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giovedì 4 luglio 2024

ROTOLINI DI ZUCCHINE E CAPRINO

 

 
L'orticello sta producendo tante zucchine, così ho cercato tra i miei libri qualcosa di nuovo per variare il modo di servirle. Ho trovato uno "Speciale" della Cucina Italiana -ancora dei tempi di Paola Ricas- tutto sulle " verdure verdi ". Da questo ho ricavato i rotolini della fotografia. Ci vuol solo un po' di pazienza e cura per arrotolare le zucchine. Si possono servire anche come antipasto.

La ricetta della rivista riporta come ingredienti due zucchine e 250 g di caprino fresco ( al mercato sono due confezioni da due caprini ciascuna ). Però non so che " zucchine" intendessero loro, perché con le mie due zucchine ( 16/17 cm di lunghezza, per intenderci; altrimenti non le considero più zucch"ine" ) mi è bastato un solo caprino. Riporto ugualmente gli ingredienti come elencati sulla rivista, ma bisogna sapersi regolare con le quantità.

     Ingredienti

2 zucchine
250 g caprino fresco
70 g olive taggiasche snocciolate
50 g pinoli
foglie di menta fresca
70 g succo di limone
70 g olio evo
sale e pepe

     Procedimento

Per la salsa: frullare le olive e i pinoli con l'olio, il succo di limone, sale e pepe.
Spuntare le zucchine e tagliarle per il lungo a fettine sottili ( 3/4 mm ). Cuocerle in padella antiaderente tre minuti per parte ( la rivista dice di ungerle con poco olio, secondo me è meglio di no ). Salarle poco.
Lavorare il caprino con poco sale, pepe e foglie di menta tritata. Spalmare una fetta di zucchina con il caprino, sovrapporre una seconda fetta e, con attenzione,  arrotolare.
Servire i rotolini con la salsa.

 

 

martedì 21 novembre 2023

CIPOLLE DI TROPEA RIPIENE

 
 
 
 
Tempo fa ho visto una interessante ricetta in una confezione di cipolle rosse di Tropea del mercato, e oggi ho deciso di prepararle. Per dir la verità queste non sono proprio le veraci, ma quelle che ho coltivato nell'orto, tipo Tropea. Le ho trovate decisamente particolari e buone, perciò le consiglio.
 
      Ingredienti

4 cipolle rosse di Tropea
4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano gratt.
1 manciata di prezzemolo
1 cucchiaino di pinoli grossolanamente tritati
olio evo
sale e pepe q.b.

     Procedimento

Tagliare le cipolle a metà in senso orizzontale e scavarle per ottenere delle scodelline. Mescolare in una ciotola la loro polpa tritata assieme al prezzemolo, con il pangrattato, il formaggio, i pinoli, sale e pepe. Aggiungere poco olio, quel tanto da compattare leggermente il miscuglio e riempire con questo le scodelline. Riporle in teglia da forno oliata, ungerle ancora con poco olio e infornare a 180° per circa 30 minuti.
 
 
 

 

venerdì 19 febbraio 2021

BISCOTTI GIALLETTI

 
 
 
Vecchia, vecchissima ricetta senza molte pretese, ma il risultato è sempre piacevole. Io ho solo pensato di abbellire un po' i bastoncini.

Eccoli appena usciti dal forno.

 


     Ingredienti

100 g di farina di mais fioretto
100 g farina 0
100 g burro morbido
100 g zucchero
1 uovo
un po' di pinoli
un po' di uvetta ammollata nel rum
( circa mezza manciata ciascuno ) 

     Procedimento
 
Mescolare tutti gli ingredienti. Si ottiene un impasto molto morbido con il quale si dovrebbero fare i biscotti a forma di bastoncino. Ma è troppo morbido per poterlo lavorare bene. Perciò ho usato un sac à poche con bocchetta dentellata; per il sac à poche l'impasto risulta un po' duretto e ho fatto un po' di fatica a estruderlo, ma comunque funziona molto meglio che a mano. Sistemati in teglia su cartaforno, un po' distanziati perchè cuocendo si allargano un po'.
Forno statico a 190° per circa 20 minuti. 

