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Limoni e foglie di limone ripieni di mozzarella

I limoni ripieni di mozzarella prima di andare in forno
In questi giorni mi è venuta voglia di una mozzarella di bufala buona e ho fatto una salto in caseificio per comprarla freschissima.  Con quella avanzata, ispirata dai tanti limoni che ci regala l’orto del mio papà, ho deciso di rifare un antipasto che mi aveva conquistato l’estate scorsa. Potete trovare questa ricetta fresca e gustosa anche su Spadellandia: eccola qui!
 
Ormai vi ho abituato all’abbinamento di mozzarella di bufala e limone e questo piatto ne è una conferma: una vera delizia eppure semplicissimo da preparare! Se avete la fortuna di avere limoni con le foglie, vi consiglio di provare a imbottire anche quelle, daranno una nota amara che smorza il dolce della bufala e con una spolverata di pepe crea un’armonia perfetta! 

È una ricetta estiva, infatti le foto che vedete le ho scattate in occasione di un pranzo all’aperto, ma è perfetta anche in inverno per portare il sole a tavola in una giornata grigia. Se ancora non vi ho convinto, vi dico che questa ricetta arriva dal libro Il mio Giro d'Italia di Jamie Oliver, un vero e proprio omaggio del cuoco inglese alla nostra cucina. Vi riporto pari pari la ricetta di Jamie Oliver, aggiungendo alla fine le mie note, provatela per portare colore sulle vostre tavole e un profumo delizioso nelle vostre cucine.

Limoni e foglie di limone ripieni di mozzarella di bufala
Limoni ripieni di mozzarella, un antipasto estivo

Il polpo si cuoce nell’acqua sua

Polpo cotto senza acqua in pentola a pressione

Conoscete questo detto? E lo sapete che è la verità? :D Ebbene sì, il polpo cuoce (benissimo) senza alcuna aggiunta di acqua ed è molto più tenero e gustoso di quello lessato! Oggi, per interrompere la sequenza di dolci e confort food che sono le uniche cose di cui ho voglia con questo tempaccio, ho pensato di propinarvi una delle mie non ricette :D infatti, si tratta più che altro un metodo di cottura, che ho scoperto l’estate scorsa grazie a un collega barese e che da allora consiglio a tutti. Potete usare qualsiasi tegame dal fondo spesso che abbia un coperchio che chiuda bene, ma se proprio siete in vena di sperimentare provate con la pentola a pressione, gusto assicurato e tempo risparmiato.

PS: so che queste foto sono un po’ PULP, ma volevo rendere l’idea del sapore e del profumo del mare e si sa che il mare è selvaggio :)


Polpo senza acqua (anche in pentola a pressione)
Polpo cotto nell'acqua sua



Bruschette alle pesche dolci e salate


Le bruschette alle pesche sono uno sfizioso antipasto o una colazione leggera
Ho una passione smodata per la frutta estiva, anzi, inizio a maggio: non so resistere alle ciliegie, ne mangio fino a non poterne più! Mi piacciono tanto che quando i nostri alberi ne producono troppe, quasi mi dispiace trasformarle in marmellate o dolci, vorrei mangiarle tutte fresche. A giugno ecco arrivare le albicocche, quelle dolci ma un po' acidule, da piccola per non lasciare tracce di quante ne mangiavo, nascondevo i noccioli in giardino e poi venivo sbugiardata dalla nascita delle piantine! A luglio la mia golosità si sposta sulle pesche, le mangerei a tutte le ore! 
Quella che vedete in foto è stata la mia colazione di sabato: non è una ricetta, ma un'idea, da personalizzare, provare e riprovare, ottima sia in versione dolce che salata (provata più volte in versione appetizer, ma mai fotografata!).
 
Crostini con formaggio e pesche

I crostini con formaggio e pesche sono freschi e leggeri

Stagionalità: crema di fave fresche


Se dico primavera cosa vi viene in mente? A me verde! In questa stagione nell'orto compaiono fave, piselli, carciofi e le prime zucchine! Seguire la stagionalità di frutta e verdura permette di risparmiare e di essere certi di portare in tavola cibi che fanno bene e sono ricchi di vitamine e minerali. 
Il periodo in cui si trovano fave e piselli freschi, però, è brevissimo: approfittiamone!
Le fave sono legumi che possono essere consumati sia cotti che crudi. Sono ricche di proteine e fibre, hanno un buon contenuto di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto vitamina C (ma bisogna considerare che la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene persa con la cottura). 
Oggi vi propongo una crema di fave e pecorino, arricchita dalla dolcezza delle mandorle. Potete gustarla da sola su delle fette di pane abbrustolite, un modo alternativo di servire il classico connubio fave e pecorino, ma è perfetta anche per condire la pasta! La crema di fave è pecorino è versatile, vegetariana (ma facilmente trasformabile in vegana) e soprattutto buonissima!


