Visualizzazione post con etichetta intrecci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta intrecci. Mostra tutti i post

mercoledì 17 maggio 2017

Faccio un salto al SalTo

Oltre il confine (che per il Salone del libro è un titolo bellissimo)
O forse sarebbe meglio dire che vado a Torino a far SALotTO. 
Perché diciamolo, i libri sono una scusa meravigliosa per questo viaggio. Io, in vero, vado a Torino per conoscere, incontrare e abbracciare amiche lontane, conosciute grazie ai social, per fare chiacchiere e confidenze, per realizzare il mio progetto di magia e intrecci Insta-blogger visit tour, per raccogliere energie e ispirazione.
I libri, il Salone saranno una cornice meravigliosa...
Non faccio anticipazioni, ti racconterò tutto al ritorno, anche perché è tardissimo e devo andare a dormire... domani si parte e ho da fare ancora il bagaglio.
Però una cosa voglio dirla. 
Il merito di questo viaggio, la scintilla che mi ha fatto organizzare questa avventura, è di Laura che a Natale, col Secret Santa di @acasadicindy, mi ha inviato due biglietti per il Salone, invitandomi a raggiungerla. 
Grazie Laura, non vedo l'ora di incontrare te e Fanella.
E poi vedrò Francesca (che mi ospita), Serena, Valeria, Katiuscia... e qui mi fermo, altrimenti ti rovino la sorpresa.
E tu fai un salto al SalTo?
Ti aspetto! 

mercoledì 4 gennaio 2017

Per un 2017 pieno di...

Ci voglio tutto, ma proprio tutto!

Bellezza, poesia, condivisione, fotografie, parole, sogni, creatività, quadernetti da scrivere, viaggi, tatuaggi, amicizia, sorrisi e sorprese.
Voglio musica e pane da sfornare, cartoline da spedire e candele profumate da accendere, voglio libri in cui perdermi e poesie da annotare.
Voglio segreti da custodire e carezze da regalare, abbracci e sogni da coltivare, voglio fotografie da scattare e vita da respirare.
Voglio onde di mare tra le dita dei piedi, progetti da costruire e fiori da veder sbocciare, voglio parole da ascoltare e storie da raccontare, sassi e conchiglie da conservare, cieli blu da ammirare.
Voglio desideri da soffiare e bellezza da condividere, avventure da vivere e vento nei capelli, voglio prati da pettinare e giardini da ammirare.
Voglio treni per viaggiare e paesaggi da guardare, tisane da sorseggiare e biscotti da gustare, voglio ali con cui volare e la libertà da accarezzare.

lunedì 5 settembre 2016

Di un'estate nel blu, di radici e cicatrici

Nel blu...

2 settembre 2016 - ore 15.00

Mentre scrivo, è una settimana che sono rientrata dal viaggio in Croazia e che ho pian piano ripreso la vita di ogni giorno, gli abiti urbani, il lavoro, la casa, le varie commissioni da sbrigare, l'organizzazione del ritorno a scuola dei Nini, il blog, varie ed eventuali.
I ricordi si sono un po' sbiaditi e impastati, quel tanto che basta a far emergere soltanto le cose belle, senza la fatica, le difficoltà e le incomprensioni, quel tanto che serve a dare risalto a ciò che veramente ha senso, valore, peso, a quello che desidero portare con me.
Sto per fare le valigie per un nuovo viaggio, ma non riesco a partire se prima non ho dato voce ai pensieri raccolti durante le vacanze, come sassolini sulla battigia, piccoli, sparsi e preziosi.
Non riesco a scrivere, se prima non ho preparato, messo tutto a posto, trovato la "pace del fare".
Non riesco a fare niente, se prima non ho preso un po' di tempo per me.
Resto sospesa, ancora un po'...

2 settembre 2016 - ore 19.30

I bagagli sono quasi pronti, la casa è più o meno in ordine e io raccolgo le parole sparse, un po' qui e un po' lì.

lunedì 8 agosto 2016

Una storia nella storia #4: le storie minuscole di Vale e Giö


Featuring: le piante 'non vere' di Valeria Zangrandi


Le storie minuscole, una per ogni giorno dell'anno,  nascono dalla penna di Valeria Zangrandi (@linventoredimostri), sono trascritte su un piccolo taccuino e spesso vengono alla luce davanti a un caffè fumante, sul treno o in riva al mare. Sono piene di fiori, alberi, foglie, uccelli, pesci, conchiglie e parlano di sogni, viaggi, incontri, avventure fantastiche, parlano al cuore, raccontano di noi.
Non restano ferme, viaggiano per e-mail e arrivano a Giovanna Petrone (@gioistantingrammi) che le ricopia su un quaderno speciale, le legge, le respira, ci si tuffa dentro e le trasforma in immagini. In realtà, è una magia, una meraviglia fatta di colori e ritagli, carta e ricami, parole-disegni-emozioni, poesia pura.
Poi arrivano a noi, su Instagram, e ciascuno può farle un po' sue, può trovare frammenti di sé, fare un viaggio di andata e ritorno, sognare, pensare, piangere, ridere, cantare. Ciascuno le trasforma ancora, facendosi attraversare.
Le storie minuscole di Vale per Giö vivono di vita propria, si spostano in treno e per posta, volano attaccate a un palloncino, diventano quello che la fantasia delle creatrici riesce a immaginare, foto, calamite, magliette, cartoline...

mercoledì 18 maggio 2016

Instamare 2016: insta-blogger visit tour #2

Il mare è sempre mare.

Un mese è trascorso, la valigia è ancora da disfare, 
racchiude i tesori di Instamare.

