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mercoledì 3 settembre 2014

La valigia

Le vacanze estive sono finite ma una riflessione su cosa, secondo me, sia utile e cosa non debba mancare in valigia ho voglia di farla lo stesso. Parlo della mia valigia, naturalmente, perché quella dei figli è senz'altro un capitolo a parte.
Ci pensavo da un po' e un articolo di Inès de la Fressange su D di La Repubblica (2 agosto 2014) mi ha dato lo stimolo. Lei parla della "valigia sbagliata", con capi e accessori che alla fine non si indossano, che magari non si abbinano tra loro, frutto dell'incertezza su quello che capiterà durante le vacanze e quindi una sorte di errore necessario.
In un certo senso è così ma penso che, con poco sforzo, si possa almeno limitare il numero di cose inutili e improbabili, perché tanto ci sarà sempre quella camicia-maglietta-collana che resterà sul fondo inutilizzata mentre si sentirà l'esigenza di qualcosa che è rimasta a casa nell'armadio.

venerdì 22 agosto 2014

Fuori onda

Come nella vita di tutti i giorni, a volte anche di più, durante le vacanze estive, in mezzo al bello e al divertente, capitano quei momenti che vorresti cancellare, ci sono quelle situazioni in cui vorresti non trovarti, da cui scappare. Ma non puoi, ci devi stare e aspettare soltanto che passi, perché più ti opponi e peggio è (almeno nella vita della effe). Ci sono anche cose che semplicemente vanno storte e ti mettono di cattivo umore.
Ecco, tutti insieme, momentacci, seccature e note stonate, i fuori onda della vacanza Grecia 2014.

  1. Discutere, litigare, non essere d’accordo, battibeccare, dirsi cosacce, dappertutto, in mezzo al mare o sul bordo del precipizio, in casa o in macchina, e non potersi allontanare a smaltire.
  2. Perdere di vista il marmocchio per 2 secondi sul traghetto e non trovarlo per alcuni terribili minuti. Cercarlo, correndo disperatamente, fino a riacciufarlo, felice e contento, nel garage. Essere morta un po’ in quei terribili minuti.
  3. Non riuscire a gestire i figli, non sapere cosa fare, non trovare le risorse per risolvere i momenti difficili con loro.
  4. Le liti, le urla, i capricci, gli scherzi, le mazzate tra fratelli, che vorresti non averli portati con te.
  5. Immaginare di lasciarli nel bosco, su un’isola, in montagna, a una stazione di servizio e scappare.
  6. Non riuscire a stare “sempre insieme, sempre insieme” e avere voglia di fuggire.
  7. Provare vergogna per questi sentimenti.
  8. L’umidità che ti penetra nelle ossa, il colpo della strega latente, l’indolenzimento che ti fanno ricordare che non sei più giovane.
  9. Comprare un paio di scarpette da mare e scoprire, troppo tardi, di avere due piedi uguali.
  10. Andare in montagna pensando di trovare un po’ di fresco e imbattersi in quasi 40 gradi.
  11. Non sapersi rilassare pienamente, non saper sempre apprezzare il bello che la vita ti regala.
  12. Le cacche, terribilissime, in posti assurdi, che si sparpagliano ovunque.

venerdì 15 agosto 2014

Pillole di un'estate greca 2

Ancora pensieri sparsi e impressioni, un distillato della nostra estate greca in formato all-exclusive. Il viaggio continua… estate è:
  1. Andare in giro tutto il giorno in infradito, che rimettersi le scarpe sarà un trauma.
  2. Prendere atto che le energie dei tuoi figli sono pressoché inesauribili mentre le tue batterie erano già scariche alla partenza e non si ricaricheranno mai. 
  3. I teli del mare intrisi di sale che non si asciugano più.
  4. Capire la scelta di una vacanza in un villaggio turistico col miniclub ma amare la vacanza itinerante, anche se è troppo faticosa.
  5. Vivere un tempo che sembra dilatato, ogni giorno vale doppio.
  6. Avvistare dei delfini.
  7. Avere un figlio stile naufrago sull'isola, in modalità dinosauro carnivoro, perfetto Gollum, nudo sul torrente, a caccia di pesci, in versione esploratore, tenero con due cagnolini "nella pancia" e determinato alla ricerca di insetti di tutti i tipi.
  8. Avere una figlia un po’ sirena, un po’ pittima, malinconica o allegrissima, silenziosa o logorroica, famelica e annoiata, immersa nella lettura o rapita dalla tv greca.
  9. Vivere senza tempo, fuori dal mondo, in una bolla.
  10. Sapere che il mondo sta scoppiando mentre tu sei in vacanza.
  11. Trascorrere una giornata in barca, anche se non ne avevi voglia, e dover ammettere di essere stata benissimo.
  12. Il calore dell’ospitalità greca.
  13. Mettersi in macchina “Mamma, voglio l’acqua”, sedersi al ristorante “Mamma, la cacca”, uscire di casa “Mamma, la pipì”, ovunque e sempre.
  14. Lasciare un posto da sogno in una giornata incantevole, felici di andare verso una nuova avventura.
  15. Rilassarsi e abituarsi alla vita “da vacanza” qualche giorno prima di tornare a casa.
  16. Avere un figlio che da grande farà il cattivo, avrà una scavatrice e una gru, farà il pizzerere, laverà i panni e si occuperà di cento altre attività interessanti.
  17. Avere una figlia che si innamora di tutte le casette in cui dorme e che si dispiace a doverle lasciare.
  18. La nostalgia dei bambini per la propria casa, per il cane Z. e per la gatta morta.
  19. Il bagaglio che giorno dopo giorno diventa sempre più informe e ingestibile.
  20. Dormire sempre troppo poco.
E poi, in ultimo, le belle sensazioni che la natura ci ha regalato:
il profumo degli alberi di fico scaldati dal sole, le montagne immense che ti sovrastano, i platani secolari, ricoperti di muschio, maestosi guardiani del tempo che scorre.

venerdì 8 agosto 2014

Pillole di un'estate greca 1

Connessione trovata su una spiaggetta carina, con musica di sottofondo, ombra e... un po' di pace (si fa per dire!).