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Thursday, March 13, 2025

COLAZIONE ALLA DANTE CON FEDERICA BRESSAN!!!

Saturday 29th of March, during our Colazione, we will have a special guest presenting her book Nel cuore della Tuscia (Ed. SetteCittà, Viterbo, 2022). The name of our guest is Federica Bressan, and her book Nel cuore della Tuscia is a short novel set in Tuscia — a historical region of central Italy that comprises part of the territories under Etruscan influence, or Etruria, named so since the Roman conquest. Federica's talk will be in English and Italian (the book is in Italian, English and Dutch). A few book copies will be available for the public to purchase. Come and enjoy a coffee/cappuccino while being taken by Federica on an amazing journey through this area of Italy filled with art and history! Siete tutti benvenuti!!!

Saturday 29 March 10am -12pm

Dante Rooms

Freemans Bay Community Centre

52 Hepburn St

Freemans Bay, Auckland

Tuesday, October 22, 2024

Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ... ad Auckland!


Il laboratorio di scrittura creativa in italiano ispirato dal tema della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2024 - “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe”  è arrivato al gran finale!


Il 18 ottobre abbiamo festeggiato alla Società Dante Alighieri di Auckland e presentato il libro che che gli studenti del corso hanno ideato, scritto e illustrato: "Trieste, addio!". Hanno partecipato alla presentazione del libro anche il Console Onorario d'Italia per Auckland, Cav. Lindsey Jones, e il Console precedente, e professoressa d'italiano all'Università di Auckland, Cav. Bernadette Luciano.

Grazie ai tutori Barbara Martelli ed Elia Bressanello, al grafico Riccardo Lucignani, ed agli studenti che hanno partecipato al corso! Un grazie speciale anche a Namir Battani per le illustrazioni dei personaggi. 


 



Thursday, October 10, 2024

Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2024: "L’italiano e il libro: il mondo fra le righe"





Il tema della XXIV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe”. Quest'anno è stato, dunque, dedicato alla riscoperta dell'importanza della letteratura nell'insegnamento e nella diffusione dell'italiano nel mondo, nonché del libro come "veicolo del patrimonio culturale, valoriale e identitario italiano". Proprio da questo spunto è nata l'idea di organizzare, presso la Dante Alighieri di Auckland, un laboratorio di scrittura creativa che, partendo dalla lettura e discussione di testi letterari di diverse epoche e generi, è giunto alla scrittura collaborativa di un piccolo libro. 

Presenteremo il frutto di questo appassionante lavoro il 18 ottobre, celebrando tutti insieme la lingua italiana con un piccolo rinfresco! Alle ore 18.00 ci sarà una breve presentazione del corso da parte dell'ideatrice, Barbara Martelli, accompagnata dalle testimonianze del tutor Elia Bressanello, del grafico e illustratore Riccardo Lucignani, e degli studenti-autori. Parleremo del libro, che sarà reso disponibile in formato digitale, delle sfide affrontate, delle fatiche, ma anche delle tante risate che hanno portato alla stesura finale. Naturalmente, ve ne faremo ascoltare alcuni estratti per farvi venire voglia di leggerlo!

Ecco qui in anteprima copertina e trama!




The theme of the 24th edition of the Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è “L’italiano e il libro: il mondo fra le righe”. Therefore, this year was dedicated to rediscovering the importance of literature in teaching and promoting the Italian language worldwide, as well as the role of books as "vehicles of Italian cultural, value-based, and identity heritage." Inspired by this, we organised a creative writing workshop at the Dante Alighieri Society in Auckland, which began with the reading and discussion of literary texts from various eras and genres and culminated in the collaborative writing of a small book.

We will present the results of this exciting work on October 18, celebrating the Italian language with a small reception! At 6:00 pm, there will be a brief presentation of the course by its creator, Barbara Martelli, accompanied by testimonials from the tutor, Elia Bressanello, the graphic designer and illustrator, Riccardo Lucignani, and the student-authors. We will talk about the book, which will be available in digital format, the challenges faced, the struggles, and the many laughs that led to the final draft. Of course, we will read a few excerpts to make you want to read it!

Above this English text you can find a sneak peek at the cover and plot!






