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lunedì 10 novembre 2025

Orzo con fagioli borlotti e castagne

Orzo con fagioli borlotti, castagne ed erbe aromatiche è un abbinamento che mi è piaciuto molto. Adatto per questo periodo.


Orzo con fagioli borlotti e castagne




Ingredienti:

350 g orzo perlato
200 g fagioli borlotti già cotti 
150 g di castagne cotte
1 cipolla dorata
1 carota
1 costa di sedano
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
timo fresco
salvia fresca
rosmarino fresco
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

In un tegame si fa riscaldare l’olio extra vergine di oliva, si mette il trito di carote, cipolla e sedano si fa cuocere, si aggiunge il trito di salvia e rosmarino, si fa insaporire per alcuni minuti.
Poi si aggiunge l'orzo sciacquato in precedenza, si fa tostare per qualche minuto, si aggiunge acqua  a coprire, il concentrato di pomodoro, e parte dei fagioli e le castagne, si sala e si pepa. 
Si lascia cuocere per 20-25 minuti, si aggiunge la parte dei fagioli rimanenti schiacciati con una forchetta, si continua la cottura per altri 5 minuti. 
Infine si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e si copre e si lascia per alcuni minuti a riposare prima di servire. 



giovedì 24 aprile 2025

Insalata di orzo con piselli, carote ed asparagi

E’ un’insalata di orzo con piselli e carote cotte al vapore insaporite in padella con olio extra vergine di oliva, zenzero, cipollotto e gli asparagi.



Insalata di orzo con piselli, carote ed asparagi





Ingredienti:

250 g di orzo perlato
200 g di piselli sgranati
4 carote
1 mazzetto di asparagi
1 cipollotto
1 cm di radice di zenzero
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si cuoce l'orzo secondo quanto riportato dalla confezione, si scola e si lascia raffreddare.

Si tagliano le carote, il cipollotto e gli asparagi a pezzettini.
I piselli e le carote si cuociono al vapore. 
In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si unisce il cipollotto e gli asparagi tagliati a pezzetti, si fanno saltare per alcuni minuti, devono essere croccanti, si uniscono i piselli e le carote cotte al vapore e si fanno insaporire con sale, pepe e zenzero tagliato a pezzetti.

In un recipiente si mette l’orzo cotto e ben scolato, si condisce con olio extra vergine di oliva e pepe nero, si aggiungono le verdure cotte e si mescola il tutto per far insaporire
Si serve tiepido o freddo.



lunedì 13 gennaio 2025

Bordatino alla pisana

Bordatino, Farinata, Infarinata, Incavolata alcuni nomi ad indicare un piatto toscano composto da cavolo nero e farina di mais, più altri ingredienti che variano da località a località e da famiglia a famiglia.
La versione pisana oltre agli ingredienti principali: cavolo nero, farina di mais ed il soffritto, sono presenti i fagioli cannellini.
Il nome Bordatino sembra che derivi dal fatto che inizialmente veniva preparato a bordo delle navi e dei pescherecci, una zuppa con farina di mais a cui si aggiungeva quello che si aveva.
E’ un piatto della cucina povera, ricchissimo di sapore.


Bordatino alla pisana




Ingredienti:

300 g fagioli cannellini cotti
200 g farina di mais 
200 g di cavolo nero 
1 cipolla grande
1 costa di sedano
1 carota
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 rametto di rosmarino
foglie di salvia
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Si trita la carota, il sedano, la cipolla e l’aglio.
In un ampio tegame si mette l’olio extra vergine di oliva, si fa soffriggere il trito con le foglie di salvia ed il rosmarino per 8-10 minuti.
Si aggiunge il cavolo nero mondato dai gambi centrali pulito e tagliato a striscioline, si sala e si copre con un acqua calda ed il concentrato di pomodoro. Si lascia cuocere per 5-10 minuti. Si aggiungono i fagioli cannellini, una parte schiacciati con la forchetta ed una parte interi. Si mescola il tutto e si fa cuocere a fuoco dolce per 20 minuti, fino a che il cavolo nero sarà morbido. Si sala e si pepa. 
Si stempera la farina di mais poco per volta, si gira fino a che la polenta sarà cotta; se occorre si aggiunge altra acqua calda.
Si serve caldo con un filo d'olio extravergine ed una macinata di pepe nero. 



Bordatino alla pisana




Bordatino alla pisana




lunedì 4 novembre 2024

Zuppa di farro della Garfagnana

Questa zuppa di farro e fagioli borlotti toscana, chiamata anche minestra garfagnina, è tipica della zona della Garfagnana. È uno dei quei piatti semplici, ma molto confortanti che oltre al farro ai fagioli è profumata da un trito di salvia e rosmarino ed arricchita da pezzetti di lardo o pancetta, ma anche senza ha il suo perché. Una vera coccola.


