martedì 28 ottobre 2014

SaĂłr di pesce































Non credo di andare lontano dal vero se affermo che, come poche altre al mondo, questa preparazione porta alla mente un luogo con fulminea rapiditĂ . Senza ombra di dubbio il saĂłr evoca Venezia. Il Veneto, la mia regione. Ricetta antica, semplice e perfetta, rimasta uguale fin dal tempo in cui sfamava i pescatori che rimanevano in mare a lungo. La cucina moderna ha potuto sbizzarrirsi poco, tolte le umili sarde, ha dato via libera a gamberi e scampi, ma pur sempre sotto una abbondante coltre di cipolle. L’inserimento di uva sultanina ingentilisce il sapore, il pinolo è aggiunta recente e, per il mio gusto, irrilevante. Insomma pesce e cipolla, in buona sostanza,  che, per essere gustati appieno, richiedono almeno un giorno di riposo. Questa è la ricetta della mia mamma, che ho preparato sotto la sua supervisione, di mio ci ho messo la scelta del pesce: zanchetta, altrimenti detta paciarata, pesciolino locale, cosiddetto povero, somigliante alla sogliola nella forma e nella delicatezza delle carni. Una scelta che son contenta di aver fatto perchĂ© così ho avuto modo di assaggiare un pesce a me sconosciuto, ma che non ripeterò. La zanchetta è un pesce che si mangia esclusivamente fritto, è troppo piccolo e troppo piatto per fare filetti. La spina è robusta e, in questa preparazione, è praticamente impossibile pulire bene il pesce nel piatto da cotto, ne consegue che ci si toglie continuamente spine dalla bocca, no, non fa per me, preferisco le alici, senza dubbio!





La proporzione è sempre 1 a 2.
1 chilo di pesce 
2 chili di cipolle, preferibilmente bianche 
uvetta a piacere.
Serviranno poi:
poca farina
una generosa quantitĂ  di olio per friggere
un cucchiaio di aceto di vino bianco
acqua
sale
Comincia con l'affettare finemente le cipolle, finemente, non al velo. Scalda due cucchiai d'olio in una capace pentola bassa, versa in un sol colpo le cipolle, mescola, versa il cucchiaio d'aceto, lascia sfumare e copri con acqua, non proprio a filo, meglio poco meno. Ora metti il coperchio e lascia stufare a fuoco basso per mezz'ora, però sorveglia la cottura, le cipolle dovranno essere soffici, non sfatte. Pulisci il pesce, se scegli sarde le dovrai squamare, eviscerare e diliscare, se scampi o gamberi, dovrai togliere carapace, teste e filo dell'intestino. Lava rapidamente sotto l'acqua e poi asciuga delicatamente. Infarina leggermente, scuoti per togliere l'eccesso, friggi in olio caldo per il tempo della doratura leggera, appena accennata, poi poni su carta assorbente, non senza aver spolverizzato di sale. In una teglia, che si possa portare in tavola, fai uno strato di cipolle, qualche chicco di uvetta lavata, uno strato di pesce, poi ripeti fino a finire gli ingredienti, concludendo con le cipolle e l'uvetta. Chiudi con pellicola e poni in frigo per almeno ventiquattro ore. Consuma a temperatura ambiente.




Foto di Valentina












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giovedì 11 settembre 2014

Crudo di gambero viola



Forse non è una ricetta visto che non dovrai cuocere niente, però è una gioia per gli occhi e per il palato. Si prepara velocemente, con pochi ingredienti ed il risultato è davvero appagante!
Ti serviranno, per ogni persona, di 80/100 g di gamberi, una fetta di avocado, 2 fragole, semi di papavero, ottimo olio d’oliva,un pizzico di sale. Ricava sottili fette dalle code di gambero, disponile nel piatto. Sbuccia l’avocado e taglia la polpa a dadini minuscoli, fai lo stesso con la metĂ  delle fragole, poni in una ciotola, aggiungi il sale ed un giro d’olio. Al momento di servire, mescola la frutta e aggiungila ai gamberi. Decora con semi di papavero, una fragola disposta a ventaglio e condisci i gamberi con un filo d’olio. La qualitĂ  degli ingredienti determinerĂ  la bontĂ  del piatto, il pesce consumato crudo deve essere eccellente. In questo caso io ho usato gamberi viola di sicilia, olio delicato pugliese, fragole del trentino.




Foto di Valentina



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venerdì 17 maggio 2013

Fortaja coe schie







Questa è una preparazione, una delle tante, che ho imparato grazie al mio lavoro. Spesso le clienti chiedono come possono cuocere un particolare pesce, o come mettere in tavola un buon piatto in tempi rapidi e, devo proprio dirlo, le idee non mancano mai! Oggi è stata una cliente a suggerire una ricetta che io non avevo mai assaggiato : fortaja coe schie, che tradotto dal veneto, sarebbe : frittata con i gamberetti di laguna, anche se , a dir il vero, sulla traduzione di fortaja ci sarebbeda essere più precisi, ma noi la facciamo semplice :)
Non è una ricetta per teneri di cuore, va detto. Le schie dovrebbero essere vive meglio se saltano. Fino a qualche anno fa considerato cibo da poveri perché poco costose e reperibili in quantità , col tempo sono state decisamente rivalutate. E meritatamente : le schie fritte, spolverate di sale e servite su di un letto di morbida polenta bianca, sono a dir poco deliziose!
Ingredienti per due persone
Uova 4
Schie g 200
Farina 00 g 30
Parmigiano grattugiato g 50
Latte g 150
Sale
Pepe
Prezzemolo
Olio di arachidi per friggere
Farina per infarinare



               
                                                                                                                                                               