 

Sunday, September 29, 2024

Corso di scrittura creativa — Lo sviluppo della trama: desideri, ostacoli, colpi di scena


Cari lettori e care lettrici, dov’eravamo rimasti? Ah sì, a Trieste, nel bel mezzo della guerra, tra giovani coraggiosi e sovversivi, pescatori che non sono quello che sembrano, imprenditori dai traffici loschi e militari poco inclini all’ironia. 

Le storie dei nostri sette protagonisti si sviluppano ora in parallelo, portando avanti i loro desideri, incontrando ostacoli e affrontando nemici che movimentano la trama e fanno evolvere le personalità, talvolta incagliandosi nelle complicazioni narrative. Sì, diciamo la verità, a un certo punto non sapevamo più da che parte stavano correndo, i nostri personaggi, e come ce la saremmo cavata! 



E allora, cosa si può fare? Beh, ci si ferma a fare una bella merenda, a scambiare due chiacchiere tra compagni di scrittura per conoscerci meglio e allentare la tensione. Dopodiché, rincuorati, abbiamo riempito la lavagna di appunti, nomi, date e azioni per aiutarci a mettere ordine e incrociare le linee della narrazione. 

Quando tutto è diventato più chiaro, ci siamo messi a lavorare sui dialoghi, per dare realismo e vivacità alle scene che venivano via via create. Infine, con un bel po’ di materiale tra le mani, abbiamo spinto i sette personaggi verso il punto di crisi massima della storia, quando i fili si incociano, i nemici sembrano avere la meglio e tutto sta per precipitare. Questa volta, per uscirne, abbiamo pensato a qualcosa di più… esplosivo!

Non penserete mica che vi stiamo per anticipare il finale, vero? Per quello, vi tocca leggere il nostro libro! Come? In occasione della Settimana della Lingua Italiana del Mondo, il 18 ottobre dalle 17,30 nei locali della Dante Alighieri Auckland celebreremo la fine lavori di questa avventura di scrittura, parleremo del progetto Una storia in Italia e presenteremo la nostra creazione!

Intanto, un grazie di cuore ai nostri incredibili studenti che non si sono mai persi d’animo e si sono tuffati con noi a capofitto nella storia – e nella Storia con S maiuscola! -  e a tutti gli insegnanti e colleghi della Dante Alighieri Auckland che hanno collaborato con il loro prezioso aiuto – e tra tutti, il magnifico grafico e autore della copertina, Riccardo Lucignani. E grazie alla Società Dante Alighieri Sede Centrale senza la quale questo progetto non sarebbe stato possibile!

Barbara & Elia


English

Creative Writing Course — Plot Development: Desires, Obstacles, and Twists

Dear readers, where were we? Oh yes, in Trieste, in the middle of the war, among brave and rebellious young people, fishermen who are not what they seem, shady businessmen and military men with little sense of humor.

The stories of our seven protagonists now develop in parallel, advancing their desires, encountering obstacles and facing enemies that shake up the plot and lead to character development, even if they sometimes get bogged down in narrative complications. Yes, let’s be honest, at some point we lost track of which direction our characters were heading and how we would get out of it!



So what can you do in such cases? Well, you take a break for a tasty snack, chat with fellow writers to get to know each other better and ease the tension. Calmly, we then filled the board with notes, names, dates and plots to organise and interweave the storylines.

As everything became clearer, we started working on the dialogue to add more realism and vibrancy to the scenes that were being created. Finally, with a good amount of material in hand, we pushed the seven characters towards the ultimate crisis point of the story, when the threads intertwine, the enemies seem to have the upper hand and everything is on the verge of collapse. To get out of it, this time we've come up with something a little more... Explosive!

You don't think we're going to tell you the ending, do you? You'll have to read our book to find out! And how? As part of the Settimana della Lingua Italiana del Mondo, we'll be celebrating the conclusion of this writing adventure on October 18 at 5.30 pm at the Dante Alighieri Auckland, discussing the Una storia in Italia project and presenting our work!

In the meantime, a heartfelt thank you to our incredible students who never lost heart and dove headfirst into the story — and into history! — and to all the teachers and colleagues at the Società Dante Alighieri Auckand who contributed with their invaluable help — especially to the fantastic graphic designer and cover artist Riccardo Lucignani. And thanks to the Società Dante Alighieri Sede Centrale, without whom this project wouldn't have been possible!