Zuppa di farro della Garfagnana



Ingredienti:

350 g farro perlato
200 g fagioli borlotti già cotti 
50 g lardo o pancetta
1 cipolla dorata
1 carota
1 costa di sedano
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
salvia fresca
rosmarino 
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

In un tegame si fa riscaldare l’olio extra vergine di oliva, si mette il trito di carote, cipolla e sedano si fa cuocere, si aggiunge il trito di salvia e rosmarino, la pancetta tagliata a piccoli pezzi, si fa insaporire per alcuni minuti.
Poi si aggiunge il farro sciacquato in precedenza, si fa tostare per qualche minuto, si aggiunge acqua  a coprire, il concentrato di pomodoro, e parte dei fagioli, si sala e si pepa. 
Si lascia cuocere per 20-25 minuti, si aggiunge la parte dei fagioli rimanenti schiacciati con una forchetta, si continua la cottura per altri 5 minuti. 
Infine si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e si copre e si lascia per alcuni minuti a riposare prima di servire.


Zuppa di farro della Garfagnana




Zuppa di farro della Garfagnana







 

lunedì 3 giugno 2024

Insalata di orzo con zucchine romane, carote, sedano e ceci

E’ un’insalata di orzo e ceci condita con zucchine romane e il loro fiore, carote, cipollotto ed il sedano tagliate a pezzetti, cotti separatamente. Il tutto, poi, fatto saltare saltate in padella aromatizzandoli con zenzero, curcuma e finocchietto selvatico tagliato a pezzetti e l’aggiunta di olive verdi tagliati a pezzettini.




Insalata di orzo con zucchine romane, carote, sedano e ceci



Ingredienti:

250 g di orzo perlato
150 g di ceci già cotti
4 zucchine romane 
4 fiori di zucca
4 carote
2 coste di sedano
6-8 olive verdi
1 cipollotto
finocchietto selvatico
curcuma
1 cm di radice di zenzero
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si cuoce l'orzo secondo quanto riportato dalla confezione, si scola e si lascia raffreddare.

Si tagliano le zucchine romane, i fiori di zucca, le carote, il cipollotto ed il sedano a pezzettini.
Si cuociono tutte separatamente con un filo di olio extra vergine di oliva, si fanno saltare per alcuni minuti, devono essere croccanti. 
Nella stessa padella dopo che si sono cotte le verdure, si mette un filo di olio extra vergine di oliva si mettono i ceci e si fanno saltare per alcuni minuti.
Una volta cotto il tutto si mette insieme in una larga padella e si fanno insaporire con sale, pepe, curcuma, zenzero e finocchietto selvatico tagliato a pezzetti. 

Alle verdure ed i ceci saltate con la curcuma e finocchietto selvatico, si aggiunge orzo, ed le olive tagliate a pezzettini, si mescola il tutto, si fa insaporire.
Si serve tiepido o freddo. 






giovedì 21 marzo 2024

Blinis con salmone affumicato

I blinis o olad'i sono dei piccoli panini tipici della cucina dell’est Europa. Sono formati di grano saraceno e farina di frumento, con un pizzico di lievito ed una miscela di latte e panna acida. 
L’origine è molto antica, venivano mangiati durante Maslenitsa il festival del sole, che celebrava la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. 
Si accompagnano con il salmone, il caviale e le aringhe affumicate. Oppure con composte o confettura di frutta.
Io li ho accompagnati con salmone affumicato, panna acida, erba cipollina, barbe di finocchio e scorza di limone.  
La ricetta per i blinis è tratta da Cucina internazionale



Blinis con salmone affumicato






Ingredienti:

Per 15 blinis di circa 


100 g di farina integrale di grano saraceno
75 g di farina 0
2 g di lievito fresco
170 ml di latte intero
1 cucchiaino di miele
20 g di burro
120 ml di panna acida o latte mescolato con mezzo cucchiaino di succo di limone  o yogurt intero
2 uova

Condimento

100 g di salmone affumicato
125 ml di panna acida
erba cipollina
barbe di finocchio 
scorza di limone


Preparazione:

In una ciotola si mettono le farine, il lievito, si mescolano.
Si divide i tuorli dagli albumi.
In un pentolino si mette il latte, il miele ed il burro, si scalda leggermente si aggiunge la panna acida o il latte con il limone o lo yogurt ed i tuorli sbattuti, si mescola.

Si aggiunge la miscela di latte alle farina, si mescola. Si copre e si lascia riposare minimo per 1 ora.
Passato il tempo, si aggiunge al composto gli albumi montati, dal basso verso l’alto 

Si mette un po’ di burro in una padella antiaderente, si fa sciogliere si aggiungono le cucchiaiate della miscela, si fanno cuocere da un lato e dall’altro, fino a che saranno dorati. 

