forno dopo i primi 25 minuti per non far colorire troppo la superficie.

Non toccate subito la torta che risulterà morbida. 

Una volta fredda cospargetela di zucchero a velo e tagliatele a cubotti. 

Come consistenza ricorda quella dei brownies.

Se vorrete farla tornare appena tiepida, come dicono nel sito, passatela pochi secondi nel microonde prima di servirla.

Accompagnerà splendidamente una buona tazza di caffè, alla maniera italiana però! 



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venerdì 12 ottobre 2018

Impossible coconut rum pie con Bisquick home made e salsa al cacao




  • Questa ricetta l'ho scovata per caso cercando un dolce al cocco con una consistenza piuttosto cremosa e sono giunta in questo sito.
  • In quest'altro sito ho invece trovato come realizzare in casa il Bisquick, un prodotto che serve per la realizzazione dei pancakes e che è previsto nella ricetta.
  • Per la realizzazione del Bisquick home made e della torta vi basterà un frullatore o un mixer, rapidissima la sua realizzazione e pochissimo da lavare.
  • Vi riporterò le dosi americane indicate dal sito ed il corrispondente in grammi.
  • Di mio ho solo aggiunto le scaglie di cioccolato bianco con cui guarnire la pie ed una salsa al cacao con cui accompagnare ogni fetta di torta.

 
Bisquick home made

 1. Iniziamo a preparare il Busquick fatto in casa.


 Ingredienti per il Bisquick home made:

  • 6 cups di farina per tutti gli usi (768 gr)
  • 3 tbsps di lievito (12 gr)
  • 1 tbs di sale (14gr)
  • 1 tazza di margarina a cubetti (190 gr)

 Versate tutti  gli ingredienti in polvere nel mixer e fate   miscelare per 15 secondi. Aggiungete quindi la margarina a   cubetti ed azionate il mixer fino ad ottenere un composto   sabbioso.
 In un recipiente ermetico potete conservarlo in frigorifero   per 3 mesi. 
 Per agevolarvi nell'utilizzo di questa miscela vi preciso che 

 1 cup di Bisquick pesa circa 125 gr.


 2. Passiamo ora all'esecuzione della coconut pie.


 Ingredienti: (per una teglia da 20 cm)


  • 2 cups di latte (480ml)
  • 3/4 cup di zucchero semolato (150 gr)
  • 1/2 cup di Bisquick (65 gr)
  • 4 uova intere
  • 1/4 cup di burro (57 gr)
  • 1 cup di cocco disidratato (100 gr)
  • 2 tbsp di rum ambrato (24 gr)
  • 1 e 1/2 tsps di essenza di vaniglia (3 gr)
  • zucchero a velo e scaglie di cioccolato bianco per guarnire
 Fate riscaldare il forno a 180°C.
 Nel frattempo versate tutti gli ingredienti nel mixer e   frullateli per 3 minuti.

 Versate quindi il composto nella teglia imburrata e fate   cuocere a 180°C per almeno 40 minuti. Fate la prova stecchino   per controllare la cottura ed eventualmente passare il dolce   alcuni istanti sotto al grill per farlo colorire. 


3. Per ultima prepariamo la salsa di accompagnamento.

 Ingredienti per la salsa al cacao:


  • 80 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di acqua
  • 15 gr di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di rum (facoltativo)

 In un pentolino portate a bollore l'acqua con lo zucchero,   quindi versateci il cacao setacciato e mescolando fate 
 amalgamare bene la salsa. 
 Se vi piace il rum aggiungetelo alla salsa una volta fredda.


 Una volta fredda cospargete la torta di zucchero a velo e   scaglie di cioccolato bianco. Servite la coconut rum pie   accompagnandola   con  la salsa al cacao.



 Se invece volete mangiarla senza accompagnarla con la salsa   allora vi suggerisco di aggiungere 1 cucchiaio di zucchero   alla dose prevista, questo perché la torta non è dolcissima. 