Ho poi fuso un po' di cioccolato fondente al 56%, ho semplicemente immerso un lato dei biscotti ed eccoli che si asciugano, pronti per un te con l'amica che avevo invitato.
 
 


 

 

 

 

 

sabato 2 marzo 2019

FRITOLE




Non esiste Carnevale senza i tipici dolci...
Oggi mi son limitata alle fritole

     Ingredienti

500 g farina 00
90 g zucchero
2 uova
circa 200 ml latte tiepido
50 g lievito di birra
pizzico sale
buccia grattugiata di un limone
100 g uvetta ammollata in 5 cucchiai di rum
1 cucchiaio pinoli
olio di arachidi per friggere

     Procedimento

In una ciotola capiente ( o in planetaria ) sminuzzare il lievito con tre cucchiai di acqua tiepida, aggiungere 4 cucchiai di zucchero- presi dal totale- e mescolare. Sempre mescolando, unire le uova, il sale, la buccia di limone, la farina setacciata, il resto dello zucchero e qb di latte tiepido in modo da ottenere la consistenza di una crema molto densa. A impasto ben omogeneo, che comincia a far bolle, aggiungere ancora l'uvetta e i pinoli, mescolare per distribuirli bene e metterlo a lievitare coperto, fino al raddoppio.
Friggere in olio profondo, a circa 175°, prelevando ogni volta l'impasto con un cucchiaio prima immerso nell'olio bollente. 
Cospargere con zucchero a velo le fritole, una volta intiepidite, e assaporarle subito prima che si raffreddino.




Perdonate le foto orrende, ma non so ancora usare bene la nuova macchinetta fotografica.

domenica 29 ottobre 2017

PENNE RIGATE CON FINOCCHIETTO E OLIVE



Ho davvero tanto finocchio selvatico che mi spunta in giro per orto e giardino. Ho già raccolto e fatto seccare i fiori e i semi, da usare in cucina.
Oggi ho usato un bel mazzetto fresco e tenero di foglie per un sughetto rapido e gustoso.

     Ingredienti per 4 persone

400 g penne rigate
1 mazzetto finocchio
2 cucchiai pinoli
1 tazzina olive nere denocciolate ( ho usato le taggiasche )
100 g pangrattato
olio evo
sale, pepe

Eliminare le parti dure del finocchio e cuocerlo in acqua salata. Scolarlo conservando l'acqua che servirà per bollire la pasta.
Tritare il finocchio abbastanza finemente e le olive in modo grossolano. Far saltare in padella, con l'olio, il finocchio, i pinoli e le olive aggiungendo pepe. In un'altra padella rosolare il pangrattato con poco olio.
Cuocere le penne nell'acqua del finocchio, farle saltare nel condimento assieme al pangrattato, mescolare bene il tutto e servire.

lunedì 30 gennaio 2017

ROTOLINI DI RICUPERO



Voglia di un dolcetto nuovo... ma avanzi in frigorifero di cose già fatte... l'imperativo del " non si butta via niente "... Ecco: rotolini salva-avanzi nuovi fiammanti!


     Ingredienti

-pasta sfoglia; era avanzata da questo dolce perché conviene sempre farne una bella quantità e  metterla in freezer
-ripieno avanzato sempre dallo stesso dolce conservato in frigo
-unica aggiunta: un po' di cioccolato a pezzettini, mescolato al ripieno
-un tuorlo sbattuto con un cucchiaio d'acqua per spennellare





     Procedimento

Stendere la sfoglia in un rettangolo di 43 x 17 cm, cospargerla con il ripieno, formare un rotolo e tagliarlo in 6 parti uguali. Disporre i rotolini su teglia con cartaforno, spennellarli con l'uovo e metterli in forno a 200° per 15-20 minuti, fino a doratura.