Crema di fave fresche, mandorle e pecorino


La crema di fave fresche, pecorino e mandorle è perfetta per i crostoni e per condire la pasta

Insalata di fagioli a zuppa

L'insalata tiepida di fagioli cannellini
I fagioli fanno da sempre parte della cucina dell’isola d’Ischia, tanto che i fagioli zampognari sono addirittura un presidio slowfood. Pensando ai cannellini, mi vengono in mente ricette per tutte le stagioni, dalla minestra salvagioia invernale, alla pasta e fagioli spolichini, ma ce n’è una che vince su tutte: l’insalata di fagioli a zuppa. Ma è un’insalata o una zuppa? Non si sa, è brodosa come una zuppa, ma si serve spesso fredda e si condisce come un’insalata: sale olio extravergine limone e pepe. È un piatto semplice, ma se preparato con fagioli buoni e l’olio giusto è perfetta in ogni stagione. A casa mia aggiungiamo a questa insalata un po’ di sedano e una bella spolverata di origano, in genere la mangiamo come piatto unico, io ho deciso di renderla un po’ più chic e servirla come antipasto. Perché cambiarle forma se era già perfetta come la faceva nonna? Perché a volte la forma serve a dare importanza al contenuto!
Quando ho assaggiato i fagioli al vapore Nuova Terra mi è venuta voglia di fare un piatto che ne esaltasse il sapore pieno e noccioloso, per questo ho optato per la doppia consistenza, cremosi e al naturale, teneri eppure quasi croccanti. In questo piatto ci sono tutti i sapori dell’insalata di fagioli a zuppa della tradizione, ma la semplicità è vestita in maniera diversa.
Insalata di fagioli a zuppa

Mediterraneo: hummus di ceci


Hummus di ceci: ricetta estiva
Sono attratta dai sapori degli altri Paesi che affacciano sul nostro mare. I loro cibi sono fratelli dei nostri, eppure diversi. Gli stessi ingredienti di base assumono un sapore diverso grazie alle spezie che caratterizzano in modo inconfondibile la gastronomia dei Paesi d’origine. Il Medioriente ha per me un grosso fascino, è da sempre un crocevia di popoli diversi e leggendo i libri di Yehoshua e Grossman me ne sono innamorata, così ho iniziato a cercare di scoprire i suoi piatti… Di che sapranno falafel, pita, hummus? Appena vedo un ristorante libanese o israeliano, mi ci fiondo e mi perdo nei loro profumi. Ho assaggiato l’hummus in un ristorante israeliano nel Nach Markt di Vienna ed è stato amore al primo assaggio! Non riuscivo a trovare la tahine e ho tentato di farla da me pestando i semini di sesamo col mortaio (sì, dovrei comprare un buon frullatore, lo so), ma da quando l’ho trovata, sono hummusdipendente :) Per farlo sono partita dalla ricetta di Ottolenghi, una garanzia in fatto di cucina mediorientale, ne ho poi provate mille altre e alla fine sono giunta alla mia versione! Voi l’avete mai assaggiato? Fatelo e non lo abbandonerete più!  È ottimo con la classica pita, col pane, ma anche come “pinzimonio” per tante verdure fresche e croccanti (delizioso con le carote)!


