Fermarsi un momento a pensare, quando l'onda è passata, quando la giornata sta dolcemente volgendo al termine, e fare un bilancio di come l'hai vissuta, di quello che ti ha regalato.
Avrebbe potuto essere orrenda, sarebbe potuto andare storto qualcosa. Magari saresti potuta arrivare in ritardo all'esame e fare brutta figura con gli studenti, il Nino avrebbe potuto fare una scenata steso a terra in mezzo alla strada e tu lì, a fissarlo annichilita, combattuta tra impulsi contrastanti che a dirli c'è da stare male.
Avresti potuto ignorare che è il giorno del tuo compleanno e fuggire il contatto umano, nascondendoti dietro un finto malessere, nella tua pelliccia da orso scontroso o nel vestito da istrice pungente.
Invece di una splendida torta al cioccolato, avresti potuto sfornare un mattone di paglia e fango e vederti costretta a correre in pasticceria a comprare un triste tortino e pagarlo a peso d'oro.
La pizza rustica sarebbe potuta essere poco cotta sotto, senza sale e bruciata sopra.
In fin dei conti, anche se hai compiuto 37 anni e ti fa senso perché dentro di te sei ferma a 35, anche se hai passato 2 ore a fare il cane cattivo per non far copiare gli studenti, pensando a quando c'eri tu dall'altra parte, tuo figlio è sulla via di ammalarsi e ti è stato addosso come un mitile tutto il tempo, la splendida torta ha fatto un volo a terra e si è ammaccata, non hai spento le candeline e quindi non hai espresso il desiderio, i familiari con cui hai scelto di trascorrere la serata non hanno fatto altro che battibeccare, anche se ti sei fatta una dose di paturnie non indifferente, puoi dire che la giornata appena trascorsa è stata bella, piena d'amore, affetto, amicizia, pensieri, fiori e regali.