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mercoledì 15 febbraio 2017

I piccoli gesti di Enrica Mannari

Nella vita ci vuole coraggio.

Nella vita ci vuole coraggio, per fare molte cose. Anche per guardarti dentro, per trovare la risposta alle domande che man mano ti poni, soprattutto a quelle da cui scappi. 
Solo che non tutte ci guardiamo dentro allo stesso modo e questo dipende dall'età, dal carattere, dalla paura e da mille altri dettagli sfuggenti.

mercoledì 7 dicembre 2016

Bilancio 2016 non ti temo!

Ti abbaglio, piuttosto.
E anche dicembre è arrivato. 
Tra mille lucine e il profumo di cannella, tra le righe delle varie "liste di cose da fare", mentre metto su una succursale del laboratorio di Mamma Natale, con folletti birichini annessi e il cane che ha mangiato le decorazioni, comincia a serpeggiare l'irresistibile voglia di stilare il "bilancio di fine anno", di preparare i buoni propositi per l'anno che verrà e trovare la parola guida del 2017. 
Solo che arriva anche la paura. Di vedere quante cose non sono state realizzate, quanti desideri disattesi, quanto è rimasto sulla carta. 
Non capita anche a te?
A me sempre, ma questa volta non ci casco. E siccome ho una formazione scientifica, ho deciso che il bilancio quest'anno lo faccio in maniera analitica, con "i numeri", che saranno anche crudi, ma sono veri, illuminanti e non lasciano spazio a elucubrazioni nefaste. La luce scaccerà la paura e questo bilancio 2016 non sarà così disastroso come penso.
Comincio, mi segui?

domenica 18 ottobre 2015

Desideri

I wish... il tag dei desideri
Se qualcuno chiedesse a la effe di esprimere un desiderio lei ammutolirebbe, sgranerebbe gli occhi e resterebbe così, a bocca aperta e incredula, cercando quel fogliettino accartocciato nella mente, dove sono appuntate le cose che desidera, tra una macchia di sugo e un baffo di crema.
Se le dicessero che può esprimerne ben tre...

martedì 22 settembre 2015

Insta-blogger visit tour #1: l'importante è cominciare

Ci sono desideri che si affacciano così, una sera, quando meno te lo aspetti.
Ci sono desideri che diventano idee e idee che vorrebbero trasformarsi in progetti.
E poi c'è la vita, che non sempre ti permette di realizzare immediatamente quello che hai pensato, quindi le idee restano nel cassetto e ogni tanto vengono fuori per farsi accarezzare.
A volte, invece, la vita ti sorprende e ti regala la possibilità di conciliare i tuoi desideri con il resto e di renderli progetti che si realizzano, anche se non proprio come li avevi immaginati, ma va bene così.

martedì 25 agosto 2015

L'estate è...


Fior di cappero
Quando si sta in vacanza, i ritmi cambiano (o quasi, dato che ci si sveglia sempre abbastanza presto) e c’è più tempo per godere delle dolcezze che il tempo regala.
La mente si svuota da certi affanni, si alleggerisce, anche troppo, lo sguardo si allarga e il respiro rallenta e si allunga.
Puoi fare tante cose che hai rimandato durante l’inverno, le fai pure, ma poi hai soltanto la voglia matta di fare niente e rimandi qualcosa a settembre.
Nascono desideri e hai anche il tempo per realizzarli e così, magari, prepari un elenco, stili delle liste di quello che vorresti fare, quasi ti basti aver messo tutto nero su bianco, e rimandi a settembre.
Dolce, dolcissima estate.
Poi ci sono le istantanee che si stampano negli occhi e nel cuore.
Il mare, il cielo, i colori, un tramonto, il profumo dalla campagna dopo la pioggia, i bambini felici, attimi che catturi e ti porti a casa come le provviste per l’inverno.
E poi ci sono le cose che soltanto l’estate, in vacanza…

giovedì 13 agosto 2015

Scoprire che...

... se fai una deviazione dal percorso prestabilito, ti si apre un mondo magico e meraviglioso, fatto di piccole cose da assaporare, che ti fanno brillare gli occhi come un bambino e sorridere incantato, come un turista a New York (o dove altro piace a voi).

lunedì 5 gennaio 2015

The noteworthy things project / settimana 29 dicembre 2014 - 4 gennaio 2015: a cavallo

Settimana tra il vecchio e il nuovo anno
Questa è la settimana a cavallo tra l'anno che finisce, un po' bello e un po' brutto, e quello nuovo, in cui tuffarsi con entusiasmo e circospezione insieme, con energia e timore.
E' un periodo dell'anno in cui fare nuovi progetti e magari chiuderne qualcuno vecchio, in cui decidere cosa portarsi ancora dietro dell'anno passato e cosa invece lasciare andare. E' un momento in cui riflettere su quello che si vuole fare, su dove si vuole andare e anche su quale strada prendere.
Questa è l'ultima settimana del The noteworthy things project che comparirà sul blog. Non si chiude, ma verrà continuato soltanto sulla carta, come un viaggio personale, magari con qualche variazione e integrazione.

sabato 3 gennaio 2015

Anno nuovo...