Barbara & Elia










 

Monday, August 19, 2024

Corso di scrittura creativa — Secondo incontro: i protagonisti




Trieste, autunno del 1943. La città, cruciale punto strategico durante la Seconda guerra mondiale, finisce sotto l’occupazione tedesca. Le strade, affollate di soldati, sono pervase da un’atmosfera di tensione, paura e difficoltà. Nonostante le operazioni belliche e le restrizioni imposte, al Caffè degli Specchi si può ancora bere un caffè (di cicoria), fare due chiacchiere e respirare. Qui incontriamo Gina, una giovane giornalista con idee sovversive, e Giuseppe, ex ingegnere socialista, ora gestore del bar e di traffici clandestini.

Beh, già questo è inizio promettente. Ma sapete cosa succede quando si scrive una storia tutti insieme? Beh, i protagonisti diventano sette! Ci sono anche Cristina, infermiera, e Giacomo, intellettuale ebreo, uniti da un amore impossibile; i gemelli pescatori di Izola, Giorgio e Vittorio; e Claudia, ricca e viziata ma anche generosa e coraggiosa, figlia degli ex proprietari di niente meno che… la Risiera di San Sabba. 


Per dare vita ai personaggi, iniziamo con un’intervista immaginaria: dove sono nati? Quanti anni hanno? Quale è il loro colore preferito? Che cibo detestano? Per cosa morirebbero? Se la fantasia non basta, il caso ci può dare una mano. Un gioco di scrittura creativa ci aiuta a sceglierne lati positivi e negativi e a scoprirne talenti imprevedibili e peculiarità stranamente assortite A questo punto, siamo pronti a mettere in scena i nostri sette, naturalmente, seguendo la regola d’oro: show, don’t tell! 

Adesso che abbiamo un dove e un chi per la nostra storia, abbiamo bisogno del motore dell’azione. Di cosa si tratta?  Il meccanismo narrativo che movimenta la trama è il “desiderio” del protagonista. Cosa desiderano, più di tutto, i nostri personaggi? E qui iniziano i guai…



English

 Second Workshop Meeting: The Protagonists

Trieste, autumn 1943. The city, a crucial strategic point during World War II, falls under German occupation. The streets, crowded with soldiers, are filled with an atmosphere of tension, fear and hardship. Despite the war operations and imposed restrictions, at the Caffè degli Specchi, one can still enjoy a chicory coffee, have a chat and breathe. Here we meet Gina, a young journalist with subversive ideas, and Giuseppe, a former socialist engineer now running the bar and clandestine activities.

Well, this is already a promising start. But do you know what happens when writing a story together? The protagonists become seven! There are also Cristina, a nurse, and Giacomo, a Jewish intellectual, united by an impossible love; the twin fishermen from Izola, Giorgio and Vittorio; and Claudia, rich and spoiled but also generous and courageous, daughter of the former owners of none other than… the Risiera di San Sabba.

To bring the characters to life, we start with an imaginary interview: where were they born? How old are they? What is their favorite color? What food do they hate? What would they die for? If imagination isn’t enough, chance can lend a hand. A creative writing exercise helps us choose their positive and negative traits and discover unexpected talents and strangely assorted peculiarities. At this point, we are ready to bring our seven characters to life, following the golden rule: show, don’t tell!

Now that we have a where and a who for our story, we need the driving force of the action. What is it? The narrative mechanism that propels the plot is the protagonist’s desire. What do our characters want more than anything? And here the troubles begin…



 

Saturday, May 25, 2024

Una Storia in Italia: Laboratorio di Scrittura Creativa


Quattro lezioni interattive di scrittura creativa in italiano per studenti di livello intermedio-avanzato. Attraverso la lettura di testi letterari e attività coinvolgenti di storytelling, scopriremo e sperimenteremo l'arte della narrazione in un'atmosfera di collaborazione e apprendimento. Questo speciale corso è realizzato grazie al generoso contributo della Società Dante Alighieri - Sede Centrale, Roma.


