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giovedì 16 aprile 2015

Riassunto delle puntate precedenti

La effe è un po' così, diciamo che si è persa e che deve riprendere il filo, magari con un elenco puntato che possa riepilogare gli ultimi tempi, perché a non aver scritto niente le sembra quasi di non aver vissuto o è l'aver vissuto troppo freneticamente che non le ha fatto raccontare quasi nulla?
Cominciamo...

lunedì 30 marzo 2015

Una storia nella storia

Perché quando si torna da un viaggio, a volte, non si riesce a raccontare del viaggio, ma si parla di tutt'altro. 
Perché il viaggio che ti ha segnato di più è stato quello interiore.
Perché quello che ti ha lasciato è più importante di quello che hai da raccontare.
Così si sente la effe. Vorrebbe raccontare del viaggio a Stoccolma, ma non ci riesce, e non perché non ci sia niente da dire, ma perché l'effetto scaturito dai giorni trascorsi fuori, in libertà, in un contesto nuovo, è stato quello di sbloccare la vena creativa, di farle ritornare la voglia di scrivere, ma soprattutto di dare spazio alle idee accumulate sul quaderno del blog, di dar loro una forma e liberarle, ché a lasciarle lì fanno soltanto zavorra.
E così, con il desiderio di essere sé stessa e non darsi troppi paletti, la effe scrive quello che le viene più immediato, più spontaneo... il resto le sembra come quei temi orrendi che al liceo non faceva mai perché non sapeva che cosa scrivere.
Si sta giustificando? No, sta spiegando, ma è a sé che parla... mica voi siete lì col registro, no?!?   

domenica 8 marzo 2015

Una stanza tutta per sé


Quando, nel 1928, in occasione di due conferenze sul tema Le donne e il romanzo, Virginia Woolf scriveva con ironia e sagacia quello che poi sarebbe diventato il saggio Una stanza tutta per sé, la condizione femminile era ben diversa da quella attuale. La donna era relegata al ruolo di ancella, subalterna alla figura dell'uomo, che fosse padre o marito, non aveva accesso all'istruzione nello stesso modo in cui lo avevano i coetanei maschi e ben poche erano quelle che avevano potuto distinguersi nel mondo della cultura e nella società in generale.
La scrittrice, prima di proporre un viaggio immaginario, un vagabondaggio, alla ricerca delle donne nella storia della letteratura inglese e l'analisi delle condizioni in cui le loro opere nascevano, si pone un quesito fondamentale, che diventa la tesi da argomentare: Una donna deve avere soldi e una stanza tutta per sé, se vuole scrivere romanzi.
Emerge il concetto che la donna ha la necessità di emanciarsi dalla sua condizione sociale ed economica, di conquistare la libertà, di sollevare lo sguardo dal suo essere figlia, madre, moglie, angelo del focolare per poter trasformare la scrittura da impulso autobiografico, in cui si riflette tutta la potenza dell'autoespressione, in una forma d'arte.
Ha bisogno di nutrire la sua anima con lo strano cibo della conoscenza, dell'avventura, dell'arte, ha bisogno di guardare oltre i muri della stanza dove per centinaia di anni è stata chiusa per dare voce all'incredibile forza creativa di cui ormai perfino le pareti sono pervase.
E anche se oggi le cose sono profondamente cambiate, io penso che Una stanza tutta per sé continui a essere il simbolo di una conquista, che molte donne hanno fatto e che tante devono ancora fare, per poter trasformare la scrittura, e le scelte professionali in genere, da sogno o semplice passatempo in realtà, fonte di soddisfazione e autonomia personale ed economica.
Dedico un pensiero, come fece Virginia Woolf, alla poetessa che non scrisse mai una riga, che era sorella di Shakespeare, alla scrittrice che vive in ciascuna donna e che può tornare a vivere se ognuna di voi ha cinquecento sterline e una stanza tutta per sé; se abbiamo l'abitudine della libertà e il coraggio di scrivere esattamente ciò che pensiamo;... se guardiamo in faccia il fatto, perché è un fatto, che non c'è alcun braccio a cui appoggiarci, ma che camminiamo da sole e che dobbiamo essere in relazione col mondo della realtà...

lunedì 16 febbraio 2015

Le letture de la effe #1: Un karma pesante




Come Eugenia Viola, la protagonista del romanzo di Daria Bignardi, anche la effe ha un karma pesante o almeno è convinta di averlo. Da quando se lo è auto-diagnosticato diversi anni fa, ha trovato pace. Sa dove incasellare tutta una serie di stati d'animo, storture, fissazioni e convinzioni, ha trovato il modo di spiegarsi le scelte sbagliate, le situazioni difficili in cui si è andata a infilare, di dare un senso alle cose della vita che sono state, che sono e che non saranno mai. 
Quello che verrà non lo sa, ma può facilmente prevederlo se dovesse ricamarlo sulla tela del suo karma pesante. Se invece decidesse di scrollarselo di dosso, allora, magari...
In apparenza, non ci sono molti punti di contatto tra la effe, vissuta nella provincia dell'Impero, lungo un percorso piuttosto tradizionale, e questa regista di successo, con una storia di vita articolata, ricca di esperienze all'estero e vicende forti.
Eppure leggere un libro a volte è come tuffarsi in uno specchio...

