La effe è tornata, un bel po' ammaccata, con l'umore malconcio e l'autostima messa a dura prova.
E' tornata scassata, arrabbiata, delusa, ferita, svogliata, demotivata, pigra, con lo spirito a terra e il mordente spuntato.
Ma è tornata e vuole rinascere, di nuovo.
Questa volta vuole farlo in grande stile, però.
Si sta preparando, si lecca le ferite, prende tempo, pensa, si riposa, aspetta e immagina. Immagina le nuove strade da percorrere, quello che le piacerebbe fare, come trovare il modo per dare voce alla nuova effe che vorrebbe rinascesse dalla vecchia.
La effe pensa, a ciò che vorrebbe tenere e a quello che deve lasciare andare.
La effe esplora la sua anima e si riscopre forte e fragile allo stesso tempo, con la consapevolezza di aver fatto un lungo percorso in questi anni e di essere cresciuta, nonostante non se lo riconosca spesso, con la certezza di dover camminare ancora tanto e una gran voglia di farlo, anche se ora si sente stanca e senza energia.
La effe progetta, disegna il sentiero da seguire per raggiungere il suo obiettivo.
La effe scrive, fa i biscotti e spera.