Preparazione

Lava velocemente le schie in acqua fredda, asciugale con della carta cucina , prepara un sacchetto per alimenti con dentro un paio di cucchiai di farina, versa le schie, agita per infarinarle, scrolla la farina in eccesso e tuffale nell'olio caldo. Le vedrai cambiare colore nel giro di qualche secondo, cuociono molto velocemente, raccoglile con un mestolo forato, ponile su carta assorbente e spolvera di sale. In una ciotola sbatti le uova con una forchetta, aggiungi la farina e stempera bene per sciogliere i grumi, unisci il formaggio, il latte ed un pizzico di sale, otterrai un impasto piuttosto liquido, va bene così, lascialo riposare una decina di minuti. Scalda una padella antiaderente, versa un goccio d'olio e , dopo aver unito le schie al composto di uova, versa il tutto nella padella. Io ho preparato tre piccole frittate, ma si può cuocere tutto in una volta, usando una padella capiente. Una volta che le uova si sono rapprese, dovrai girare la frittata e cuocerla anche dall'altro lato, operazione che sarà facile se ti aiuterai con un coperchio. Spolvera di prezzemolo e pepe se ti piace.







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venerdì 29 marzo 2013

Bastoncini di salmone



Con pochi ingredienti si può preparare un piatto molto buono, sano e perché no? anche allegro, colorato, piacevole da vedere. Sulle proprietà benefiche del salmone fresco non sto a disquisire, dico solo che ho cercato di salvaguardarle con una cottura breve e non cruenta, appena il colore passa dal rosa scuro al rosa chiaro è il segnale che va tolto dalla pentola e così ho fatto, cuocendo pezzi non grandi per garantire la cottura al cuore.
Ingredienti
Salmone fresco
Pancetta
Finocchi
Peperoni
Sale
Procedimento
Ricava dal trancio di salmone dei bastoncini di circa 10 cm, avvolgili con una fettina di pancetta inserendo un rametto di aneto o finocchietto. Io non avevo ne uno ne l'altro ed ho usato le foglie o meglio, la "barba" di un grosso finocchio. Scalda una padella antiaderente e, quando è calda, cuoci 1 minuto per lato ciascun bastoncino. Io non ho usato olio e nemmeno sale, la pancetta,  sciogliendosi, ha insaporito il pesce, ti consiglio di assaggiare e aggiustare di sale , se per te è il caso, una volta tolto dal fuoco.

Ho lessato il finocchio tagliato a spicchi, cottura al dente, passato in padella con un filo d'olio, sale e abbondante pepe. Per avere un piatto pieno di colori, ho spadellato un peperone rosso ed  uno giallo tagliati a quadretti  e conditi con poco olio e poco pepe.





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giovedì 11 ottobre 2012

Tartellette



Tartellette di pasta matta con ricotta , zucca  e gamberi.
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giovedì 13 settembre 2012

Spuma di merluzzo



La cosa è iniziata così..
La mia amica Doretta ha pubblicato questa ricetta
 So che è  molto buona,  la conosco e la vorrei replicare ,
però non ho davvero il tempo di preparare il baccalĂ . 
E qui mi viene in aiuto Monica, la mia titolare, che mi dice
 " Sandra, ma ti do io una ricetta che preparo spesso ,
 piace a tutti, anche a chi non apprezza il sapore deciso del baccalĂ 
e, cosa più importante, è rapidissima!"
E quando Monica dice che una ricetta è rapida, è rapida!
Mi scrive gli ingredienti su di un foglietto e a me non resta che 
scegliere il pesce piĂą fresco, 
qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, e  prepararlo! :)

Ingredienti 
350 g di merluzzo pulito
200 g di patata
poca cipolla
1 spicchio d'aglio
vino bianco
olio 
latte
sale
vol au vent 

Procedimento

Con calma e perizia sfilettare il pesce, togliere le lische e spelarlo.

      



Si può far preparare dal personale della pescheria o acquistare filetti giĂ  pronti  che andranno 
tagliati a pezzi piccoli, messi in padella con la patata e la cipolla, anch'esse a dadini.
Ho infilzato l'aglio con uno stecchino per toglierlo una volta cotto il tutto.
Aggiungere un paio di cucchiai d'olio, un pizzico di sale, poco vino.



Una volta evaporato il vino , coprire con il latte .



 Per il tempo di  cottura regolarsi con le patate, dovrebbero bastare una ventina di minuti,
mezz'ora al massimo.
Lasciare intiepidire e successivamente passare il composto in un mixer per ridurlo in crema.




Riempire i gusci di sfoglia oppure adagiare su foglie di insalata o, come abbiamo fatto
Leonardo ed io, spalmare su pane casereccio..insomma largo alla fantasia!


  



Grazie Monica! 


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sabato 1 settembre 2012

Spaghetti con i ricci di mare




 In questo periodo lavoro qui dove il pesce è  freschissimo e di eccellente qualitĂ , 
la tentazione di provare tutto è continua, oggi ho preparato pasta con i ricci di mare.


Ingredienti per una persona

8/10 ricci di mare
1 piccolo spicchio d'aglio 
olio extravergine d'oliva
sale 
prezzemolo
spaghetti


Con le forbici incidere e tagliare la calottina dei ricci facendo attenzione
a non ferirsi con le spine, scavare il contenuto con l'aiuto di un cucchiaino
e tenere da parte insieme al liquido di un solo riccio.
Bollire l'acqua poco salata, versare gli spaghetti. Nel frattempo, scaldare un paio di cucchiai
d'olio per soffriggere dolcemente l'aglio schiacciato e privato del germe .
Un minuto prima di scolare la pasta, far saltare brevemente il contenuto dei ricci, 
allungare il sughetto con poca acqua di cottura degli spaghetti  ed amalgamare
velocemente la pasta al condimento.
Servire immediatamente con  poco prezzemolo tritato fine .








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