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La mia pizza e focaccia per pigri

La pizza margherita resta la preferita di casa mia
 

Non vorrei far venire un infarto a qualcuno scrivendo un nuovo articolo sul blog dopo anni, ma, ma non vorrei nemmeno perdere la ricetta di pizza e focaccia che ripeto dal 2021, quindi eccomi qui!
Sono partita dalla ricetta di @memoirsofabaker per la focaccia col lievito madre, ma nel tempo sono arrivata a una versione col lievito di birra leggermente diversa.
PS: Marina, questa è per te :P

Pizza/focaccia zero effort

L'impasto pigro in versione focaccia, ricoprire con olio e usare le dita per fare tante fossette nell'impasto

Pizza in teglia alta e soffice

Come vi piace la pizza fatta in casa? Alta e soffice o sottile e croccante? Questa è la preferita di casa mia: morbida e alveolata grazie alla lunga maturazione e all'elevata idratazione, ma col fondo e il cornicione croccanti grazie al mix di farine. Se andate di fretta, potete saltare il passaggio in frigorifero: seguite la ricetta e porzionate la pizza appena l'impasto raddoppia. Questa ricetta è figlia dei panini napoletani, ma a casa mia piace tanto che ho deciso di darle uno spazio tutto suo. Per il condimento vi lascio piena libertà, a casa mia una margherita non può mai mancare, ma anche la salsiccia e friarielli in inverno diventa d'obbligo ;)
Pizza in teglia
Pizza in teglia alta e soffice fatta in casa

Pizza: quanto ne sai? Alla Federico II il primo corso accademico gratuito

L'Università Federico II di Napoli ha lanciato ieri il primo corso online completamente gratis sulla pizza: Pizza revolution. Otto lezioni con approfondimenti culturali e scientifici su uno dei piatti simbolo dell’Italia.
Pizza Revolution: il primo MOOC sulla pizza

La pizza di scarole in padella, ricetta tradizionale foriana



La pizza di scarola foriana differisce da quella che si prepara negli altri comuni dell'isola di Ischia  nel resto della Campania per vari motivi: quello che salta subito all’occhio è la cottura nella “sartania” invece che in forno. Un’altra differenza sta nell’utilizzo del vino cotto che con la sua dolcezza contrasta l’amaro della scarola e rende il ripieno cremoso. Questa ricetta, pur essendo tradizionale, è poco nota, inoltre in un periodo in cui il vegan è una moda mi fa piacere ricordare che in realtà la cucina italiana offre già tanti piatti cruelty free.
La pizza di scarole in padella, tipica di Forio di Ischia

Il ripieno è una cosa seria



Il ripieno in crosta della Pizzeria Ristorante Franco
Faccio il verso a un leit motiv degli anni ‘80, ma tutti gli appassionati di pizza napoletana sanno che trovare un calzone ben fatto è davvero difficile. Non solo bisogna trovare l’equilibro perfetto di tutti gli ingredienti, ma bisogna curarne la cottura in modo maniacale.

La pizza napoletana del Trianon


A Napoli alcune pizzerie sono una vera e propria istituzione, una di questa è di certo la Pizzeria Trianon da Ciro, a due passi da Corso Umberto.
La tipica pizza napoletana a ruota di carro

I panini napoletani sfogliati



Un rustico buonissimo: il panino napoletano sfogliato
Il panino napoletano è un lievitato salato tradizionale a Napoli, dai bar alle rosticcerie: è lo street food salato per eccellenza. Si tratta di un soffice rustico ripieno di salumi e formaggi, immancabili il salame napoletano e il provolone. La sfogliatura li rende friabili e ancora più saporiti.
Qualche mese fa Maria ha postato i suoi pagnottieli sfogliati ne sono rimasta folgorata! Approfittando delle vacanze di Pasqua ho fatto diverse prove, aggiustato un po’ le dosi per andare incontro ai gusti della mia famiglia, aggiunto la semola per ottenere una crosticina esterna croccante e alla fine ho ottenuto la ricetta perfetta dei miei panini napoletani sfogliati. Questi panini napoletani sfogliati sono nati grazie a Maria, che, come si intuisce già dal nome del suo blog, è una vera garanzia sulle ricette napoletane :) vi consiglio di andare a sbirciare il suo blog: è una miniera d’oro, replico spesso i suoi piatti e non mi hanno mai deluso!
La ricetta dei pagnottieli napoletani può essere usata anche per realizzare il casatiello napoletano sfogliato, o tortano, ma a casa mia abbiamo preferito la versione monoporzione :) 
Se non avete tempo, potete usare lo stesso impasto anche senza sfogliarlo, ma la sofficità e la leggerezza che si ottengono con la sfogliatura ripagano ampiamente la mezzora necessaria a fare le pieghe! Fidatevi di me e provate a fare questi rustici, sono l’ideale come pranzo al sacco e in versione mignon sono perfetti per i buffet.

