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domenica 27 aprile 2014

Anelletti alle melanzane in cocotte e un po' di aria nuova nel mio blog!




Questo week-end ho fatto un po' di pulizie di Primavera.... non in casa però...! Ve ne siete accorti? Aria nuova nel mio blog! Aria nuova...ma non troppo.
Quando le donne hanno bisogno di un cambiamento nella propria vita si dice che vadano dal parrucchiere a "darci un taglio". Le blogger invece cambiano il proprio blog.
Nuovo header, nuova disposizione, nuovo template... ma i miei colori del cuore non sono cambiati: il rosso, il bianco, il nero (o grigio). Voglia di cambiamento quindi, di spiccare un salto verso qualcosa che mi faccia concretizzare il lavoro di questi anni, ma l'anima e lo spirito rimangono quelli di sempre, come testimoniano le parole che ho voluto mantenere nell'header :..."viaggio intorno all'anima attraverso il cibo, alla ricerca della ricetta che nessuno possiede... forse...". Queste parole sono state il mio motto fin dal primo giorno e la mia ricerca non è finita... La ricetta della felicità è la ricetta che tutti vogliono ma nessuno possiede...finchè la cerca. Quando non la cercherà più vuol dire che l'ha trovata e forse ancora non lo sa.

Buona settimana!



 Ingredienti:

  • 200gr di anelletti
  • una melanzana 
  •  250gr di passata di pomodoro
  • un paio di cucchiai di grana grattugiato
  • 80 gr di provola
  • olio EVO 
  • cipolla
  • sale
  •  peperoncino
  • origano
  • pan grattato
Per 4 cocotte

Lava bene la melanzana e tagliala a dadini senza sbucciarla, cospargila di sale e mettila a riposare per mezz'ora affinchè perda la sua acqua di vegetazione.
Intanto prepara il sugo, metti a soffriggere la cipolla con l'olio, unisci la passata, regola di sale, aromatizza con origano e peperoncino e fai cuocere per 30-40 minuti a fiamma dolce.
Lava bene la melanzana sotto l'acqua e strizzala, friggila in abbondante olio e mettila da parte.
Fai cuocere gli anelletti e scolali al dente.
Condisci gli anelletti con il sugo, unisci il grana, le melanzane fritte, la provola a dadini.
Spennella le cocotte con un filo di olio e cospargi con un cucchiai di pan grattato. Dividi la pasta nelle 4 cocotte, cospargi ancora con pangrattato e inforna a 200° per 15 minuti, fino a gratinatura.
































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sabato 28 dicembre 2013

Menù di Capodanno: Mezzelune con ricotta e zucca su vellutata di funghi profumata allo zenzero



E siamo arrivati al primo piatto! Dopo gli spunti per apparecchiare e creare dei segnaposto e le ricette del tris d'antipasti  ( i link li trovate in fondo al post...) eccovi la pasta fatta in casa. 
La tradizionale pasta ripiena si tinge del colore del Natale,  il rosso, e sposa  i sapori e i profumi dell'inverno: la zucca, i funghi, lo zenzero.... per avvolgere i nostri commensali col calore della festa.


Mezzelune con ricotta e zucca
 su vellutata di funghi profumata allo zenzero.

Per la pasta: 150gr di farina 00, 150gr di farina di semola di grano duro, 2 uova intere, sale
150gr di concentrato di pomodoro.

Per il ripieno: 200gr di ricotta, 200gr di purea di zucca , un tuorlo, sale e pepe.

Per la vellutata di funghi: 250gr di funghi champignon, aglio, olio EVO, 80 gr di panna da cucina, sale e zenzero in polvere.

