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Biscotti bicolore di Gianluca Aresu




Ho preparato questi biscotti friabili e profumati seguendo una ricetta di Gianluca Aresu, maitre chocolatier che ho incontrato per caso facendo zapping durante una pigra colazione del weekend. Ascoltarlo descrivere una frolla friabile e dalla lunga conservabilità, e passare in cucina a impastarla è stato tutt’uno :)
Dopo aver assaggiato questi biscotti, sono andata a ripescare tutte le puntate della sua trasmissione e confesso di essermi innamorata delle preparazioni di questo bravissimo pasticcere, spiega tutto in maniera chiarissima e ogni puntata è piena di consigli e piccoli trucchi del mestiere. Vi lascio la ricetta della sua pasta frolla e la descrizione di come ho ottenuto girelle e scacchiere, mentre nelle note trovate le sue utilissime dritte.

Biscotti bicolore da credenza


Più buoni dei Baiocchi: balocchi con ganache alla nocciola di Gianluca Aresu



Avete cioccolato delle uova di Pasqua da smaltire? Per quello fondente sul blog ci sono già diverse ricette a base di cioccolato: la caprese, i biscotti al doppio cioccolato, quelli col dulche de lecheo la Nutella, i croccantini di Benevento… Ieri però mi sono accorta che non c’è nemmeno una ricetta col cioccolato al latte, così ho deciso di rimediare e di suggerirvi una buonissima ganache alla nocciola. La ricetta è di GianlucaAresu, il maitre chocolatier di cui avevo già parlato qui. La ganache al cioccolato al latte e nocciola di cui vi lascio la ricetta oggi è perfetta da conservare in dispensa per regalarsi una merenda golosa spalmandola su pane, panbrioche o fette biscottate, ma diventa una vera delizia se, come suggerisce il maestro Aresu la accoppiamo con la sua frolla sablè. Avete presente i Baiocchi del Mulino Bianco? Ecco, meglio, molto meglio e supergenuino!

Più buoni dei Baiocchi: balocchi con ganache alla nocciola di Gianluca Aresu

Stagionalità: crema di fave fresche


Se dico primavera cosa vi viene in mente? A me verde! In questa stagione nell'orto compaiono fave, piselli, carciofi e le prime zucchine! Seguire la stagionalità di frutta e verdura permette di risparmiare e di essere certi di portare in tavola cibi che fanno bene e sono ricchi di vitamine e minerali. 
Il periodo in cui si trovano fave e piselli freschi, però, è brevissimo: approfittiamone!
Le fave sono legumi che possono essere consumati sia cotti che crudi. Sono ricche di proteine e fibre, hanno un buon contenuto di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto vitamina C (ma bisogna considerare che la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene persa con la cottura). 
Oggi vi propongo una crema di fave e pecorino, arricchita dalla dolcezza delle mandorle. Potete gustarla da sola su delle fette di pane abbrustolite, un modo alternativo di servire il classico connubio fave e pecorino, ma è perfetta anche per condire la pasta! La crema di fave è pecorino è versatile, vegetariana (ma facilmente trasformabile in vegana) e soprattutto buonissima!


Crema di fave fresche, mandorle e pecorino


La crema di fave fresche, pecorino e mandorle è perfetta per i crostoni e per condire la pasta

Rustico napoletano, ricetta tradizionale


Il rustico napoletano, perfetto per buffet e picnic
Il rustico napoletano è una ricetta tipica della rosticceria napoletana. Potete trovarla in tutte le gastronomie e pasticcerie di Napoli, ma nella tradizione partenopea non può mancare nei giorni di festa: è il re dei buffet e finisce sempre per primo.
Si tratta di un guscio di pasta frolla semi-dolce ripieno di ricotta, formaggi e salumi.

La pizza di scarole in padella, ricetta tradizionale foriana



La pizza di scarola foriana differisce da quella che si prepara negli altri comuni dell'isola di Ischia  nel resto della Campania per vari motivi: quello che salta subito all’occhio è la cottura nella “sartania” invece che in forno. Un’altra differenza sta nell’utilizzo del vino cotto che con la sua dolcezza contrasta l’amaro della scarola e rende il ripieno cremoso. Questa ricetta, pur essendo tradizionale, è poco nota, inoltre in un periodo in cui il vegan è una moda mi fa piacere ricordare che in realtà la cucina italiana offre già tanti piatti cruelty free.
La pizza di scarole in padella, tipica di Forio di Ischia

