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giovedì 2 ottobre 2025

Crema di carote affumicate, peperoni e formaggio

Ricetta tratta dal libro di Alissa Timoshkina, Kapusta, vista da Tartetatina del gruppo di Cook_my_books.
Alissa Timoshkina è una cuoca e scrittrice russa naturalizzata britannica, con il libro Kapusta che in slavo significa cavolo,  ha voluto celebrare la cucina familiare ed umile slava, ma reinterpretandola con uno gusto moderno.
Questa crema affumicata di carote e peperoni, prende ispirazione dal “cigánytúró” una ricetta della cucina ungherese rom, che è realizzato con la ricotta locale, invece l’autrice ha pensato di utilizzare della crema spalmabile.
E’ una crema facile è deliziosa, perfetta da spalmare sul pane. L’autrice consigla il pane di segale o pita o il pide turco che si avvicina al bodag, pane tipico romaní.


Crema di carote affumicate, peperoni e formaggio


Ingredienti:

250 g di formaggio spalmabile (oppure 125 g di feta + 125 g di formaggio spalmabile)
2 carote grandi
1 peperone cornetto rosso
mezza cipolla dorata
1 cucchiaino colmo di paprika affumicata
semi di cumino (mia aggiunta)
olio di semi 
sale

 Preparazione:

Si pelano le carote e si grattugiano, si taglia il peperone a dadini.
In una larga padella si mette la cipolla tagliata a fettine, semi di cumino (mia aggiunta) in olio ad imbiondire, si aggiunge il peperone e le carote, si sala e si fanno cuocere a fuoco medio per 25-30  minuti mescolando ogni tanto, fino a che saranno caramellate. 
Si spegne e si aggiunge la paprika afficataa e si mescola, si lascia intiepidire.
Si trasferisce il tutto in un boccale di un minipiner, si aggiunge il formaggio spalmabile e si frulla fino ad ottenere una crema liscia.
Si copre e si lascia a riposare in frigorifero.


lunedì 28 luglio 2025

Salsa di fagioli rossi al peperoncino di Persepolis

Questa ricetta è tratta dal libro di Sally Butcher, Veganistan: A Vegan Tour of the Middle East. Conosciuto grazie al gruppo  Cook_my_Books.
Sally Butcher gestisce con il marito un noto negozio specializzato in cibi persiani e un ristorante dal nome Persepolis che si trova a Londra precisamente a Peckham, quartiere nell’estremo sud-est londinese. 
Questo libro nasce dalle richieste nel suo ristorante di piatti sempre più vegani, ha pensato ad una sorta di terra immaginaria Veganistan dove esistono ricette che valorizzano la cucina vegetale con spezie e aromi che vanno dal Medio Oriente, all'Asia centrale, India, Nord Africa, proponendole e innovandole.
Sally Butcher come scrive nel libro ha creato questa Salsa di fagioli rossi, pomodorini e pasta di harissa in un pomeriggio frenetico, quando nella cucina del suo ristorante Persepolis non c’era il Baba Ghanousch. 
E’ una salsa molto semplice e deliziosa, perfetta da servire come accompagnamento di verdure o di pane.
 


Salsa di fagioli rossi al peperoncino di Persepolis




Ingredienti:

400 g di fagioli rossi cotti
400 g di pomodorini 
3 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino colmo di pasta di harissa
succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino raso di cumino macinato
olio extravergine d'oliva
sale 


Preparazione:

In un frullatore si mettono i fagioli rossi cotti, i pomodorini tagliati a pezzi, l’aglio tritato, il concentrato di pomodoro, la pasta di harissa, il succo di limone ed il cumino, si azione e pian piano si aggiunge l’olio extra vergine di oliva. Si sala a piacere.



 

lunedì 14 luglio 2025

Spaghettoni alla colatura di alici

Per questi spaghettoni alla colatura di alici ho seguito la ricetta dello chef di Vico Equense Peppe Guida del libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai
Lo chef aggiunge anche la scorza di limone, ovviamente non trattato. Semplicemente buono.