Impastiamo le farine con 2 uova, un pizzico di sale e il concentrato di pomodoro, avvolgiamo il panetto nella pellicola e facciamo riposare in frigo per un'ora.
Intanto prepariamo il ripieno, lavorando la ricotta con la purea di zucca e il tuorlo, regoliamo di sale e pepe  e mettiamolo in frigo per mezz'ora.
Riprendiamo il panetto di pasta e stendiamolo con un mattarello o con una sfogliatrice  fino allo spessore di 2-3mm. Ricaviamo dei cerchi con l'attrezzo apposito per le mezze lune o un tagliapasta ( o un bicchiere...se non abbiamo né l'uno e né l'altro...) dovremo ottenere 40 cerchi del diametro di 4cm .  Mettiamo al centro di ogni cerchio di pasta un cucchiaino di ripieno alla ricotta e chiudiamo a metà, sovrapponendo i lembi e schiacciando bene il bordo della mezza luna con l'aiuto dei rebbi di una forchetta, affinchè non si apra in cottura. Proseguiamo in questo modo per tutti e 40 i cerchi.
Puliamo i funghi e affettiamoli sottilmente. Passiamoli in padella con olio e uno spicchio d'aglio, a fiamma vivace e portiamoli a cottura ( circa 10 minuti). Frulliamo i funghi ( mettendone da parte qualche pezzo per la decorazione) con la panna e un cucchiaio d'olio e completiamo la crema con una punta di cucchiaino di zenzero.
Facciamo cuocere le mezze lune  in acqua bollente salata per 3-4minuti da quando verranno a galla.
Impiattiamo, mettendo al centro qualche cucchiaio di vellutata e adagiandoci sopra le mezze lune alternate ai funghi  affettati (messi da parte prima...) e completando con un filo d'olio e un pizzico di zenzero.

 NOTE:

  • Le dosi indicate si intendono per 4-6 persone... per cui moltiplicate! 
  • La farina con glutine può essere sostituita con farina gluten free unendo la quantità di concentrato di pomodoro un pò alla volta, fino ad ottenere la giusta consistenza della pasta...elastica ma non appiccicosa.






 Le ricette sono contenute nel libro "Natale in cucina" di Claudia Ambu (Mon Petit Bistrot), che mi ha gentilmente ospitato tra le pagine di questa bellissima e suggestiva pubblicazione dedicato alle ricette natalizie: se ancora non l'avete vi consiglio di non lasciarvela scappare.


 Vi aspetto domani con il secondo piatto: un arrosto favoloso!
 
 
MENU' GIA' PUBBLICATO
QUI tre idee per decorare la tavola
QUI il tris di antipasti



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martedì 12 novembre 2013

Sformatini di anelletti con broccoli e besciamella

Intermezzo salato. A gentile richiesta.
In effetti questa ricettina mi ronzava in testa già da un po' ma tra una cosa e l'altra non ero ancora riuscita a trovare la giornata giusta per realizzarla. Non che sia particolarmente impegnativa, ma con l'orario di scuola che mi ritrovo, quando arrivo a casa ho appena il tempo di mettere la pasta nei legumi preparati il giorno prima. Per cui, approfittando di questo ultimo ponte di Ognissanti mi sono dilettata a sperimentare questa idea.Il risultato non ha deluso affatto le aspettative: saporito, goloso e anche bello da vedere!
Buona settimana a tutti!


 SFORMATINI DI ANELLETTI
con broccoli e besciamella

per la besciamella: 500ml di latte
un cucchiaio di burro ( circa 30 gr)
due cucchiai di fecola di patate
noce moscata , sale

350gr di anelletti siciliani
broccoli già cotti (scottati in acqua bollente salata)
100gr di grana grattugiato

burro e pan grattato per gli stampini

10-12 stampini da muffins in alluminio


Facciamo la besciamella:  in un pentolino dal fondo spesso facciamo fondere il burro e uniamo la fecola setacciata, amalgamando bene, quindi aggiungiamo il latte e facciamo addensare girando di continuo con un cucchiaio di legno. Saliamo e quando la salsa avrà raggiunto la consistenza giusta, spegniamo e uniamo la noce moscata .Mettiamo a cuocere  la pasta in acqua bollente salata e  quando sarà al dente la scoliamo bene e la mettiamo in una ciotola. Aggiungiamo la besciamella, i broccoli, il grana e mescoliamo bene.
Imburriamo gli stampini e cospargiamoli di pan grattato quindi versiamo in ognuno qualche cucchiaio di pasta, comprimendo bene. Completiamo con qualche ricciolo di burro e inforniamo a 200° per 15 minuti circa, fino a che non si formerà una crosticina colorata.
Sforniamo e lasciamo intiepidire gli sformatini prima di toglirli via dagli stampi.
Buon appetito!














