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mercoledì 28 dicembre 2011

Agnese Malatesti: una blogger alla corte di Masterchef.

Ci siamo conosciute in occasione del raduno a Castellammare per Gente del Fud e mi ha conquistata da subito. E' l'autrice, insieme ad Antonietta Ulivieri Moretti,  del foodblog più simpatico del web. Le sue curiose "faccine" hanno conquistato l'affetto e la simpatia dei telespettatori di Masterchef ( a proposito, vi ricordo il secondo speciale proprio stasera su Cielo alle 21,00!).  Per lei e solo per lei ogni mercoledì sera i miei figli avevano il permesso per guardare la tv fino alle 23,00 e fare il tifo per "l'amica di mamma". E' vulcanica e travolgente in cucina quanto lo è nella vita.
E' un grande onore, ma soprattutto una grandissima gioia, per me ospitare all'interno del mio blog lei, "la broccoletta alla corte di Masterchef": Agnese Malatesti!

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per gentile concessione di Masterchef Italia



  1. Agnese come, quando e dove inizia la tua passione per la cucina? E l'avventura della “Banda dei Broccoli”, il tuo blog?
    La mia passione per la cucina è nata quando ero molto piccola. Passavo molto tempo con mia nonna, una grande cuoca, che tra le altre cose faceva il pane ed è stato il pane a “stregarmi”. Ero affascinatissima dalla magia della lievitazione, pensavo che mia nonna avesse dei poteri magici, così stavo sempre attaccata alla sua gonna per imparare i suoi trucchi, pensa tutti i miei ricordi su mia nonna sono legati a profumi di cibo.
    Il blog è nato durante una cena, io e Anto (Antonietta Ulivieri Moretti, coautrice della Banda dei Broccoli n.d.r.) , entrambe stressatissime dal lavoro in quel periodo, abbiamo pensato di creare il nostro piccolo mondo dove, attorno la cucina, ruotano tutte le altre nostre passioni: la musica, il cinema, il teatro, l'arte. Tutto quello che ci fa stare bene è tenuto insieme dal cibo. Nel blog ci raccontiamo, raccontiamo la nostra vita, ci allontaniamo per un po' dal quotidiano frenetico e stressante. Il nome“La Banda dei Broccoli” nasce parafrasando il titolo di un libro di J.Coe “La banda dei brocchi” che c'è piaciuto tanto.

  2. Cosa ti ha spinto a partecipare a Masterchef?
    È stato davvero un caso, pensa che io non ho la tv, quindi non avevo visto spot e cose del genere. In quel periodo però stavo seguendo un corso di cucina e la direttrice mi spinse a inviare la domanda. Ho riempito e inviato il questionario l'ultimo giorno utile.

  3. Sono curiosissima …. Raccontami come si sono svolte le selezioni...
    Per prima cosa ho fatto un colloquio telefonico, poi le selezioni romane con un piatto provato a casa una decina di volte, penso che Anto non ce la facesse più ad assaggiare i vari esperimenti di “Insalatina di spigola disidratata con uva, panna acida e cipolle croccanti”, diciamo che il mio primo vero giudice è stata lei! Il piatto è piaciuto molto, ma non avrei mai immaginato che mi richiamassero per le selezioni nazionali. Invece dopo una decina di giorni mi hanno comunicato che ero tra i cento finalisti selezionati per lo show cooking di Milano. Tre giorni prima di partire mi rompo pure un costola, non volevo più andare, sono partita solo perché quella santa di mia sorella si è offerta di alzarsi all'alba e portare per me pentole, padelle ed ingredienti per la prova. Ma i giudici non sapevano nulla ecco perché, quando durante la prima puntata mi appoggio al bancone, Cracco mi riprende, mica lo sapeva che facevo fatica a stare dritta!

  4. Nelle puntate vi vedevamo in abiti estivi... era il caldo delle luci di studio o avete veramente girato il programma durante l'estate? E in quanto tempo?
    A questa domanda non posso risponderti, ti dico solo che siamo stati tanto tempo insieme e che ogni puntata vista in tv per noi erano giorni di registrazione.

  5. Come si svolgeva la tua giornata durante il periodo delle riprese? Raccontaci un po' di segreti del backstage...
    Vivevamo tutti insieme in un residence vicino agli studi, ognuno nella sua camera, ma comunque facevamo vita di gruppo. Ci svegliavamo molto presto per registrare e di solito rimanevamo lì fino a sera. Avevamo anche dei giorni di riposo e, se non si tornava a casa, si stava tutti insieme, si usciva, si chiacchierava, si cucinava insieme, diciamo che siamo diventati una grande famiglia. Durante quel periodo ognuno di noi ha messo la sua vita normale in un cassetto, vivevamo un'altra vita, vivevamo una favola, per questo stato difficile tornare a casa, alla vita di tutti i giorni. A me manca un po' quella “dimensione”.

