Visualizzazione post con etichetta figli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta figli. Mostra tutti i post

venerdì 8 settembre 2017

365 giorni di sole #8: agosto e la pausa che ti meriti

Prendersi cura del tempo, dei ricordi, dell'anima. 

(agenda 365 giorni di sole, agosto disegnato da Francesca Quatraro)
Il mese di agosto è passato, è stato ricco, complesso, un periodo di scoperta e di viaggio, un lungo percorso per rigenerarsi e per guardare il mondo con occhi e cuore aperti e collegati.
Mi ha dato molto, anche fatica, paura, disagio e timore di mettermi alla prova.
Mi ha dato forza e speranza, voglia di lanciarmi in nuove avventure, di investire su di me e di rischiare.
Sì, di cadere, di scivolare, di sbagliare.
Ho cercato di vivere le vacanze assecondando un fluire più lento, di stare nel momento, di respirare la luce.
Ho fatto passeggiate nel vento, sono rimasta incantata davanti ad albe e tramonti, ho respirato la luce, mi sono persa nel blu, riempita di verde e di sole.
Ho costruito sogni, con questa rinnovata energia.
Ho ascoltato il battito della natura e mi sono presa cura del tempo, dei ricordi, delle mie radici, di quello a cui tengo.
Ho guardato i miei figli crescere e correre, nuotare e scoprire. Ci siamo tenuti per mano nel cammino insieme.
Ho coccolato la casa nel cuore, ho coltivato l'amicizia, i legami.
Ho viaggiato, guardato, scoperto, ho riso e pianto.
Ho vissuto.

mercoledì 21 giugno 2017

12

Il giardino delle emozioni

Come il giorno in cui sei nata, dodici anni fa, anche quest'anno il 21 giugno sarà una giornata caldissima. 
E sarà una giornata speciale.
Il primo giorno d'estate, il solstizio, il tuo compleanno.
Ora sei al mare, con i nonni, tuo fratello e le cuginette, che ti stanno preparando una colazione festosa e degna del giorno del compleanno, mentre io sono qui, a casa, e ti aspetto. 
Aspetto che tu arrivi col tuo sorriso, che in un attimo può diventare un broncio, aspetto di vedere la massa meravigliosa dei tuoi capelli ondeggiare al sole, aspetto di farti il mio regalo, la mia sorpresa.
Sei stata il mio primo fiore, e giorno dopo giorno sei diventata un giardino delle emozioni, bellissimo e pieno di spine, profumato e complicato, allegro, fiorito, a tratti intricato. 
Un giardino da coltivare e amare, cui dare amore e attenzione, ma anche da lasciar andare, perché possa tirare fuori la sua natura selvatica e romantica, leggera e contraddittoria, perché possa scegliere la strada da prendere. 
E io ti seguirò.
Auguri, amore mio.

venerdì 7 aprile 2017

6

E io ti guardo andare.
Abbiamo contato all'indietro per due settimane e finalmente il tuo giorno è arrivato. 
Il giorno del tuo compleanno. 

mercoledì 4 gennaio 2017

Per un 2017 pieno di...

Ci voglio tutto, ma proprio tutto!

Bellezza, poesia, condivisione, fotografie, parole, sogni, creatività, quadernetti da scrivere, viaggi, tatuaggi, amicizia, sorrisi e sorprese.
Voglio musica e pane da sfornare, cartoline da spedire e candele profumate da accendere, voglio libri in cui perdermi e poesie da annotare.
Voglio segreti da custodire e carezze da regalare, abbracci e sogni da coltivare, voglio fotografie da scattare e vita da respirare.
Voglio onde di mare tra le dita dei piedi, progetti da costruire e fiori da veder sbocciare, voglio parole da ascoltare e storie da raccontare, sassi e conchiglie da conservare, cieli blu da ammirare.
Voglio desideri da soffiare e bellezza da condividere, avventure da vivere e vento nei capelli, voglio prati da pettinare e giardini da ammirare.
Voglio treni per viaggiare e paesaggi da guardare, tisane da sorseggiare e biscotti da gustare, voglio ali con cui volare e la libertà da accarezzare.

mercoledì 14 dicembre 2016

Il mio 2016 di...