Hummus di ceci
Un fresco antipato: l'hoummos di ceci

Le empanadas di Cecilia, ricetta tipica peruviana



Le empanadas peruviane di Cecilia
La ricetta e le foto delle empanadas che vi presento oggi non sono mie, ma sono un regalo che mi ha fatto la mia amica Cecilia. Cecilia è italo-peruviana, ma ora vive a Parigi e prima ancora è stata in Germania, cucinare piatti italiani e, ancor di più, peruviani è per lei un modo di ricreare casa quando si è lontani. Vedendo le sue empanadas su instagram, mi sono sembrate una piccola poesia, ho sentito forte il suo sentimento di nostalgia, ma insieme di gioia nell'aver ricreato qualcosa che sa di casa e ho avuto voglia di assaggiarle. Grazie alla sua ricetta posso viaggiare dall’altro lato del mondo dando un morso a un'empanada e chiudendo gli occhi.
Le empanadas sono dei fagottini di pasta ripieni di carne, tipici dell’America Latina, ma hanno origine dai ripieni diffusi nei paesi arabi che affacciano sul Mediterraneo. Sia l’impasto che il ripieno cambiano a seconda della regione, Cecilia mi ha regalato la ricetta delle empanadas peruviane della sua famiglia, mi piace come ha voluto guidarmi passo passo nella preparazione, venite a prepararle con noi?
Empanadas

Piatti delle feste: passatina di ceci con vongole


Avete mai provato la passatina di ceci con gamberi dello chef Fulvio Pierangelini? No, beh, l’originale nemmeno io :P ma ho provato a replicare il suo piatto diverse volte e, nella sua semplicità, lo ritengo una delizia impareggiabile. Oggi ve ne propongo una variante altrettanto semplice e ancora più profumata: i ceci stavolta sposano le vongole! Lo trovo perfetto come antipasto per un pranzo di festa a base di pesce, ma con dei crostini diventa anche un godurioso piatto unico. 
Quando il Consorzio della Denominazione San Gimignano mi ha proposto di pensare un piatto da abbinare alla Vernaccia Di San Gimignano DOCG e adatto alle festività natalizie, tra gli antipasti ho subito pensato alla passatina di ceci con vongole perché nella sua semplicità accontenta tutti e, oltre che buonissima, è veloce da preparare (cosa che nei giorni di festa fa sempre comodo ;) ). Ho scelto di lasciare intatta la delicatezza dei ceci e di non usare peperoncino per le vongole, volevo che al centro del piatto ci fosse la loro salinità, il sapore del mare. Le nostre coste, però, sono piene di odori, così ho pensato al rosmarino (che con i ceci sta divinamente), ma per renderlo meno invadente ne ho usato soltanto i fiorI: tanto profumo ma un gusto delicato. Ho completato con un filo d’olio extravergine di oliva allo zafferano, una nota aromatica di chiusura piacevolissima. La Vernaccia di San Gimignano Riserva 2011 delle Tenute Guicciardini Strozzi, col suo profumo floreale e la nota finale di mandorla amara, ha accompagnato la mia vellutata di ceci arricchendola col suo gusto strutturato, la sua aromaticità e il suo elegante equilibrio tra acidità e sapidità. Per me la passatina di ceci e vongole è una vera coccola, ma con una veste gourmet, la provate anche voi? 
Passatina di ceci con vongole

Avocado toast, ultimi soffi d'estate

Volevo parlarvi di dolci e ristoranti ischitani, darvi ricette vere, ma poi ho guardato fuori e mi sono accorta che questi sono gli ultimi scorci d'estate, che questo (almeno al sud) sarà un weekend di caldo e metterà voglia di sentirsi ancora in vacanza... Allora ho pensato di invitarvi a una cena in terrazza, magari un barbecue... Vi va se mentre finiamo di preparare, inganniamo l'attesa con una bruschetta? Ci mettiamo gli ultimi pomodori dell'orto, e poi? Ancora avocado :) fa così bene e si accoppia a meraviglia con i pomodorini. Per dare una spinta aromatica in più aggiungete una bella macinata di pepi misti et voilà, l'estate è servita e l'aperitivo anche!

Avocado toast

Cantucci salati alle arachidi di Luca Montersino



Vi posto al volo questi sfiziosi cantucci salati perché non solo sono perfetti da servire come aperitivo in questi giorni di festa, ma anche da impacchettare come regalino goloso per chi non ama i dolci! La ricetta è di Luca Montersino e devo proprio ammettere che anche questa volta sono proprio soddisfatta di questa sua ricetta salata: più semplice delle sue ricette dolci, ma altrettanto ricca di gusto! 



