Pane e pomodoro è un piatto che la salva, le sere d'estate, quando la effe non ha voglia di cucinare, a pranzo, quando torna affamata dal lavoro e vuole sbrigarsi, a casa, al mare, in campagna...
... insomma è buono, pratico e piace a tutti.
Si può declinare in tanti modi diversi, semplice con origano, profumato al basilico, con rucola, con le melanzane arrostite, ci si può aggiungere la cipolla rossa o il peperone, ma la effe ha la sua personale versione, messa a punto da bambina e amata ancora oggi.
E' un viaggio nel tempo, ogni volta, a oltre trent'anni fa, quando aveva il permesso di mangiare pane e pomodoro guardando i cartoni animati delle 20.00 invece del TG, magari i Puffi, magari Georgie...
Se La Ma lo facesse perché non aveva voglia di cucinare o perché non c'era niente di che da mangiare, come accade a lei oggi con i Nini, la effe non se l'è mai chiesto. Le bastava quel regalo, quella trasgressione, l'eccezionalità del momento e poi la possibilità di prepararsi il pane e pomodoro fatto così: pane casereccio abbrustolito, ma anche panino, "pomodori appesi" aperti in due e ben schiacciati sul pane, sale, olio, origano, capperi e fettine di parmigiano.
Ecco, una felicità essenziale.
Anche adesso, se per cena c'è pane e pomodoro, è una festa, non un ripiego.
E tu? Hai una ricetta del cuore?


