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mercoledì 26 aprile 2017

mercoledì 22 marzo 2017

I piccoli gesti di Enrica Mannari: adorabili demoni 2017

A spasso tra le ombre
Quando ti ho raccontato del progetto piccoli gesti di Enrica Mannari, non sapevo cosa avrebbe riservato il mese di marzo, quale aspetto del mondo interiore sarebbe stato affrontato.
Il tema è assai delicato, parla delle nostre ombre, di quello che ci fa paura, ma che fa comunque parte di noi. 
Una parte importante in cui non è facile entrare, che racconta chi siamo, che va esplorata per imparare a superare i nostri blocchi e per aprirsi alla vita in modo completo.
Sono disegnati con ironia e si chiamano adorabili demoni, così affrontarli è più semplice e magari anche trasformarli in preziosi alleati.
Ti presento i miei.

mercoledì 7 dicembre 2016

Bilancio 2016 non ti temo!

Ti abbaglio, piuttosto.
E anche dicembre è arrivato. 
Tra mille lucine e il profumo di cannella, tra le righe delle varie "liste di cose da fare", mentre metto su una succursale del laboratorio di Mamma Natale, con folletti birichini annessi e il cane che ha mangiato le decorazioni, comincia a serpeggiare l'irresistibile voglia di stilare il "bilancio di fine anno", di preparare i buoni propositi per l'anno che verrà e trovare la parola guida del 2017. 
Solo che arriva anche la paura. Di vedere quante cose non sono state realizzate, quanti desideri disattesi, quanto è rimasto sulla carta. 
Non capita anche a te?
A me sempre, ma questa volta non ci casco. E siccome ho una formazione scientifica, ho deciso che il bilancio quest'anno lo faccio in maniera analitica, con "i numeri", che saranno anche crudi, ma sono veri, illuminanti e non lasciano spazio a elucubrazioni nefaste. La luce scaccerà la paura e questo bilancio 2016 non sarà così disastroso come penso.
Comincio, mi segui?

venerdì 28 ottobre 2016

lunedì 11 gennaio 2016

Una parola per il 2016: I come...

I come imbuto, ippopotamo, interstellare e...
Questa cosa della parola guida per l'anno nuovo a la effe è piaciuta subito. 
L'ha incontrata lo scorso anno grazie a @susannahconway e ci si è affidata, con l'istinto, come avrebbe fatto con un talismano.
Insieme a lasciare andare e salutare qualcosa del passato, ad accogliere nuovi obiettivi per il futuro, trovare una parola che indirizzi il percorso durante l'anno è una pratica che mette in contatto con sé stessi e permette di riflettere su quello che si vuole e di focalizzare meglio le energie per poterlo realizzare.
Quella del 2015 è nata da un impulso, un grido dell'anima che chiedeva SPERANZA. Nel futuro, in se stessa, nella vita, nel destino, negli altri. 
Giorno dopo giorno, la effe si è presa cura delle sue ferite, ha cercato di camminare sul lato della strada riscaldato dal sole, ha nutrito e concimato, e la speranza, che sembrava perduta, è rifiorita, ha riportato luce e colore, ha alimentato l'energia vitale, ha fatto rinascere ne la effe una spinta positiva.
Avere una parola come amuleto ha funzionato. 
Perché non riprovare anche quest'anno?

mercoledì 15 luglio 2015

Il palo

Qualche giorno fa, la effe tornava da una dura giornata di lavoro, sotto il sole, a prendersi cura di un giardino "strappando" erbacce, con la schiena curva e il sudore che gronda, le mani nella terra e la polvere in faccia.
Era con due colleghe, erano stanche, un po' rotte, ma felici e soddisfatte del lavoro fatto.
La macchina, non guidava lei, andava un po' allegra, la strada in discesa nascondeva l'insidia di una curva e della sabbia sulla carreggiata ha reso la frenata vana...

domenica 21 giugno 2015

10

Ti ha portato un sogno d'estate, grandi speranze in un tenero scricciolino. 
Sei entrata nel mondo con delicatezza e io lì a tenerti tra le braccia, insicura, inesperta.
Ti guardavo, passavo il tempo a guardarti, incredula.
Quanta strada fino a oggi, 10 anni di passi insieme, di rincorse per cercare di non restare troppo indietro ai tuoi cambiamenti.
Ti guardo anche oggi e ancora non mi capacito che sei mia figlia, che sono la tua mamma.
Sei un fiore che sboccia, un fiore di cactus direi.
Sei bella, ma l'inquietudine e l'insofferenza della giovinezza si affacciano sul tuo volto punteggiato di delicate efelidi. 
Il tormento si affianca all'allegria del tuo essere bambina.
Guardi il tuo futuro con gli occhi che brillano e cominci a chiederti come sarà.
Mi sfidi, metti alla prova il nostro rapporto, guardi dentro di me per avere risposte, capire. A volte sono cruda e ti spiazzo, sono dura.
Vederti crescere è un'avventura anche per me e mi spaventa, perché mi chiedo come fare per accompagnarti e sostenerti, guidarti e darti gli strumenti per prendere in mano il timone della tua vita e mantenere la rotta.
Quanti errori può fare una madre per paura di non fare abbastanza?
Intanto oggi festeggiamo questi 10 di anni speciali, pieni di felicità e di te, Nina mia.
Buon compleanno.

mercoledì 17 giugno 2015

Io non ho paura

Le epifanie sono bagliori improvvisi che rischiarano il buio del cuore e l'oscurità della mente, sono tiepidi raggi capaci di dissolvere la nebbia che avvolge la nostra sicurezza, sono momenti di scoperta e quando si materializzano portano un senso di pace, se siamo pronti ad accoglierli.

sabato 30 maggio 2015

Paura?

Premessa: la Nina è una scout, una lupetta al secondo anno, piena di entusiasmo e voglia di scoprire.
E' appena partita per un evento nazionale che si terrà a Ravenna: viaggio in treno, 4 giorni insieme a 8 lupetti del suo branco (con due capi) e a oltre 1000 scout di tutta Italia. Un'esperienza nuova, un'avventura tutta da vivere.
La Nina è felice, è partita sorridendo e saltellando come un grillo, col suo zaino ben fatto e l'emozione che le solletica il cuore.
Stamattina la effe le ha chiesto, così, tanto per non dare tutto per scontato, "Hai paura di questa esperienza così nuova?"  
E lei, con un sorriso largo, "Di cosa dovrei aver paura? Di divertirmi con le mie amiche, conoscere nuove persone, vedere un posto bello e imparare nuovi giochi?"
A posto così.

giovedì 11 settembre 2014