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venerdì 20 settembre 2013

Spaghetti con pesto siciliano : ricetta in divenire!

Spaghetti con pesto siciliano o pesto alla siciliana? O addirittura alla trapanese o all'eoliana? Non so... so solo che da quando li ho mangiati (solo con gli occhi.... ma mio marito anche con il resto....) in un ristorantino sulla spiaggia di Cefalù sono diventati la mia ossessione!
Ho cercato la ricetta, ho chiesto ad amiche siciliane.... ricotta si, ricotta no...solo ricotta salata, mandorle si....no pinoli, sugo di pomodoro....no pomodorini! Insomma la ricetta del vero pesto siciliano non sono riuscita a trovarla... anche perchè credo che come per tutte le ricette tradizionali, patrimonio dell'umanità, poi ognuno ha la sua.
Detto questo, vi propongo quella che ho cercato di creare unendo i consigli delle amiche sicule al ricordo del piatto fantastico di Cefalù . Mi scuso fin da ora con tutti gli amici siciliani di ogni latitudine per le eventuali e probabili sacrilegi che troveranno nella ricetta... e anzi li invito a commentare inviandomi i loro suggerimenti e modifiche.....Comunque anche questa versione merita ....provate e vedrete!

 SPAGHETTI COL PESTO SICILIANO

400gr polpa di pomodoro
basilico
uno spicchio d'aglio
50gr di ricotta
100gr di mandorle
olio EVO
320gr di spaghetti

per 4 persone

Facciamo abbrustolire le mandorle in padella, facciamo raffreddare e frulliamole ranne una decina che invece pesteremo dentro un mortaio o in mancanza con un batticarne in modo da ottenere una granella grossolana.
Frulliamo insieme la polpa di pomodoro con l'aglio e il basilico. In una padella facciamo andare un paio di cucchiai di olio con la salsa aromatizzata, regoliamo di sale facciamo cuocere per almeno 15-20 minuti, quindi uniamo la ricotta  e mettiamo da parte. Mettiamo a cuocere la pasta secondo le nostre abitudini e quando sarà cotta scoliamola bene e condiamola con il pesto, uniamo le mandorle frullate e impiattiamo. Completiamo il piatto con le mandorle pestate e basilico.






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lunedì 22 aprile 2013

Insalata di pasta fredda di Ketty con metodo "a secco" : facilissima e velocissima!

Ci sono ricette che nascono in cucina, altre che si leggono sui giornali, altre ancora che ci vengono consigliate dalle amiche e quel loro entusiasmo mentre ce ne parlano fa da biglietto da visita più della firma di qualunque chef.
Se poi la ricetta è raccontata al volo all'ora di pranzo (diciamo tra le 13,30 e le 14,00) di un sabato qualunque, di ritorno da scuola, lungo la Salerno-Reggio Calabria, dopo 5 ore di lezione senza tregua e con l'irresistibile accento messinese della mia compagna di viaggio Ketty, allora no si può resistere alla tentazione di replicarla al più presto per la curiosità di vedere se quel metodo così originale e veloce funziona davvero.
Se poi a questo aggiungete l'uso di materie prime di qualità, tra cui un olio extravergine d'oliva ricevuto in dono da un'altra compagna di viaggio ("Assaggialo e dimmi che cosa ne pensi... lo fanno qui sulla Piana in un podere bellissimo!....") il puzzle sarà completo!
Per cui oggi vi lascio una ricetta particolarissima, raccontata da una siciliana e fatta con pomodori napoletani, mozzarella salernitana, olive pugliesi e olio extravergine calabrese. Insomma tutto il sud nel piatto....e la potete portare anche con voi in viaggio! Insomma che volete di più?????

