Saturday 29 March 10am -12pm
Dante Rooms
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St
Freemans Bay, Auckland
Saturday 29 March 10am -12pm
Dante Rooms
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St
Freemans Bay, Auckland
Cari lettori e care lettrici, dov’eravamo rimasti? Ah sì, a Trieste, nel bel mezzo della guerra, tra giovani coraggiosi e sovversivi, pescatori che non sono quello che sembrano, imprenditori dai traffici loschi e militari poco inclini all’ironia.
Le storie dei nostri sette protagonisti si sviluppano ora in parallelo, portando avanti i loro desideri, incontrando ostacoli e affrontando nemici che movimentano la trama e fanno evolvere le personalità , talvolta incagliandosi nelle complicazioni narrative. Sì, diciamo la verità , a un certo punto non sapevamo più da che parte stavano correndo, i nostri personaggi, e come ce la saremmo cavata!
E allora, cosa si può fare? Beh, ci si ferma a fare una bella merenda, a scambiare due chiacchiere tra compagni di scrittura per conoscerci meglio e allentare la tensione. Dopodiché, rincuorati, abbiamo riempito la lavagna di appunti, nomi, date e azioni per aiutarci a mettere ordine e incrociare le linee della narrazione.
Quando tutto è diventato più chiaro, ci siamo messi a lavorare sui dialoghi, per dare realismo e vivacità alle scene che venivano via via create. Infine, con un bel po’ di materiale tra le mani, abbiamo spinto i sette personaggi verso il punto di crisi massima della storia, quando i fili si incociano, i nemici sembrano avere la meglio e tutto sta per precipitare. Questa volta, per uscirne, abbiamo pensato a qualcosa di più… esplosivo!
Non penserete mica che vi stiamo per anticipare il finale, vero? Per quello, vi tocca leggere il nostro libro! Come? In occasione della Settimana della Lingua Italiana del Mondo, il 18 ottobre dalle 17,30 nei locali della Dante Alighieri Auckland celebreremo la fine lavori di questa avventura di scrittura, parleremo del progetto Una storia in Italia e presenteremo la nostra creazione!
Intanto, un grazie di cuore ai nostri incredibili studenti che non si sono mai persi d’animo e si sono tuffati con noi a capofitto nella storia – e nella Storia con S maiuscola! - e a tutti gli insegnanti e colleghi della Dante Alighieri Auckland che hanno collaborato con il loro prezioso aiuto – e tra tutti, il magnifico grafico e autore della copertina, Riccardo Lucignani. E grazie alla Società Dante Alighieri Sede Centrale senza la quale questo progetto non sarebbe stato possibile!
English
Creative Writing Course — Plot Development: Desires, Obstacles, and Twists
So what can you do in such cases? Well, you take a break for a tasty snack, chat with fellow writers to get to know each other better and ease the tension. Calmly, we then filled the board with notes, names, dates and plots to organise and interweave the storylines.
As everything became clearer, we started working on the dialogue to add more realism and vibrancy to the scenes that were being created. Finally, with a good amount of material in hand, we pushed the seven characters towards the ultimate crisis point of the story, when the threads intertwine, the enemies seem to have the upper hand and everything is on the verge of collapse. To get out of it, this time we've come up with something a little more... Explosive!
You don't think we're going to tell you the ending, do you? You'll have to read our book to find out! And how? As part of the Settimana della Lingua Italiana del Mondo, we'll be celebrating the conclusion of this writing adventure on October 18 at 5.30 pm at the Dante Alighieri Auckland, discussing the Una storia in Italia project and presenting our work!
In the meantime, a heartfelt thank you to our incredible students who never lost heart and dove headfirst into the story — and into history! — and to all the teachers and colleagues at the Società Dante Alighieri Auckand who contributed with their invaluable help — especially to the fantastic graphic designer and cover artist Riccardo Lucignani. And thanks to the Società Dante Alighieri Sede Centrale, without whom this project wouldn't have been possible!
Barbara & Elia
Trieste, autunno del 1943. La città , cruciale punto strategico durante la Seconda guerra mondiale, finisce sotto l’occupazione tedesca. Le strade, affollate di soldati, sono pervase da un’atmosfera di tensione, paura e difficoltà . Nonostante le operazioni belliche e le restrizioni imposte, al Caffè degli Specchi si può ancora bere un caffè (di cicoria), fare due chiacchiere e respirare. Qui incontriamo Gina, una giovane giornalista con idee sovversive, e Giuseppe, ex ingegnere socialista, ora gestore del bar e di traffici clandestini.
Beh, già questo è inizio promettente. Ma sapete cosa succede quando si scrive una storia tutti insieme? Beh, i protagonisti diventano sette! Ci sono anche Cristina, infermiera, e Giacomo, intellettuale ebreo, uniti da un amore impossibile; i gemelli pescatori di Izola, Giorgio e Vittorio; e Claudia, ricca e viziata ma anche generosa e coraggiosa, figlia degli ex proprietari di niente meno che… la Risiera di San Sabba.