... solo cose belle!
Dopo aver fatto il bilancio del 2016, voglio ricordare le esperienze belle e i momenti positivi, ché quelli brutti sono cicatrici sul cuore.
Un esercizio, questo, molto utile per una come me, che si concentra più sulle cose negative, che si crogiola nella malinconia, liquidando troppo in fretta quello che di bello incontra.  
E voglio anche ringraziare, sì. La vita, per quello che mi ha dato, e me stessa, per la capacità di saperlo apprezzare.

lunedì 14 novembre 2016

Le ricette del cuore #5: la torta al cioccolato

Di quando la tristezza ti prende il cuore.
Ci sono giorni, e non sai perché, in cui il cuore è pesante e le gambe immobili. 
Ci sono giorni in cui la tristezza ti avvolge, senza una causa precisa, ed è un mantello dentro cui sparire.
E ci sono giorni in cui sai esattamente perché stai così e sai anche che devi tirarti fuori da sola, prima di diventare insopportabile, anche a te stessa.

mercoledì 26 ottobre 2016

Di quando si prepara una rivolta

... e faccio scorta di...
Prima si è rotta la pompa dell'acqua del radiatore della mia macchina, poi la radio. Tragedia! Chi mi conosce lo sa... l'acqua l'aggiungo, ma la musica? Meno male che i Nini hanno promesso di cantare... ma spingeranno l'auto se fonderò il motore? Perché per ora non se ne parla di poterla riparare.
Una televisione è impazzita, l'altra ogni tanto fa le bizze, l'asciugatrice fa di testa sua e il mio telefono è posseduto da un bradipo narcolettico. Per ora regge tutto, ma se si dovesse rompere qualcosa la prenderei sul personale, diciamo così.
Al lavoro si stanno fulminando tutti i neon, le apparecchiature, a turno, danno i numeri e, qualche volta, anche le persone. E, come se non bastasse, si preannuncia un lungo periodo di instabilità, soprattutto economica.
Io non ci vedo più con gli occhiali che ho, devo fare "il tagliando", ché i quaranta sono vicini, ma ho di nuovo i brufoli come una ragazzina e il mal di schiena della nonna.
E poi è morto il gatto, ci sono problemi di salute in famiglia, i Nini mi danno filo da torcere per la scuola e a casa, a me vengono le paturnie e non riesco nemmeno a scrivere a mo' di terapia.
Lo so che è la vita e, anche se queste non sono tragedie, a volte mi sento piccola, sola e impotente, incapace di reagire prontamente.

Sembra che si stia preparando una rivolta, che si fa?

giovedì 15 settembre 2016

Gli inizi di settembre 2016

Di promesse e nuovi inizi
Settembre sei arrivato, carico di aspettative come ogni anno, fatto di nuovi e vecchi inizi, denso di promesse che non sempre riesci a mantenere, perfetto così, nella tua imperfezione.

lunedì 5 settembre 2016

Di un'estate nel blu, di radici e cicatrici

Nel blu...

2 settembre 2016 - ore 15.00

Mentre scrivo, è una settimana che sono rientrata dal viaggio in Croazia e che ho pian piano ripreso la vita di ogni giorno, gli abiti urbani, il lavoro, la casa, le varie commissioni da sbrigare, l'organizzazione del ritorno a scuola dei Nini, il blog, varie ed eventuali.
I ricordi si sono un po' sbiaditi e impastati, quel tanto che basta a far emergere soltanto le cose belle, senza la fatica, le difficoltà e le incomprensioni, quel tanto che serve a dare risalto a ciò che veramente ha senso, valore, peso, a quello che desidero portare con me.
Sto per fare le valigie per un nuovo viaggio, ma non riesco a partire se prima non ho dato voce ai pensieri raccolti durante le vacanze, come sassolini sulla battigia, piccoli, sparsi e preziosi.
Non riesco a scrivere, se prima non ho preparato, messo tutto a posto, trovato la "pace del fare".
Non riesco a fare niente, se prima non ho preso un po' di tempo per me.
Resto sospesa, ancora un po'...

2 settembre 2016 - ore 19.30

I bagagli sono quasi pronti, la casa è più o meno in ordine e io raccolgo le parole sparse, un po' qui e un po' lì.

mercoledì 20 luglio 2016

Al mare

Di bambini, retini...
Una vita piena di mare
lenta lenta
veloce veloce

Andare al mare con i bambini è così, una routine serrata e intensa, da un lato, e tempi dilatati e lenti, dall'altro.

giovedì 7 luglio 2016

Arrivoooo!