INSALATA DI PASTA FREDDA di Ketty
con metodo "secco"


350gr di pasta corta, tipo fusilli, pennette, mezze penne (anche gluten free!)
12-15 pomodorini Pachino o Datterini
100gr di mozzarella fiordilatte o di bufala
una manciata di olive verdi di Cerignola
 sale, origano
olio extravergine di oliva di ottima qualità (io Podere Ariganello)

per 4 persone


Mettiamo a bollire l'acqua per la pasta. Intanto tagliamo i pomodorini in una ciotola capiente e uniamo sale, origano, le olive denocciolate e abbondante olio. Mescoliamo bene il tutto e mettiamo da parte.
Facciamo cuocere la pasta per metà tempo rispetto a quello indicato sulla confezione (es: io ho usato le mezze penne che devono cuocere 11 minuti ma le ho fatte cuocere per 6 minuti), scoliamo la pasta che sarà quasi cruda e la uniamo ai pomodori conditi nella ciotola, diamo una bella mescolata e chiudiamo la ciotola con un coperchio. Lasciamo cuocere così  (il vapore della pasta calda e l'acqua di vegetazione dei pomodori faranno il resto), mescolando di tanto in tanto, fino a che non si sarà completamente raffreddata, quindi uniamo la mozzarella a dadini e mettiamola in frigo fino al momento di servire.










NOTE: 
- La pasta è ottima se amiamo la cottura al dente, se invece la preferiamo ben cotta, prolunghiamo la cottura in acqua per altri 2 minuti.
- La qualità degli ingredienti è fondamentale visto che sono usati tutti a crudo.... in purezza.... per cui ne possiamo assaporare fino in fondo le sfumature.
- La pasta può essere persino cucinata la sera prima di mangiarla, si mantiene perfettamente, per cui è l'ideale da preparare in anticipo e il fatto che va gustata fredda la rende  perfetta per pic-nic, gite al mare, serate con amici o semplicemente orari di lavoro impegnativi.
- Con la pasta senza glutine, per me che amo la cottura al dente, è un metodo ideale!





 




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mercoledì 10 aprile 2013

Timballo di anellini con polpette per una parentesi salata a gentile richiesta!

Molti lettori, lo zoccolo duro degli amanti dei salati, spesso mi rimproverano il fatto di pubblicare solo ricette dolci, contrariamente a quanto facevo qualche tempo fa, e di trascurare le ricette dei primi e secondi.
In realtà la mia predilezione per le ricette dolci, oltre a un fatto di gusto, è dettata ancor più da fattori puramente pratici.
Partendo dal presupposto che quello che vedete qui sul blog è quello che REALMENTE cucino e mangio ( siamo in 5....mangioni) è molto più semplice e naturale, nei miei momenti liberi fugaci (leggi la sera dopo cena mentre lavo i piatti e sistemo tutto per il giorno dopo o dopo il pranzo mentre i bimbi fanno i compiti) fare un dolce che posso conservare  e fotografare con tutta calma, che un piatto di spaghetti fumanti.
Cose da blogger, lo so.
Le foto, i post, le ricette collaudate, provate e riprovate per trovare la giusta grammatura costano tempo, passione e fatica, per questo il plagio viene considerato una cosa molto grave da chi come me dedica tutto il suo tempo libero a creare qualcosa che stupisca, emozioni e incuriosisca chi legge.
Tornando ai salati, domenica scorsa ho pensato di accontentare le richieste dei miei amici pastomani realizzando un piatto che da tempo mi frullava in testa, ispirato a un classico della cucina palermitana e adattato ovviamente alla stagione (quindi niente melanzane) e ai gusti dei miei familiari. Unica attrezzatura di cui avrete bisogno una teglia da ciambella, quella col buca al centro. Come non l'avete? Non può mancare nella vostra scorta di caccavelle da cucina! Andatela subito a comprare!
Buon appetito!





