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giovedì 16 aprile 2015

Riassunto delle puntate precedenti

La effe è un po' così, diciamo che si è persa e che deve riprendere il filo, magari con un elenco puntato che possa riepilogare gli ultimi tempi, perché a non aver scritto niente le sembra quasi di non aver vissuto o è l'aver vissuto troppo freneticamente che non le ha fatto raccontare quasi nulla?
Cominciamo...

martedì 9 settembre 2014

Assalto al forte

Ci sono volte che va tutto bene, altre che di notte, mentre ti rivolti un po' nel letto per la sete, ché la zuppa di ortiche coi crostini e il formaggio fuso era salatina, nella mente si fa avanti un pensiero. Sulle prime sembra un pensiero come tanti che a volte affiorano quando il sonno si fa più leggero, poi diventa invadente, insistente, ti fa sgranare gli occhi, svegliare completamente tanto è inappropriato, estraneo e soprattutto inutile. La questione pratica che ti pone, così dal nulla, non puoi affrontarla e non puoi risolverla a breve, questo lo accetti e ti dici che lo farai appena sarà possibile. Quello che è più devastante sono i retropensieri che scatena e la paranoia che porta con sé. 
Eh già, perché non è un pensiero innocuo, è l'equivalente di una granata con mille schegge che ti colpiscono ovunque, e tu sei lì, con gli occhi sgranati, che ti senti impotente, con quel senso di inadeguatezza e di sconforto che ormai si è impadronito della tua mente. Bisogna dirlo, il pensiero era lì da tempo, molto tempo, soltanto che era stato abilmente compresso, schiacciato e occultato nelle pieghe del cervello così da non dare fastidio. Di giorno poteva essere gestito ma di notte no.
Ma proprio a mille chilometri di distanza doveva sfuggire? 
Ma proprio qui, che domani abbiamo l'escursione e sarai una pezza se non dormi? E chi lo insegue Nino quando comincia a galoppare coi riccioli al vento?
E sì che mi doveva capitare qui, sarà mica colpa della zuppa di ortiche? Ma no, forse della polenta con lo spezzatino... o del genepì?
Intanto non ci puoi fare niente, puoi solo sperare che quando lo affronterai andrà tutto bene e che non ci saranno troppi danni...

giovedì 22 maggio 2014

Insonnia

Eccomi qui, occhi sgranati, incapace di riprender sonno, mentre mi giro e mi rigiro nel letto. Sento tutti i rumori della notte, il respiro della casa, il ticchettio dell'orologio e ho anche una certa fame. Insomma, un disastro! 
Mi sono svegliata nel cuore della notte e sono stata assalita da mille pensieri: tutte le cose che devo fare e che aspettano da tempo, quelle che non ricordo di dover fare (ma prima o poi...), quelle che non mi va di fare e le cose che non farò per certo. 
Per non parlare dell'assalto dei pensieri paturnioso-esistenziali, assolutamente inutili e dannosi, soprattutto a quest'ora. Ti arrovelli e ti maceri senza concludere nulla di buono, con l'unica certezza di non averne azzeccata una.
Non mi accadeva da tempo di avere una notte insonne, piuttosto di lottare contro il sonno e resistere, per lavorare o per finire di vedere un film.
Eccomi qui, a scrivere, con la speranza di addormentarmi, con il dilemma mi-faccio-un-panino-o-no, con il terrore di restare sveglia e non andare da nessuna parte.