Si tolgano dal fuoco e si lasciano intiepidire, si mette su ognuno un po’ di panna acida, di salmone erba cipollina, barbe di finocchio e un po’ di scorza di limone.





Blinis con salmone affumicato



giovedì 8 febbraio 2024

Polenta fritta con cipolle sott’aceto e cipolle fritte, chips di patate e batata arancione al rosmarino

Polenta fritta accompagnata con le adorate cipolle sott’aceto, cipolle fritte al finocchietto selvatico. Infine chips di patata e batate arancione aromatizzata al rosmarino. 



Polenta fritta con cipolle sott’aceto e cipolle fritte, chips di patate e batata arancione al rosmarino




Ingredienti:


Per la Polenta

200 g di farina gialla
800/1000 ml circa di acqua dipende dalla farina gialla
olio di arachide 
sale

Per le Chips di patate e batata arancione al rosmarino

2 patate a pasta gialla  
2 batate a polpa arancione
Olio di semi di girasole
sale 
rosmarino

Per le Cipolle fritte al finocchietto selvatico

2 cipolle dorate
olio di arachide 
sale

Cipolle rosse sott’aceto

finocchietto selvatico per guarnire

Preparazione:

Si fa bollire l’acqua, si sala e si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva, si versa a pioggia la farina gialla e si gira continuamente fino a quando si addensa (dipende dalla farina).
Una volta cotta la polenta, si mette in uno stampo e si lascia raffreddare e rassodare, minimo per 1 ora.
Una volta rassodata, si ribalta su un tagliere, si taglia a fette spesse 1 cm circa, si tagliano in tanti rettangoli, oppure in altre forme con degli stampi. Si friggono in olio caldo, poche per volta. Si scolano dall’olio in eccesso, si salano.

Si tagliano le cipolle a fettine sottili, si friggono nell’olio caldo, si scolano dall’olio in eccesso. Si travasano su un recipiente si salano, una volta intiepidite si aggiunge il finocchietto selvatico.

Si lavano bene le patate e le batate, si tagliano a rondelle non sottilissime, si friggono in olio di semi di girasole. Si scolano dall’olio in eccesso, si salano e si aggiunge rosmarino tagliato a pezzetti.



Polenta fritta con cipolle sott’aceto e cipolle fritte, chips di patate e batata arancione al rosmarino




giovedì 16 febbraio 2023

Sgagliozze

 “Ci stanno ancora quelli che friggono le sgagliozze?”
Mi fece un effetto strano sentirgli pronunciare quelle parole antiche.
Le sgagliozze sono sottili fette di polenta, fritte in olio di freni per tir (o in qualcosa che gli assomiglia molto) e vendute a Bari Vecchia, per strada.
Tipico e buonissimo cibo da strada barese. Salutare come il crack. 
Quando spiego cosa siano le sgagliozze l’immediata (e del tutto legittima) domanda è sempre: cosa c’entra la polenta con Bari? Voglio dire: ti aspetteresti che la polenta fritta sia il tipico Street food di Ponte di Legno o Pergine Valsugana. A Bari, attenendoci a categorie un po’ ovvie, per strada, nei cartocci di carta da panificio, dovrebbero vendere le cozze fritte.
Sta di fatto però che nella città vecchia da sempre ci sono questi personaggi pittoreschi che friggono fettine di polenta e le vendono, alla faccia dell’ente nazionale per la protezione del fegato.
“Ci stanno ancora” risposi, “sotto la Muraglia vicino a San Nicola e a Piazza Mercantile, stanno.”

Gianrico Carofiglio, Né qui né altrove. Una notte a Bari, Laterza 2008


Le Scagliozze sono un tipico cibo di strada di Bari, costituito da fette di polenta rassodata e fritta.
Vengono vendute calde con un pizzico di sale nei cartocci, soprattutto da signore di Barivecchia poste con i calderoni di olio bollente nei loro “sottani” sparsi nel centro storico o agli angoli delle principale piazze.
Semplicemente buone!



Sgagliozze





Ingredienti:

200 g di farina gialla
800/1000 ml circa di acqua dipende dalla farina gialla
olio di arachide 
sale

Preparazione:

Si fa bollire l’acqua, si sala e si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva, si versa a pioggia la farina gialla e si gira continuamente fino a quando si addensa (dipende dalla farina).
Una volta cotta la polenta, si mette in uno stampo e si lascia raffreddare e rassodare, minimo per 1 ora.
Una volta rassodata, si ribalta su un tagliere, si taglia a fette spesse 1 cm circa. Si friggono in olio caldo, poche per volta. Si scolano dall’olio in eccesso, si salano e si servono.