Ma questa pasta sfoglia va benissimo pure per il salato. Ho voluto provare una specie di torta con spinaci e ricotta, banalissima ma buona. Soddisfazione...





Tagliata, mostra l'effetto sfoglia.





venerdì 20 gennaio 2017

TORTA AL PISTACCHIO





Avevo voglia di festeggiarmi con una buona torta, di quelle che soddisfano per il loro sapore pieno, non troppo dolce. Ho trovato ispirazione un po' qua e un po' là e ne è uscita questa composizione che mi è piaciuta molto. E non solo a me...
L'ingrediente importante è il pistacchio, quindi deve essere di prima qualità: Bronte!


     Ingredienti per la base

100 g di pistacchi
30 g mandorle
1 uovo
170 g zucchero
6 tuorli
buccia di limone
3 albumi a neve
100 g farina 00

     Ingredienti per la farcia

100 g mandorle
100 g pinoli
100 g latte
2 cucchiai cacao
5 cucchiai sciroppo d'acero
50 g mascarpone

     Ingredienti per la glassa lucida  ( ricetta dello chef  Valerio Angelino Catella )

360 g zucchero
240 g panna
140 g acqua
120 g cacao
14 g colla di pesce




     Procedimento per la base

Tritare finemente pistacchi e mandorle e mescolarli con un uovo. Battere a spuma i tuorli con lo zucchero e la buccia di limone e aggiungervi, un po' alla volta, mescolando con cura, l'impasto precedente. Unire, sempre con attenzione, la neve degli albumi e per ultima la farina.
Dividere l'impasto in due parti e versarle in due stampi a cerniera apribile, foderati di cartaforno, di 19/20 cm di diametro. Forno a 180° per 25 minuti.

     Procedimento per la farcia

Tritare mandorle e pinoli. Portare a ebollizione il latte con il cacao, unire lo sciroppo d'acero e continuare l'ebollizione per altri due minuti. Togliere dal fuoco, aggiungere mandorle e pinoli e quindi il mascarpone mescolando per ottenere una crema omogenea. Potete prepararla in anticipo perché si mantiene in frigorifero circa 10 giorni.

     Procedimento per la glassa

Per questa torta è sufficiente la metà del quantitativo indicato. Mescolare e portare a ebollizione zucchero, panna e acqua. Stemperarvi il cacao, riportare a ebollizione, allontanare dal fuoco e sciogliervi la colla di pesce già ammollata. Usare a 35°. E' una glassa comodissima perché si può congelare. Basta riportarla a temperatura ambiente e usarla sempre a 35°. Ho già fatto questa prova e garantisco che funziona benissimo!

     Composizione del dolce

Una volta fredde le due basi e la crema, coprire la prima base con uno strato di crema, sovrapporre la seconda e glassare. Ornare a piacere.




venerdì 23 settembre 2016

ROTOLO



Tra i vari dolci che ho presentato mi mancava il classico rotolo, che qui da noi è chiamato "roulade". L'ho preparato più volte per casa, con la marmellata o con altre farce... Questa volta ve lo propongo con una crema di nocciole.

     Ingredienti per il biscotto

133 g di zucchero
6 tuorli
4 albumi a neve
83 g di farina 00
aroma di vaniglia
Queste quantità sono perfette per una placca di 39 x 32 cm