Nini, mi aspettate?
Da sabato i Nini sono al mare con la nonna e io oggi li raggiungo per qualche giorno. Olè!
In mezzo, un po' di libertà in più, ma tanto lavoro, liste di cose da fare, carte da sbrigare, muratori e polvere.
Perché non è che si poteva fare vacanza...
Sono state giornate intense, sono volate, ogni tanto troppo silenziose, con una punta di nostalgia, ma in fondo ho avuto poco tempo per abbandonarmi a tristezze varie. Con la telefonata della sera era impossibile. Un'onda di confusione, gridolini, bacetti e racconti incomprensibili con Nino, con la Nina poche battute intense e via, mentre con La Ma resoconto dettagliato, prospettive e sviluppi.
Il pensiero di raggiungerli presto mi ha spronata a fare di più e meglio, per meritarmi il premio di qualche giorno al mare con loro.
Comunque, nonostante gli sforzi, mi mancano ancora diverse cosette. 
Ma quante cose deve fare una donna prima di partire?
Nelle poche ore che mi separano dai Nini (e da un lettino sulla spiaggia, un libro sulla pancia e una bella pausa), devo lavare-stendere-stirare, lavare la macchina, rassettare qui e lì, innaffiare le piante, preparare il bagaglio e varie ed eventuali.
Nini arrivo, mi aspettate? 

E tu, mi aspetti?
Ritornerò con bei racconti di questa mini vacanza e nuovi post sul viaggio che ho fatto a giugno.
A presto
la effe

venerdì 1 luglio 2016

Di come sopravvivere al mese di giugno

Mare, mare, mare.
Giugno è un mese impegnativo. 
E' come una di quelle salite che, quando pensi che sia finita, ti riserva ancora un'impennata, e tu arrivi su, sfinita, con le gambe tremolanti.
Ecco.
Giugno è un mese impegnativo.
Si pagano le tasse, si compilano moduli complicati e bollettini, si accumulano le scadenze al lavoro, si allungano le liste delle cose da fare e, se hai figli, c'è anche la fine della scuola e di tutte le attività, per cui devi organizzare un calendario fitto, con incastri micidiali. 
Saggi in palestra, spettacoli a scuola, lezioni aperte in piscina, pranzi scout alternati a file alla posta, incontri col commercialista, appuntamenti all'assicurazione, varie ed eventuali.
Io ho anche il compleanno della Nina e relativi festeggiamenti, perché non ci facciamo mancare niente. 
Come se non bastasse, comincia a fare caldo e ti viene un'irrefrenabile voglia di vacanze, anche se sai che sono ancora lontane.
Giugno è compresso tra la fine dell'anno (sì, hai letto bene), con tutti gli strascichi del caso, stanchezza cronica, mista a sonnolenza variegata all'insonnia, e l'inizio dell'estate che, a dispetto di tutto, ti mette le farfalle nella testa e il desiderio di scappare.

Che si fa? Come si sopravvive?

lunedì 20 giugno 2016

11

Il mio fiore sei tu.
Sei pioggia e vento
il sole che scalda 
l'uragano che abbatte 
Il mio fiore sei tu
la luce, il buio
un sorriso al mattino
Sei la marea
la luna e le stelle
Il mio fiore sei tu

lunedì 30 maggio 2016

Senza prova

Di sole e di sale, una giornata al mare.

Maggio sembra novembre, piove e ti capita di rimettere il piumino, così, una mattina. 

E non ci pensi che possa arrivare il caldo, da un giorno all'altro, tu che le previsioni non le guardi quasi mai.
Ti lasci sorprendere, giorno dopo giorno, strato dopo strato, e ti ritrovi in magliettina con la voglia di sandali e gonne, sole e mare.
Il mare, che è lì a due passi da te, quel mare in cui lo sguardo si perde, fino oltre l'orizzonte oppure giù, fino al fondo, attraverso il cristallo verde acqua.
Il richiamo del mare è talmente forte, che ci vuole poco a fare una borsa con l'essenziale, una domenica mattina, a mettere il costume e le ciabatte, a preparare un cesto da pic-nic con quello che c'è in frigo e ad andare, andare a sud, seguendo la costa.
La pelle che non ha ancora visto il sole, la sabbia tra le dita, l'acqua fredda, le creme profumate, i giochi del mare sparsi sulla battigia, i paguri da cercare, le risate dei bambini, gli schizzi, il primo bagno, il sale e una felicità bambina che ti solletica il cuore.

