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venerdì 7 aprile 2017

6

E io ti guardo andare.
Abbiamo contato all'indietro per due settimane e finalmente il tuo giorno è arrivato. 
Il giorno del tuo compleanno. 

mercoledì 20 luglio 2016

Al mare

Di bambini, retini...
Una vita piena di mare
lenta lenta
veloce veloce

Andare al mare con i bambini è così, una routine serrata e intensa, da un lato, e tempi dilatati e lenti, dall'altro.

lunedì 20 giugno 2016

11

Il mio fiore sei tu.
Sei pioggia e vento
il sole che scalda 
l'uragano che abbatte 
Il mio fiore sei tu
la luce, il buio
un sorriso al mattino
Sei la marea
la luna e le stelle
Il mio fiore sei tu

mercoledì 6 aprile 2016

5

Cinque anni fa, a quest'ora, ero in ospedale e stavo bevendo un bicchiere di olio di ricino, terribilmente schifoso, accompagnato da coca cola calda, ancora più schifosa. Non volevi nascere e quello era un tentativo per vedere se si sarebbe smosso qualcosa, macché.
E poi, il giorno dopo, sei nato, sei entrato nelle nostre vite e le hai illuminate con i tuoi occhi e il tuo sorriso. 
Stasera, mentre mi ricordo di quella notte e di quella dopo ancora, passata a dormire con te sulla pancia, preparo delle torte per rendere il giorno del tuo compleanno più dolce, per farti spegnere le candeline ed esprimere il tuo desiderio.
Perché ormai sei una piccola persona piena di iniziativa e autonomia, hai i tuoi sogni, i tuoi interessi e girini in una vaschetta. Sei curioso e attento, racconti quello che ti accade e ti prepari a entrare nel mondo.
Aspetti con ansia la tua festa, pensi a quando avrai la barba e mi fai tante domande.
Ami tua sorella e le fai dispetti, annusi i miei vestiti alla ricerca del profumo della sicurezza, ma ti arrabbi se ti sto troppo appresso.
Sei coerente e pieno di contraddizioni, tenero ma a tratti ruvido.
A settembre andrai a scuola e a me già vengono i lucciconi. 

Auguri, Nino, auguri amore mio.

mercoledì 9 settembre 2015

Il senso di te

Esistere nelle proprie mancanze, nel vuoto da colmare, nel silenzio della perdita, in ciò che c'era e non c'è più, in quello che serve e che ancora manca.
Sentire la vita nelle lacune, vedere sempre quello che manca e rispecchiarsi in quei vuoti che diventano la misura di te, il senso che hai.
Questa è la effe, il pezzo mancante del suo rompicapo.

mercoledì 15 luglio 2015

Il palo

Qualche giorno fa, la effe tornava da una dura giornata di lavoro, sotto il sole, a prendersi cura di un giardino "strappando" erbacce, con la schiena curva e il sudore che gronda, le mani nella terra e la polvere in faccia.
Era con due colleghe, erano stanche, un po' rotte, ma felici e soddisfatte del lavoro fatto.
La macchina, non guidava lei, andava un po' allegra, la strada in discesa nascondeva l'insidia di una curva e della sabbia sulla carreggiata ha reso la frenata vana...

mercoledì 8 luglio 2015

Facciamo il punto

Nini al mare con La Ma e LaVi per due settimane, libertà tanta e lavoro pure, pensieri al minimo e batterie in modalità ricarica.
Le effe non riesce nemmeno a formulare frasi coerenti e in successione cronologica, ma non scrivere niente non è nemmeno possibile... e allora si va di punto elenco, in ordine sparso, ma anche no:
- cominciare con un'emicrania da paura, perché altrimenti sarebbe una magia;
- lavorare tanto, tanto;
- uscire la sera, così, senza pensarci. Dove andiamo? Dove ci va;
- lavorare a casa per un giorno intero, mentre la lavatrice va;
- mare e sole, a volontà, una girata, una voltata e una calata;
- partecipare a un evento della Spora... a lezione di portamento con Stiletto Academy;
- vedere amici, chiacchierare un po' e raccontarsi fatti;
- parlare col Marito senza essere interrotti;
- ordine e silenzio;
- dormire e non dormire;
- ricevere l'avviso del rimborso IRPEF a casa: quando l'Agenzia delle Entrate è la benvenuta (così sapete che la effe guadagna pochino);
- essere molto felice per il rimborso IRPEF, il conto in banca intanto respira (così sapete che la effe ha sempre il conto un po' vuoticcio);
- avere più tempo;
- non avere troppi pensieri e avere un pensiero fisso: i Nini.
Il risvolto della medaglia...