 

lunedì 30 gennaio 2023

Tartine di polenta con crema di baccalà

 Pesce Veloce Del Baltico
dice il menù, che contorno ha?
Torta Di Mais e poi servono
polenta e baccalà
cucina povera e umile
fatta d’ingenuità
caduta nel gorgo perfido
della celebrità
della celebrità


Per queste tartine ho utilizzato la polenta cotta in precedenza e fatta rassodare, poi tagliata a fette spesse, rosolate in padella da entrambi i lati, con un filo di olio extravergine di oliva. 
Ho aggiunto sopra delle “quenelle” di crema di baccalà fatta con pezzi di baccalà sminuzzato, insaporito con scalogno, sfumato con il vino bianco, ed emulsionato con olio extravergine di oliva a filo, fino a che diventa un composto cremoso. 




Tartine di polenta con crema di baccalà





Ingredienti:


Per le tartine di polenta

200 g di farina gialla
800/1000 ml circa di acqua dipende dalla farina gialla
olio extravergine di oliva 
sale
pepe nero


Per la Crema di baccalà

500 g circa di baccalà ammollato privo delle lische e pelle
1 scalogno
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extra vergine di oliva
finocchietto selvatico a piacere



Preparazione:

Si fa bollire l’acqua, si sala e si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva, si versa a pioggia la farina gialla e si gira continuamente fino a quando si addensa (dipende dalla farina).
Una volta cotta la polenta, si mette in uno stampo e si lascia raffreddare e rassodare, minimo per 1 ora.

Nel frattempo si taglia a pezzetti il baccalà. In un tegame si fa imbiondire lo scalogno con olio extravergine di oliva, si sfuma con il vino bianco, si aggiunge il baccalà e si lascia cuocere dolcemente per 10 minuti circa. Si toglie dal fuoco, energicamente con un cucchiaio si emulsiona aggiungendo a filo dell’olio extravergine di oliva fino a che diventa un composto cremoso. Si travasa in una ciotola e si mette in frigorifero a raffreddare.

Una volta rassodata la polenta, si ribalta su un tagliere, si taglia a fette spesse, si rosola in padella con n filo di olio extravergine di oliva da entrambi i lati. 
Si mettono le tartine di polenta su un piatto o su un tagliere. Con due cucchiai si formano delle “quenelle” di baccalà, si depositano sopra le tartine di polenta, si aggiunge pepe nero e finocchietto selvatico.








lunedì 19 dicembre 2022

Tartine di polenta con cipolle di Tropea stufate e speck

Sono delle tartine di polenta cotta in precedenza e fatta rassodare, guarnita con cipolle di Tropea stufate, speck e finocchietto selvatico. 



Tartine di polenta con cipolle di Tropea stufate e speck






Ingredienti:

200 g di farina gialla
800/1000 ml circa di acqua dipende dalla farina gialla
4 cipolle rosse di Tropea
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

8 fette di speck
finocchietto selvatico

Preparazione:

Si fa bollire l’acqua, si sala e si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva, si versa a pioggia la farina gialla e si gira continuamente fino a quando si addensa (dipende dalla farina).
Una volta cotta la polenta, si mette in uno stampo e si lascia raffreddare e rassodare, minimo per 1 ora.
Una volta rassodata, si ribalta su un tagliere, si taglia a fette spesse ed a loro volta a quadrotti.
Nel frattempo si mettono le cipolle tagliate a fette in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva, si copre e si fanno cuocere a fuoco lento fino a che saranno morbide si sala e si pepa.
Si dispongono i quadrotti di polenta su un supporto, si aggiunge sopra un po’ di cipolle stufate, una fetta di speck e finocchietto selvatico.



Tartine di polenta con cipolle di Tropea stufate e speck


 

lunedì 31 ottobre 2022

Farrotto alla zucca e feta

Il farro cucinato come un risotto, mi piace molto. Questa volta ho aggiunto la zucca delica, infine la Feta che da quel caratteristico sapore acidulo e sapido che apprezzo molto.



Farrotto alla zucca e feta






Ingredienti:

200 g di farro perlato
350 g di polpa di zucca delica (intera 800 g circa)
80 g di feta
40 g di Parmigiano Reggiano grattato
20 g di burro
1 scalogno
timo fresco
rosmarino fresco
1 litro circa di brodo vegetale
1 cucchiaio di vino secco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si taglia la calotta della zucca, si pulisce dei semi e dei filamenti. Si estrae gran parte della polpa e si taglia a pezzetti.
In una padella si mette lo scalogno tagliato a fettine, in olio extra vergine di oliva, si fa imbiondire, si aggiunge la zucca, il rosmarino, il timo, si sala e si pepa. Si fa scottare per alcuni minuti, si travasa il tutto in un  cutter, si frulla fino ad ottenere una purea.  
Nella stessa padella si mette il farro lavato bene e si fa tostare, si sfuma con il vino bianco. Si comincia ad aggiungere il brodo, si mescola, si aggiunge il brodo man mano; a metà cottura si aggiunge la purea di zucca. 
Quando il farro è al dente si toglie dal fuoco e si aggiunge il burro, il formaggio ed una parte di feta; si mescola per farli sciogliere.
Si lascia riposare per alcuni minuti. Si riempie la zucca scavata con il farrotto e si aggiunge la feta sbriciolata.