Dal 26 luglio al 16 agosto 2024

Il venerdì dalle 15.00 alle 18.00

(4 lezioni)

 

Per Info e Iscrizioni:

barbara.martelli@auckland.ac.nz

info@dante.org.nz

 

Costo per le 4 lezioni: $100

 

Scroll down for English

Unisciti a noi per un ciclo di quattro lezioni di scrittura creativa, pensate per chi impara l'italiano a un livello intermedio-avanzato.

In questo laboratorio ci immergeremo nell'universo delle storie italiane attraverso la lettura di testi letterari. Guidati da coinvolgenti attività di storytelling, scopriremo e sperimenteremo l'arte della narrazione.

Ogni lezione sarà un'opportunità per analizzare e mettere in pratica gli elementi chiave del meccanismo narrativo, lasciando ampio spazio alla creatività e alla scrittura individuale.

L'Italia non sarà solo lo sfondo letterario ma diventerà lo scenario meraviglioso dove insieme daremo vita alle nostre storie. 

Infine, un finale sorprendente chiuderà in bellezza il nostro percorso.

Un'opportunità preziosa per imparare, condividere e celebrare la lingua italiana e la magia delle storie in un'atmosfera di collaborazione e apprendimento.

 

English

Join us for a series of four creative writing classes in Italian, tailored for intermediate to advanced learners. 

In these sessions, we will immerse ourselves in the universe of Italian stories through the reading of literary texts. Guided by engaging storytelling activities, we will explore and experiment with the art of narration.

Each class will offer a chance to analyse and put into practice the key elements of the narrative process, while allowing ample room for creativity and individual writing.

Italy won't merely serve as a literary background but will become the marvellous setting where, together, we will breathe life into our tales.

A surprising finale will beautifully conclude our journey. 

This is a precious opportunity to learn, share, and celebrate the Italian language and the magic of stories in an atmosphere of collaboration and learning.

This special course is generously funded by the Società Dante Alighieri - Sede Centrale, Rome.










Monday, December 4, 2023

Pinocchio International at the Dante Auckland


Grazie to all who attended the Presentation Pinocchio International this morning at the Dante Rooms. A special thank you to the speaker, visiting Professor Mario Casari, from the Sapienza University of Rome, in conversation with Professor Bernadette Luciano (University of Auckland) and Lindsey Jones (Italian Honorary Consul for Auckland).

The Adventures of Pinocchio by Carlo Collodi (published in Florence in 1883) is probably the most widely translated book in world literature: it has reached almost every language, from English to Arabic, French to Greek, German to Chinese, Spanish to Russian and Persian, and so on.




The Pinocchio International project is a collaboration between the Università per Stranieri di Perugia, Fondazione Collodi and UNISER Pistoia, which aims to recount for the first time the entire journey of a book that, born in 19th-century Tuscany, has continued to travel all over the world for the last 140 years, leaving the narrow confines of children’s stories and establishing itself as one of the great masterpieces of literature. Over one hundred researchers from all over the world have investigated not only the translations of the work into almost all languages and dialects, but also the impact that the figure of Pinocchio has had on the cultural imagination and production of the countries in which it has landed. The project is supported by the Istituto per l’Enciclopedia Italiana Treccani with the collaboration of the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, leading to the forthcoming publication of a comprehensive Pinocchio Atlas.


In this presentation, in conversation with Professor Bernadette Luciano and Lindsey Jones, authors of the contribution on Pinocchio in Australia and New Zealand, Mario Casari recounted the main stages of this journey, through quantitative data, stories of translators, the role of illustrators, cultural adaptations, and the transformations of Collodi’s pyrotechnic style in different languages: the result is a thread that runs through a century and a half of the social and cultural history of the world.



Mario Casari is Associate Professor of Persian Language and Literature at the Sapienza University of Rome. He is interested in the reception of Italian literature in the languages of the Middle East, and has dealt in particular with the journey of Pinocchio, with various articles and essays, and the editing of the volume Pinocchio in volo. Tra immagini e letterature (together with Rossana Dedola; Milan 2008). He is a member of the Scientific Committee of the Pinocchio Atlas


 

Wednesday, October 25, 2023

Colazione con le poesie di Vittoria Colonna e Michelangelo Buonarroti - e scambio libri!