domenica 21 giugno 2015

10

Ti ha portato un sogno d'estate, grandi speranze in un tenero scricciolino. 
Sei entrata nel mondo con delicatezza e io lì a tenerti tra le braccia, insicura, inesperta.
Ti guardavo, passavo il tempo a guardarti, incredula.
Quanta strada fino a oggi, 10 anni di passi insieme, di rincorse per cercare di non restare troppo indietro ai tuoi cambiamenti.
Ti guardo anche oggi e ancora non mi capacito che sei mia figlia, che sono la tua mamma.
Sei un fiore che sboccia, un fiore di cactus direi.
Sei bella, ma l'inquietudine e l'insofferenza della giovinezza si affacciano sul tuo volto punteggiato di delicate efelidi. 
Il tormento si affianca all'allegria del tuo essere bambina.
Guardi il tuo futuro con gli occhi che brillano e cominci a chiederti come sarà.
Mi sfidi, metti alla prova il nostro rapporto, guardi dentro di me per avere risposte, capire. A volte sono cruda e ti spiazzo, sono dura.
Vederti crescere è un'avventura anche per me e mi spaventa, perché mi chiedo come fare per accompagnarti e sostenerti, guidarti e darti gli strumenti per prendere in mano il timone della tua vita e mantenere la rotta.
Quanti errori può fare una madre per paura di non fare abbastanza?
Intanto oggi festeggiamo questi 10 di anni speciali, pieni di felicità e di te, Nina mia.
Buon compleanno.

mercoledì 17 giugno 2015

Io non ho paura

Le epifanie sono bagliori improvvisi che rischiarano il buio del cuore e l'oscurità della mente, sono tiepidi raggi capaci di dissolvere la nebbia che avvolge la nostra sicurezza, sono momenti di scoperta e quando si materializzano portano un senso di pace, se siamo pronti ad accoglierli.

sabato 30 maggio 2015

Paura?

Premessa: la Nina è una scout, una lupetta al secondo anno, piena di entusiasmo e voglia di scoprire.
E' appena partita per un evento nazionale che si terrà a Ravenna: viaggio in treno, 4 giorni insieme a 8 lupetti del suo branco (con due capi) e a oltre 1000 scout di tutta Italia. Un'esperienza nuova, un'avventura tutta da vivere.
La Nina è felice, è partita sorridendo e saltellando come un grillo, col suo zaino ben fatto e l'emozione che le solletica il cuore.
Stamattina la effe le ha chiesto, così, tanto per non dare tutto per scontato, "Hai paura di questa esperienza così nuova?"  
E lei, con un sorriso largo, "Di cosa dovrei aver paura? Di divertirmi con le mie amiche, conoscere nuove persone, vedere un posto bello e imparare nuovi giochi?"
A posto così.

martedì 7 aprile 2015

4

Sei arrivato sin qui perché il futuro senza progetti non esiste. 
Sei atterrato nella mia vita per regalarmi il guizzo dei tuoi occhi, l'allegria del tuo sorriso, per farmi cadere nel solco della tua fronte corrucciata, per farti rincorrere.
Quando fai il dinosauro, quello brutto e cattivo, il Carnothaurut, tremano le mie certezze, vacilla la mia pazienza. Sei sbarcato per sfidare i miei limiti, per mettermi alla prova.
Hai l'argento vivo addosso, sei animato da sette spiriti e a volte ti prende il ballo di San Vito, e io mi dispero.
Sei gioia pura, energia e forza, con la tua fantasia crei mondi incredibili e avventure fantastiche.  
Con le tue mani e la tua intelligenza, costruisci e assembli con precisione, conti, scrivi, vuoi scoprire il mondo. 
Sei curioso e attento, non ti sfugge niente, cogli ogni segno sul mio volto, decodifichi espressioni e sospiri. 
Sensibile e affettuoso, irruento e rabbioso, spiritoso e provocatore, hai un animo ricco di sfumature.
Sei il mio cucciolo, anche se spesso non so come prenderti, sei il mio bambino, anche se a volte penso di non essere la madre giusta per te.
Buon compleanno, Nino.