... vita nuova?
E' quello che spero!
Ma più che immaginare chissà quali stravolgimenti esterni, la grande sfida sarà quella di lavorare dall'interno (che è quello che tento di fare da anni). La parola chiave è cambiamento, di prospettiva, di atteggiamento, di lenti (in senso figurato, ché gli occhiali che ho vanno ancora bene!), di stile di vita e chissà di quante altre cose...
Cosa è diverso rispetto al passato?
La progettualità del cambiamento. Sarò più metodica e determinata in tutto, anche per quanto riguarda la sfera personale. Fisserò degli obiettivi, definirò il percorso e lo seguirò, registrando a tappe i successi, le difficoltà e tutto il resto.
Per ora devo raccogliere le energie e le idee, organizzarmi e cominciare a sgombrare la mente per intraprendere nuovi percorsi. Perché il cambiamento investirà tutti gli ambiti, per dare nuovo impulso ai vari aspetti della mia vita che ne hanno bisogno (diciamo tutti?).
Anche il blog aspetta più energia, più idee. Il periodo negativo che ho attraversato, dal quale devo ancora riprendermi completamente, mi ha allontanato dalla scrittura, cosa che mi è dispiaciuta molto. 
Insomma, è tempo di ricominciare!

giovedì 11 dicembre 2014

Non sarò più Babbo Natale

Per la Nina non sarò più Babbo Natale. Quella dolce illusione, quella strana magia che si è ripetuta per anni si è spezzata sotto il peso di una domanda e della richiesta di sincerità: 
"Mamma, ma è vero che sono i genitori a portare i regali? E' vero che vi travestite voi da Babbo Natale? Dimmi la verità". 
In un fiume di lacrime e singhiozzi, nel traffico del pomeriggio, mi sono ritrovata di fronte a uno di quei tanti momenti di passaggio che attraversiamo insieme ai nostri figli, indifesa tanto quanto la mia bambina.
Ho provato a dirle che se desiderava credere nell'esistenza dell'omone panzuto, con renne e tonnellate di doni per tutti non doveva far altro che ritirare quelle domande, ma lei no. Ha voluto le risposte. E io ho pronunciato la frase "Babbo Natale non esiste, Babbo Natale sono io e da adesso non esisterò più". E ho pianto.
E lì è arrivato il dono, inaspettato.
"Ma come hai fatto a portarmi i regali di notte? E come hai fatto a esaudire tutti i miei desideri? Ma i regali li hai comprati prima o i negozi restano aperti tutta la notte?"
"Ma allora sei una Mamma Natale!"
E tutto il suo amore e il suo stupore mi hanno riempito il cuore di dolcezza.
Parte della magia è svanita, resta però tutta quella che dobbiamo proteggere per il piccolo Nino, che da quest'anno ha scoperto il Natale ed è super-entusiasta.
Così Mamma Natale avrà un'assistente speciale, la Nina... che comunque non rinuncerà alla sua letterina di richieste e desideri (sempre un po' esagerati!).

domenica 27 luglio 2014

Se avessi una bacchetta magica...

1) Stirerei, piegherei e metterei a posto tutto il bucato che ho lavato in questi giorni con un paio di tocchi fatati.

2) Metteri in ordine tutta la casa, ma proprio tutta.

3) Cucinerei un pranzo speciale.

4) Farei i bagagli per le vacanze in men che non si dica.

5) Laverei la macchina e le farei fare la revisione.

6) Sbrigherei tutte le incombenze che mi attendono con rapidità ed efficienza.

7) Mi farei un taglio di capelli magnifico e una tinta fantastica.

8) Farei molte altre cose che ora non mi vengono in mente.