Farrotto alla zucca e feta


lunedì 26 settembre 2022

Bulgur con olive verdi, uvetta, limoni in conserva e mandorle

Lo spunto per questa ricetta viene dal libro  Jerusalem  di Yotam Ottolenghi e di Sami Tamimi. La fonte di ispirazione è stata la ricetta della Melanzane con Chermoula e Bulgur e Yogurt.
Anni feci le melanzane con  chermoula “adattata”, invece questa volta ho presto spunto per il bulgur condito con olive verdi, uvetta e scaglie di mandorle tostate; io ho aggiunto i limoni in conserva (Citron Confit) che adoro.


Bulgur con olive verdi, uvetta, limoni in conserva e mandorle



Ingredienti:

300 g circa di bulgur precotto
80 g di olive verdi snocciolate 
80 g di uvetta
foglie di menta fresca
30 g di scaglie di mandorle 
2 cipollotti freschi
1 spicchio di limone in conserva (Citron Confit) ed 1 cucchiaino del succo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lava bene il bulgur, si mette in una ampia ciotola, si copre con 300 ml di acqua calda; si lascia riposare per 5-8 minuti.
In un’altra ciotola si mette in ammollo l’uvetta per farla rinvenire.
Si fa scaldare un’ampia padella si versano le lamelle di mandorle e si fanno scottare. Una volta pronte si mettono da parte.
Nella stessa padella si mettono un filo di olio extra vergine di oliva ed i cipolloti tagliati in piccoli pezzi, si fanno leggermente appassire, si aggiunge il bulgur e la sua acqua, si gira continuamente, per farla assorbire. Una volta assorbita, si travasa nella ciotola, si sala e si pepa, si fa intiepidire. Poi si aggiunge l’uvetta rinvenuta, le olive tagliate a fette, il limone in conserva tagliato a pezzetti, con il suo succo, la menta tagliuzzata, olio extra vergine di oliva, il pepe nero e le lamelle di mandorle in precedenza scottate. Si mescola il tutto.
Si serve accompagnato a piacere con yogurt.



mercoledì 3 agosto 2022

Focaccine di ceci cotte in padella

La ricetta è tratta dalla rivista La Cucina Italiana di Giungo 2014. Sono delle focaccine di farina di  ceci  e farina di frumento cotte in padella semplici e gustose.


Focaccine di ceci cotte in padella




Ingredienti:

125-150 g circa di farina 0
125 g farina di ceci
120 g circa di acqua tiepida
20 g strutto
2 g bicarbonato
5 g di sale
pizzico di zucchero


Preparazione:

In una ciotola si mettono le farine, lo strutto, il sale, lo zucchero, il bicarbonato e pian piano l’acqua tiepida. Si impasta fino ad ottenere un composto liscio, se occorre si aggiunge altra farina 0, si lascia riposare per 30 minuti.
Si divide in palline, si coprono con un canovaccio umido, per 10 minuti.
Si fa scaldare una padella antiaderente con un po’ di olio, si prendono le palline si schiacciano e si mettono sulla padella calda, si fanno cuocere 3 minuti per lato.  





lunedì 25 luglio 2022

Insalata di farro, peperoni ed olive

Lo spunto è una ricetta di Yotam Ottolenghi, ma ho fatto alcune modifiche nella grammatura ed alcuni ingredienti. E’ perfetta in questo periodo.



Insalata di farro, peperoni ed olive




Ingredienti:

200 g di farro perlato
2 peperoni rossi
60 g di olive perenzane snocciolate 
1 cucchiaio di origano fresco 
1 cipollotto di Tropea
80 g di mozzarelline 

Per il condimento

Succo di 1 limone medio
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaino di miele
mezzo cucchiaino di pimento
mezzo cucchiaino di paprika affumicata
mezzo spicchio d'aglio schiacciato
mezzo cucchiaino di sale 

Ingredienti:

Si lava bene il farro, si mette in una pentola con acqua calda si fa cuocere come indicato nella confezione, si scola e si fa raffreddare.

Nel frattempo si lavano i peperoni, si tagliano a striscione, si fanno cuocere in una padella con olio extra vergine di oliva, fine a che saranno morbidi. 