Spaghettoni alla colatura di alici




Ingredienti:

380 g di spaghettoni
4 cucchiaini  di colatura di alici
scorza di 1 limone non trattato
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccolo
prezzemolo 
peroncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si taglia lo spicchio di aglio a pezzettini. Si trita il prezzemolo e si mette da parte.
In un ampia padella si mette l’olio extra vergine di oliva, l’aglio a pezzettini ed il peperoncino. Si fa insaporire. Si toglie dal fuoco e si aggiungono due cucchiaini di colatura di alici e parte del prezzemolo tritato.
Si cuoce la pasta in acqua calda senza sale, per metà del tempo indicato nella confezione.
Si prendono gli spaghetti grondanti e si versano nella padella, si rimette nel fuoco con un mestolo di acqua di cottura della pasta, si continua la cottura girandola ed aggiungendo acqua di cottura fino a fine cottura.
Si impiatta e si aggiunge un filo di colatura di alici, il prezzemolo tagliato a pezzettini e la scorza di limone.




giovedì 12 giugno 2025

Cosce di pollo con salsa pipérade piccante

Questa ricetta è tratta dal libro dello chef basco Gerald Hirigoyen, Pintxos: Small Plates in the Basque Tradition.
Sono delle cosce di pollo cotte con la pipérade, quest’ultima piatto simbolo dei Paesi Baschi che è uno stufato di peperoni, cipolle e pomodori, in questo caso ridotta a salsa con l’aggiunta dell’aroma dolce e piccante. Il dolce è dato oltre che dai peperoni, dallo zucchero di canna, mentre il piccante oltre che dal piment d'Espelette che è una polvere di peperoncino basco affumicato, dall'aceto di sherry nella ricetta originale, io ho utilizzato l’aceto di mele. 
Il piatto è una vera delizia.



Cosce di pollo con salsa pipérade piccante



Ingredienti:

4 cosce di pollo con la pelle
2 cucchiai di zucchero di canna scuro
aceto di sherry (io aceto di mele)
sale 
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Per la Pipérade

mezzo peperone rosso 
mezzo peperone giallo 
mezzo peperone verde
3 pomodori a grappolo 
1 cipolla rossa piccola
1 spicchio di aglio
pimento d'Espelette (una polvere di peperoncino basco affumicato) o paprika piccante
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Per guarnire

prezzemolo fresco tritato 

Preparazione:

Dove aver lavato e mondato i peperoni si tagliano a strisce longitudinali. Si taglia a fettine la cipolla rossa. 
In una larga padella si scalda l'olio d'oliva extra vergine di oliva, si aggiunge la cipolla, i peperoni, si fanno cuocere per alcuni minuti, poi si aggiunge l'aglio tagliato a pezzetti ed i pomodori tagliati a pezzi. Si sala e si pepa, si fa cuocere mescolando di tanto in tanto, fino a quando le verdure si saranno ammorbidite. Una volta cotte si aggiunge il pimento d'Espelette o la paprika affumicata.  
Si trasferisce la pipérade in un frullatore, si frulla fino a ottenere una purea liscia. Si mette da parte.

Si cospargere il pollo su tutti i lati con sale e pepe. Si scalda una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, si depositano le cosce di pollo con la pelle rivolta verso il basso, si cuociono per 3-4 minuti o fino a quando la pelle diventa dorata; con le pinze si girano le cosce e si cuociono sull’altro lato per 3 minuti o finché non saranno leggermente dorate. Si trasferiscono in un piatto.