mercoledì 4 febbraio 2015

bozze

Idee da realizzare, post che vorrebbe scrivere, libri da leggere, foto da inseguire... un universo di stimoli e di desideri da mettere in pratica. 
E invece...

sabato 31 gennaio 2015

Modalità liceale ribelle

Come quando la prof. d'Italiano al liceo assegnava dei temi improbabili che lei non svolgeva, perché non sapeva cosa scrivere, presentandosi il giorno dopo candida e impreparata, anche oggi, che dovrebbe essere dotata della capacità di affrontare compiti non in linea con le sue propensioni, la effe è andata in palla per un lavoro da consegnare lunedì, che non le piace e per cui non ha idee. 
Deve inventare e scrivere qualcosa di sensato e pertinente su un tema che le dice ben poco, che non ha ideato lei e per cui ha scarso interesse, se non il fatto che è un lavoro (per cui verrà anche pagata) e che quindi è proprio il caso di fare.
Non può arrivare lunedì e dire, come al liceo, non sapevo cosa scrivere e non l'ho fatto e dovrà spremersi e ingegnarsi per uscirne in maniera dignitosa.
Diciamo che è una di quelle cose che a farle a comando e in poco tempo non ci riesce proprio. 
Ci sta girando intorno da stamattina, cercando ispirazione e forza di volontà, sta arrivando al momento in cui la paura potrebbe fare da motore oppure bloccarla del tutto, scende giù in picchiata e sta per schiantarsi... 

domenica 25 gennaio 2015

la effe 2.0

"Ma che fai sempre con la testa nel cellulare?"
"Ma la smetti di stare sempre appresso a quel coso?"
"Cosa hai da trafficare tanto col telefono!"
"Se ti vedo con quell'affare te lo rompo"
"Ma cosa fotografi?"
"Ah! Ora sei sempre super-connessa"
"Mamma, ma stai sempre al telefono! Vorrei che non l'avessi mai preso..."

E poi...

"Uffa col blog, sempre a scrivere alle amiche del blog!"
"Cosa scrivi? Sei sempre lì con 'sto benedetto blog!" 

sabato 3 gennaio 2015

Anno nuovo...

... vita nuova?
E' quello che spero!
Ma più che immaginare chissà quali stravolgimenti esterni, la grande sfida sarà quella di lavorare dall'interno (che è quello che tento di fare da anni). La parola chiave è cambiamento, di prospettiva, di atteggiamento, di lenti (in senso figurato, ché gli occhiali che ho vanno ancora bene!), di stile di vita e chissà di quante altre cose...
Cosa è diverso rispetto al passato?
La progettualità del cambiamento. Sarò più metodica e determinata in tutto, anche per quanto riguarda la sfera personale. Fisserò degli obiettivi, definirò il percorso e lo seguirò, registrando a tappe i successi, le difficoltà e tutto il resto.
Per ora devo raccogliere le energie e le idee, organizzarmi e cominciare a sgombrare la mente per intraprendere nuovi percorsi. Perché il cambiamento investirà tutti gli ambiti, per dare nuovo impulso ai vari aspetti della mia vita che ne hanno bisogno (diciamo tutti?).
Anche il blog aspetta più energia, più idee. Il periodo negativo che ho attraversato, dal quale devo ancora riprendermi completamente, mi ha allontanato dalla scrittura, cosa che mi è dispiaciuta molto. 
Insomma, è tempo di ricominciare!

mercoledì 31 dicembre 2014

L'anno che verrà

Voglio la forza per accoglierlo, il coraggio per viverlo e la fiducia nel futuro. 
Voglio che ci siano sogni da sognare, progetti da realizzare, strade da percorrere. 
Voglio un sorriso a illuminarmi il viso.
Voglio ricominciare da me. 
Voglio amore, da dare e da ricevere. 
Voglio la speranza e la determinazione. 
Il nuovo anno comincia da qui.
Il domani è oggi. 

Un augurio speciale a tutti voi, perché possiate realizzare ciò che avete nel cuore.
Vi abbraccio e vi ringrazio per aver condiviso con me tanti momenti, per aver popolato questo blog, per i commenti e gli incoraggiamenti. 
la effe

martedì 23 dicembre 2014

Ri-eccomi!