  Alla prossima ricetta! =^-^=

lunedì 26 febbraio 2018

American apple pie - la famosa torta di mele di nonna Papera



La apple pie è la torta che rappresenta gli United States of America  più di ogni altra, tanto che esiste il detto "americano come la torta di mele"
Eppure questa torta viene da lontano, anche se in America ha assunto le caratteristiche con cui noi oggi la conosciamo e così pure le mele che non sono originarie degli USA.
Il primo che fa un riferimento scritto sulle mele è Alessandro Magno nel 328 a.C. che le trovò in Kazakistan e ne riportò le piante nella sua Macedonia per coltivarle. 
In Inghilterra verso la fine del XIV° secolo era uso preparare torte dolci o salate con l'utilizzo delle mele ma senza involucro esterno di pasta. 
Solo nel XV° secolo i fornai olandesi iniziarono a preparare le torte di mele con il classico guscio di pasta e l'intreccio che conosciamo oggi ed un secolo dopo si diffusero in tutto il resto d'Europa. 
Anche le mele non sono originarie del Nord America. L'unica mela originaria era la crabapple, amara e non commestibile che veniva utilizzata per la fabbricazione del sidro.
Le mele europee giunsero in USA intorno alla metà del XVII° secolo trasportate con le navi, ma si dovettero attendere ancora alcuni decenni perché si avessero i frutti grazie all'impollinazione delle api europee che furono portate nel nuovo mondo.
La torta di mele giunse in America con gli immigrati olandesi, svedesi e britannici ed intorno agli inizi del XX° secolo divenne parte del patrimonio culturale americano.

Vediamo quindi come preparare una squisita "apple pie".
Per prima cosa nella preparazione della pasta brisée per il guscio che racchiuderà le mele bisogna fare in modo che prima gli ingredienti e poi l'impasto siano sempre ben freddi perché il risultato sia una pasta friabile.
Invece per quanto riguarda la scelta delle mele da utilizzare, senza indicare precise varietà che tra l'altro possono variare secondo la zona, l'importante è scegliere 2 o 3 varietà che siano dolci ed aspre in modo da creare un meraviglioso ed articolato sapore. Ricordiamoci che ci sono delle splendide varietà di mele locali, spesso quasi dimenticate e difficili da trovare oltre i confini delle zone di produzione, che hanno sapori e profumi meravigliosi.
Lo stampo ideale sarebbe in alluminio tipo lo stampo per crostata ma dai bordi lisci e più alti.




Ingredienti: (per una tortiera da 22 cm di diametro)

Per la pasta brisée

  • 350 gr di farina 00
  • 15 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 230 gr di burro freddo
  • tra 60 e 120 ml di acqua ghiacciata (secondo quanta ne richiede la farina)
Per il ripieno
  • 1,200 kg di mele di almeno 2 qualità ( una dolce e l'altra aspra)
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 65 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/8 di cucchiaino di noce moscata in polvere
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • succo di 1 limone (io ho messo anche della scorza grattugiata)
  • 30 gr di burro freddo a dadini
Per rifinire 
  • 1 tuorlo mescolato con 1 cucchiaio di yogurt o di latte
  • poco zucchero semolato o di canna

Iniziate a preparare la pasta brisée. 
Lasciate la farina setacciata in frigorifero per 20 - 30 minuti.

Prendete il burro, tagliatelo a dadini e lasciatelo nel freezer per 15 minuti.

Una volta che la farina è raffreddata mescolatela per alcuni secondi nel mixer con lo zucchero ed il sale.


Aggiungete ora il burro e con il mixer pulsate per 15 secondi fino ad ottenere dei grossi fiocchi. 


A questo punto versate i primi 3 cucchiai d'acqua e pulsate 
nuovamente con il mixer  per alcuni secondi, quindi provate a  stringere l'impasto tra pollice ed indice. 
Se si compatta ha la consistenza giusta, altrimenti aggiungete un ulteriore cucchiaio d'acqua, pulsate con il mixer e ripetete la prova fino a raggiungere la consistenza ottimale. A me sono serviti tutti i 120 ml di acqua previsti.


Versate il composto sul piano di lavoro, compattatelo con le mani senza lavorarlo, dividetelo in 2 parti, ciascuna parte appiattitela e avvolta nella pellicola riponetela in frigorifero per 1 ora.