In una ciotola si mettono tutti gli ingredienti del condimento, si emulsiona. 

Si mette il farro in una ciotola capiente, si aggiungono i peperoni cotti, le olive tagliate a metà , l'origano, i cipollotto tagliato e le mozzarelline. Si versa il condimento e  si mescola. 

giovedì 16 giugno 2022

Mini tacos di pollo

I tacos di pollo sono tipici della cucina messicana, sono costituiti da delle tortillas piegate, ottenendo una forma curva e riempite di petto di pollo speziato, cipollotti e guacamole.
Le tortillas originali messicane sono composte da una farina di mais bianco speciale chiamata masa harina, che ha avuto un processo di lavorazione diverso dalla comune farina di mais.  Non avendo questa tipologia di farina ho fatto delle tortillas veloci seguendo questa ricetta, utilizzando la farina di mais fioretto e farina di frumento.




Mini tacos di pollo





Ingredienti:

Per 6 mini tortillas
50 g di farina 00
50 g di farina di mais fioretto
150 g di acqua
Sale

Per il ripieno:

300 g di petto di pollo a fette
1 cipollotto compreso la parte verde
prezzemolo

Per la marinata del pollo

1 lime succo e scorza 
1 peperoncino
1 spicchio di aglio tritato finemente
peperoncino in polvere
paprika affumicata
semi di cumino
sale 
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Per il guacamole

1 avocado molto maturo (io Hass)
1 lime piccolo
mezza cipolla piccola
1 peperoncino 
sale
aglio
olio di semi di mais


Preparazione:

Per il pollo. In un contenitore capiente si mettono tutti gli ingredienti per la marinata, si aggiungono le fettine di pollo si girano bene per farle ben assorbire dalla marinata. Si copre e si mette in frigo per minimo 2 ore. 
Passato il tempo in una larga padella calda, si mettono le fettine di pollo con la marinata e si fanno cuocere a fiamma alta girandole fino a quando saranno cotte. 
Si trasferiscono le fette di pollo in un piatto, si lasciano riposare per 5 minuti  e si tagliano a striscioline. 

Per le mini tortillas. In una ciotola si mescolate la farina 00 con la farina di mais fioretto ed il sale. Si aggiunge l’acqua ottenendo una pastella semiliquida. 
Si riscalda una padella antiaderente si olia la superficie, si mettono delle cucchiaiate di pastella, si allargano. Si lasciano cuocere qualche minuto, finché la base è dorata, si capovolge.
Quando saranno dorate su entrambi i lati, si trasferiscono in una ciotola e si copre. Una volte cotte tutte, si scoprono e si piegano a portafoglio, si rimettono nella ciotola, si lasciano a prendere la forma.


Per il guacamole. Si taglia l’avocado a metà nel senso della lunghezza, poi si ruota le due parti in due sensi opposti e si apre le due metà. Con un cucchiaio si scava la polpa, si trasferisce in una ciotola e si schiaccia con i rebbi di una forchetta. Si aggiungi il succo di lime, si mescola, si aggiunge la cipolla e l’aglio tagliato finemente, il peperoncino, il sale, infine olio si gira bene.


Si condiscono le mini tortillas con il guacamole, striscioline di pollo, cipollotto tagliato a fettine e prezzemolo.






lunedì 13 giugno 2022

Guacamole con tortillas chips

Il guacamole con le tortilla chips sono uno degli snack più conosciuti della cucina messicana e Tex-Mex. 
Del guacamole ci sono varie ricette, più o meno simili con l’aggiunta di ingredienti. La ricetta che propongo è abbastanza basica.
Le Tortillas chips sono dei triangoli di farina di mais fritti che si servono per accompagnare le varie salse, nascono come modo per riutilizzare i ritagli delle tortillas.
Le tortillas originali messicane, come le tortillas chips sono composte da una farina di mais bianco speciale chiamato masa harina, che ha avuto un processo di lavorazione diverso dalla comune farina di mais. Ho utilizzato della farina di mais fioretto.



Guacamole con tortillas chips






Ingredienti:


Guacamole

1 avocado molto maturo (io Hass)
1 lime piccolo
mezza cipolla piccola
1 peperoncino 
sale
aglio
olio extravergine

Tortillas chips

250 g di farina di mais fioretto più quella per la stesura
250-300 ml di acqua tiepida dipende dalla farina
sale
olio di semi di girasole 

Copertura

100 g circa di farina di mais fioretto
semi di cumino 
semi di coriandolo 


Preparazione:

Per le Tortilla chips. In una ciotola si mette la farina ed il sale, si aggiunge poco per volta l'acqua, fino ad avere un composto compatto. Si lascia riposare per 30 minuti circa
Nel frattempo si prepara la copertura; in una ciotola si mescolano farina di mais con i semi di cumino e i semi di coriandolo.
Passato il tempo di riposo, si divide l’impasto in tante palline. Si prende un foglio di carta forno si cosparge con la farina di mais, si mette una pallina dell'impasto, si cosparge con un po' farina e si copre con un altro foglio di carta forno; si stende con l'aiuto di un mattarello una sfoglia molto sottile. Si toglie il foglio di carta forno e si spolvera la superficie con il composto preparato; si taglia in tanti triangolini e si cospargono con il composto preparato.
In una padella si mette olio di girasole non deve essere tantissimo, si mettono un po' per volta i triangoli e si fanno dorare da entrambi i lati. Si fanno scolare dall'olio in eccesso.