     Procedimento

Sbattere i tuorli con circa metà dello zucchero e con l'aroma fino ad ottenere una spuma chiara e omogenea. Montare gli albumi con il restante zucchero fino ad ottenere una meringa compatta ma morbida. Incorporarne una prima parte ai tuorli miscelando energicamente, poi incorporare il resto con cautela. Miscelare, sempre con cautela, la farina setacciandola di su. Stendere su una placca bassa del forno, coperta da cartaforno e infornare subito a 170° per circa 15 minuti: l'impasto deve essere dorato ma morbido. Toglierlo dalla placca con la carta, appoggiarlo sul tavolo e coprirlo subito per bene con pellicola ( meglio se da micro-onde ). Attendere il completo raffreddamento e togliere carta e pellicola solo al momento del montaggio del dolce. Il biscotto non si asciuga e rimane morbido. L'arrotolamento sarà facilissimo e senza rotture.
Un mio consiglio: provate a miscelare l'impasto con una frusta per dolci invece che col solito cucchiaio. Secondo me si mescola benissimo e la frusta non sgonfia nè le uova montate nè la meringa perché non schiaccia l'impasto.




     Farcia

120 g di nocciole pelate e tostate
120 g pinoli
120 ml latte
2 cucchiai abbondanti di cacao
6 cucchiai di sciroppo d'acero
60 g di mascarpone

     Procedimento

Tritare le nocciole e i pinoli. Mescolare latte e cacao e portare a ebollizione. Aggiungere lo sciroppo d'acero e far bollire per 2 minuti. Aggiungere le nocciole e i pinoli, togliere dal fuoco e mescolarvi il mascarpone. Far raffreddare e mettere in frigorifero a consolidare. E' una crema che, ben chiusa in un vasetto, può durare in frigorifero per circa una decina di giorni.




     Per formare il rotolo

Stendere la crema sul biscotto, dopo aver tolto carta e pellicola, e arrotolarlo strettamente a partire dal lato lungo. Conviene avvolgerlo strettamente in carta forno e metterlo in frigorifero almeno un'ora: in questo modo conserverà più facilmente una bella forma rotonda.

     Glassa di Alberto, del vecchio forum di CI

150 g cioccolato 70 %
10 g cacao amaro
150 ml panna

Portare a ebollizione la panna e, fuori dal fuoco, sciogliervi dentro il cioccolato tritato e il cacao. Glassare il rotolo ed eventualmente decorarlo con nocciole e pinoli grossolanamente tritati.





martedì 15 marzo 2016

PANE DOLCE AROMATICO



 
Della serie: ci metto dentro di tutto e di più...
Ho trovato questa ricettina e mi è piaciuta proprio per la quantità di ingredienti che si possono inserire e che contribuiscono a dare un intenso aroma al dolce. In teoria avrei dovuto metterlo in uno stampo da plumcake, ma non ne ho uno tanto grande da contenere tutto l'impasto, e così è diventato una ciambella.



     Ingredienti

70 g burro morbido
180 g zucchero in polvere
3 tuorli
1 bustina zucchero vanigliato
2 cucchiai latte
2 cucchiai rum
buccia grattugiata di 1/2 limone
succo di 1/2 limone
200 g farina
8 g lievito per dolci
100 g buccia arancia candita
50 g limone candito ( non lo avevo in casa e ho messo 150 g di arancia )
80 g cioccolato grossolanamente tritato
50 g nocciole tritate
50 g noci grossolanamente tritate
100 g uvetta
50 g pinoli
3 albumi
e inoltre due cucchiaini di rum




     Procedimento

Mescolare a spuma il burro con lo zucchero, lo zucchero vanigliato e i tuorli aggiunti uno alla volta. Quindi aggiungere il latte, il rum, il succo e la buccia di limone; setacciare di su la farina già miscelata col lievito in polvere e poi aggiungere gli altri ingredienti nell'ordine dato. Mescolare molto bene in modo da ottenere un impasto omogeneo, e infine unire con attenzione gli albumi battuti a neve molto molto soda.
Versare l'impasto nello stampo ben imburrato e infornare a 175° per un'ora. Prova stecchino.
Lasciar raffreddare il dolce, sformarlo su carta d'argento, spruzzarlo col rum e chiuderlo nel foglio accuratamente, lasciandovelo per 2-3 giorni. Infine è pronto da gustare.
Dura a lungo morbido.



mercoledì 16 dicembre 2015

REGALI DI NATALE




Ho visto qualcosa di analogo in un mercatino di Natale, ed ho brutalmente copiato con grande soddisfazione e divertimento, convinta che comunque il mio cioccolato sarebbe stato di miglior qualità. Il problema è stato adattare due stampini- di quelli apribili- per dolcetti monodose a stampini per cioccolato: foderati con una certa difficoltà con acetato. Infatti i cuori non sono certo perfetti... ma fatti " col cuore ", questo sì. Naturamente tenendo conto dei gusti personali in fatto di cioccolato.