TIMBALLO DI ANELLINI CON POLPETTE

600gr di anellini o anelletti siciliani
due pugni di piselli già cotti
un litro di passata di pomodoro
mezza cipolla rossa di Tropea
olio evo
500gr di macinato di vitello o manzo
due uova
aglio e prezzemolo
130gr di grana grattugiato
pan grattato (io faccio sempre a occhio....circa 200-250gr)
una mozzarella piccola
sale e pepe
burro e pangrattato per la teglia

Il sugo deve essere fatto il giorno prima di realizzare il piatto, perchè ha bisogno del "riposo", per cui se volete come me fare il timballo per il pranzo della domenica, il sugo fatelo sabato sera.
In una pentola capiente facciamo il soffritto semplice con olio e cipolla grattugiata, quindi uniamo la passata di pomodoro, aggiustiamo di sale e facciamo cuocere col coperchio a fuoco dolcissimo.
Intanto impastiamo gli ingredienti per le polpette: la carne, le uova, sale e pepe, aglio e prezzemolo tritati, 80gr di grana e il pan grattato. Formiamo delle polpettine non più grandi di una ciliegia e friggiamole per pochi minuti in olio caldo (devono solo fare la crosticina, non importa se dentro non sono cotte).
Trascorsa mezz'ora di cottura del sugo, tuffarci dentro le polpettine e i piselli e continuare a cuocere sempre a fuoco basso per ancora un'ora.
Il giorno dopo cuocere gli anellini al dentissimo (ovvero meno che al dente), scoliamoli bene e condiamoi con il sugo mettendo da parte metà delle polpettine. Uniamo il grana rimasto e mescoliamo bene.
Imburriamo una teglia ad anello, quella per la ciambella, e cospargiamola di pan grattato, versiamo metà della pasta e schiacciamo bene con un cucchiaio, facciamo uno strato di mozzarella a fette, completiamo con la restante pasta e cospargiamo con un pò di pan grattato. Copriamo la teglia con un piatto più piccolo della circonferenza dello stampo e appoggiamoci sopra un peso (una bottiglia d'acqua andrà benissimo) e teniamola così fino a che il forno che accenderemo a 180° non sarà caldo. Inforniamo senza il piatto (meglio specificare....) e facciamo cuocere per 30 minuti . Facciamo intiepidire la pasta per almeno 10 minuti prima di sformarla su un piatto da portata e completiamo con le polpette rimaste.


Con questa ricetta sostanziosamente rossa partecipo al contest di Donatella Fiordirosmarino  in occasione dei suoi 2 anni di blog.


Partecipa al mio nuovo contest scade il 14 Aprile 2013

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giovedì 4 ottobre 2012

Farfalle al (finto) salmone e profumo di zafferano

Quattro piccole farfalle, ballerine e impertinenti,
per sentirsi chiccosine e buonissime tra i denti
tra la panna ed il salmone in un balzo a perdifiato
si tuffarono nell'acqua  per la gioia del palato.
Ma in padella, non salmone con la panna profumata
ma la zucca cremosina colorava la serata!
"Sorelline che facciamo? C'è la tavola imbandita!"
Se il salmone è già finito chi solleva la partita?
Scolapasta, spadellate, le farfalle biricchine
preoccupate dell'assaggio, stanno zitte, poverine.
La cremina mescolando con la zucca in primo piano
a salvar la situazione giunge lui...lo zafferano!"

La leggerezza fa bene in tutti i sensi... 
Vi aspetto la prossima settimana con una bella novità...non mancate! Buon week-end  a tutti!



FARFALLE AL (FINTO) SALMONE

200gr di zucca
125 gr di panna da cucina
sale, pepe, olio 
300gr di farfalle
uno spicchio d'aglio
stimmi di zafferano

Facciamo cuocere la zucca a tocchetti in pochissima acqua per 15 minuti. Frulliamola, dopo averla scolata bene. In una padella mettiamo qualche cucchiaio di olio e lo spicchio d'aglio schiacciato, facciamolo andare per qualche minuto quindi uniamo la purea di zucca, regoliamo di sale e pepe e facciamo insaporire il tutto per una decina di minuti a fuoco dolce. Uniamo la panna, mescoliamo bene e spegniamo il fuoco.
Portiamo le farfalle a cottura, scoliamole e tuffiamole in padella con la salsina alla zucca. Mescoliamo bene e completiamo con gli stimmi di zafferano.






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lunedì 1 ottobre 2012

Penne tonno e peperoni... quando l'estate non se ne vuole proprio andare!

CAMBIAMENTO. Questa è la mia parola d'ordine del mese di settembre.