  6. Tra i compagni d'avventura con quale hai stretto un vero rapporto d'amicizia e chi invece non sopportavi... sinceramente...
    Sinceramente ho un buon rapporto con tutti, ci sono persone con cui ho legato immediatamente, come Danny e Davide. Altre che ho scoperto piano piano, come Fede. Poi adoravo passare il tempo con Luisa, chiacchierare con Imma e Ilenia, ridere con Spyros, prendere il caffè a tutte le ore con Albe, fare aerobica con Marika. Anna era la mia insegnante i bon ton, con Chiara condivido la passione per il rock. Alessandro era il mio compagno di banco, quindi durante le prove ci siamo fatti forza a vicenda. Paolo poi è la persona più buona che abbia mai incontrato e mi ha fatto pensare a subito a Babbo Natale, ma pure con Enea, Diego e Giada avevo un buon rapporto. Fred è un galantuomo, ma rimasto troppo poco tempo per poter dire di essermi affezionata.


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    per gentile concessione di Masterchef Italia

  7. Sei stata giudicata per 5 puntate: ora tocca a te....Un voto da uno a 10 per Cracco, Barbieri e Bastianich...
    Allora Barbieri 10 e lode: riesce sempre a darti il consiglio giusto, sa essere spietato e comprensivo, come ogni buon insegnante, ama quello che fa, si vede che gli viene dal cuore, che non è solo tecnica e poi è un persona simpaticissima!
    Cracco 8: lui è un grande chef e lo sa. Mi metteva tanta soggezione. Aveva sempre quello sguardo che ti bucava lo stomaco. Da lui ho imparato ad “annusare” i piatti, a far arrivare gli odori al cervello a studiarli, a ricordarli. Ma generalmente era distante da noi, ci guardava da lontano o meglio diciamo che non si lasciava avvicinare facilmente
    Bastianich 7 e ½ : è molto pragmatico, molto americano, molto televisivo. Involontariamente però era il comico del gruppo tirava fuori delle frasette in italiano da morir dal ridere.

  8. Una domanda un po' cattiva: sei d'accordo con il giudizio finale dei tre giudici, o avresti fatto vincere Masterchef a un altro concorrente?
    Io adoro Danny e questo lo sanno pure i muri di Masterchef, ma forse da un certo punto in poi del programma si è lasciato un po' “morire” e questo glielo ripeto sempre. Luisa possiede una tecnica e una manualità fenomenali per la sua giovane età. Tutti i 18, secondo me, avevano in partenza la possibilità di vincere, in ognuno c'era un“qualcosa”. Spyros ha saputo cambiare man mano il suo modo di cucinare, evolversi come personaggio per questo è riuscito a vincere.

  9. Se dovessi fare un bilancio di questa avventura, come sarebbe...positivo o negativo? Che consigli mi daresti se volessi partecipare alla prossima edizione?
    Positivo sicuramente. Masterchef ha cambiato la mia vita, mi ha dato il coraggio e la forza di credere di poter fare della cucina il mio futuro. Ho incontrato persone splendide che spero di non perdere. Consigli? Credere in se stessi, essere se stessi, lottare con tutte le forze, non lasciarsi prendere dal panico (perché a me è quello che m'ha fregato!) Per quanto riguarda la cucina, conoscere le basi, avere fantasia e non aver paura i sperimentare.

  10. Sogni, speranze, progetti....
    Una parte del mio sogno s'è avverata, ora lavoro in un ristorante a Roma e per me questo vuol dire “aver vinto” il mio Masterchef. Ho molti progetti in cantiere, che mettono insieme musica, arte e cucina, ma non dico di più per scaramanzia.

  11. Ti faccio i miei migliori auguri allora per un futuro radioso. Un ultima richiesta: ci lasci una ricetta per il cenone di fine d'anno?
    Questo piatto è un'evoluzione di un mio piatto di Masterchef. È stato il piatto che mi ha fatto arrivare tra i 18 finalisti quindi è molto importante per me. Dunque “L'uovo in cocotte con carciofi e bottarga” è diventato un “Mezzelune ai carciofi con crema di topinambur e bottarga”.


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per gentile concessione di Masterchef Italia


Ingredienti per 6 persone
Pasta: -4 uova, 400 gr. di farina
Ripieno: 4 carciofi, 1 spicchio d'aglio, olio evo q.b., sale q.b., mezzo bicchiere di vino bianco.
Salsa: 400 gr di topinmbur, l250 ml di latte, 250 ml d'acqua, sale q.b., olio evo q.b., bottarga di tonno q.b.