Per il Guacamole. Si taglia l’avocado a metà nel senso della lunghezza, poi si ruota le due parti in due sensi opposti e si aprono le due metà. Con un cucchiaio si scava la polpa, si trasferisce in una ciotola e si schiaccia con i rebbi di una forchetta. Si aggiungi il succo di lime, si mescola, si aggiunge la cipolla e l’aglio tagliato finemente, il peperoncino, il sale, infine olio si gira bene.





lunedì 23 maggio 2022

Frittelle di grano saraceno, zucchine ed erbe con speck

Sono delle frittelle cotte in padella composte di grano saraceno intregnale, zucchine grattate, yogurt, uova ed erbe aromatiche. Si servono con yogurt alle erbe, sale, pepe e fette di Speck.




Frittelle di grano saraceno, zucchine ed erbe con speck








Ricetta tratta da qui

Ingredienti:

150 g di farina integrale di grano saraceno       
150 g di yogurt intero
2 uova
1 zucchina piccola    
1 cucchiaino di semi di cumino                   
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
aneto
erba cipollina
prezzemolo
sale 
pepe nero

Olio extra vergine di oliva

12 fette Speck 


Preparazione:

Si lavano le zucchine e si grattugiano, si strizzano bene.
In una ciotola si versa la farina integrale di grano saraceno, il lievito ed il bicarbonato di sodio, si mescola, si aggiungono le zucchine grattugiate, le uova e lo yogurt, si mescola bene, si uniscono le erbe aromatiche ed i semi di cumino. Si mescola e si ottiene una sorta di pastella.
Si fa scaldare un po’ di olio extra vergine di oliva in un padellino, si versa un cucchiaio di pastella e si fa cuocere da un lato e dall’altro. Si continua con il resto della pastella.
Si servono con yogurt alle erbe, sale, pepe e fette di Speck.




Frittelle di grano saraceno, zucchine ed erbe con speck




lunedì 7 marzo 2022

Bulgur mejadra

 Mejadra o Mjaddarat è un piatto arabo palestinese composto di lenticchie, riso o bulgur con spezie e cipolle fritte. Molto gustoso! Avevo già proposto anni fa il piatto con il riso, ricetta tratta da  Jerusalem  libro di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi. Questa volta propongo la ricetta con il bulgur, tratta dal bel libro di Sami Tamimi e Tara Wigley, Falastin: A Cookbook, 2020.



Bulgur mejadra



Ingredienti:

Per 6 persone

300 g di lenticchie verdi
300 g di bulgur 
1 cucchiaino e mezzo di semi di cumino
1 cucchiaino e mezzo di semi di coriandolo
1 cucchiaino di pimento macinato
mezzo cucchiaino di curcuma macinata
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di olio d'oliva
750 ml di acqua calda
sale
pepe nero


Per le cipolle fritte

3 cipolle medie
2 cucchiaini di amido di mais  
240 ml di olio di semi girasole
sale



Preparazione:

Dopo aver lavato le lenticchie si mettono in una casseruola coperte con abbondante acqua, si lascia in ammollo per 30 minuti.

Nel frattempo, si tagliano le cipolle a fettine, si passano nella maizena e sale. Si friggono in olio di semi di girasole, fino a quando non saranno dorate e croccanti. 

Si porta a bollore le lenticchie, si fanno cuocere per 10-12 minuti, si scolano e si tengono da parte.
Nella stessa casseruola dove sono state cotte le lenticchie, si fa tostare i semi di cumino e coriandolo, si aggiunge il bulgur, olio di oliva, la curcuma, il pimento, la cannella, sale e pepe nero.
Si mescola, si aggiungono le lenticchie cotte e l’acqua calda. Si porta a bollore, si abbassa la fiamma al minimo si fa cuocere per 15 minuti circa. 
Si toglie dal fuoco, si copre con un canovaccio pulito e si poggia sopra il coperchio, si lascia riposare per 10 minuti.
Passato il tempo, si aggiungono metà delle cipolle fritte, si mescola con una forchetta.
Si serve e si aggiunge su ognuno le cipolle fritte rimanenti.