I cantuccini alle arachidi accompagnano perfettamente salumi, sfizi salati e i brindisi delle feste, ma il loro gusto a metà strada tra il dolce e il salato si sposa bene persino con la crema al cioccolato! La malsana idea è venuta a mia madre e, se apprezzate il contrasto dolce/salato, vi consiglio di provarla perché è piuttosto intrigante ;) Insomma, vi consiglio proprio di provare i cantucci salati durante i giorni di festa, per accompagnare un brindisi o spiluccare tra una tombolata e una partita a carte: non vi deluderanno!


Cantuccini salati alle arachidi

Terrina di pane e verdure di Luca Montersino

 

Ehm, ehm, latito, lo so, vorrei raccontarvi dei miei ultimi viaggi, dalle meraviglie della Basilicata a quelle di Parigi :) ma ancora non sono riuscita a riguardare le foto, così ho pensato di lasciarvi almeno una ricetta da tenere a portata di mano per buffet e aperitivi! Ormai le feste incombono ed è comodo avere ricette che possono essere preparate in anticipo e servite fredde o solo scaldate prima di portarle in tavola. La terrina che vi presento oggi è opera di Luca Montersino, dal suo libro Piccola Pasticceria Salata, e già questa è una garanzia. Dal canto mio vi dico che l’ho servita in trancetti insieme all’aperitivo, ma l’ho anche tagliata a fette e mangiata a pranzo al lavoro e che è perfetta per riciclare quel pacco di pancarrè aperto e prossimo alla scadenza che giace abbandonato in dispensa, o quella padellata di verdure avanzate che nessuno vuole ;)

Terrina di pane e verdure



3P: Pane, Provola e Peperoni



Vi ho già detto che per me questa è stata l’estate dei peperoni, prima che spariscano dai banchi dei fruttivendoli, voglio lasciarvi un’idea per un abbinamento che ci riporti all’estate grazie ai colori dei peperoni e che chiudendo gli occhi ci faccia sentire in vacanza. È una non ricetta, lo so, ma vi darà un sacco di soddisfazione :P

Tartine 3P: Pane, Provola e Peperoni

La mia insalata di quinoa per Io non mangio da solo

Riemergo da questo autunno lavorativo di fuoco (sono stata a Como, sono in partenza per Siena e poi sarò a Parigi per due settimane intensissime con i miei colleghi messicani, coreani, tedeschi e francesi) per riproporvi una ricetta vecchia, se non vorrete più leggermi avrete ragione :P ma è per una buona causa :)
La campagna Io non mangio da solo è un’insieme di progetti della ONG ProgettoMondo Mlal volti ad assicurare un'alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole per centinaia di comunita di America Latina a Africa, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali.
L’idea è quella di raccogliere ricette con uno
di questi 12 cereali -alcuni veri e propri e altri cosiddetti “pseudo-cereali”-, in forma di chicco, fiocchi o farina:
1. Mais
2. Frumento
3. Riso
4. Orzo
5. Farro
6. Quinoa
7. Amaranto
8. Grano saraceno
9. Segale
10. Avena
11. Kamut®
12. Miglio
e di creare un calendario e un'agenda per il 2014 con le migliori foto e ricette arrivate, la cui vendita andrà interamente a finanziare i programmi della campagna Io non mangio da solo, per maggiori dettagli potete andare a leggere da Virginia de Lo spelucchino.

Ho deciso di (ri)proporre una ricetta con la quinoa perché questo pseudocereale viene dal Sud America, una delle regioni in cui questa opera ProgettoMondo Mlal. Per il suo buon apporto proteico la quinoa costituisce l'alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». Questi simpatici semini sono usati come cereali, ma appartengono alla stessa famiglia di spinaci e barbabietola, per questo sono adatti ai celiaci e, grazie al buon contenuto di proteine, sono molto utilizzate anche da vegetariani e vegani. Infine, sono una vera miniera di vitamine e minerali e quindi ottimi per tutti :) A me sono piaciuti molto: provateli!
Insalata di quinoa con verdure al forno e crema di piselli

Sapori d’estate: peperoni arrostiti




Il rosso e il giallo sono i colori dell’estate. I peperoni sono agosto: le passeggiate in spiaggia sotto la luna, le cene all’aperto, le grigliate in terrazza col loro profumo che riempie l’aria. Questa per me è stata l’estate dei peperoni, non li ho mai digeriti, ma quest’anno qualcosa è cambiato e ne ho fatto vere scorpacciate per recuperare tutti quelli che mi ero persi. Questa non è una ricetta, ma il procedimento base, devo segnarlo da qualche parte o l’anno prossimo non ricorderò come li preparavo! La versione basic li vuole semplicemente arrostiti, spellati e conditi in modo semplice e mediterraneo con olio e origano. Perfetti come contorno, ma anche per aggiungere colore e sapore alle insalate di riso estivo, so già che ne sentirò la mancanza fino alla prossima estate :) 