  


 Dovendo usare due soli stampini alla volta, ho temperato ogni volta 250 g di cioccolato e versato 125 g in ogni stampino, per un cuore di circa 10 cm x 10 cm. Ho atteso 5-7 minuti, poi ho messo la frutta secca e quindi lasciato gli stampi nella parte bassa del frigo per un'ora abbondante. Si vede quando sono pronti da togliere perché gli orli del cuore si staccano leggermente dalle pareti dello stampo.




     Per il temperaggio

Cioccolato fondente: 45°--27°--31°/32°
Cioccolato al latte: 45°--27°--29°/30°

Queste temperature sono consigliate per il cioccolato che io uso: Callebaut.

giovedì 9 luglio 2015

BIL BOL BUL DI DALMAZIA




E' certamente un dolce dal nome particolare: è di vecchia tradizione della Dalmazia costiera, italiana.
Semplice, rapido, senza uova, squisito. Io l'ho fatto in forma di ciambella, ma si può tranquillamente mettere nello stampo rotondo delle torte.
E' uscito dallo stampo così, scuro perché molto "cioccolatoso". Qui si sta raffreddando.





     Ingredienti

100 g cacao amaro
200 g farina 00
200 g zucchero
circa 250 ml latte
buccia di limone gratt.
15 g lievito di birra o 3/4 bustina lievito secco
2 bei bicchierini di maraschino
80 g tra pinoli, noci e uvetta
zucchero a velo




     Procedimento

Preparare un lievitino con un po' di latte tiepido, farina e zucchero. Quando è lievitato, aggiugere il resto della farina setacciata assieme al cacao, il resto dello zucchero e gli altri ingredienti: noci e pinoli devono essere tritati grossolanamente, l'uvetta rinvenuta, il maraschino, e per ultimo il latte a poco a poco. Si deve ottenere un impasto molto molle, tipo quello del Gugelhupf, che va versato nello stampo imburrato e cosparso di pangrattato. Si lascia lievitare e si inforna a 190° - forno statico - per circa 45 minuti. Prova stecchino. Nei primi 15 minuti tenere lo sportello del forno leggermente aperto inserendo nell'apertura un cucchiaio di legno.





Potete decorarlo a piacere.





Io ho trovato questa ricetta su un libro: " Sapori de Dalmazia " che la presenta come di antica tradizione. Però, dopo aver guardato una vecchia rivista de " La Cucina Italiana " del 1931, ho dedotto due cose: anche le italiane della Dalmazia compravano la rivista e ... di conseguenza la ricetta risale a quell'epoca. Ma nel tempo è stata evidentemente modificata.




lunedì 27 aprile 2015

CROSTATA DI MARIA LUISA





Sfogliando un prezioso libretto di sue ricette che Maria Luisa mi aveva regalato, mi ha colpito la farcia del tutto inusuale di questa crostata. Ho voluto replicarla, e la curiosità è stata largamente premiata: deliziosa. Maria Luisa la chiama "crostata coperta".






L'ho fatta pari pari, con due sole piccole modifiche: lei consiglia di aromatizzare la frolla con il limone, ma, visto che ho usato marmellata di arancia, l'ho aromatizzata con la buccia di arancia. Inoltre lei cuoce in forno ventilato a 160° per 40 minuti; con la frolla non sono abituata ad usare il forno ventilato, per cui l'ho usato statico a 180° e mi ci son voluti buoni 50 minuti.