venerdì 7 novembre 2014

Voglio essere per te un ombrello

Voglio proteggerti
Voglio amarti
Voglio che splenda per te il sole
e se piove
voglio essere per te un ombrello

Voglio accoglierti
Voglio ascoltarti
e se ti mancan le parole 
voglio essere la tua voce

Voglio essere il tuo tetto
per ripararti nella notte scura 
Voglio amarti 
Voglio guardarti

Voglio essere un porto
se la tua nave approdare deve
Voglio difendere il tuo sonno
vegliare sui tuoi sogni

Voglio per te il sole
e se piove
voglio essere per te un ombrello

mercoledì 15 ottobre 2014

domenica 12 ottobre 2014

The noteworthy things project / settimana 6 - 12 ottobre: canzoni

Veramente fino al 12...
Sarà capitato anche a voi
di avere una musica in testa,
sentire una specie di orchestra
suonare suonare suonare suonare, 
zum zum zum zum zum zum zum zum zum,
la canzone che mi passa per la testa,
non so bene cosa sia
dove e quando l'ho sentita,
di sicuro so soltanto che fa
zum zum zum zum zum zum zum zum zum...
(Mina)

Novità

Non paga di tutte le news della settimana, delle mille cose cui tener dietro, sull'onda di un entusiasmo auto-contagioso, la effe si è lanciata in una nuova avventura. Una nuova storia fatta di parole, pensieri, emozioni.
Scriverà anche in un altro blog: mamme in difficoltà
Un blog di donne-mamme, alle prese con le difficoltà di tutti i giorni e con la scommessa, ardua da vincere ma per cui vale la pena di impegnarsi, di tenere insieme tutti i pezzi che compongono le loro vite.
E' un luogo dove confrontarsi e dove viene raccontata la maternità in tutte le sue sfaccettature.
Non le resta che andare a fare la mamma... così magari trova l'ispirazione per il primo post.

mercoledì 17 settembre 2014

Sogni, nuvole e farfalle


Quando ti guarda, i suoi occhi emanano bagliori dorati che possono ipnotizzarti.
E' come una nuvola, cambia forma in base al vento, si illumina col sole, diventa nera e burrascosa o sottile ed evanescente.
E' fatta di sogni e di entusiasmo, di aria e di risate. 
E'  fatta di fantasia e di avventura, è un palloncino che vola. 
E' fatta di slanci e di tenerezza, è un cavallo al galoppo.
Vuole essere sirena e fata, vuole diventare rockstar, stilista, parrucchiera, campionessa di ginnastica artistica, vuole aprire un ristorante, avere cavalli, cani, gatti e uccellini, andare in giro per il mondo e stare a casa a guardare la TV. 
In lei convivono molteplici anime, tutte insieme, in un allegro e caotico condominio. C'è la bimba, allegra e capricciosa, e la ragazzina, scontrosa e ribelle, c'è la studentessa, attenta e diligente, e quella distratta e svogliata. C'è la gallinella un po' fatua e la ragazza attenta e sensibile, c'è l'ipercinetica insieme alla pigrona divano-dipendente, c'è la cucciola, dolce e tenera, e c'è la iena, feroce e tagliente. Ci sono l'annoiata, la stizzita, la disordinata, la creativa, la generosa, l'amante della natura, la silenziosa, la selvatica, la precisa, la schizzinosa, la caotica, la triste, la chiacchierona, la gelosa, l'amorevole, la contestatrice, la svagata...
E' il mare con moto ondoso in aumento, è la calma piatta, è come la nebbia a banchi, è un temporale estivo, una pioggerellina silenziosa, è come una giornata di sole.
Nina, con i grilli per la testa e le farfalle nello zaino, con i sogni nel cassetto e i segreti nel diario.
Nina, con la musica nel cuore e la testa tra le nuvole.