I panini napoletani sfogliati



Un rustico buonissimo: il panino napoletano sfogliato
Il panino napoletano è un lievitato salato tradizionale a Napoli, dai bar alle rosticcerie: è lo street food salato per eccellenza. Si tratta di un soffice rustico ripieno di salumi e formaggi, immancabili il salame napoletano e il provolone. La sfogliatura li rende friabili e ancora più saporiti.
Qualche mese fa Maria ha postato i suoi pagnottieli sfogliati ne sono rimasta folgorata! Approfittando delle vacanze di Pasqua ho fatto diverse prove, aggiustato un po’ le dosi per andare incontro ai gusti della mia famiglia, aggiunto la semola per ottenere una crosticina esterna croccante e alla fine ho ottenuto la ricetta perfetta dei miei panini napoletani sfogliati. Questi panini napoletani sfogliati sono nati grazie a Maria, che, come si intuisce già dal nome del suo blog, è una vera garanzia sulle ricette napoletane :) vi consiglio di andare a sbirciare il suo blog: è una miniera d’oro, replico spesso i suoi piatti e non mi hanno mai deluso!
La ricetta dei pagnottieli napoletani può essere usata anche per realizzare il casatiello napoletano sfogliato, o tortano, ma a casa mia abbiamo preferito la versione monoporzione :) 
Se non avete tempo, potete usare lo stesso impasto anche senza sfogliarlo, ma la sofficità e la leggerezza che si ottengono con la sfogliatura ripagano ampiamente la mezzora necessaria a fare le pieghe! Fidatevi di me e provate a fare questi rustici, sono l’ideale come pranzo al sacco e in versione mignon sono perfetti per i buffet.

Panini napoletani

Mediterraneo: hummus di ceci


Hummus di ceci: ricetta estiva
Sono attratta dai sapori degli altri Paesi che affacciano sul nostro mare. I loro cibi sono fratelli dei nostri, eppure diversi. Gli stessi ingredienti di base assumono un sapore diverso grazie alle spezie che caratterizzano in modo inconfondibile la gastronomia dei Paesi d’origine. Il Medioriente ha per me un grosso fascino, è da sempre un crocevia di popoli diversi e leggendo i libri di Yehoshua e Grossman me ne sono innamorata, così ho iniziato a cercare di scoprire i suoi piatti… Di che sapranno falafel, pita, hummus? Appena vedo un ristorante libanese o israeliano, mi ci fiondo e mi perdo nei loro profumi. Ho assaggiato l’hummus in un ristorante israeliano nel Nach Markt di Vienna ed è stato amore al primo assaggio! Non riuscivo a trovare la tahine e ho tentato di farla da me pestando i semini di sesamo col mortaio (sì, dovrei comprare un buon frullatore, lo so), ma da quando l’ho trovata, sono hummusdipendente :) Per farlo sono partita dalla ricetta di Ottolenghi, una garanzia in fatto di cucina mediorientale, ne ho poi provate mille altre e alla fine sono giunta alla mia versione! Voi l’avete mai assaggiato? Fatelo e non lo abbandonerete più!  È ottimo con la classica pita, col pane, ma anche come “pinzimonio” per tante verdure fresche e croccanti (delizioso con le carote)!


Hummus di ceci
Un fresco antipato: l'hoummos di ceci

Le empanadas di Cecilia, ricetta tipica peruviana



Le empanadas peruviane di Cecilia
La ricetta e le foto delle empanadas che vi presento oggi non sono mie, ma sono un regalo che mi ha fatto la mia amica Cecilia. Cecilia è italo-peruviana, ma ora vive a Parigi e prima ancora è stata in Germania, cucinare piatti italiani e, ancor di più, peruviani è per lei un modo di ricreare casa quando si è lontani. Vedendo le sue empanadas su instagram, mi sono sembrate una piccola poesia, ho sentito forte il suo sentimento di nostalgia, ma insieme di gioia nell'aver ricreato qualcosa che sa di casa e ho avuto voglia di assaggiarle. Grazie alla sua ricetta posso viaggiare dall’altro lato del mondo dando un morso a un'empanada e chiudendo gli occhi.
Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di carne, tipici dell’America Latina, ma hanno origine dai ripieni diffusi nei paesi arabi che affacciano sul Mediterraneo. Sia l’impasto che il ripieno cambiano a seconda della regione, Cecilia mi ha regalato la ricetta delle empanadas peruviane della sua famiglia, mi piace come ha voluto guidarmi passo passo nella preparazione, venite a prepararle con noi?
Empanadas