     Ingredienti per la frolla

300 g farina
180 g burro morbido
100 g zucchero semolato
1 uovo intero e 1 tuorlo
buccia di mezzo limone
1 pizzico di sale

     Per il ripieno

1 barattolo di marmellata a scelta ( usata quella di arancia fatta da me )
1 mela
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaino di pinoli e qualche mandorla, facoltativi ( li ho messi )
zucchero a velo

Questa che vedete è la crostata, uscita fal forno, che si raffredda. Con grande soddisfazione ho usato uno stampo nuovo di zecca...


 
 Procedimento

Mescolare la farina con lo zucchero e la buccia di limone, aggiungere il burro a pezzetti e formare delle briciole. Unire le uova , lavorare la pasta velocemente e formare una palla da far riposare in frigo, coperta da pellicola, per almeno mezz'ora.
Sbucciare la mela e grattugiarla grossolanamente. Io l'ho tritata a coltello, altrimenti rilasciava troppo succo.
Stendere 2/3 di pasta nella teglia imburrata e infarinata, coprirla con la mela e stendere la marmellata, ( a questo punto ho aggiunto pinoli e mandorle tuffandoli nella marmellata ), quindi cospargere con il cacao fatto scendere da un setaccino.
Stendere la pasta rimasta, coprire il ripieno e chiudere il bordo dopo averlo spennellato con albume. Devo dire che ho dimenticato questo particolare, ma ha funzionato lo stesso. Per poter poggiare bene la pasta sopra il ripieno senza romperla, una volta stesa, l'ho messa per poco tempo in freezer.
Cuocere in forno ventilato a 160° per 40 minuti. Qui la mia modifica con forno statico, a 180° per 50 minuti.
Una volta raffreddata, cospargere la crostata con zucchero a velo.




sabato 7 febbraio 2015

CARNEVALE




Avevo tanta voglia di " crostoli e fritole " , chiacchiere e frittelle. E quando il nipote le ha richieste sono stata velocissima ad esaudirlo.






     Ingredienti per le fritole

500 g farina 00
100 g zucchero
3 uova
12 cucchiai olio ( evo delicato )
14 cucchiai latte
buccia grattugiata di 1 limone
7 g sale
100 g uvetta
50 g pinoli
1 bustina lievito
2 bustine zucchero vanigliato
5 cucchiai grappa

     Procedimento

Si tratta di ottenere una pastella densa come una crema, aggiungendo per ultimi uvetta e pinoli. Friggere in olio profondo, meglio di tutto in olio di arachide, prelevando ogni volta l'impasto con un cucchiaino immerso un attimo nell'olio caldo. Poggiarle su carta da cucina, e poi impiattarle cospargendole di zucchero a velo vanigliato. Ottime tiepide.






     Ingredienti per i crostoli

400 g farina 00
40 g burro a temperatura ambiente
3 uova
2 cucchiai zucchero
2 cucchiai aceto bianco
pizzico sale
la buccia grattugiata di 1 limone
vaniglia
1-2 cucchiai grappa

     Procedimento

Mescolare gli ingredienti e lavorare l'impasto una quindicina di minuti, non di più. Formare una palla, prelevarne una parte, ( coprire il resto ), e stendere col matterello per ottenere una sfoglia molto sottile. C'è chi, a questo punto, stende l'impasto con la macchinetta della pasta. E' senz'altro più veloce, ma a me non piace il risultato: la pasta si compatta troppo. Col matterello, sulla tavola di legno dalla superficie naturalmente un po' irregolare, si ottiene un risultato diverso. Tagliare a piacere con la rotella dei quadrati o rettangoli, inciderli - sempre con la rotella - due o tre volte nel mezzo, eventualmente annodarli un po', e gettarli nell'olio profondo ( di arachide ) caldo per un tempo brevissimo anche girandoli, devono dorarsi.
Si mettono subito su carta da cucina, e poi sul piatto vengono cosparsi di zucchero in polvere vanigliato. Sono leggerissimi: si devono prendere con cautela perché a stringere solo un po' si sbriciolano: ottimi.