Passate ora alla preparazione delle mele. 
Sbucciatele, ottenete delle fette di circa 3 mm di spessore ed in una ciotola irroratele con il succo del limone. 
Versatevi poi tutte le polveri e gli zuccheri mescolati insieme e la buccia di limone grattugiata. Amalgamate bene le mele con il resto e fate riposare 30 minuti.

Riprendete la pasta brisée e lasciatela riposare 5 minuti fuori dal frigo. La pasta dovrà presentare delle piccole macchie di burro. 
Allargatela con il mattarello sul piano leggermente infarinato partendo dal centro verso l'esterno girandola continuamente. Quando avrete ottenuto lo spessore di circa 3 mm arrotolatela sul mattarello e spolverando l'eventuale eccesso di farina rivestiteci la teglia imburrata ed infarinata. 


Copritela con della pellicola e riponete la teglia in frigo per almeno 1 ora. 
Stendete anche l'altra metà d'impasto, su un vassoio copritela con la pellicola e mettetela in frigorifero sempre per almeno 1 ora. 

Riprendete lo stampo foderato di brisée, versate le mele con tutto il loro succo e cospargetele con il burro freddo a cubetti.



Ricopritele con l'altra metà di brisée.
Fate ben aderire le due sfoglie, tagliate l'eventuale eccesso, quindi premendo con l'indice sinistro la sfoglia inferiore del rivestimento tra il pollice e l'indice della mano destra che premono la sfoglia superiore formate la classica chiusura ondulata della 
apple pie. Con eventuali avanzi di brisée potete creare delle decorazioni.


Coprite la teglia con della carta alluminio e mettetela nuovamente in frigorifero per circa 30 minuti.

Fate preriscaldare il forno a 200°C.

Spennellate la torta con il tuorlo mescolato allo yogurt o ad un cucchiaio di latte, praticate 6 tagli da 5 cm sulla torta per permettere al vapore di uscire e cospargete la superficie con dello zucchero.


Sistemate la tortiera su una teglia coperta con carta alluminio per raccogliere l'eventuale succo che potrebbe uscire e ponete nella parte bassa del forno per 10 minuti a 200°C, quindi abbassate a 180°C e fate cuocere ancora per circa 70 minuti fino a che la torta non è dorata. 
Se invece dovesse colorirsi troppo copritela con della carta di alluminio.




Fatela raffreddare almeno 3-4 ore, meglio ancora tutta la notte,
prima di consumarla. In America amano accompagnarla con gelato alla vaniglia o panna leggermente montata.
Può essere conservata a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni o in frigorifero fino a 5 giorni coperta con alluminio.



Vi assicuro che il suo profumo ed il suo sapore sono fantastici e la pasta brisée si scioglie in bocca, irresistibile!
Alla prossima!! =^-^=


martedì 10 ottobre 2017

Coconut Bundt Cake con glassa al caramello



Il nome "Bundt" di questo dolce è legato esclusivamente allo stampo in cui viene cotto ed è uno stampo inventato nel 1950 a Minneapolis da H. David Dalquist, fondatore della Nordic Ware. 
Le donne ebree della Hadassah society chiesero a Dalquist uno stampo profondo con foro centrale per realizzare le torte secondo le ricette che le madri emigrate in America avevano portato dal vecchio continente, il bundkuchen ( così chiamato nel nord della Germania), anche detto kugelhupf o gugelhupf secondo i vari paesi europei di origine.
Dalquist lo realizzò e ne depositò il marchio come "Bundt". 
Si tratta di uno stampo dalle evidenti scanalature e dal foro centrale che asciuga parecchio l'impasto e che quindi dovrà essere per questo molto umido.
A differenza dalla cugina europea la Bundt cake americana non riguarda una particolare ricetta di torta, ma qualsiasi dolce venga realizzato con uno stampo Bundt.
L'unico accorgimento che si deve avere è quello di imburrare ed infarinare molto bene lo stampo perché la torta possa essere sformata con facilità.
La ricetta americana a cui mi sono ispirata è questa, io ho solo cambiato la glassa utilizzando una glassa al caramello.