Pasta.
Setacciate la farina e formate la classica fontana, quindi mettetevi al centro le uova e un pizzico di sale. Sbattete con una forchetta le uova, ed incorporate man mano la farina. Lavorate il composto per 15-20 minuti. Lasciatela riposare in una ciotola per mezz'ora. 
Ripieno.
Pulite bene i carciofi ed immergeteli in acqua acidula. Tagliateli poi a piccoli cubetti. Saltateli quindi in padella con olio e aglio. Salate e sfumate col vino bianco.
Tirate la pasta molto sottile. Per capire che siete arrivati al punto giusto tenendola in mano dovreste vedere le dita (almeno così diceva mia nonna!). Usate un coppapasta tondo e ritagliate dei cerchi. Ora riempite ogni cerchio con un cucchiaino di composto, chiudete a metà e sigillate con la punta delle dita. Non dovrebbe servire, ma se volete usate un po' di albume per chiudere meglio.
Salsa
Pulite il topinambur e fatelo a cubetti, fatelo bollire in acqua e latte con un pizzico di sale. Una volta cotto, scolatelo e frullatelo con frullatore a immersione aggiungendo un pò di olio evo a filo.
Cuocete le mezzelune in acqua bollente salata fino a che non vengono a galla, saltate in padella con la crema di topinambur. Servite con una generosa spolverata di bottarga grattugiata al momento.
Buon Anno!!



Vi aspetto venerdì per gli auguri e i buoni propositi per il nuovo anno!

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mercoledì 21 dicembre 2011

Direttamente da Masterchef ....Bruno Barbieri

E’ lo chef italiano che ha il maggior numero di stelle Michelin, insieme a Gualtiero Marchesi. Ha scritto numerosi libri di cucina, tra cui uno dedicato alle polpette (“Polpette che passione!”)  e  uno sulla cucina senza glutine (“Squisitamente senza glutine”). La sua simpatia è travolgente e il suo accento romagnolo irresistibile.  Star del Gambero Rosso, ha cucinato per gli uomini più illustri della nostra storia recente, da papa Giovanni Paolo II al presidente Cossiga, da Pavarotti a Senna. E’ uno dei tre giudici di Masterchef,  trasmissione televisiva fenomeno del momento ( a proposito vi ricordo i due speciali, oggi e mercoledì prossimo sempre su Cielo alle 21,00! Non perdeteli!).
E’ un privilegio per me ospitare all'interno del mio blog  lui: ….BRUNO BARBIERI!


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per gentile concessione dello chef Bruno Barbieri






Quando hai capito che volevi diventare uno chef?


Devo dire che fin da bambino avevo capito di avere una nota creativa nel dna. Le mie balie, la nonna la zia e la mamma, mi facevano odorare il pane appena uscito dal forno a legna; mio nonno al rientro da una battuta di caccia o in cerca di tartufi mi faceva vedere cosa la natura ci regalava…. un gran ben di Dio !!!! Poi la vendemmia… pigiare con i piedi l’uva, raccogliere le ciliegie, mungere il latte da una mucca per poi fare il formaggio e la ricotta…. Ma che cosa sarei potuto diventare da grande se non un cuoco ?!? Mia madre lavorava in  una sartoria…  mi divertiva anche attaccare i bottoni, stirare le camice (sono bravissimo ) … avevo un dono nelle mani !




Che rapporto hai con il cibo?

Fantastico!  Un rapporto meraviglioso ! Mi piace tutto, mangio di tutto eccetto il cumino, anche se ora, vista l’età,  sto molto attento : cibi sani manipolati il meno possibile,  zero additivi, niente nuvole di tonno, niente estratti di sanguisuga essiccate al sole di Marte, niente erbe coltivate con l’urina delle donnole ….: un filo di olio,  un pizzico di sale e una materia prima il meno manipolata possibile. Sto invecchiando!!!??




Quale piatto ti piace cucinare di più? Per chi lo cucini ?

Preferisco il salato,  le selvaggine, la pasta! E vorrei cucinare sempre per la persona che amo !!






So che cerchi un candidato per un posto nella brigata del Cotidie Restaurant a Londra. Quale sono le doti che non devono assolutamente mancare in un aspirante chef?

La determinazione, la voglia di diventare qualcuno, l’umiltà e credere fino in fondo a ciò che si fa (dentro al piatto ci deve essere il tuoi io !!!!!!!!!!!!!)



 Che ne pensi del rapporto tra food e web e del fenomeno dei foodblog?

Credo assolutamente sia una storia meravigliosa, in primis perché il blog  è  finalmente un mezzo per dare sfogo al proprio io… poi ci stanno mille cazzate ma non è un problema !!! I foodblog mi piacciono,  in particolare quando parlano di me, nel bene e nel male.  Ci sono abituato … scrivono anche di che colore sono le mie MUTANDE !!!! Per chi non lo sapesse, bianche !!
I blogger mi piacciono e  li adoro … il problema è uno solo : quando parliamo di qualcuno bisogna farlo con saggezza rispettando l’uomo !!!!