La effe è tornata, un bel po' ammaccata, con l'umore malconcio e l'autostima messa a dura prova.
E' tornata scassata, arrabbiata, delusa, ferita, svogliata, demotivata, pigra, con lo spirito a terra e il mordente spuntato.
Ma è tornata e vuole rinascere, di nuovo.
Questa volta vuole farlo in grande stile, però.
Si sta preparando, si lecca le ferite, prende tempo, pensa, si riposa, aspetta e immagina. Immagina le nuove strade da percorrere, quello che le piacerebbe fare, come trovare il modo per dare voce alla nuova effe che vorrebbe rinascesse dalla vecchia.
La effe pensa, a ciò che vorrebbe tenere e a quello che deve lasciare andare.
La effe esplora la sua anima e si riscopre forte e fragile allo stesso tempo, con la consapevolezza di aver fatto un lungo percorso in questi anni e di essere cresciuta, nonostante non se lo riconosca spesso, con la certezza di dover camminare ancora tanto e una gran voglia di farlo, anche se ora si sente stanca e senza energia.
La effe progetta, disegna il sentiero da seguire per raggiungere il suo obiettivo.
La effe scrive, fa i biscotti e spera.

domenica 2 novembre 2014

the noteworthy things project / settimana 27 ottobre - 2 novembre: sul filo


Storie di ordinario funambolismo... in bilico sul filo della vita, in equilibrio tra la vita che si immaginava e quella che si vive, divorati dal tempo che s-corre, ingoiati dal traffico, stiracchiati tra gli impegni, i doveri e quell'insistente richiamo che viene dall'interno... e poi il rischio di cadere.

sabato 1 novembre 2014

November memories

Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile.
È l'estate, fredda, dei morti.
       Giovanni Pascoli

sabato 25 ottobre 2014

Coming out

"Beh, che si dice?"

"La solita vita... anzi no, in realtà una novità c'è. Ho un blog, scrivo, io scrivo di notte"
...

"No, sai. C'è una cosa che vorrei dirti. Da qualche mese ho aperto un blog e scrivo. Cose così, un po' di me, di quello che accade..."

".?."

"Se mi vedi lì al computer, non sto facendo cose misteriose, sto scrivendo"
...

"Non prendetela a male se sono un po' distante, ho una nuova attività, un nuovo interesse. Ho aperto un blog e scrivo".

domenica 12 ottobre 2014

Novità

Non paga di tutte le news della settimana, delle mille cose cui tener dietro, sull'onda di un entusiasmo auto-contagioso, la effe si è lanciata in una nuova avventura. Una nuova storia fatta di parole, pensieri, emozioni.
Scriverà anche in un altro blog: mamme in difficoltà
Un blog di donne-mamme, alle prese con le difficoltà di tutti i giorni e con la scommessa, ardua da vincere ma per cui vale la pena di impegnarsi, di tenere insieme tutti i pezzi che compongono le loro vite.
E' un luogo dove confrontarsi e dove viene raccontata la maternità in tutte le sue sfaccettature.
Non le resta che andare a fare la mamma... così magari trova l'ispirazione per il primo post.

martedì 7 ottobre 2014

99 moments of pleasure 23

La mattina presto, la casa addormentata, il silenzio, avere il tempo di leggere e scrivere un po', avere il tempo di pensare alla giornata che sarà.

sabato 27 settembre 2014

Un nuovo progetto

Il desiderio di novità, la voglia di mettermi alla prova e un'idea carina, incontrata per caso, mi hanno fatto decidere di partecipare a "The noteworthy things project" di Pretty in Mad
E poi, come resistere al richiamo del diario di carta, un classico per una ragazza del secolo scorso come me, sapientemente mixato con le moderne forme di comunicazione...

mercoledì 27 agosto 2014

Parlare, parlare, parlare

Dopo essere tornata dal viaggio, nella casa del cuore per continuare ancora un po' le vacanze, dopo aver fatto un congruo numero di bucati ed essersi ritemprata, con placide giornate al mare, cullata da una routine vacanziera rilassante, la effe è andata per un giorno in città, per un rapido sopralluogo al lavoro e per sbrigare qualche commissione, riportare a casa qualche bagaglio inutile e cose così.
Lì, finalmente sola, si è riappropriata del suo tempo e del suo ritmo, prendendosela comoda, molto comoda.
Ha conquistato una connessione internet e si è tuffata nel suo blog, ha scritto, letto, risposto, pubblicato.
E' andata al lavoro, pensando di esserne contenta, invece le è venuta la nausea ma non è fuggita, ha deciso di prendersela comoda anche lì. Ha fatto quello che doveva e ha avuto l'occasione di incontrare altri esseri umani, uno scambio di saluti, una domanda e lì ha cominciato a parlare, raccontare, sfogarsi e ancora parlare, che non la smetteva più.
Tornata a casa, prima di ripartire e ricongiungersi con l'amato nucleo familiare, ha incontrato la Regina madre e anche con lei ha cominciato a parlare, parlare, parlare, tanto che è rientrata alle 8 di sera. E pensare che la mattina era uscita dicendo, convinta, "Torno presto".
Scrivere l'appaga ma parlare, a volte, ancora di più.

venerdì 6 giugno 2014

Scrittura, parole

La scrittura, una terapia per affrontare ed eloborare la vita.
Le parole, un balsamo che scioglie i nodi e le pene dell'anima.
La scrittura come musica.
Le parole come note, per comporre melodie sempre nuove.
La scrittura, una lente attraverso cui vedere la vita.
Le parole, un modo per rinterpretarla e leggerla sotto una luce diversa.
La scrittura, un lungo viaggio a piedi.
Le parole, i passi che segnano il cammino.
Scrittura, parole.