Ingredienti: 

Per la torta
  • 340 gr di burro a temperatura ambiente
  • 400 gr di zucchero semolato
  • 4 uova grandi
  • 230 gr di panna acida
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci (baking powder)
  • 224 gr di farina 00
  • 150 gr di cocco disidratato
Per la glassa al caramello
  • 225 gr di zucchero semolato
  • 65 ml di acqua
  • 150 ml di panna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 70 gr di burro

Iniziate a preparare la glassa al caramello.

In una casseruola molto alta e dal fondo doppio versate l'acqua e lo zucchero, mescolate con un cucchiaio di legno e poi a fiamma bassa portate ad ebollizione prima e poi fate raggiungere il colore di caramello che desiderate stando attenti a non far bruciare il caramello che altrimenti diventerebbe amaro.
Fuori dal fuoco aggiungete il burro sciolto e mescolate con la frusta fino ad amalgamare completamente il caramello con il burro.
Rimettete sul fuoco ed aggiungete la panna e l'estratto di vaniglia mescolando fino a nuova ebollizione.
Togliete dal fuoco e versate in una ciotola. 

Ora passate alla realizzazione della torta.

In una ciotola montate con le fruste elettriche il burro con lo zucchero.

Quindi aggiungete le uova una per volta fino ad avere un composto ben liscio.

Aggiungete ora la panna acida (se non la trovate aggiungete un cucchiaino di succo di limone a della panna fresca ed attendere 10 minuti) ed il lievito.


Incorporate metà della farina mescolata con il cocco disidratato e poi l'altra metà fino a che non sarà tutto ben amalgamato.


Lasciate riposare il composto per 5 minuti mentre imburrate ed infarinate benissimo la vostra tortiera Bundt.

Versate il composto nella tortiera e far cuocere a 160°C  in forno preriscaldato per circa 70 minuti o comunque fino a quando inserendo uno stecchino di legno nella torta non ne uscirà asciutto.



Far raffreddare la torta nello stampo e quando è fredda sformatela su un piatto ed irroratela con la salsa al caramello ormai fredda.




La torta sarà ancora più gustosa il giorno dopo, avendo cura di chiuderla in un contenitore di plastica perché non si asciughi.

Alla prossima! =^-^=

domenica 5 luglio 2015

Basque cake dal Nevada



Come al solito cercando le ricette tipiche di un paese se ne scopre la storia, questo è quello che ho imparato cercando ricette da provare per l'Abbecedario culinario mondiale, ma mai questo è stato tanto vero come per i piatti tipici dei vari Stati Uniti d'America.

Questa volta sono arrivata in Nevada, conosciuto come "the silver state" per l'importanza che l'argento ha avuto nella sua storia e nella sua economia. 
Si trova nel sud-ovest degli States, il suo nome è un aggettivo che in spagnolo significa "innevato" riferito alla catena montuosa della Sierra Nevada che si trova nell'ovest del paese, anche se gran parte del suo territorio è desertico e semiarido.
I suoi abitanti sono chiamati nevadans, le sue città più note in tutto il mondo per i loro casinò e per la rapidità in una dei matrimoni e nell'altra dei divorzi sono Las Vegas e Reno. 

Uno spettacolo eccezionale, anche se dovuto all'intervento dell'uomo che nel 1964 scavò dei pozzi alla ricerca di energia geotermica richiudendoli male, è rappresentato dai fly geysers nella Washoe County. Hanno getti molto meno appariscenti di quelli dello Yellowstone National Park, ma la base in travertino che si forma grazie ai minerali disciolti nell'acqua e grazie ai colori brillanti donati dalle alghe termofili è affascinante.




In Nevada è presente una delle popolazioni basche più numerose degli USA. Tra la metà del 1800 e il 1900 i baschi erano stati richiamati dal boom minerario portando con loro le proprie tradizioni culinarie, ma poi si erano accorti che era più redditizio fornire carne e lana per i minatori, trovando in Nevada l'ambiente ideale per le loro mandrie. L'allevamento del bestiame è una delle principali attività economiche del paese e circa il 90% dei terreni agricoli dello stato sono coltivati a fieno ed erba medica destinati all'alimentazione del bestiame.