Nella stessa padella si aggiunge lo zucchero di canna, si gira finché non si scioglie. Una volta sciolto si toglie dal fuoco, si sfuma con l'aceto di sherry o aceto di mele. 
Si rimette sul fuoco, si gira il composto per circa 1 minuto o fino a quando non si sarà addensato e ridotto. Si unisce la piperade ed il piment d'Espelette o paprika piccante, si gira.
Si rimette il pollo, si copre e si abbassa il fuoco al minimo e si lascia cuocere fino a quando le cosce saranno cotte e l’intingolo si sarà leggermente ristretto.  Si cospargono le cosce di pollo con il prezzemolo e si servono con l’intingolo.



Cosce di pollo con salsa pipérade piccante





giovedì 31 ottobre 2024

Insalata di lenticchie con zucca arrosto e fiocchi di latte

Per questa Insalata di lenticchie con zucca arrosto e fiocchi di latte, ho preso spunto dal libro della scrittrice gastonomica irlandese  Diana Henry, Roast Figs, Sugar Snow. Winter Food to Warm the Soul, 2016. Il libro raccoglie piatti autunnale ed invernali, ispirati dai sui viaggi in Scandinavia, sulle Alpi francesi e italiane, in Scozia, Irlanda e New England.
La zucca butternut ben si abbina con le lenticchie, nel mio caso di Colfiorito che dopo esser cotte sono state ripassate in padella con sedano, cipolla a pezzetti e condite con un emulsione di olio extra vergine di oliva, senape di Digione, aceto di mele ed un pizzico di zucchero.
La ricetta originale prevedeva un formaggio di capra, io ho optato per i fiocchi di latte.
Ricetta semplice e molto buona.


Insalata di lenticchie con zucca arrosto e fiocchi di latte




Ingredienti:

800 g di polpa di zucca butternut  
200 g di fiocchi di latte
olio extra vergine di oliva 
sale
pepe nero

Per le lenticchie

275 g di lenticchie di Colfiorito 
mezza cipolla 
1 gambo di sedano 
prezzemolo fresco
olio extra vergine di oliva

Per il condimento

mezzo cucchiaio di aceto di vino bianco o di mele
1 cucchiaino di senape di Digione
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
pizzico di zucchero 


Preparazione:

Si taglia la polpa di zucca a dadini, si fa saltare in una larga padella in olio extra vergine di oliva. Si sala e si pepa. La ricetta originale prevedeva la cottura al forno per 15-20 minuti.

Dopo aver lavato le lenticchie si fanno cuocere in acqua fredda per 20 minuti dopo l'ebollizione, devono essere ancora sode.

Mentre le lenticchie cuociono,  in una larga padella si fa rosolare delicatamente la cipolla e il sedano tagliati a pezzetti, nell'olio extra vergine di oliva. 

In una ciotola si mettono tutti gli ingredienti del condimento e si sbattono insieme.

Quando le lenticchie sono cotte, si aggiungono alla padella con la cipolla e il sedano, si mescola il tutto, si aggiunge gran parte del condimento ed il prezzemolo tritato.

Si mettono su ogni piatto le lenticchie, si aggiunge la dadolata di zucca, i fiocchi di latte ed il condimento rimanente.



Insalata di lenticchie con zucca arrosto e fiocchi di latte






lunedì 26 agosto 2024

Pipérade con fagioli cannellini ed uova

La ricetta è ispirata dal libro dello chef basco Gerald Hirigoyen, Pintxos: Small Plates in the Basque Tradition
Unisce il piatto simbolo dei Paesi Baschi, la Pipérade o piperrada che è uno stufato di peperoni, cipolle e pomodori, che ha origine dai Paesi Baschi settentrionali, l’Iparralde, il lato francese del confine basco. Il nome Pipérade deriva dalla francesizzazione del basco piperrada dove “piperra” significa peperone.
Pipérade con l’aggiunta dei fagioli cannellini, pezzetti di prosciutto di serrano ed uova è un piatto che richiama la cucina semplice, casalinga, piena dei sapore dell’estate oltre che sostanziosa.