Pane di segale & melanzane



Prosegue il filone estivo, che significa cibi stuzzicanti, preparazioni poco impegnative e sapori nuovi. Oggi vi presento una variante dell’hummus, il baba ganoush, con le melanzane al posto dei ceci, più leggero, ma altrettanto buono. Stavolta però, vi propongo anche un abbinamento insolito per questa crema mediorientale: il pane di segale, che per me vuole dire Germania! Tutto è nato dalla voglia di provare i pani che la Pema mi ha spedito come prova assaggio in versioni insolite e diverse, questi finger food sono semplici, ma una vera scoperta, il tocco di tahine nel baba ganoush lega alla perfezione il profumo aromatico del pane di segale col sapore delle melanzane e sono piaciuti persino a mia nonna, che non è certo una paladina delle sperimentazioni :P


Baba ganoush


Crema di fagioli e zucchine al basilico

Crema di fagioli cannellini al basilico

In questo periodo vivo in un mondo parallelo, dodici ore e passa al giorno in laboratorio con messicanitedeschi&co., ma poi alle nove di sera, uscendo dall’università, trovo l’aria ancora tiepida e il cielo striato di rosso e mi accorgo che è estate. Questo weekend è arrivato quando ormai era una necessità più che un desiderio! Mi preparo a godermi un po’ di relax e vi lascio con la non-ricetta di un piatto veloce e "di riciclo" nato perché avevo un barattolo di cannellini lessati da me in congelatore, un piatto di zucchine spadellate avanzate e bisogno di coccole. Ho mescolato, frullato, aggiunto la nota croccante delle nocciole, il profumo del basilico e un pizzico di pepe, non ci sono dosi: sono i vostri gusti a decidere! Buonissima sia da sola, sia con l’aggiunta di una bella spolverata di parmigiano per condire la pasta, questa crema è estiva e rinfrescante grazie al basilico. Provatela se siete stufi delle insalate, ma volete mangiare i legumi anche in estate!
Crema di cannellini e zucchine al basilico

Piatti colorati contro la malinconia: insalata di quinoa!


A giugno Ischia indossa il suo vestito più bello: giornate lunghe che iniziano col sole che sorge dietro al Vesuvio e finiscono in tramonti sul mare che invitano gli innamorati ad abbracciarsi. Di mattina l’aria è tersa e l’acqua limpida invita a tuffarsi anche se è fredda. Di sera l’aria è fresca e si può camminare in riva al mare sentendo solo il rumore delle onde. Ci sono poche persone e il verde delle pinete sembra brillare solo per me, il mare e il cielo si fondono all’orizzonte in un abbraccio azzurro. Di venerdì torno all’ora del tramonto, vedo il sole tuffarsi in acqua mentre il traghetto si avvicina alla mia isola, il lunedì mattina la vedo allontanarsi nell’aria azzurrina e mentre la sua sagoma si fa meno nitida sento che già mi manca.
Mi consolo con piatti colorati, freschi e leggeri, preparati con i frutti dell’orto del mio papà! In questo caso ho usato le zucchine, i piselli, i pomodorini e le erbe aromatiche che mi ha mandato tramite il mio fidanzato, per un piatto “esotico” ma che profumava di casa!