Driiiiiiiiiin.....driiiiiiiiiiiinnnn: ore 6,00. Ma siamo proprio sicuri che devo alzarmi???? Maddai!!!! Non ce la posso fare...ancora un minuto...
Bagnovestiticaffèvaligettalibri e schizzare via mentre i miei bimbi ancora dormono....
Appuntamento con i colleghi di lavoro: ore 7,00... Con che macchina andiamo? Andiamo con la mia? Andiamo con la tua? Se andiamo con la sua dobbiamo partire prima perchè lei non va a più di 90...Ma che dici? In autostrada? Si in autostrada.... Si parte.
Arrivo ore 7,45....(8,00 se guida l'amica che va a 90)... secondo caffè e poi 8-13 senza buchi ...se tutto va bene.
Alla seconda ora consecutiva in una classe, tra un dittongo e un trigramma, capisco che gli alunni cominciano a detestarmi.... in terza ora mi odiano... in quinta mi sparerebbero... Tutto questo con una media di 35 gradi e afa nemmeno fossimo a Marrakesh...
Driiiin... questa volta è la campanella... liberatoria per i ragazzi che percorrono le scale di scuola a rotta di collo...e anche per me....
Ritorno a casa che già i miei figli hanno pranzato... Mio marito è pronto per tornare al lavoro...ci incontriamo sulla porta... un bacio al volo e ogni parola è rimandata alla sera. 
Vi risparmio i particolari su come trascorre il resto della giornata... li conoscono tutte le donne che lavorano in casa e fuori casa.
La parte che più mi pesa di questo cambiamento non è alzarmi alle 6 o spararmi ogni giorno 100km per arrivare a scuola... o essere talmente stanca la sera da non riuscire mai a vedere la fine di un film...
 E' il non essere lì quando LORO aprono gli occhi al mattino... o quando all'uscita di scuola corrono fuori dal portone col muso lungo perchè magari qualcosa è andata storta.... E' il  non esserci per vedere l'espressione della mia  piccola Principessa Rock quando stamattina ha trovato il  piccolo gruzzolo lasciato dal Topino dei denti in cambio del suo primo dentino.... 
Ma io tengo duro.... come tutte le mamme che ogni mattina vanno a lavorare lasciando un pezzo di cuore tra le lenzuola dei loro figli.

PENNE TONNO E PEPERONI

5-6 peperoni corno di bue o friggitelli
70gr di filetti di tonno all'olio d'oliva Nostromo
vino bianco
olio extravergine di oliva
cipolla e basilico
due pugni di pan grattato
280 gr di penne

per 4 persone

Più che una ricetta, la definirei un'idea perchè è veramente semplice e veloce da fare.... Adatta ai pranzi veloci delle mamme lavoratrici  per ospiti improvvisi....o semplicemente per questi giorni di caldo in cui i fornelli li  eviteremmo volentieri.
Puliamo i peperoni e tagliamoli a listarelle. Mettiamo in padella le cipolle a cuocere con l'olio per pochi minuti, quindi uniamo i peperoni e facciamoli saltare a fiamma viva , sfumiamo con il vino bianco, regoliamo di sale e portiamo a cottura con qualche cucchiaio di acqua se occorre. Sbricioliamo il filetto di tonno e uniamolo ai peperoni qualche minuto prima di spegnere la fiamma. Cuociamo la pasta, scoliamola bene e versiamola in padella con il condimento. Mescoliamo bene, uniamo il pan grattato e il basilico tritato, mescoliamo ancora un pò e serviamo.








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venerdì 13 luglio 2012

Linguine con le zucchine : quando il caldo dà alla testa....


