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sabato 14 marzo 2015

sabato 10 gennaio 2015

E poi... arriva lui...

... e mi tiene 36 ore nel letto, al buio, legata dal dolore. Mi ruba il tempo, scombina i piani, mi toglie le forze e la lucidità. Il mal di testa, cattivo e devastante, ha colpito ancora, e ancora mi devo riprendere del tutto. Vago come lo spettro di me stessa, senza energia, accartocciata fuori e dentro, in attesa che tutto torni alla normalità. Intanto, quel tempo che ho perso non me lo ridarà indietro nessuno.

lunedì 3 marzo 2014

E' tornato...

...e si è preso un giorno, rubato, come se ci fosse un buco nero nel calendario. E' subdolo, sceglie un giorno a caso, dopo settimane di giornate buone, giornate troppo piene, stress, impegni, e si insinua lentamente o mi prende all'improvviso. Non mi lascia. Mi rintano in camera, al buio, e resto lì a difendermi dal dolore, così forte che mi attanaglia anche lo stomaco fino a lasciarmi svuotata, spossata, sfinita. Sono lì, sospesa, lontana da tutto e da tutti. Il mondo si muove intorno me e io aspetto di riaffiorare dal mio abisso. 
Il mal di testa, l'emicrania, la bestia, che non riesco a cogliere in tempo e a bloccare con le medicine giuste, che mi ruba il tempo e che mi toglie la luce, la voce, che scombina la mia vita e quella di chi mi circonda.
Conviviamo da ormai oltre dieci anni, con varie forme, alterne periodicità. Segna il tempo con le sue pause e mi ricorda che a volte tiro troppo la corda, che bisogna rallentare, che si dovrebbe cercare di armonizzare meglio la vita che viviamo con le esigenze del nostro corpo e della nostra mente.