Attualmente in Nevada sono presenti molti ristoranti baschi di tipo familiare e la "basque cake" è diventato il dolce tipico di questo stato.

Cercando ricette che spiegassero come preparare un'autentica e tipica "torta basca del Nevada" ho notato che la frolla che preparano in America è più morbida di quella preparata nei Paesi Baschi, ma ho voluto realizzarla proprio come un discendente dei primi minatori baschi giunti nel Nuovo Mondo, unendo nel ripieno sia la crema pasticcera che la tipica confettura di ciliege (anche se non ho trovato quella alle ciliege nere che loro coltivano) e cospargendo la superficie di lamelle di mandorle e zucchero a velo.




Ingredienti (per una tortiera a cerniera da 24 cm):

Per la frolla 

  • 225 gr di burro a temperatura ambiente
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 3 uova grandi
  • 330 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • scorza grattugiata di limone
  • un pizzico di sale

Per il ripieno

Crema pasticcera
  • 1/2 lt di latte
  • 120 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 2 uova intere
  • i semi di una bacca di vaniglia (o 1/2 cucchiaino di aroma vaniglia)
  • 1 cucchiaio di rum chiaro
  • qualche goccia di aroma di mandorle
                  *********** 
  • 250 gr di confettura di ciliege 

Per la decorazione 
  • lamelle di mandorle 
  • zucchero a velo
La preparazione di questa torta è molto semplice e consiste nella preparazione della frolla e della crema pasticcera.

Non vi ho fotografato i passaggi perché sono due preparazioni che avrete fatto migliaia di volte.

Ho iniziato con la crema, mettendo sul fuoco il latte mentre in una casseruola dal fondo spesso ho amalgamato con la frusta le uova con lo zucchero, la farina e i semi di vaniglia. 
Quando il latte è stato prossimo al bollore l'ho versato nella casseruola con gli altri ingredienti girando velocemente con la frusta e ho rimesso la casseruola sul fuoco a fiamma bassa girando continuamente per pochi minuti fino a che non è diventata consistente. 
Tolta dal fuoco ho continuato a girare la crema di tanto in tanto perché non formasse la pellicina sulla superficie, ho aggiunto il rum e l'aroma di mandorle e coperta con della pellicola a contatto con la superficie l'ho lasciata qualche ora in frigorifero.

Nel frattempo ho preparato la frolla versando nella planetaria con la frusta a foglia il burro con lo zucchero, una volta ben montati ho aggiunto un uovo alla volta, la scorza grattugiata del limone e per ultima la farina setacciata con il sale ed il lievito.
Ho fatto amalgamare tutto a bassa velocità e poi ho avvolto nella pellicola la frolla (che risulterà parecchio morbida) e fatta riposare in frigorifero alcune ore.

Una volta che la frolla si è freddata con un cucchiaio ne ho versati 3/4 in una teglia a cerniera rivestita di carta da forno formando un bordo alto circa 4 cm.

Ho quindi spalmato sul fondo la confettura di ciliege e poi vi ho versato a cucchiaiate la crema pasticcera ormai fredda livellandola per bene.



Il resto della frolla l'ho versata su un foglio di carta da forno infarinato, l'ho cosparsa di un poco di farina ed allargata al diametro della teglia con l'aiuto del mattarello e di un altro foglio di carta da forno.
L'ho rovesciata delicatamente sulla torta togliendo il primo foglio di carta e una volta posizionata anche il secondo.
Ho sigillato bene i bordi e cosparso con delle mandorle a lamelle.


Ho quindi cotto in forno preriscaldato a 180°C per circa 1 ora, controllando che la parte superiore si fosse leggermente colorita.

Una volta fredda l'ho fatta riposare una notte in frigorifero e quindi decorata con una bella spolverizzata di zucchero a velo.



Vi assicuro che è una squisitezza, croccante in superficie e voluttuosamente morbida all'interno!!




Questo è il mio ultimo contributo per Simona di "Pulcetta.com" che ha ospitato questa tappa degli Stati Uniti d'America.

Alla prossima!!  =^-^=