12 maggio 2016

Oggi piove, non ho l'ombrello. Dov'è? Ancora nella valigia, insieme a un paio di ciabatte, una crema per le mani, numerose penne glitterate e profumate, libri, cartoline belle, barattoli dei sogni, quadernini, girandole e altri piccoli tesori. 
La valigia, che in realtà è un borsone, è lì, tra i piedi, accanto al letto o alla cassettiera, nella mia camera, e mi dice svuotami, sono ancora piena di sabbia, di cose, svuotami! Io le dico di no, di aspettare, che voglio tenere la magia ancora un altro po' nel forziere, così diventa più calda e luccicante, così poi posso liberarla e sentire ancora il profumo del mare, il vento tra i capelli, il chiacchiericcio e le risate, i segreti detti piano piano e la sabbia sotto i piedi.
Ho bisogno di quella magia per trovare le parole giuste per raccontare un'avventura, fatta di incontri in rete e condivisione, di abbracci virtuali che volevano a tutti i costi diventare veri, di voci da svelare, di occhi da conoscere, di sorrisi e doni da scambiare.
Ma forse devo cominciare dall'inizio o forse no.

mercoledì 4 novembre 2015

Minimal november

Un progetto nel progetto.
Il progetto fotografico 365 beauty around me, nel mese di novembre, prende una sfumatura più intima ed essenziale.
Perché c'è il desiderio di rallentare e soffermarsi sui dettagli, perché c'è l'esigenza di riflettere e guardare più in profondità... nel mondo e nell'anima... con uno sguardo attento ma lieve. Nasce un piccolo progetto nel progetto, un intreccio tra slancio creativo e desiderio di un rifugio.
Sempre su Instagram, sempre sul blog alla fine del percorso.
E, se desiderate partecipare, siete i benvenuti. Lasciate una traccia nei commenti, per condividere, altrimenti potete farne un momento tutto vostro.
Questo sarà un #minimal_november per #365beautyaroundme2015.

giovedì 27 agosto 2015

Una storia nella storia #3: intrecci… invisibili

C’è un filo invisibile che ci unisce tutti, sottili trame che intrecciano le vite di chi si incontra, di chi non si è ancora incontrato, di chi non si incrocerà neppure.
Ci sono fili che corrono paralleli e altri che si incontrano, una volta o anche più volte nel corso del tempo.
Questa storia nasce così, da un intreccio casuale e un po’ magico nella vita de la effe, dall’incontro di alcuni fili che, percorsi a ritroso, la hanno condotta in un viaggio nel passato, dentro sé e ad altri fili intrecciati.
Sono storie, queste, che non hanno né principio né fine e, se li hanno, sono così lontani che non si possono vedere.
Segnare un inizio è una pura convenzione, definire un’origine è soltanto la possibilità di avere un appiglio nella dimensione spazio/tempo da cui potersi muovere in tutte le direzioni percorse dai fili. 
E così, per convenzione, questa storia ha inizio il 17 maggio 2015, quando i fili di @gioistantingrammi, @lazappi, @linventoredimostri e la effe si sono intrecciati intorno alla parola via, come partire, viaggiare, nel progetto #leparolediGioMaggio. Di questo progetto, di questa storia, la trama è raccontata nel post Fior di maggio… e sono altri fili che si diramano.
Un libro legato alla parola via, Le città invisibili di Italo Calvino, questo è il dono, il filo intessuto nella storia da @linventoredimostri Valeria Zangrandi. La effe lo ha segnato nel quadernino dei libri da leggere e archiviato.
E poi, in un caldo pomeriggio, mentre saccheggiava la libreria de La Ma, con l’intenzione di prendere in prestito qualche bel libro per l’estate, lo ha trovato, nel ripiano degli scrittori italiani contemporanei, insieme a quasi tutto Calvino. Le città invisibili, prima edizione del 1972, e una dedica di suo padre a sua madre… e lì si è intrecciato un nuovo, inaspettato filo, fatto di sottolineature e piccole note a margine, di lui, con la sua grafia, il suo piglio.
Si è immersa nella lettura, nel viaggio fantastico in un mondo fatto di città dal nome di donna, misteriose e surreali, di domande esistenziali, di uomini e di idee, di strutture e di utopie. Si è lasciata incantare dai racconti di un Marco Polo erratico e visionario, dagli interrogativi del Gran Kan e dalla sostanza onirica del suo impero sconfinato e senza tempo.
Nel suo viaggio ha cercato di capire se quel padre che non ha quasi conosciuto le potesse somigliare o forse lei somigliare a lui, ma che differenza c’è, in fondo.
I pezzi sottolineati che erano piaciuti a lui non sono gli stessi che ha segnato lei, ma sono altrettanto belli. Le città che hanno colpito la effe, forse, non sarebbero piaciute a suo padre, ma avrebbero potuto discuterne e trovare un punto d’incontro.
Non ha trovato sé stessa e non ha trovato lui, ed è nell’incompiutezza il fascino maggiore di questo viaggio, perché in realtà ha trovato molto di più, ha trovato fili intrecciati e fili da intrecciare ancora, per continuare il viaggio.
E così è nata l'ispirazione per due foto da associare a due citazioni, così è nata una nuova attrazione per Calvino e il desiderio di leggere altri suoi libri e rileggere quelli letti in gioventù. 
Per libera associazione, si è fatta strada la necessità di intraprendere un nuovo viaggio che la porti verso Il castello dei destini incrociati e poi chissà.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi (Italo Calvino).
Se vuoi sapere quanto buio intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane (Italo Calvino).