Per dare vita ai personaggi, iniziamo con un’intervista immaginaria: dove sono nati? Quanti anni hanno? Quale è il loro colore preferito? Che cibo detestano? Per cosa morirebbero? Se la fantasia non basta, il caso ci può dare una mano. Un gioco di scrittura creativa ci aiuta a sceglierne lati positivi e negativi e a scoprirne talenti imprevedibili e peculiarità stranamente assortite A questo punto, siamo pronti a mettere in scena i nostri sette, naturalmente, seguendo la regola d’oro: show, don’t tell!
Adesso che abbiamo un dove e un chi per la nostra storia, abbiamo bisogno del motore dell’azione. Di cosa si tratta? Il meccanismo narrativo che movimenta la trama è il “desiderio” del protagonista. Cosa desiderano, più di tutto, i nostri personaggi? E qui iniziano i guai…
English
Second Workshop Meeting: The Protagonists
Trieste, autumn 1943. The city, a crucial strategic point during World War II, falls under German occupation. The streets, crowded with soldiers, are filled with an atmosphere of tension, fear and hardship. Despite the war operations and imposed restrictions, at the Caffè degli Specchi, one can still enjoy a chicory coffee, have a chat and breathe. Here we meet Gina, a young journalist with subversive ideas, and Giuseppe, a former socialist engineer now running the bar and clandestine activities.
Well, this is already a promising start. But do you know what happens when writing a story together? The protagonists become seven! There are also Cristina, a nurse, and Giacomo, a Jewish intellectual, united by an impossible love; the twin fishermen from Izola, Giorgio and Vittorio; and Claudia, rich and spoiled but also generous and courageous, daughter of the former owners of none other than… the Risiera di San Sabba.
To bring the characters to life, we start with an imaginary interview: where were they born? How old are they? What is their favorite color? What food do they hate? What would they die for? If imagination isn’t enough, chance can lend a hand. A creative writing exercise helps us choose their positive and negative traits and discover unexpected talents and strangely assorted peculiarities. At this point, we are ready to bring our seven characters to life, following the golden rule: show, don’t tell!
Now that we have a where and a who for our story, we need the driving force of the action. What is it? The narrative mechanism that propels the plot is the protagonist’s desire. What do our characters want more than anything? And here the troubles begin…
Quattro lezioni interattive di scrittura creativa in italiano per studenti di livello intermedio-avanzato. Attraverso la lettura di testi letterari e attività coinvolgenti di storytelling, scopriremo e sperimenteremo l'arte della narrazione in un'atmosfera di collaborazione e apprendimento. Questo speciale corso è realizzato grazie al generoso contributo della Società Dante Alighieri - Sede Centrale, Roma.
Dal 26 luglio al 16 agosto 2024
Il venerdì dalle 15.00 alle 18.00
(4 lezioni)
Per Info e Iscrizioni:
barbara.martelli@auckland.ac.nz
info@dante.org.nz
Costo per le 4 lezioni: $100
Scroll down for English
Unisciti a noi per un ciclo di quattro lezioni di scrittura creativa, pensate per chi impara l'italiano a un livello intermedio-avanzato.
In questo laboratorio ci immergeremo nell'universo delle storie italiane attraverso la lettura di testi letterari. Guidati da coinvolgenti attività di storytelling, scopriremo e sperimenteremo l'arte della narrazione.
Ogni lezione sarà un'opportunità per analizzare e mettere in pratica gli elementi chiave del meccanismo narrativo, lasciando ampio spazio alla creatività e alla scrittura individuale.
L'Italia non sarà solo lo sfondo letterario ma diventerà lo scenario meraviglioso dove insieme daremo vita alle nostre storie.
Infine, un finale sorprendente chiuderà in bellezza il nostro percorso.
Un'opportunità preziosa per imparare, condividere e celebrare la lingua italiana e la magia delle storie in un'atmosfera di collaborazione e apprendimento.
English
Join us for a series of four creative writing classes in Italian, tailored for intermediate to advanced learners.
In these sessions, we will immerse ourselves in the universe of Italian stories through the reading of literary texts. Guided by engaging storytelling activities, we will explore and experiment with the art of narration.
Each class will offer a chance to analyse and put into practice the key elements of the narrative process, while allowing ample room for creativity and individual writing.
Italy won't merely serve as a literary background but will become the marvellous setting where, together, we will breathe life into our tales.
A surprising finale will beautifully conclude our journey.
This is a precious opportunity to learn, share, and celebrate the Italian language and the magic of stories in an atmosphere of collaboration and learning.
This special course is generously funded by the Società Dante Alighieri - Sede Centrale, Rome.
Join us for a coffee and a talk with Bruno Ferraro and Matteo Telara:
RENAISSANCE WOMEN POETSBefore Italy was united as the country we know today (1871, with Rome the capital) the cultural and artistic expressions were diverse, following the geographical configuration of the country. As two diametrically opposed representatives of what was known as a “the movement of female poets”; though all influenced by Petrarch’s poetry, both in form and themes, two writers have been selected to highlight variety of themes and conduct of life: Gaspara Stampa and Vittoria Colonna, Michelangelo’s good friend.