Oggi, 26 febbraio 2017, i crostoli mi sono venuti così, sempre tanto friabili e buoni!




venerdì 26 dicembre 2014

PRESNITZ




Questo è il mio dolce natalizio tradizionale. Non manca mai per il 25 di dicembre, magari affiancato da panettone, biscotti vari e mandorlato. Ne faccio sempre tre, ma questa volta non sono neppure riuscita a fotografarli tutti...Questo è tutto quello che è avanzato per il 26.
Di una cosa sono molto orgogliosa: Pellegrino Artusi lo ha riportato sul suo libro, con tanto di ricetta che ho eseguito da sempre. Solo che... mi vergogno un po', ma la pasta sfoglia la compero pronta.




Stendo un rettangolo di pasta sfoglia col matterello in modo da ottenere un lato di 45 cm e l'altro della misura che ne viene di conseguenza, più lunga.




( Vi prego di ammirare il mio matterello fatto da diverse essenze, NON dipinto! )

Poi lo taglio in tre parti, ogni striscia larga 15 cm. Sono calcolati per contenere il ripieno e potere sormontare i lembi.
Artusi scrive queste quantità per il ripieno. Per ottenere tre dolci raddoppio gli ingredienti.

     Ingredienti

160 g uva sultanina
130 g noci sgusciate
130 g zucchero
110 g focaccia rafferma ( ho messo pandoro ) sbriciolata
60 g mandorle sbucciate tritate ( grossezza del riso )
60 g pinoli ( A. dice di tagliarli in tre parti per traverso ( ! ); io li trito con le mandorle)
35 g cedro candito, tagliato a piccolissimi dadi
35 g arancia candita, come sopra
cannella + chiodi di garofano + macis in totale---> 5 g
2 g sale
100 ml Cipro
100 ml Rhum
1 rosso d'uovo e burro fuso, mescolati per spennellare il dolce prima di metterlo in forno


Il Vino di Cipro si trovava facilmente a Trieste una volta. Ora uso solo il rum, con il quale lascio l'uvetta in infusione dal giorno prima. Per quanto riguarda la sua quantità, ne metto molto meno. Calcolando che per fare tre presnitz duplico gli ingredienti di Artusi, uso meno della metà di liquido: infatti metto a marinare l'uvetta in circa 100 ml di rum, quel tanto da coprirla. Poi, finito di amalgamare gli ingredienti del ripieno, vedo se è necessario aggiungerne ancora un po': la farcia deve essere umida. Prendendone un pugnetto in mano e premendo, deve rimanere abbastanza compatta, ma niente di più.
Con ogni striscia formo un rotolo, ben chiuso alle estremità, che poi avvolgo su se stesso. Spennello con l'uovo e il burro sbattuti assieme e inforno su teglia coperta da cartaforno a 180° per circa 50 minuti.

 



Se vi interessa cimentarvi con la pasta sfoglia, qua trovate una ricetta del grande Massari, veloce e fattibilissima.





sabato 4 ottobre 2014

STRUDEL DI MELE




E' tempo di mele, e ne ho ricevute di diverse qualità. Di quelle non perfette, non tutte dello stesso calibro come fatte con uno stampo, ma tanto buone: pelate e tagliate a fettine per lo strudel hanno profumato tutta la cucina.



 
E' uno dei nostri dolci preferiti, e ne faccio sempre tre alla volta: il primo strudel serve... per un rapido assaggio; il secondo conferma la bontà del risultato; e se figlia e nipote arrivano con una certa urgenza riescono ad avere una fettina del terzo ...





