
Dedicato a Sara e
Damiano, due belle persone. Lo so, il nome è stucchevole … mi immagino la
faccia di Damiano che proprio non apprezza le smancerie e mi viene da ridere. E’
che, per me, il pane è poesia. Amore. L’ho giĂ detto. Tante e tante volte. E
loro, sono persone speciali. Condivido con Damiano una passione esagerata per il pane,
il lievito naturale, le preparazioni semplici e buone. Con Sara ho un debito di
riconoscenza: è riuscita a farmi apprezzare le patate!! Sto
scherzando, si!…ma mica tanto… non è il mio ingrediente preferito, è un fatto.
Beh, grazie a lei, ho imparato che esiste una varietĂ di patate che trovo
buonissime! Le pestorte del Cadore. Vabbè, da brava scettica, per convincermi, le ho preparate in
tutti i modi: arrosto, in umido, ho preparato gnocchi, purè… e non mi hanno mai deluso. Poi le ho messe nel pane. In un pane
fatto con farine buone. Il pane è così appetitoso, profumato, soffice... ecco perché panfiaba, ho ragione o no??

Ingredienti
Patate lessate e pesate dopo cotte g 300
Farina di grano
tenero tipo 2 g 300
Lievito madre g 60
Sciroppo di agave o
zucchero 1 cucchiaio
Olio evo 2 cucchiai
Sale g 5
Dopo averle
spazzolate con cura, lessa 4/5 patate medie con la buccia in acqua poco salata.
Attendi che siano intiepidite abbastanza da poterle maneggiare, sbucciale,
schiacciale con uno schiacciapatate e riservane 300 g, insieme a circa 60 g di
acqua di cottura. Nella ciotola della impastatrice metti le patate schiacciate,
il lievito a pezzetti, lo zucchero, l’olio. Aziona la frusta a K per qualche minuto a bassa
velocitĂ . Ora aggiungi la farina e l’acqua. Lavora fino a che il composto si
stacca dal fondo e dalle pareti della ciotola, ci vorranno almeno 15 minuti,
per ultimo aggiungi il sale e incorpora all’impasto. Arrotonda e metti a
riposare in un contenitore leggermente oliato fino al raddoppio abbondante, che
avverrĂ in circa 6/7 ore, se avrai l’accortezza di tenerlo in luogo tiepido.
Riprendi la pasta, fai delle pieghe a libro e arrotonda, copri, attendi 10
minuti e forma la tua pagnotta. Metti a lievitare in un cestino foderato con
uno strofinaccio infarinato e infila in un sacchetto per alimenti. Attendi il
raddoppio che stavolta sarĂ piĂą rapido, all’incirca 4 ore, sempre nelle
condizioni descritte prima. Accendi il forno a 200° modalitĂ statico, metti un
pentolino o un contenitore di alluminio usa e getta sul fondo del forno. Capovolgi l’impasto
su di una teglia, fai dei tagli decorativi con una forbice e inforna sul
ripiano piĂą basso. Versa un bicchiere d’acqua nel pentolino che sarĂ molto
caldo e farĂ subito evaporare l’acqua, così da permettere un maggiore sviluppo
del pane. Cuoci per 40 minuti, verifica la cottura battendo sul fondo della
pagnotta, un suono vuoto ti dirà se il pane è pronto, altrimenti prolunga la
cottura del tempo necessario.


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