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sabato 25 ottobre 2014

Coming out

"Beh, che si dice?"

"La solita vita... anzi no, in realtà una novità c'è. Ho un blog, scrivo, io scrivo di notte"
...

"No, sai. C'è una cosa che vorrei dirti. Da qualche mese ho aperto un blog e scrivo. Cose così, un po' di me, di quello che accade..."

".?."

"Se mi vedi lì al computer, non sto facendo cose misteriose, sto scrivendo"
...

"Non prendetela a male se sono un po' distante, ho una nuova attività, un nuovo interesse. Ho aperto un blog e scrivo".

domenica 12 ottobre 2014

Follie

Quella matta della effe, in preda al delirio di onnipotenza che lo smartphone causa nelle persone, in pochi giorni si è tuffata nell'esplorazione delle varie potenzialità tecnologiche, con un'euforia e una determinazione che hanno suscitato non poco fastidio nei suoi coabitanti e familiari in genere.
Primo: entrare in wozzapp, secondo: impostare account di posta del blog, terzo: impostare secondo account di posta elettronica, per gestire tutte le comunicazioni con 4,3 pollici di puro potere.
Poi ha provato gli auricolari per telefonare anche in macchina, facendo infastidire La Ma, che se la immagina come una matta che parla da sola nell'abitacolo. 
Ha scaricato qualche app qui e lì, tra cui un conta-passi per quando scappa di casa per andare a fare fitness.
Ma la follia più grossa, per un'imbranata a-social qual è lei, è stata lanciarsi senza paracadute in Instagram. Lei che fa foto, le elabora e le posta? Lei che non è creativa? Lei che non se lo sarebbe mai immaginato? Ebbene sì. 
Ci ha preso gusto e si sta divertendo un mondo. Poco importa che il risultato per ora non sia granché, sarà una sfida, una nuova sfida con sé stessa.
Nella speranza che non diventi una dipendenza...

venerdì 21 febbraio 2014

Respirare la libertà

Quelle poche volte nella vita che ho aperto la porta e sono andata via, in senso letterale o metaforico, verso la libertà, ho provato una sensazione di stordimento, quasi di ebbrezza. Respirare a pieni polmoni il senso di essere padroni del proprio destino, andare incontro al nuovo, dire "Statevi bene" e lasciarsi alle spalle il disagio, la sofferenza, la "gabbia". Che bello! Quando sai verso cosa stai andando, ancora meglio.
Ma quando ti chiudi dietro la porta di una parte della tua vita, lasci quello cui tieni, che stavi costruendo da anni con fatica e sacrificio (non soltanto tuoi), quando non sai cosa ti aspetta fuori, quando in quella "gabbia" ci stavi perché lo avevi scelto, allora il dolore supera la soddisfazione e ti ritrovi dietro quella porta, con gli occhi gonfi di pianto, che non sai con che faccia rientrare ma senti che quello è il tuo posto a dispetto di tutto e che dovrai lottare ancor più duramente perché le cose vadano meglio.
Devi ritornare, soprattutto se hai lasciato tutte le tue cose lì dentro e se ti sei portata via per errore varie chiavi che non sono tue...

Comunque, quell'attimo di libertà è stato grandioso... e sono pure riuscita a comprare i sacchetti dell'aspirapolvere che erano settimane che non riuscivo a farlo!

giovedì 16 gennaio 2014

Chi ben comincia

Oggi mi faccio un regalo. Apro un blog per festeggiare il mio compleanno. E' un po' folle, non so come funziona e non sono sicura di essere tagliata... i presupposti ci sono tutti per lanciarsi in questa avventura. Era da tempo che accarezzavo l'idea di uno spazio tutto mio in cui raccontare pezzi di vita, riflettere e condividere pensieri ed emozioni. 
Vediamo se riesco a pubblicare il post inaugurale e a non cancellarlo un'altra volta...
Ah! Dimenticavo... Tanti auguri!