giovedì 27 gennaio 2022

Pizz e foje

La Pizz e foje è un piatto abruzzese della tradizione contadina della zona di Chieti, in particolare di Lanciano. “Pizz” indica una sorta di pizza bassa fatta con la farina di mais, acqua ed olio extra vergine di oliva.  Mentre  “foje” è un insieme di verdure a foglia - in origine selvatiche - come cicoria, cime di rape, verze, cavoli che dopo essere lessate, vengono ripassati in padella.
La “Pizz” croccante viene spezzata e aggiunta alle “foje” ripassate, poi si aggiunge il peperone dolce secco  (se si è fortunati quello di Altino), fritto e sbriciolato;  si può aggiungere anche delle alici o sarde fritte.
In passato la “Pizz” veniva cotta sotto il coppo che è un grosso coperchio concavo in ferro, che viene poggiato su una teglia o tegame delle stesse dimensioni che contiene gli alimenti; la teglia con il coppo si mette sulla pietra o sui mattoni del camino, poi si ricopre di brace. 
Oggi la “Pizz” si cuoce in padella o al forno.



Pizz e foje



Ingredienti:

500 g circa tra broccoletti e cicoria già cotti
200 g circa di farina di mais 
500 g di acqua calda
2 peperone secchi o i peperoni cruschi
1 spicchio di aglio di Sulmona
olio extravergine di oliva
sale


Preparazione:

In una ciotola si versa la farina di mais, si aggiunge l'acqua calda, olio extra vergine di oliva e sale.
Si lavora, fino ad avere un panetto morbido. 
Si fa scaldare una padella abbastanza grande, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, si stende  per tutta la superficie l'impasto di mais, si schiaccia bene si fa cuocere da un lato e dall'altro, fino ad avere la crosticina. 
Nel frattempo in una larga padella, si mette un pezzo di peperone secco con aglio tagliato a pezzetti ed olio extra vergine di oliva ad insaporire, si aggiungono le cicorie ed i broccoletti, si ripassano, si aggiunge il sale e si mette da parte. Nella stessa padella si fa tostare in olio extra vergine di oliva il peperone secco.
Alle verdure si aggiungono i  pezzi di “pizz” croccante e si mescola, in modo da ammorbidirla ed insaporirla, sopra si mette il peperone secco cotto.




giovedì 20 gennaio 2022

Torta di grano saraceno

La Torta di grano saraceno è un dolce tipico del Trentino Alto Adige e di tutte le popolazioni delle Dolomiti. Le origini sono antiche, sembra che  sia nata dall’esigenza di impiegare un ingrediente tipico della zona: il grano saraceno. Una ricetta simile a quella attuale è presente in un manoscritto trentino di  Mastro Antonio intitolato De cucuina del XVI-XVII secolo, presso il Castello del Buonconsiglio  riportata da Aldo Bertoluzza nel suo De Coquina cucina dei vescovi principi, cucina del popolo nel principato di Trento, 1988. L’autore sottolinea che lo scandire dei tempi di cottura era basato su alcune preghiere, due Corone del Santo Rosario.
E’ una torta deliziosa; il sapore rustico del grano saraceno ben si armonizza a quello della confettura di mirtilli, inoltre è una torta adatta a chi ha intolleranze al glutine.



Torta di grano saraceno





Ingredienti:

Per uno stampo da 20 cm

125 g di farina di grano saraceno io integrale
125 g di farina di mandorle o noci o nocciole
125 g di zucchero semolato
125 g di burro morbido
3 uova
1 mela grattata
8 g di lievito per dolci
pizzico di sale
buccia di un limone grattugiato 
300 g circa di confettura di mirtilli rossi o mirtilli neri o lamponi o ribes
zucchero a velo


Preparazione:

In una capiente ciotola si lavora il burro morbido con lo zucchero. Si unisce un tuorlo alla volta e si lavora. Intanto su un altra ciotola si saranno conservati gli albumi che si montano a neve.
Alla crema di burro e uova si aggiunge la farina di grano saraceno, il sale, il lievito, la mela grattugiata, la scorza di limone e la farina di mandorle, si mescola fino  ad ottenere un composto piuttosto denso ma omogeneo. Si inserisce all’impasto gli albumi montati a neve, mescolando con movimenti dal basso verso l’alto e facendo ruotare la ciotola.
Si travasa il composto in uno stampo imburrato ed infarinato, si mette in forno caldo a 180° C per circa 55 minuti, farà fede la prova stecchino.
Si fa raffreddare completamente, si taglia a metà, si spalma una parte con la confettura di mirtilli. Si copre con l’altra parte, si cosparge la superficie con lo zucchero a velo.
Si lascia riposare per un’ora, prima di servire.