Risolatte al forno


Oggi devo ringraziare l’Emmentaler DOP: quando mi sono iscritta al contest #noicheesiamo non credevo che mi avrebbe regalato tanto. La vita fa strani giri, stavolta la ricetta del cuore e il formaggio con i buchi si sono messi insieme e mi hanno regalato una domenica mattina speciale, ma andiamo con ordine…
A differenza del Gruyere, il formaggio svizzero senza buchi e dal sapore deciso, conoscevo bene l’Emmentaler perché, da quello che ricordo, da mia nonna non manca mai: lo svizzero più imitato del mondo, dal sapore delicato e di frutta secca, è uno dei suoi preferiti! Così, quando cercavo di immaginare una ricetta per esaltare il sapore dell’Emmentaler, non riuscivo a non pensare a una ricetta che mi legasse a lei, una ricetta in cui lei, che ora non cucina più per noi tutti, lo ha sempre usato, un piatto che né mia madre né io abbiamo mai osato rifare: il risolatte al forno. Un confort food, un piatto che dice “nonna”, dolce, ma saporito, cremoso eppure filante.
Per prepararlo ho aspettato la domenica e chiesto aiuto a mia madre, pregandola di sforzarsi di ricordare i gesti di nonna, il primo regalo è stato cucinare con lei. Il secondo è arrivato mentre facevo le foto, mamma ha continuato a farmi da assistente e, nel frattempo, è arrivata nonna. Mamma si è ricordata che quando lei era piccola l’Emmentaler era il formaggio preferito della famiglia e che appena  il nonno lo portava a casa zia Anna e zia Maria, le sorelle maggiori di mamma, facevano a gara per accaparrarsi i buchi. Rubandomi un pezzo di formaggio con un sorriso da ragazzina birbante, mamma mi ha detto “perché qui è più morbido, vedi?”. A quel punto nonna ha iniziato a raccontarci che a quei tempi c’era un solo salumiere che vendeva l’Emmentaler, ma si trovava dall’altro lato dell’isola e serviva l’auto per andarci. Quando c’era la possibilità, il nonno usciva apposta per andare a comprare il prezioso formaggio svizzero e quando tornava a casa era sempre una festa. La festa per un prodotto speciale e l’entusiasmo che solo i bambini possono avere, il sapore di cose buone e antiche (l’Emmentaler è nato nel XIV secolo, ci pensate?), il gesto speciale di un padre che gira l’isola solo per regalare un sorriso alle sue figlie, tutto questo ha reso questo piatto ancora più buono e speciale, questi tortini non potevano che avere un cuore filante :)
Risolatte al forno all'Emmentaler DOP

Cantucci salati alle arachidi di Luca Montersino



Vi posto al volo questi sfiziosi cantucci salati perché non solo sono perfetti da servire come aperitivo in questi giorni di festa, ma anche da impacchettare come regalino goloso per chi non ama i dolci! La ricetta è di Luca Montersino e devo proprio ammettere che anche questa volta sono proprio soddisfatta di questa sua ricetta salata: più semplice delle sue ricette dolci, ma altrettanto ricca di gusto! 



I cantuccini alle arachidi accompagnano perfettamente salumi, sfizi salati e i brindisi delle feste, ma il loro gusto a metà strada tra il dolce e il salato si sposa bene persino con la crema al cioccolato! La malsana idea è venuta a mia madre e, se apprezzate il contrasto dolce/salato, vi consiglio di provarla perché è piuttosto intrigante ;) Insomma, vi consiglio proprio di provare i cantucci salati durante i giorni di festa, per accompagnare un brindisi o spiluccare tra una tombolata e una partita a carte: non vi deluderanno!


Cantuccini salati alle arachidi

Terrina di pane e verdure di Luca Montersino

 

Ehm, ehm, latito, lo so, vorrei raccontarvi dei miei ultimi viaggi, dalle meraviglie della Basilicata a quelle di Parigi :) ma ancora non sono riuscita a riguardare le foto, così ho pensato di lasciarvi almeno una ricetta da tenere a portata di mano per buffet e aperitivi! Ormai le feste incombono ed è comodo avere ricette che possono essere preparate in anticipo e servite fredde o solo scaldate prima di portarle in tavola. La terrina che vi presento oggi è opera di Luca Montersino, dal suo libro Piccola Pasticceria Salata, e già questa è una garanzia. Dal canto mio vi dico che l’ho servita in trancetti insieme all’aperitivo, ma l’ho anche tagliata a fette e mangiata a pranzo al lavoro e che è perfetta per riciclare quel pacco di pancarrè aperto e prossimo alla scadenza che giace abbandonato in dispensa, o quella padellata di verdure avanzate che nessuno vuole ;)

Terrina di pane e verdure



Pane di segale & melanzane



Prosegue il filone estivo, che significa cibi stuzzicanti, preparazioni poco impegnative e sapori nuovi. Oggi vi presento una variante dell’hummus, il baba ganoush, con le melanzane al posto dei ceci, più leggero, ma altrettanto buono. Stavolta però, vi propongo anche un abbinamento insolito per questa crema mediorientale: il pane di segale, che per me vuole dire Germania! Tutto è nato dalla voglia di provare i pani che la Pema mi ha spedito come prova assaggio in versioni insolite e diverse, questi finger food sono semplici, ma una vera scoperta, il tocco di tahine nel baba ganoush lega alla perfezione il profumo aromatico del pane di segale col sapore delle melanzane e sono piaciuti persino a mia nonna, che non è certo una paladina delle sperimentazioni :P


Baba ganoush


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