Following August’s talk about Renaissance women poets,
Colazione alla Italian Language School Società Dante Alighieri Auckland questo sabato! Professor Bruno Ferraro will talk about poems of Vittoria Colonna and her friend Michelangelo Buonarroti, who was not only a figurative artist but also a poet.

Dal gruppo molto variegato di “Poetesse del Cinquecento” sono emerse varie donne: cortigiane, donne colte, cortigiane honeste. Ma non si può tralasciare un’altra poetessa che non rientra in nessuna tipologia: una donna sposata a un uomo illustre, colta, appartenente a una delle famiglie nobili romane: Vittoria Colonna. Alla fama che le spetta come poetessa (molto interessata alle forme tecniche e retoriche), si aggiunge quella dell’amicizia con Michelangelo: sì proprio lui il Buonarroti che – conosciuto come grande pittore e scultore – ci ha anche lasciato una ricchissima raccolta di poesie che illustrano – oltre a tante cose legate alla sua arte – i suoi tempi.

Motley is the group of women who, for lack of a better term, have been called “Poetesse del Cinquecento” and included courtesans, intellectuals and cortigiane honeste. In a class of her own, we meet Vittoria Colonna, a member of the noble Colonna family of Rome and the wife of an illustrious personage of the times. Vittoria was also a friend of Michelangelo Buonarroti, the great artist but also a poet. Michelangelo left us a collection of poems (more than 300) which highlight his art and his times.


In addition we will also have a book exchange, so feel free to bing your pre-loved books.
All welcome!

Vi aspettiamo! 📚🇮🇹

 

Saturday, August 26, 2023

Colazione and RENAISSANCE WOMEN POETS


Join us for a coffee and a talk with Bruno Ferraro and Matteo Telara:

 

RENAISSANCE WOMEN POETS
Before Italy was united as the country we know today (1871, with Rome the capital) the cultural and artistic expressions were diverse, following the geographical configuration of the country. As two diametrically opposed representatives of what was known as a “the movement of female poets”; though all influenced by Petrarch’s poetry, both in form and themes, two writers have been selected to highlight variety of themes and conduct of life: Gaspara Stampa and Vittoria Colonna, Michelangelo’s good friend.

 

POETESSE DEL ‘500
L’Italia, come la conosciamo oggi, nasce solo nel 1871 con Roma la capitale; nelle varie regioni, città e province la cultura – dopo la poesia religiosa del secolo precedente di cui si ricorda Santa Caterina da Siena - conosce un nuovo gruppo di scrittrici di varie origini: cortigiane (cioè legate alle corti), donne di estrazione borghese che ha permesso loro un certo livello di istruzione, religiose. In questa presentazione, oltre ad illustrare le condizioni politico-culturali dell’epoca, si verranno a conoscere due rappresentanti di questo momento felice per la produzione letteraria delle donne; la poesia petrarchesca sottende tutta la produzione letteraria ma due rappresentanti sono diametricalmente opposte sia come formazione sia come vita: Gaspara Stampa e Vittoria Colonna, amica di Michelangelo.

 

Saturday 26th August 10am-12pm
Dante Rooms
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St, Freemans Bay
All Welcome! Vi aspettiamo!




 

Saturday, July 29, 2023

La Grande Napoli

 


"La Grande Napoli"

Un resoconto della Console onoraria d'Italia ad Auckland, Lindsey Jones.


Chi avrebbe mai detto che fra i compiti del Console onorario d’Italia ad Auckland ci fosse anche la

convalida dei documenti per le navi italiane che arrivano al suo porto?

Il 15 luglio ha ormeggiato al Bledisloe Wharf un cargo adibito al trasporto di veicoli: una nave

enorme della Grimaldi Lines, un parallelepipedo bianco alto 11 piani, con una striscia gialla sulla

linea di galleggiamento. Un blocco galleggiante, La Grande Napoli, registrata a Palermo, non

particolarmente graziosa da vedere.