Nina, vita mia, non so mai quale te sto per incontrare, è sempre una sorpresa e spesso ci scontriamo, tu aria, io montagna. Vorrei le previsioni, così, tanto per sapere se ci vuole l'ombrello...

domenica 7 settembre 2014

Caprettine crescono

La effe è arrivata sulle vette, ha scaricato il variopinto bagaglio e ha familiarizzato con il nuovo ambiente.
Albergo bello, accogliente, pieno di servizi e dotato di un buon ristorante. Camera confortevole e molto apprezzata di nini che hanno festeggiato l'arrivo con urla, grida e una mezza demolizione.
Stabilito che ci fosse una connessione Wifi anche in stanza, ha tirato un sospiro di sollievo e ha spedito l'esausto marito a prendere i codici di accesso. La vacanza può cominciare!

giovedì 31 luglio 2014

Realizzazione

Per la effe, la questione della realizzazione personale è sempre stata importante, una cosa seria, attorno cui arrovellarsi e per la quale incasinarsi la vita.
Lasciando da parte gli stereotipi e l'eterna questione femminile del dualismo famiglia/lavoro, la realizzazione è materia complessa e la effe non la vede come un problema di scelta.

martedì 24 giugno 2014

La guerra del vasino

Se c'è una cosa che vivo davvero come una forzatura, una montagna invalicabile, è il ruolo che un genitore ha nel percorso di emancipazione dei propri figli dall'uso del pannolino. 
Grande invenzione, poco ecologico ma formidabile, il pannolino garantisce ai piccoli e agli adulti un'ampia libertà di movimento, finché non diventa un accessorio fuori luogo per un bambino che deve, come è normale, appropriarsi della capacità, una vera conquista, di riconoscere, controllare e gestire gli stimoli che provengono dal suo organismo. Come riconosce la fame e la sete e sa chiedere per soddisfare il suo bisogno, così impara a riconoscere lo stimolo della pipì e della cacca e acquista la capacità di comunicarlo e di farle negli appositi contenitori o almeno in un luogo, se non idoneo, almeno passabile.

domenica 20 aprile 2014

Ciuccio e coniglio

La effe aveva un problema: far separare il nino dal ciuccio. Ogni sera, al richiamo di "Ciuccio e coniglio", cominciavano le procedure per la nanna, negli ultimi tempi sempre più faticose, che terminavano in genere con la effe arrotolata "a scoiattolo" nel lettino e il nino in giro a spargere terrore per la casa. Efficace, no? La preoccupazione era quella di peggiorare le cose eliminando l'effetto sedativo del ciuccio, anche se era diventato più che altro come quei giochi che si danno ai cani da mordere...
Comunque, le mamme hanno l'abilità di farsi mille problemi e paranoie, rendendo tutto più complicato di quello che in realtà non sia. E così la effe, cercando il modo meno traumatico per la separazione (quasi lo dovesse lasciare lei il ciuccio), ha rimandato e rimandato fino a che il cucciolo non ha assunto l'aspetto del teppistello con ciuccio/sigaretta. Oltre che a tre anni il ciuccio è proprio ridicolo, c'è anche da dire che fa male ai denti e alla conformazione del palato, ma il trauma? come si fa col trauma da separazione? E se poi la notte diventa un calvario perché manca il ciuccio, come si fa a tornare indietro? Non è peggio?
La effe cose come queste non le sa fare proprio, non sa trovare il modo, le fa e basta, generalmente spinta da un impulso e senza mezzi termini. Una sera, dopo l'ennesima bagarre pre-nanna, il ciuccio ha fatto un volo, è sparito. Non è stato cercato, non è servito per addormentarsi ed è sparito per sempre. Il mattino dopo, alla richiesta "Mamma, dove sarà il ciuccio?", è seguita una convincentissima storia di folletti, alberi dei ciucci e fantasticherie varie. Così, al momento giusto, questo passo così complicato è stato fatto, e ora siamo pronti per nuove avventure. 
Resta ancora il coniglio...