 Caldo caldo caldo....E da voi? Certo che queste temperature fanno male....non solo al corpo ma anche alla testa!....O fanno bene???
Spesso col caldo succede  qualcosa di molto strano...ti dà alla testa....
Cominci a pensare, a riflettere, a non tollerare.... Quello che prima sopportavi (atteggiamenti sgarbati, maleducazione, gente che si ferma senza mettere prima la freccia, gente che si approfitta del lavoro altrui per fare soldi....) ti diventa intollerabile....
Cominci ad andare fuori di matto, a mettere in discussione tante cose....e poi una cosa tira l'altra e ti ritrovi a desiderare di essere  una vendicatrice mascherata e con tutta  la forza che hai  vorresti urlare  BASTA!
 ....E nasce in te il desiderio di cambiare, di diventare cattiva, di rendere pan per focaccia, di urlare che essere generosi, seri e professionali non significa essere dei tontoloni che aspettano la manna dal cielo.  
E poi scopri di non essere l'unica a pensarla così...  caldo a parte... e ti senti subito meglio.



 LINGUINE CON LE ZUCCHINE

due zucchine (o zucchini...)
olio EVO
grana grattugiato
 280 gr di pasta lunga ( io linguine)

per 4 persone


Più che una ricetta vera e propria, per la sua facilità, è più un'idea per un primo veloce e goloso.
Io la preparo anche tornando dal mare, quando ho fretta perchè mi sono trattenuta più del dovuto sotto l'ombrellone a chicchierare con le amiche ! E' facilissima e veloce: le zucchine si friggono mentre l'acqua bolle e la pasta si cuoce.
Spuntiamo le zucchine e tagliamole a rondelle.  In una padella bella grande mettiamo un dito d'olio EVO e facciamolo scaldare bene quindi immergiamoci le fette di zucchina e cospargiamole con un pizzico di sale. Scommetto che state storcendo il naso.... L'olio extra vergine d'oliva va benissimo ....è molto più sano di tanti altri definiti "per friggere"....ovviamente a patto di saperlo usare: non deve mai arrivare al cosidetto punto di fumo altrimenti tutti i benefici di questo grasso diventano danni per il nostro organismo! L'olio EVO sopporta benissimo i 180° ed è stabile fino ai 210°, anche per fritture prolungate...per cui potete affidarvi tranquillamente a questo prezioso "alleato" del fritto sano (sembra strano accoppiare la parola fritto all'aggettivo sano...ma per fortuna è così!).
Tornando alle nostre zucchine che a nel frattempo si saranno bruciate in padella, friggiamole bene da entrambi i lati e mettiamole in un piatto ( senza carta assorbente....). Cuociamo la pasta, scoliamola bene e tuffiamola nella padella usata per friggere, uniamo le zucchine, un pò d'olio a crudo, un pugno di grana e mescoliamo bene. Un'estasi..... con una birra ghiacciata!
Buon appetito!






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mercoledì 11 luglio 2012

Cavatelli cozze, fiori e melanza sognando il mare...

Che adoro il mare lo sapete già.... Amo il mare, ma non solo come lo ama chi d'estate si rinfresca tra le sue acque.
Io amo il mare sempre... 
Amo il mare d'inverno quando infrange violentemente le sue onde contro la spiaggia deserta...
Amo il mare quando trascina sulla sabbia piccoli e grandi tesori, legni contorti, conchiglie vuote, vetrini colorati...
Amo il mare quando sbatte violentemente contro gli scogli e li ricopre di schiuma, e sale e scende da quelli, in una danza ritmata senza fine...
Ma soprattutto amo il mare nelle notti di luna piena, quando si ricopre di riflessi d'argento e barche e pescatori disegnano sulla  sua superficie scene ancestrali .