Il comandante mi aveva inviato un'e-mail qualche giorno prima con l’elenco delle pratiche di cui avrei

dovuto occuparmi, e avevamo fissato un appuntamento nel mio ufficio. È intervenuto però il mare

mosso, la nave era in ritardo e la tempistica stringente. Dal mare aperto, utilizzando un telefono

satellitare, e con una voce alquanto distorta e gracchiante, il comandante mi ha chiesto di andare a

fare le pratiche a bordo, dopo l’arrivo della nave in porto. Non sapendo cosa aspettarmi e avendo

paura che la nave lasciasse il porto con me ancora a bordo, gli ho chiesto di poter essere

accompagnata da mio marito. (In modo da poter essere aiutata in caso di necessità: inoltre, sapere

che ci sarebbe stato mi avrebbe fatto sentire meno in ansia.)

Non c’era problema. Il comandante Carinci era un uomo garbato, cortese e coinvolgente: un

padrone di casa perfetto.

Dopo aver superato i controlli di sicurezza portuali (piuttosto inefficienti, devo dire), siamo saliti su un

furgoncino e siamo stati scortati alla Grande Napoli, a poppa, dove siamo saliti con massima

attenzione su per una rampa larga che conduceva dentro la pancia della nave. Mi è venuto in mente

Pinocchio nella pancia del pescecane, salvo che Pinocchio aveva visto una barchetta mentre noi

abbiamo visto macchine, camion, trattori e mezzi agricoli, la cui funzione era tutt’altro che chiara -

fila dopo fila, piano dopo piano, veicoli nuovi di zecca e di tutti i colori. La pancia della Grande

Napoli non era che un parcheggio grandissimo.

Abbiamo preso un ascensore, schiacciati al suo interno con gli agenti marittimi, fino al penultimo

piano, dove ho sbrigato le pratiche consolari mentre nella sala adiacente mio marito e gli agenti

discutevano delle questioni mondiali. Poi il comandante ci ha accompagnati a fare un giro: sul ponte

ci siamo fermati a guardare il panello strumenti e la vista su Stanley Point e la sua scogliera crollata;

abbiamo visto la palestra e la sala da pranzo dove il comandante ci ha presentati allo chef italiano,

che ci ha dato degli squisiti biscotti appena sfornati; siamo andati sul ponte esterno e vuoto, dove di

notte il comandante fa le sue passeggiate, e abbiamo visto da un punto di vista del tutto diverso la

città di Auckland. Alla fine, abbiamo anche dato un'occhiata veloce alla sala macchine, dove tutto

era grande e rumoroso.

Mentre le luci della città si accendevano, abbiamo ridisceso la larga rampa e ci siamo immersi nel

tramonto. Il comandante è tornato ai suoi alloggi e al suo ultimo viaggio prima di andare in

pensione. Le macchine, i camion e gli strani mezzi agricoli continuavano a fuoriuscire dalla pancia

della nave e a trovare i loro posti nel parcheggio sulla terraferma.

Era stato un pomeriggio eccezionale. Grazie Comandante Carinci per la Sua cortesia, per la Sua

passione e per aver reso quella che altrimenti sarebbe stata un’attività fastidiosa di firmare e

timbrare documenti un’esperienza piacevolissima e indimenticabile.

Monday, May 22, 2023

Italian travels, from Kelly

 




Penso di aver un disturbo post traumatico.


Napoli fa sembrare Roma organizzata e tranquilla. Ma sicuramente non c’è niente di Roma che sia organizzata o tranquilla. Tuttavia Napoli è il livello superiore di non organizzazione e non tranquillità. A Roma ho l’impressione che, a un certo punto, a qualcuno interessi qualcosa. A Napoli ho l’impressione che a nessuno interessi mai niente. Napoli mi sembra incoerente, caotico, contraddittorio, straordinariamente sporca e rumorosa… una confusione di architettura… come se i pezzi di mosaici multipli, si fossero scontrati e fossero atterrati nello stesso luogo… come se un insieme di pezzi di puzzle diversi fossero combinati insieme e ne rimanesse uno solo… come se la città fosse successa per caso e continuasse così…

…e tuttavia… allo stesso tempo, c’è un grande senso del prendersi cura…

Per il cibo, con il caffè, per il calcio, verso Diego Maradona, nell’ospitalità, nella simbologia, nel gridare agli altri che fanno la cosa sbagliata, mentre fanno loro stessi qualcosa sbagliata… e poi graffiti e spazzatura e letteralmente cacca ovunque per strada… accanto brillanti ricordini e prodotti locali deliziosi, articoli di pelletteria artigianale e capolavori antichi… caotico e contraddittorio… con un grande senso della cura.