Panini napoletani

Tradizioni della pizza napoletana: lo scomodo



Avete mai sentito di parlare dello scomodo? E se vi dico che è un antico costume delle pizzerie napoletane? Chi aveva voglia di pizza, ma non poteva permettersi pizze farcite, portava gli ingredienti da casa e pagava al pizzaiolo una piccola cifra, lo scomodo per l’appunto, per “il disturbo” di farcire e cuocere la pizza.
La montanara della Pizzeria La Dea Bendata di Ciro Coccia

Pomodoria: dal campo alla pizza

Cosa fate quando mangiate una pizza buonissima? Sorridete e vorreste dirlo a tutti. Se poi la pizza diventa un modo per esaltare la ricchezza del territorio, non posso che parlarne anche qui.
Pomodoria: la pizza margherita col piennolo

Pizza nel cuore di Napoli

Via dei Tribunali per i napoletani significa Pizza, in questa strada del centro storico, infatti, ci sono alcune tra le pizzerie partenopee più antiche e famose. La pizza di Via dei Tribunali è detta “a ruota di carro”: un disco di pasta ampio e sottile, che straborda dal piatto e che per molti è l’archetipo della pizza napoletana. 
La pizza Cicolone, ripiena di ricotta provola e cicoli

Una Dea nel Tempio per Malazè

Ogni anno a settembre i Campi Flegrei si animano grazie a Malazè: l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei. Malazè è un laboratorio dove si combinano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico con il food, il sociale, le nuove tecnologie digitali, il design e il fare impresa. 
La Margherita della Pizzeria La Dea Bendata

Approfondimenti: l'olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è alla base della dieta mediterranea e nell’anno in cui l’Expo si tiene in Italia ed è dedicato proprio all’importanza dell’alimentazione, dovremmo rivolgere un’attenzione maggiore a questo alimento. Quanti di noi sanno riconoscere un buon olio extravergine di oliva? O, ancora meglio, quanti di noi sanno cosa vuol dire olio extravergine? 

Degustazione ed abbinamento di oli e pizze a La Notizia di Enzo Coccia

20 anni di attività di due pilastri della gastronomia campana




Stasera allo Yacht Club di Castellammare di Stabia ci sarà una festa, una serata speciale per festeggiare i 20 anni di attività di due persone che col loro lavoro hanno contribuito a rendere grande e bella la gastronomia campana: Enzo Coccia e Peppe Guida.
Vi ho già parlato diverse volte di entrambi, ma oggi voglio spendere qualche parola in più per festeggiare con loro, anche se a distanza :)

Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle



Mancavo da tanto sul blog, un po’ perché sono stata tanto in giro e un po’ perché la testa era altrove, spero che mi perdonerete se torno senza ricetta, ma con il racconto di un premio letterario :P

Il 14 luglio ho avuto l’occasione di partecipare alla consegna del Premio Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, dedicato alla risorsa acqua e al suo legame col territorio che ha visto come concorrenti studenti ed ex studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa. Il Premio è stato coordinato dalla giornalista Laura Gambacorta, mentre la giuria era composta da cinque membri di spicco del mondo dell’enogastronomia, del giornalismo e della cultura: Michele Pontecorvo, Responsabile Comunicazione e CSR Ferrarelle SpA, Tommaso Esposito, scrittore e giornalista, Helga Sanità, antropologa e ricercatrice MedEat Research, Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana ed Enzo Coccia, maestro.

La premiazione si è svolta nello scenario del Parco Sorgenti di Riardo e ha visto trionfare Luigi Orlando, che, nemmeno a farlo apposta è un foodblogger, seguito da Valeria Vanacore e Marco Prato.

Tempo di bilanci, tra cucina gourmet, pizza e polpette


Sono di quelle persone che non amano il proprio compleanno, perché si tende inevitabilmente a fare bilanci e non sempre sono positivi. Eppure quest’anno mi sento (pro)positiva, fiduciosa, perché nell’ultimo anno ho imparato tanto, ho iniziato a scegliere con sempre maggiore consapevolezza e ne sono felice. Questo discorso è legato al blog e alle esperienze che mi ha portato a fare. Negli ultimi mesi ho conosciuto produttori e consorzi di tutela, ho iniziato a cercare la qualità con sempre maggiore attenzione, ho assaggiato, provato, acquistato prodotti nuovi alla ricerca di buono e giusto. Ho già detto varie volte che sono “viziata”, abituata al sapore e al profumo della frutta e delle verdure che coltiva il mio papà, per me la conserva di pomodori è quella che prepariamo noi ogni anno di mattina presto in una calda giornata di agosto e le marmellate sono tutte fatte in casa con la nostra frutta. Per questo, quando faccio la spesa sono esigente e, se decido di mangiare fuori, non riesco a desiderare nulla che sia meno di quello a cui sono abituata.
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