D'altra parte, visto che fare la pasta da strudel comporta un bell'impegno, conviene farne di più: si può congelare il dolce con tutta tranquillità, quando lo si scongela lentamente a temperatura ambiente rimane perfetto.

La difficoltà sta tutta nello stendere la pasta: deve essere sottilissima. Si dice a Vienna che " deve essere tanto sottile da poter leggere attraverso una lettera d'amore "... Perciò la si stende prima col matterello e poi la si stira ancora appoggiandola sul dorso delle mani. Naturalmente deve essere molto elastica per evitare buchi.






Per tre strudel di circa 35 cm l'uno:

     Ingredienti per la pasta

350 g farina 00
4 cucchiai olio ( uso evo a gusto delicato )
155 ml circa di acqua tiepida
pizzico sale

Mescolare gli ingredienti e lavorarli a lungo fino ad ottenere un impasto liscio che comincia a fare delle bollicine




Formare una palla, e a questo punto arriva il trucco che permette di ottenere una pasta molto elastica. Si tratta di arroventare al rosso una pentola ( ne ho una vecchia che uso solo per questo scopo )




e quindi di ricoprire l'impasto - senza toccarlo, naturalmente



L'impasto deve rimanere così al minimo per mezz'ora, ma se resta anche due ore gli fa solo che bene. Intanto ci si occupa del ripieno ( sempre per tre strudel )

     Ripieno

2 kg mele, meglio di tutto se di diverse qualità, anche acidine
300 g zucchero
120 g uvetta ammollata nel rum con largo anticipo
60 g pinoli
buccia gratt. di 1 limone
cannella ( a chi piace )
150 g pangrattato

Le mele vanno sbucciate e tagliate a fettine ( 4-5 mm ), si mescolano con lo zucchero, la buccia di limone e un po' di cannella.
In una padella anaderente si rosola il pangrattato ( solo e nient'altro che pangrattato ) fino ad un colore di oro brunito e lo si mette da parte.
A questo punto si riprende la palla che ha riposato, la si rilavora brevemente e la si divide in tre parti, si coprono bene due e si lavora la prima col matterello- impolverando leggermente con farina al bisogno- e poi col dorso delle mani. A parte si prepara un telo bianco cosparso di poca farina, e su questo si appoggerà la sfoglia ormai pronta. Si cosparge la sfoglia con un terzo del pangrattato, lasciando dei bordi liberi tutto attorno. Di su si distribuisce un terzo delle mele, compreso un terzo del sughetto che si sarà formato nel frattempo, un terzo dell'uvetta e un terzo dei pinoli. Poi con l'aiuto del telo si arrotola il tutto formando un grosso salame ben chiuso alle estremità e lo si mette nello stampo già ben imburrato e infarinato. Si formano allo stesso modo gli altri due strudel e il tutto va in forno statico a circa 180° per circa un'ora.


Qui si vede la trasparenza della sfoglia, che mostra le mele.


Il massimo è mangiarlo ancora tiepido, cosparso di zucchero a velo vanigliato.




Decisamente un dolce comune a Trieste...


El  strucolo de pomi


Ciò, Carleto te trascura ?
No 'l te disi una parola ?
Ma de coss'te ga paura ?
Te lo ciapi per la gola!

Faghe, faghe, questa sera
un bon strucolo nostràn
a la vecia mia maniera,
la riceta la go a man.

"Pomi, zuchero e canela
do scorzete de limòn
de zibibe una scudela
i pignòi lo fa più bon,

buro, ovo e pan gratà
te involtizi in pasta sfoia"
el xe anca a bon mercà
de magnarlo te fa voia.

Xe el profumo de la casa
el calòr de la famiglia
no xe el caso che no 'l piasa
anca i veci lo consiglia.

E lu resterà vizìn
( no 'l xe miga un mascalzon ).
Te ghe zonti un fià de vin
e no 'l va più a torziolòn.

                                                                   Di Laura Borghi Mestroni 
                                                                   tratto da " Do rime de babezi "