Quella matta della effe, in preda al delirio di onnipotenza che lo smartphone causa nelle persone, in pochi giorni si è tuffata nell'esplorazione delle varie potenzialità tecnologiche, con un'euforia e una determinazione che hanno suscitato non poco fastidio nei suoi coabitanti e familiari in genere.
Primo: entrare in wozzapp, secondo: impostare account di posta del blog, terzo: impostare secondo account di posta elettronica, per gestire tutte le comunicazioni con 4,3 pollici di puro potere.
Poi ha provato gli auricolari per telefonare anche in macchina, facendo infastidire La Ma, che se la immagina come una matta che parla da sola nell'abitacolo.
Ha scaricato qualche app qui e lì, tra cui un conta-passi per quando scappa di casa per andare a fare fitness.
Ma la follia più grossa, per un'imbranata a-social qual è lei, è stata lanciarsi senza paracadute in Instagram. Lei che fa foto, le elabora e le posta? Lei che non è creativa? Lei che non se lo sarebbe mai immaginato? Ebbene sì.
Ci ha preso gusto e si sta divertendo un mondo. Poco importa che il risultato per ora non sia granché, sarà una sfida, una nuova sfida con sé stessa.
Nella speranza che non diventi una dipendenza...