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mercoledì 8 marzo 2017

Incursioni nel diario de la effe #2: a fior di pelle

Scritto sul corpo e nell'anima.
Parole e segni incisi nell'anima affiorano sulla pelle, come una necessità.
Questo per me è un tatuaggio.
Un richiamo profondo cui dare ascolto.
La tua storia che si racconta sulla pelle, un messaggio da non dimenticare, una guida, un sentiero.  
Un po' come scrivere un diario, sancire un passaggio, un punto d'arrivo o uno di partenza.

Primitiva l'incisione sulla pelle.
E molto intima, anche se esposta. 
Una splendida contraddizione.

E io, che mai avrei immaginato di farmi un tatuaggio, piuttosto mi sentivo tatuata dentro, eccomi, col cuore capovolto e l'anima in subbuglio per l'emozione.
Eccomi nello studio del tatuatore, mentre affido la mia pelle a qualcuno perché possa portare alla luce quello che sento, un pensiero intimo e profondamente radicato, attaccato, che diventa segno e disegno.
E io lì a vederlo nascere.
Un'esperienza intensa, indimenticabile.
Non avrebbe potuto essere diversamente, comunque.

giovedì 9 febbraio 2017

Incursioni nel diario de la effe #1

Di penne e di ali.

La scrittura salva, la scrittura fa crescere e a volte anche volare.

Scrivere di sé, scrivere per sé e scrivere per gli altri sono eventi separati oppure cuciti con un unico filo, sono un salvagente oppure un aeroplano di carta, una mongolfiera e talvolta anche un sottomarino.

Da oggi nascono le "Incursioni nel diario de la effe", una roba pericolosa di cui ho maledettamente bisogno.
Parole scritte per me, pensieri, riflessioni, annotazioni sconclusionate, momenti della mia vita condivisi senza il filtro della "poesia del giorno dopo", che mi fa scrivere di me (e per gli altri) dopo aver guardato con distacco, dopo aver elaborato, dopo aver trovato il senso. 
Parole scritte di getto, che arrivano come la vita vera, un po' crude magari, scondite, al naturale. 
Esperienze di cui sento la fatica, in cui dopo trovo l'insegnamento, la bellezza, la poesia. 
Parole da cui nasce la consapevolezza di me.
Sei pronta? Io sì.