POETESSE DEL ‘500L’Italia, come la conosciamo oggi, nasce solo nel 1871 con Roma la capitale; nelle varie regioni, città e province la cultura – dopo la poesia religiosa del secolo precedente di cui si ricorda Santa Caterina da Siena - conosce un nuovo gruppo di scrittrici di varie origini: cortigiane (cioè legate alle corti), donne di estrazione borghese che ha permesso loro un certo livello di istruzione, religiose. In questa presentazione, oltre ad illustrare le condizioni politico-culturali dell’epoca, si verranno a conoscere due rappresentanti di questo momento felice per la produzione letteraria delle donne; la poesia petrarchesca sottende tutta la produzione letteraria ma due rappresentanti sono diametricalmente opposte sia come formazione sia come vita: Gaspara Stampa e Vittoria Colonna, amica di Michelangelo.
Saturday 26th August 10am-12pmDante RoomsFreemans Bay Community Centre52 Hepburn St, Freemans BayAll Welcome! Vi aspettiamo!

"La Grande Napoli"
Un resoconto della Console onoraria d'Italia ad Auckland, Lindsey Jones.
Chi avrebbe mai detto che fra i compiti del Console onorario d’Italia ad Auckland ci fosse anche la
convalida dei documenti per le navi italiane che arrivano al suo porto?
Il 15 luglio ha ormeggiato al Bledisloe Wharf un cargo adibito al trasporto di veicoli: una nave
enorme della Grimaldi Lines, un parallelepipedo bianco alto 11 piani, con una striscia gialla sulla
linea di galleggiamento. Un blocco galleggiante, La Grande Napoli, registrata a Palermo, non
particolarmente graziosa da vedere.
Il comandante mi aveva inviato un'e-mail qualche giorno prima con l’elenco delle pratiche di cui avrei
dovuto occuparmi, e avevamo fissato un appuntamento nel mio ufficio. È intervenuto però il mare
mosso, la nave era in ritardo e la tempistica stringente. Dal mare aperto, utilizzando un telefono
satellitare, e con una voce alquanto distorta e gracchiante, il comandante mi ha chiesto di andare a
fare le pratiche a bordo, dopo l’arrivo della nave in porto. Non sapendo cosa aspettarmi e avendo
paura che la nave lasciasse il porto con me ancora a bordo, gli ho chiesto di poter essere
accompagnata da mio marito. (In modo da poter essere aiutata in caso di necessità : inoltre, sapere
che ci sarebbe stato mi avrebbe fatto sentire meno in ansia.)
Non c’era problema. Il comandante Carinci era un uomo garbato, cortese e coinvolgente: un
padrone di casa perfetto.
Dopo aver superato i controlli di sicurezza portuali (piuttosto inefficienti, devo dire), siamo saliti su un
furgoncino e siamo stati scortati alla Grande Napoli, a poppa, dove siamo saliti con massima
attenzione su per una rampa larga che conduceva dentro la pancia della nave. Mi è venuto in mente
Pinocchio nella pancia del pescecane, salvo che Pinocchio aveva visto una barchetta mentre noi
abbiamo visto macchine, camion, trattori e mezzi agricoli, la cui funzione era tutt’altro che chiara -
fila dopo fila, piano dopo piano, veicoli nuovi di zecca e di tutti i colori. La pancia della Grande
Napoli non era che un parcheggio grandissimo.
Abbiamo preso un ascensore, schiacciati al suo interno con gli agenti marittimi, fino al penultimo
piano, dove ho sbrigato le pratiche consolari mentre nella sala adiacente mio marito e gli agenti
discutevano delle questioni mondiali. Poi il comandante ci ha accompagnati a fare un giro: sul ponte
ci siamo fermati a guardare il panello strumenti e la vista su Stanley Point e la sua scogliera crollata;
abbiamo visto la palestra e la sala da pranzo dove il comandante ci ha presentati allo chef italiano,
che ci ha dato degli squisiti biscotti appena sfornati; siamo andati sul ponte esterno e vuoto, dove di
notte il comandante fa le sue passeggiate, e abbiamo visto da un punto di vista del tutto diverso la
città di Auckland. Alla fine, abbiamo anche dato un'occhiata veloce alla sala macchine, dove tutto
era grande e rumoroso.
Mentre le luci della città si accendevano, abbiamo ridisceso la larga rampa e ci siamo immersi nel
tramonto. Il comandante è tornato ai suoi alloggi e al suo ultimo viaggio prima di andare in
pensione. Le macchine, i camion e gli strani mezzi agricoli continuavano a fuoriuscire dalla pancia
della nave e a trovare i loro posti nel parcheggio sulla terraferma.
Era stato un pomeriggio eccezionale. Grazie Comandante Carinci per la Sua cortesia, per la Sua
passione e per aver reso quella che altrimenti sarebbe stata un’attività fastidiosa di firmare e
timbrare documenti un’esperienza piacevolissima e indimenticabile.
Penso di aver un disturbo post traumatico.