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Sunday, July 22, 2012

Cucina Regionale Piemontese: Grissini Torinesi Stirati



Grissini Torinesi Stirati

Piemonte
Recipe from La Casa di Artù












Another classic Italian recipe from the blog of Artù, i grissini torinesi striati. Grissini are the Italian bread sticks that you can find on many tables in restaurants. They come in many forms and flavours, but the most famous are the grissini from Turin.  Apparently grissini were invented there by a clever baker for the king who could not digest bread, but try to read below the story in Italian!

Buona lettura



Cucina Regionale Piemontese: Grissini Torinesi Stirati


Photos and text copyright of and kindly reproduced with permission of La Casa di Artù



(Tratto e riassunto da Wikipedia)
Grissino
Il grissino è uno dei must della gastronomia e della cucina piemontese, soprattutto torinese.
Pare che la sua origine sia dovuta all'invenzione di un fornaio, sotto le direttive di un medico per poter nutrire Vittorio Amedeo II, il quale cagionevole di salute non digeriva la mollica del pane! 
Addirittura ebbero così successo che anche Carlo Felice (per divertimento!) li sgretolava al Teatro Regio durante le rappresentazioni (capricci da re....)
Ebbero un successo notevole, vista la loro digeribilità e il fatto che si potessero conservare a lungo, senza che si deteriorassero.
Persino Napoleone Bonaparte si fece consegnare regolarmente forniture di questi deliziosi grissini, che lui chiamava "les petits batons de Turin".

Ci sono due qualità principali:

*i robatà (detto rubatà) lungo dai 40 agli 80 cm, con nodosità dovuti alla lavorazione a mano
*i grissini stirati la cui pasta anzichè arrotolata viene tirata per i due lembi, la lunghezza varia a seconda della lunghezza delle braccia del fornaio!! Rispetto ai primi sono molto più friabili.

La mia ricetta è tratta dal libro delle Sorelle Simili "Pane e roba dolce" un libro magico che adoro!!!

Ingredienti
500 gr farina 00
250.280 gr acqua (a seconda di quanta ne "prende" l'impasto!)
15 gr lievito di birra in panetto
un cucchiaino di sale
50 gr di olio di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo

farina di semola ed olio per la seconda fase

Preparazione
Impastare gli ingredienti come vostra abitudine, o a mano, o con il vostro robot da cucina. Io come solito ho utilizzato il bimby, con il solito procedimento degli impasti dei lievitati. 

Create un filone, stendetelo a forma rettangolare (10x30), appoggiandolo su uno strato di farina di semola, spennellare la superficie e i lati di olio e cospargere anche quelli di farina di semola. 
Coprire e lasciare lievitare almeno un'ora.

A questo punto con una lama tagliare (dal lato corto del rettangolo) dei bastoncini larghi circa un centimetro. Con le mani tirarli partendo dal centro ed allungarli (fino alla lunghezza della vostra teglia).




Cuocere a 200° per 18-20 minuti circa. Verificare la cottura perchè nei punti più "stirati" prendono subito più colore.
A scelta potrete aromatizzarli con sale, spezie, semi vari.


Vi ho presentato i miei grissini stirati torinesi nel mio nuovo praticello, al tramonto, lottando con Isotta (la mia setter inglese) che voleva mangiarseli tutti!!!




Friday, June 1, 2012

Baci di Dama




Baci per tutti!

Baci di Dama
Piemonte
Recipe from La Casa di Artù


Artù is a prolific food blogger from Piedmont, an Italian region famous for its wines and fine foods. Today she is offering the Dante readers a very special recipe: the sweet hazelnut and chocolate Baci di Dama (Lady's kisses). There is an intro about Piedmont famous hazelnuts, and also about two famous patisseries in Tortona that use almonds in their recipes. 


Buona lettura e... un dolce fine settimana a tutti!!



Cucina regionale Piemontese: Baci di dama

Photos and text copyright of and kindly reproduced with permission of La Casa di Artù



Le nocciole:
La nocciola piemontese Ã¨ un prodotto molto utilizzato nella tradizione dolciaria piemontese. E' persino considerata la migliore al mondo, ma dirvi ciò mi sembra esagerato, non vorrei essere troppo campanilista....ihihih.
La ricetta forse più importante che rende onore alla nocciola piemontese è data dall'incontro con il cacao e crea la famosa crema gianduja, credo conosciuta ovunque!!!
Ma se volete sapere il colmo dei colmi.....Artù è allergica alle nocciole....NOOOOO quando l'ho saputo giuro che ho avuto un pò di rammarico, e la torta di nocciole? e la famosa crema gianduja? e i giandujotti (speciali cioccolatini)? e soprattutto i baci di dama??? Niente, eliminare tutto!!! 


I baci di dama
I baci di dama sono dolcetti tipici Piemontesi, furono chiamati così perchè la loro forma creata con due calotte semisferiche ricordavano le labbra intente a baciare.
Gli ingredienti principali per l'impasto sono solo quattro: farina, nocciole, burro e zucchero. Vanno poi uniti con del buon cioccolato ed il gioco è fatto!
Sono conosciute anche altre varianti con nocciole più grossolane (Cherasco), con ganache al cioccolato, con scorze di arancia, con l'aggiunta di rum....ma quelli di solito non sono chiamati Baci di Dama, ma semplicemente Baci.


Le pasticcerie di Tortona
Le due famose pasticcerie di Tortona potevano essere la mia soluzione. Sia la Pasticceria Vercesi sia la Pasticceria Casali site nel centro storico di Tortona producono due tipi di baci di dama super speciali!

La prima un bacio chiamato "dorato" fasciato con carta dorata e dalla forma allungata ed un colore più bruno dovuto alla presenza di cacao nell'impasto. Nella scatola regalo troverete la famosa "poesia" dei baci 
La seconda produce il classico bacio dalla forma tonda ed avvolto in carta d'argento e a sua volta in carta colorata con fasciatura "a caramella".
Entrambe hanno un fattore in comune hanno sostituito l'uso della nocciola con quello della delicata mandorla...e quindi io ho risolto il mio problema dei baci di dama. Ho iniziato a farmeli "a modo mio".... prendendo spunto da loro, naturalmente simili, ma ineguagliabili nel gusto ....(non per niente sono pasticcerie storiche e famosissime!!!)


Ricetta di mamma Angela per i Baci di dama
Ingredienti
250 gr di nocciole Piemonte, tostate e sminuzzate finemente (io ho sostituito con farina di mandorle)
300 gr di farina bianca
250 gr zucchero semolato
200 gr di burro

cioccolato fondente 

Procedimento
Impastare gli ingredienti in una ciotola. Formare le palline di impasto e disporle nella teglia, vi consiglio di farle piccole e di lasciarle un poco distanziate perchè in cottura si allargano.
Cuocere a 170-175°C per circa 20-25 minuti. Lasciare raffreddare in teglia, senza toccarli.
Far fondere a bagnomaria o nel microonde del cioccolato fondente ed accoppiare le calottine a due a due, utilizzando il cioccolato fuso come "collante".

Procedimento e creazione Baci di Dama

Servire o avvolgendoli ad uno ad uno in carta argentata o semplici, a vostra scelta.

Ve li presento..... che ne pensate????

Colazione? si ...con un Bacio

Baci per tutti!


For more delicious recipe from Piemonte please visit http://lacasadi-artu.blogspot.it/