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mercoledì 30 novembre 2016

Caro novembre

Di tappeti di foglie e di luce.
Non sei tu a finire, sono io che ti lascio andare.
Ti lascio, perché ho voglia di farmi rapire da dicembre, tutto lucine e canzoni di Natale, profumato di spezie, canditi e cioccolato, generoso con i regali e ricco di buoni propositi, idee e progetti.
So che è un mese faticoso e pieno di insidie, mentre tu sei così prevedibile e sicuro, ma mi faccio portare da lui nel 2017, anche a costo di rimanere delusa.
Però ti voglio ringraziare per quello che mi hai dato e per quello che ho imparato. 
Perché, da un tipo come te c'è sempre da imparare.
Allora comincio...

mercoledì 2 novembre 2016

Ho piantato dei bulbi stamattina

Ode al gatto morto.

Ho piantato dei bulbi
stamattina

Ho fatto un solco nella 
Terra
Profondo
quanto quello nel mio 
cuore

Li ho ricoperti
e aspetto

In primavera
saranno  fiori
e mi parleranno di
te

Le braccia mi fanno
male
per la fatica
e non penso al
vuoto
che hai lasciato

Le mani hanno il
profumo della
terra
che ora è piena di 
vita 
e piena di
te 

mercoledì 4 novembre 2015

Minimal november

Un progetto nel progetto.
Il progetto fotografico 365 beauty around me, nel mese di novembre, prende una sfumatura più intima ed essenziale.
Perché c'è il desiderio di rallentare e soffermarsi sui dettagli, perché c'è l'esigenza di riflettere e guardare più in profondità... nel mondo e nell'anima... con uno sguardo attento ma lieve. Nasce un piccolo progetto nel progetto, un intreccio tra slancio creativo e desiderio di un rifugio.
Sempre su Instagram, sempre sul blog alla fine del percorso.
E, se desiderate partecipare, siete i benvenuti. Lasciate una traccia nei commenti, per condividere, altrimenti potete farne un momento tutto vostro.
Questo sarà un #minimal_november per #365beautyaroundme2015.

sabato 1 novembre 2014

November memories

Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore...

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile.
È l'estate, fredda, dei morti.
       Giovanni Pascoli