E voi, cosa fareste con una bacchetta magica?

domenica 15 giugno 2014

Domani è un altro giorno

Il fine settimana è trascorso, caotico, allegro, stancante e a tratti snervante. E' stato vissuto con intensità e ci ha lasciato spompati, ci ha portato al mare ma anche tuoni e acquazzoni, ci ha fatto stare in compagnia ma anche da soli, ci ha fatto fare qualcosa di utile e ci ha fatto riposare, ci ha fatto stare in pace ma anche discutere. 
Un fine settimana ricco, preludio a una settimana densa di lavoro e di impegni, di salti mortali organizzativi e di tanti incastri da costruire. La stanchezza di "fine anno" si fa sentire, il desiderio, o meglio, la necessità di riposo è fortissima, gli occhi si chiudono per il sonno ma non ci si può che rimboccare le maniche e andare avanti, pensando "Domani è un altro giorno, si vedrà".

giovedì 22 maggio 2014

Buoni propositi

Nella vita della effe non mancano mai i "buoni propositi", quello che più spesso scarseggia è la volontà e la determinazione per applicarli. Ma forte del motto "il domani è oggi", la effe ogni tanto dà delle brusche sterzate al pigro corso dell'esistenza e si getta a capofitto all'inseguimento di un obiettivo, per cambiare qualche aspetto della sua vita che non le piace o, almeno, per provarci. 
Al momento è il turno dell'alimentazione, argomento che periodicamente viene preso in considerazione e che riguarda la vita di tutta la famiglia. 
La necessità di mangiare cibi sani e il più possibile vari, cucinati con amore e in quantità bilanciate è di primaria importanza per piccoli e grandi, soltanto che richiede una buona dose di organizzazione, una notevole attitudine alla pianificazione familiare, dedizione e tempo, cose che non sempre la effe riesce ad attuare tutte insieme e in maniera convincente.
E' un periodo in cui sente un bisogno fisico di cambiare abitudini alimentari, di mangiare meglio e di dedicarsi di più a questa sfera. Desidera riacquistare più consapevolezza, ordine e controllo in cucina e spera che tutto questo porti benessere ed energia a sé, al Marito e ai nini. Si sente anche abbastanza ispirata e motivata.
Sull'onda di questi pensieri, sulla scia di ottimismo che i "buoni propositi" si sono lasciati dietro, la effe è andata a fare la spesa al supermercato...

giovedì 16 gennaio 2014

36


Che bel numero. A pensarci, secondo la numerologia (e grazie a Wikipedia), il 3 è il numero più magico e potente, cui è associato il senso di interezza; poi c'è il 6 che è legato all'armonia e alla bellezza, alla grazia e alla capacità di comunicare con tutti. In 36 c’è il 3, il 6 e la somma delle due cifre dà 9, un numero sacro agli antichi che "rappresenta il cambiamento, l'invenzione e la crescita attraverso l'ispirazione", un numero che indica perfezione. Ora, se pensiamo anche alla Trinità, alle trilogie e al trilogy, 36 è proprio un bel numero. Non ci avevo pensato fino a stamattina. E allora lo rivaluto. 
Oggi ho compiuto 36 anni e ho deciso, ma forse è meglio dire che sento, che rappresentano una soglia per la mia vita personale. Una rinascita. Al di là del punto in cui sono arrivata, dei bilanci che oggi non ho voglia di fare e dei buoni propositi (materia da periodo fine anno - inizio anno), da ora il mio motto sarà: il domani è oggi. Orazio, il poeta latino, scriveva Carpe diem, vivi il presente senza pensare al futuro. Il senso è più o meno lo stesso, soltanto che la sfumatura è diversa. Più che cogliere l’attimo in senso stretto, magari con impulsiva e giovanile incoscienza, senza curarsi e avere ansie per il futuro, io mi dico: non guardare la tua vita scorrere, vivila; non aspettare un domani indefinito per fare quello che desideri da tempo, realizzalo o almeno provaci. Perché il futuro si costruisce nel presente. A dire il vero sono vent’anni che mi dico le stesse cose (ho cominciato presto!), ma forse è arrivato il momento di metterle in pratica.
E allora prendo in esame sogni, desideri, obiettivi e propositi di una vita, faccio una cernita e provo a realizzarli.
Quel che più conta, e che fa la differenza rispetto a quando avevo 15-20 anni, e che quindi segna il passaggio a una visione più “matura”, è che non si comincia dai grandi obiettivi esistenziali. Per quelli c’è bisogno di più tempo ed esercizio, comunque è assodato che le probabilità di insuccesso sono elevate (la statistica personale non mente). Si incomincia dalle piccole cose quotidiane, con buon senso, praticità e un pizzico di disincanto... e con la concreta possibilità di riuscirci, aumentando l’autostima e soprattutto la fiducia nel metodo...
La lista? Beh, quella la lasciamo per un altro post.