MasterChef ti ha dato molta popolarità presso il grande pubblico. Come riesci a conciliare gli impegni televisivi con la tua vita professionale?

Intanto ero già popolare … per lo meno al pubblico che va al ristorante !  Sette stelle Michelin non te le regala nessuno ! Gli impegni tra televisione e lavoro gastronomico non mi hanno mai preoccupato:  una grande squadra ha un grande allenatore, un grande allenatore ha un grande capo ! Ho avuto sempre dei collaboratori fantastici ora sono tutti parcheggiati su Marte !!!! Torneranno a Londra !




 Un aggettivo per definire i tuoi colleghi giudici di Master Chef, Carlo Cracco e Joe Bastianich….

Cracco  …meraviglioso,  Bastianich …un professionista gentleman !!


A cosa ha dovuto rinunciare Bruno Barbieri per diventare Bruno Barbieri?

Ai piaceri belli della vita : per diventare Bruno Barbieri c’era un prezzo da pagare molto alto… ma non ho debiti !!!!!!


Ci regali una tua ricetta per il cenone di Natale?

Dedicata a tutti :  se BRUNO BARBIERI esiste è certamente perché ci siete voi  !!!!
Un bacio
                                                                                Bruno Barbieri - London 






CANNELLONI_01
per gentile concessione dello chef Bruno Barbieri


GRATIN DI CANNELLONI 
CON CALAMARI E PAPPA AL POMODORO SALSA DI CIPOLLOTTI E CANESTRELLI



PER LA PASTA

-500g di farina OO
-4 uova intere

PER IL RIPIENO

-4 calamari puliti
-8 fette di pane toscano
-2 dl di salsa di pomodoro
-2 spicchi d'aglio tritati
-basilico abbondante
-origano q.b
-sale, pepe
-olio extra vergine d'oliva

PER LA SALSA
-200g di cipollotti
-30g di porro a julienne
-1 spicchio d'aglio
-1 patata a cubetti
-sale, pepe
-olio extra vergine d'oliva
-2 dl di brodo vegetale

ALTRI INGREDIENTI

-20 canestrelli puliti
-parmigiano grattugiato


PER LA PASTA: formare una fontana con la farina su un piano di legno, rompere le uova al centro e impastare finchè non si ottiene un impasto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare mezz'ora in frigorifero.
Tirare la pasta dello spessore di 1 mm e ritagliare dei quadrati di 8 cm per lato.
PER IL RIPIENO: tritare i calamari non troppo fini.
Cospargere il fondo di un tegame con l'olio, adagiarvi sopra 4 fette di pane, cospargerle con salsa di pomodoro e stendetevi sopra metà dei calamari tritati; salare pepare, aggiungere aglio prezzemolo e origano.
Ripetere l'operazione una seconda volta con i restanti ingredienti. Cuocere avendo cura di evitare che il tutto si attacchi al fondo della pentola, facendo asciugare fino ad ottenere una consistenza abbastanza soda ed asciutta.
PER LA SALSA: far stufare il porro l'aglio, la patata a cubetti in olio extra vergine d'oliva, aggiungere il brodo vegetale e ultimare la cottura, aggiungetevi i cipollotti a julienne e lasciar cuocere finchè diventano morbidi. Frullare il tutto montando con un filo d'olio extra vergine d'oliva, filtrare. Tenere in caldo.
PER I CANNELLONI: riempire un lembo di ciascun quadrato di pasta con 2 cucchiaiate di ripieno; arrotolare la pasta su se stessa dopo averla inumidita. Chiudere i cannelloni ed eliminare la pasta in eccesso. Imburrarli spennellandoli con del burro morbido.

PREPARAZIONE
Cuocere i cannelloni a vapore per 3 minuti. Nel frattempo scottate i canestrelli in padella ben calda con un filo d'olio. A cottura ultimata adagiare i cannelloni su di una placca imburrata e cospargeteli di parmigiano. Gratinate leggermente in salamandra (o in forno a 200°C).

COMPOSIZIONE
Spolverare di parmigiano il piatto, adagiarvi la salsa di cipollotti e porvi sopra 2 cannelloni, aggiungere i 5 canestrelli e terminare con un filo d'olio extra vergine d'oliva a crudo.



Vi è piaciuta la mia sorpresa stellata????? L'intervista l'ho realizzata per il magazine About Food ( che vi consiglio di andare a sfogliare, se ancora non l'avete fatto!) . Per tutti i fans di Bruno Barbieri, vi ricordo che su FB esiste un fan club " Bruno Barbieri official fan club" a cui potete iscrivervi . Vi aspetto tutti qui domani per la seconda parte del mio menù di Natale ( secondo e dolce)... mi raccomando, non mancate! 
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