E così, sei andata al mare, impreparata e felice, senza pensarci e senza aver fatto la prova costume.

mercoledì 6 aprile 2016

5

Cinque anni fa, a quest'ora, ero in ospedale e stavo bevendo un bicchiere di olio di ricino, terribilmente schifoso, accompagnato da coca cola calda, ancora più schifosa. Non volevi nascere e quello era un tentativo per vedere se si sarebbe smosso qualcosa, macché.
E poi, il giorno dopo, sei nato, sei entrato nelle nostre vite e le hai illuminate con i tuoi occhi e il tuo sorriso. 
Stasera, mentre mi ricordo di quella notte e di quella dopo ancora, passata a dormire con te sulla pancia, preparo delle torte per rendere il giorno del tuo compleanno più dolce, per farti spegnere le candeline ed esprimere il tuo desiderio.
Perché ormai sei una piccola persona piena di iniziativa e autonomia, hai i tuoi sogni, i tuoi interessi e girini in una vaschetta. Sei curioso e attento, racconti quello che ti accade e ti prepari a entrare nel mondo.
Aspetti con ansia la tua festa, pensi a quando avrai la barba e mi fai tante domande.
Ami tua sorella e le fai dispetti, annusi i miei vestiti alla ricerca del profumo della sicurezza, ma ti arrabbi se ti sto troppo appresso.
Sei coerente e pieno di contraddizioni, tenero ma a tratti ruvido.
A settembre andrai a scuola e a me già vengono i lucciconi. 

Auguri, Nino, auguri amore mio.

lunedì 29 febbraio 2016

Le ricette del cuore #4: la pasta frolla

Cuor di frolla.
Zucchero, burro, uova, farina e profumo di limone.
Niente più della pasta frolla evoca ne la effe ricordi lontani e pieni d'amore.
Una mamma e la sua bambina, in cucina.

mercoledì 30 settembre 2015

Per dire che ci sono

Giornate impegnative, faticose, sempre sul filo. 
Giornate che non fanno in tempo a finire che già ne comincia un'altra, uguale se non peggio.
Ma anche giornate piene di cose belle, che mettono gioia e che regalano soddisfazioni. 
L'effetto è quello di un turbine che non ti lascia neanche il tempo di rielaborare, raccontare, che non ti permette di fermarti a riflettere.
Ma va bene così... niente che non possa essere risolto con un elenco, di quelli che almeno metti un po' di cose nero su bianco, perché non volino via, poi si pensa.

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

venerdì 18 settembre 2015

Partenze, ritorni e inizi: settembre

Siamo già a metà settembre e la effe prova a uscire dallo schok dei primi giorni di questa settimana per fare un mezzo punto, così, tanto per non perdere il filo, anche con se stessa.
Tornata dalle vacanze estive, la prima settimana è andata bene, sotto l'influsso positivo dell'entusiasmo che #glinizidisettembre regalano, racchiusi e condivisi in un bel progetto fotografico su Instagram, nato dalla mente creativa de @linventoredimostri e ricco di spunti e contributi (cercate le foto de la effe). 
Ha focalizzato giorno per giorno i propositi per il nuovo anno (che comincia a settembre, se ancora non dovesse essere chiaro, e per un sacco di persone) e con positività si è approcciata ad affrontare lavoro, organizzazione domestica e familiare, preparativi per la scuola, per l'imminente viaggio, varie ed eventuali.
La settimana trascorsa fuori è stata bella, tempo buono, tanta natura e luoghi splendidi da scoprire. 
I giorni in montagna sono stati caratterizzati dalle avventure con i Nini, escursioni, giri in cabinovia e seggiovia, ma anche dal lavoro, dalle notti insonni, dall'ansia e dalla stanchezza (poteva mancare la consegna urgente e improrogabile?).
Poi sono andati a Genova, per visitare l'Acquario e per un incontro speciale, di cui la effe racconterà in un post dedicato. Sono stati accolti da una città piena di fascino e di vita, compressa tra le colline e il mare, multiculturale e multietnica, che li ha conquistati.
Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozi, guardare il mare e le barche nel Porto Antico. La visita al mitico Acquario è stata interessante e stimolante, i Nini erano rapiti e nei loro occhi si poteva vedere lo stupore e la felicità. 
Poi, però la Nina s'è beccata una brutta gastroenterite che l'ha debilitata e abbattuta, che per fortuna s'è risolta dopo qualche giorno... ma intanto sono rientrati a casa...

mercoledì 9 settembre 2015

Il senso di te

Esistere nelle proprie mancanze, nel vuoto da colmare, nel silenzio della perdita, in ciò che c'era e non c'è più, in quello che serve e che ancora manca.
Sentire la vita nelle lacune, vedere sempre quello che manca e rispecchiarsi in quei vuoti che diventano la misura di te, il senso che hai.
Questa è la effe, il pezzo mancante del suo rompicapo.