Insalata di quinoa con verdure al forno e crema di piselli

Il sapore dei prati, della libertà


Non so dove sei adesso, spero solo che tu non abbia sofferto. 
Mi hai insegnato tanto in questi tredici anni, mi hai fatto ridere per come ti ingegnavi per fare i dispetti al gatto, e preoccupare tutte le volte che ci hai fatto correre dal veterinario perché ne avevi combinata una delle tue. Eri così testarda che spesso chiamavamo mamma col tuo nome, ad indicare che era impossibile farvi cambiare idea quando vi impuntate su qualcosa. 
Da te ho imparato la libertà che si prova correndo a perdifiato in un prato, nei tuoi occhi ho riconosciuto l’amore, dal tuo dolore ho imparato cosa significa avere dei figli. Il fatto che tu avessi quattro zampe è solo un dettaglio, perché sapevi parlare meglio di molti umani. Non potrò mai dimenticare la tua gioia quando infilavo le scarpette da ginnastica e i salti che facevi per convincermi a portarti con me, la spiaggia d’inverno ora mi renderà malinconica, perché non ti potrò più vederti correre e saltare felice. 
A molti sembrerò stupida, ma so che chi ha un compagno di vita a quattro zampe un po’ mi capirà… Capirà la malinconia che adesso provo quando guardo tuo figlio, capirà che mi viene da piangere quando mi avvio verso il boschetto vicino casa in cui mi accompagnavi sempre, capirà che a volte rido pensando a tutto quello che mi hai regalato e subito dopo mi si scurisce il volto. Capirà perché oggi posto una ricetta senza capo né coda, ma che mi ricorda l’ultima volta che siamo andati insieme in campagna, io tu e papà a raccogliere erbette. È un modo per dirti grazie anche qui, in questo spazio che è nato per raccogliere ricette e ora contiene anche un po’ della mia vita, e per questo tu non potevi mancare... 
Grazie Diana, grazie di tutto.

Volevamo essere gnocchi… Quenelle di borragine e patate



Si comincia a mangiare con gli occhi... (Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli)


Ma non lo dico io, lo dice la biochimica! Nel momento in cui annusiamo o vediamo del cibo, inizia già la digestione: lo stomaco si prepara e ci viene l’acquolina in bocca. Quello che dico io è che un piatto deve invitarmi a mangiarlo e a farlo con allegria :) mi piace creare antipastini che siano piccoli, leggeri, colorati e belli da vedere, così tutto il pasto inizia meglio!
In  questo caso mi sono fatta ispirare da frutta e verdure di stagione e da un po’ di riso venere che era rimasto in dispensa. Anche stavolta abbinamento insolito, da quando ho scoperto che le fragole non si sposano solo con i dolci, mi si è aperto un mondo! Il matrimonio con gli asparagi selvatici è particolarmente azzeccato, le fragole ne stemperano il sapore amaro e la dolcezza dei pisellini crudi fa il resto… 
PS: se state per denunciarmi alla Lega Protezione delle Fragole, fermatevi,  giuro che la prossima volta staranno al loro posto in un dolce!

Insalata primaverile di riso venere con fragole, asparagi selvatici e piselli

Fave e...


... ventresca! Provate a chiedere ad ischitano qualunque e vi racconterà che di questi tempi è tradizione incontrarsi di sera per gustare le fave fresche raccolte nell'orto e la pancetta locale accompagnati da un buon bicchiere di vino e da qualche fetta di pane rigorosamente cotto a legna.
Senza nulla togliere all'accoppiata fave e pancetta, ieri avevo voglia di qualcosa di diverso: pfresco, allegro, primaverile!
Volevo colore nel piatto e il cestino di fragole che ammiccava in frigorifero ha fatto il resto... Quella di oggi, più che una ricetta è un'idea per un antipasto sfizioso, veloce da preparare, forse un po' insolito ma davvero gustoso.

Insalatina di fave e fragole all'aceto balsamico 


Ingredienti (per una persona)
4 fragole
4 fave freschissime (nel mio caso erano appena state colte da mammà)
Aceto balsamico di Modena q.b.
Sale e pepe q.b. (io non ne ho usati)

 
Procedimento (si fa per dire...)
Sbucciare le fave e privarle della pellicina. Lavare le fragole e tagliarle a fette, conservarne qualcuna per guarnire e tagliare le altre a cubetti. Unire fave e fragole, aggiungere l'aceto balsamico e assaggiare per valutare se occorre aggiustare di sale e pepe. Disporre le fette di fragola ai lati della coppetta, versare all'interno l'insalatina e servire subito.


Note
Le fave fresche sono ottime da gustare crude, la pellicina è amara, per questo io la tolgo, ma a casa mia sono l'unica a farlo!
Se non avete fave raccolte da poco, vi consiglio di sbollentarle per pochissimo e poi di privarle della pellicina in modo da ottenere un sapore altrettanto fresco e piacevole .
L'aceto basamico lega alla perfezione la dolcezza delle fragole e la nota erbacea delle fave, i sapori assieme erano così completi che non ho avuto bisogno di aggiungere sale o altre spezie.


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