La casa, trascurata da qualche giorno, sembra un campo di cocomeri alla fine dell'estate, il cesto del bucato straripa, il frigorifero langue e le tante cose rimandate fanno a pugni sull'agenda e nella testa.
Intanto, non puoi che lasciar correre, ci sono scadenze al lavoro così ravvicinate che devi fare lo straordinario pomeridiano e pure la levataccia.
Certo, non si può continuare così e allora ti rimbocchi le maniche, ti organizzi un po' meglio e cerchi di dare un senso al caos che ti circonda.
Così ti accorgi che basta qualche piccolo gesto, un po' di attenzione e di impegno perché le cose vadano meglio.
Così ti accorgi che anche tu puoi farcela a non far sembrare la casa un suq, il bagno un diurno dei giardini pubblici e la cucina un campo abbandonato.
E tiri avanti un'altra settimana, sperando che la prossima sia meglio... ma già sai che sarà così almeno fino alla fine di aprile. Perché tutto deve essere fatto entro aprile, come se non esistesse niente dopo se non la fine del mondo... altro che Maya.
Così ti accorgi che anche tu puoi farcela a non far sembrare la casa un suq, il bagno un diurno dei giardini pubblici e la cucina un campo abbandonato.
E tiri avanti un'altra settimana, sperando che la prossima sia meglio... ma già sai che sarà così almeno fino alla fine di aprile. Perché tutto deve essere fatto entro aprile, come se non esistesse niente dopo se non la fine del mondo... altro che Maya.