 CAVATELLI
cozze, fiori e melanzana

1 kg di cozze pulite
 10 fiori di zucca
una melanzana grossa o due piccole
 un pomodorino maturo
mezzo bicchiere di vino bianco
aglio, olio EVO, peperoncino e basilico
350 gr di cavatelli
per 4 persone
Sbucciamo la melanzana , tagliamola a cubetti e mettiamola sotto sale  per mezz'ora almeno. Sciacquiamo bene la melanzana sotto l'acqua, strizziamola e friggiamo i cubetti in abbondante olio. Mettiamo da parte.Facciamo aprire  le cozze ben pulite in una padella capiente, a fuoco moderato e senza aggiungere altro.Quando saranno tutte ben aperte, chiudiamo il fuoco e facciamole raffreddare, quindi sgusciamole e mettiamole da parte insieme all’acqua ben filtrata che hanno formato sul fondo della padella. Ora prepariamo il sughetto: facciamo scaldare 3 cucchiai di olio in una padella, uniamo l’aglio e facciamo dorare e quindi il pomodorino schiacciato . Facciamo insaporire e uniamo le cozze, facciamo sfumare con il vino bianco, quindi uniamo anche  la loro acqua, il peperoncino, il basilico e i fiori tagliuzzati.Una raccomandazione: non aggiungete assolutamente sale al sugo, perchè l’acqua delle cozze è molto saporita quindi non necessita di ulteriore sale!  Facciamo cuocere ancora 10 minutim uniamo la melanzana fritta  e facciamo comporre bene per qualche minuto: il sughetto è pronto per condire la pasta. Per questo sugo ho usato dei cavatelli freschi artigianali, ma vanno benissimo anche i formati di pasta corta secca industriale, tipo le pennette. 
Buon appettito!
grembiule Busatti


Con questa ricetta partecipo al contest di Leda, del blog GustosaMente

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martedì 19 giugno 2012

La settimana della cucina calabrese: linguine al nero con calamaro ripieno

Eccoci alla seconda ricetta della nostra settimana dell'orgoglio calabrese in cucina.
Una delle caratteristiche della cucina mediterranea, e nel mio caso calabrese, è quella di essere caratterizzata da piatti unici, per quanto riguarda la quotidianità, e da piatti "due in uno" nei giorni di festa. Come cosa sono i piatti "due in uno"? Sono quei piatti della festa, solitamente i sughi, con i quali si prepara in un solo colpo il primo e il secondo. La carne o il pesce infatti erano alimenti che nella tradizione si mangiavano solo la domenica e quindi per utilizzarli al meglio e al massimo si usavano per insaporire il sugo con il quale condire la pasta e come secondo piatto da gustare accompagnato dal pane e da qualche cucchiaiata di sugo.

Uno dei miei piatti "due in uno" preferiti è la pasta ( di solito linguine o spaghetti) con il sugo nero del calamaro e quindi il calamaro ripieno. Solitamente al sugo nero è associata la seppia, più nota per il suo inchiostro nero, rispetto al calamaro. Nella mia famiglia invece il sugo nero è da sempre quello del calamaro, più dolce e digeribile rispetto a quello di seppia. Provatelo e non ve ne pentirete!



LINGUINE AL NERO
con calamaro ripieno

un calamaro grande o due medi
un panino raffermo da un giorno macinato
un paio di cucchiai di grana grattugiato
aglio, olio EVO, prezzemolo, 
qualche cappero o tre olive verdi sminuzzate
sale e pepe
750ml di passata di pomodoro
cipolla di Tropea



Puliamo il calamaro dalle interiora, avendo cura di non rompere il sacchetto dove è custodito l'inchiostro, e mettiamolo da parte (se lo facciamo fare al nostro pescivendolo di fiducia è molto meglio ehehehe!). Passiamo sotto l'acqua il nostro calamaro e prepariamo il ripeno. Mescoliamo il panino macinato , il grana, l'aglio e il prezzemolo tritati finemente, i capperi e le olive, sale e pepe, quindi uniamo qualche cucchiaio di olio . Riempiamo il calamaro con questo ripieno e chiudiamolo con uno stecchino.
In un tegame capiente mettiamo a scaldare un paio di cucchiai d'olio e facciamo abbrustolire il calamaro e i tentacoli da entrambi i lati, uniamo la cipolla e appena si colora versiamo la passata di pomodoro, saliamo e facciamo cuocere  a fuoco basso per un'ora. Trascorso questo tempo, versiamo nel sugo l'inchiostro messo da parte nella sacca e mescoliamo bene: il nostro sugo diventerà nero! facciamo cuocere per altri 10 minuti e spegniamo il fuoco. Portiamo a cottura le linguine e condiamole col sugo nero. Il calamaro sarà il nostro secondo piatto, affettato e accompagnato da un'insalata. Buona scarpetta a tutti!


primo.....


...e secondo










Con questa ricetta partecipo con immenso piacere al contest di Danita "Geografia in tavola.





 


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