Non ne vengo fuori.

Tuttavia, so anche che la maggior parte delle persone ama questa gloriosa e caotica città, e in qualche modo, lo capisco bene.

Per fare un piccolo esempio, e veramente questa è la cosa più innocente che si può vedere, quello che il resto del mondo riconoscerebbe come un attraversamento pedonale o un semaforo rosso, a Napoli, è un invito ad accelerare e quasi investire le persone, mentre si grida a loro. Al nord mi ricordo le macchine che si fermavano, mentre eri ancora a metri di distanza dall’attraversamento. Un po’ più a sud, rimani fermo accanto all’attraversamento e, eventualmente, le macchine si fermano. Ancora più a sud, a Roma, si deve camminare direttamente nel traffico, prima che le macchine stridano fermandosi, ma, almeno, non ti gridano contro e non suonano. A Napoli sei, essenzialmente, un obiettivo. Non immagino nemmeno cosa succede in Sicilia. In Nuova Zelanda ci sono esclusioni con le assicurazioni delle macchine, se si guida in certe strade, l’assicurazione non ti copre. Mi chiedo se ci sia qualcosa di simile con le assicurazioni di viaggio se non sei coperto se ti fa male, attraversando una strada a sud di Roma.

Stranamente, i pericoli più grandi per me, sono arrivati dalle tazzine, dagli ombrelli e dalle porte. Mi sono bruciata le labbra al mio primo caffè napoletano… non era il caffè stesso ma la tazzina ad essere bollente come un vulcano. Il caffè caldo era un fresco sollievo, subito dopo. E poi ho quasi perso un occhio quando è arrivata una spruzzata di pioggia. Gli italiani non sopportano di bagnarsi o di raffreddarsi, quindi al primo segnale di pioggia, tutti gli ombrelli vengono fuori - tuf tuf tuf tuf tuf - di conseguenza, se non sei preparato, puoi vedere un occhio, da tutte le direzioni. E con labbra bruciate e un’occhio sono tornata a casa e mi sono quasi rotta la gamba mentre entravo nel portone del mio condominio. Era una di quelle porte gigantesche che ha una porticina all’interno per entrare. Tuttavia, non ho notato che l’entrata ha un ostacolo (scalino?) per salire e quindi sono caduta in un modo tutto’altro che elegante.

Tuttavia, la cosa migliore è stata che tutte le promesse della pizza grandiosa si sono realizzate. Di solito, lascio la crosta ma c’era qualcosa, in quell’impasto, che la dava un sapore delizioso, in se stesso. E la pizza nel complesso era leggera, fresca e deliziosa e, in qualche modo, non paragonabile a nessun’altra pizza assaggiata prima. Ho sentito che forse dipende dal clima napoletano degli ingredienti (l’acqua, l’aria, il suolo, il sole) che la rende così eccezionale. Non lo so ma era sinceramente la più buona che abbia mai mangiato. E posso confessare che ne ho mangiata tanta.

Allora, come lascio questa città dai contraddittori stupendi, sul traghetto per Ischia, è piuttosto giusto che mentre partiamo c’è un chiasso favoloso. In qualche modo le corde del mio traghetto si aggrovigliano (vicenda?) corde di un altro, mentre un terzo traghetto va su e giù vicino sembra che lo faccia solo per guardare lo spettacolo di grida e gesti e una quarta barca che arriva per liberare le corde senza successo. Eventualmente tagliano le corde tra i traghetti e li lasciano galleggiare nell’acqua ma ancora attaccate al mio traghetto. Dopo che altri gridano e gesticolano il traghetto sussulta e giri, le corde scompaiono e cominciamo lenti lenti a lasciare il porto. E poi noto che la maggior parte del soffitto è tenuto insieme da cartone insieme con cartone e nastro adesivo di carta, e il resto mostra segnale grande di marciume. Con questa realizzazione allegra lasciamo il porto, navighiamo in mare aperto e (per cortesia fa che sia vicina) l’isola di Ischia.