Ed eccolo qui in tutto il suo splendore, il mese di febbraio, che salutiamo come da tradizione su questo blog. Chi mi legge da tempo sa che non mi è troppo simpatico: lo considero freddo, dilavato, indefinibile, un mese invernale senza la grinta e la forte personalità di gennaio, e privo della maestosa solennità di dicembre. Ho sempre considerato febbraio né carne né pesce, un misto poco attraente di umori invernali e frammentari annunci di primavera, che mi rende un po’ inquieta forse anche perché segna il termine della stagione fredda.
Ma l’anno scorso, quando a febbraio scrissi un post dedicato al Carnevale e a San Valentino, un commento di Alisa mi ha spinta a riflettere e, così, qualcosa in me è cambiato. Mi sono accorta che questo mese in apparenza indefinibile, dai tratti sfumati e talvolta incomprensibili, possiede un temperamento tutto suo e non banale, sebbene difficile da cogliere in maniera immediata: febbraio è l’inverno declinato in una versione molto informale, meno impegnativa rispetto a dicembre e gennaio.
Febbraio contempla alcune ricorrenze festive, come Carnevale e San Valentino, prive, però, delle caratteristiche di urgenza e grandiosità tipiche delle celebrazioni di dicembre: possiamo tranquillamente ignorare Carnevale e San Valentino oppure festeggiarli, nei modi che preferiamo e in toni molto smorzati rispetto al Natale. In altre parole, febbraio invita e porge l’occasione, ma non costringe.
Questo mese, inoltre, sa essere gelido e incolore quanto gennaio, ma anche imprevedibile: non segue quasi mai un copione preciso, poiché talvolta azzarda a modo suo, senza curarsi molto delle nostre aspettative. Un inverno, quello di febbraio, stanco del rigore dei due mesi precedenti, più rilassato e tranquillo, dall’eloquio non troppo forbito e dai gusti semplici, un po’ caserecci.

Come vivere al meglio questo mese? Per quanto mi riguarda, cercherò di assaporare nei dettagli le sue caratteristiche invernali e forse – dico forse – organizzerò una piccola, allegra cena di Carnevale, calda, colorata, divertente e… sì, informale.