Pipérade con fagioli cannellini ed uova





Ingredienti:

300 g di fagioli cannellini cotti
50 g di prosciutto di serrano o di montagna
4 uova
2 peperoni choricero (sono dei peperoni essiccati come i peperoni cruschi)
250 g i brodo vegetale
prezzemolo 
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

Per la Pipérade o piperrada

1 peperone rosso 
1 peperone giallo 
1 peperone verde
4 pomodori a grappolo 
1 cipolla rossa piccola
1 spicchio di aglio
pimento d'Espelette (una polvere di peperoncino basco affumicato) o paprika piccante
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Per la Pipérade. Dove aver lavato e mondato i peperoni si tagliano a strisce longitudinali. Si taglia a fettine la cipolla rossa. 
In una larga padella si scalda l'olio d'oliva extra vergine di oliva, si aggiunge la cipolla, i peperoni, si fanno cuocere per alcuni minuti, poi si aggiunge l'aglio tagliato a pezzetti ed i pomodori tagliati a pezzi. Si sala e si pepa, si fa cuocere mescolando di tanto in tanto, fino a quando le verdure si saranno ammorbidite. Una volta cotte si aggiunge il pimento d'Espelette o la paprika affumicata. 


Pipérade



Al tutto si  aggiunge il brodo, i fagioli cannellini cotti, il prosciutto tagliato a pezzetti ed i peperoni essiccati sbriciolati. Si porta ad ebollizione a fuoco alto, poi si abbassa la fiamma fino a quando i fagioli saranno completamente teneri ed il brodo ristretto.
Si divide il composto in piccole padelle o cocotte, si forma una piccola cavità al centro del composto e si rompe l’uovo. Si copre e si fa cuocere fino a quando l’albume si sarà rappreso, ma i tuorlo sarà ancora morbido.
Si cosparge con sale, pepe e prezzemolo. Si serve accompagnato con pane bruscato.



Pipérade con fagioli cannellini ed uova






lunedì 9 ottobre 2023

Gnocchi di pane con pomodoro e scamorza affumicata

Per recuperare del pane avanzato, ho preso spunto con qualche variazione, da una ricetta dello Chef Peppe Guida, per fare questi Gnocchi di pane con pomodoro; invece del fiordilatte ho utilizzato la scamorza affumicata, che gli ha dato quel sentore affumicato che apprezzo molto. 
La cucina di recupero, regala sempre dei piatti molto gustosi.


Gnocchi di pane con pomodoro e scamorza affumicata







Ingredienti:


Per gli gnocchi di pane

500 g di pane raffermo
1 cucchiaio di Grana Padano
1 uovo opzionale
2 cucchiai di farina
1 pizzico di sale
pepe nero


Per il sugo

700 g circa di polpa di pomodoro a pezzi 
1 spicchio d’aglio
foglie di basilico
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero


250 g di scamorza affumicata
50 g di Grana Padano


 

Preparazione:

In una ciotola si mette il pane in ammollo con l’acqua. Una volta ammollato, si strizza bene, si mette in una ciotola si aggiunge la farina, il formaggio, il sale il pepe. Se occorre si aggiunge l’uovo.
Si lavora il composto che deve avere la consistenza degli gnocchi di patate, se è troppo morbido si aggiunge un altro po’ di farina.
Si mette il composto su una spianatoia infarinata, si formano dei bastoncini, si spolverano di farina e si tagliano a tocchetti. Si depositano su un vassoio infarinato.

In  un cutter si mette la scamorza affumicata e il formaggio, si trita il tutto, si mette da parte.

In una padella si mette un filo di olio extravergine di oliva, si aggiunge l’aglio schiacciato, si fa imbiondire, si aggiunge il pomodoro a pezzi, si sala e si pepa. Si fa cuocere per 10 minuti circa, alla fine si aggiunge il basilico. 

Una volta porta l’acqua ad ebollizione, si versano velocemente gli gnocchi di pane. Si fanno cuocere fino a che arrivano a galla si scolano e si versano nel sugo per insaporire per qualche minuto. Si spegne e si unisce un filo di olio extra vergine di oliva,  parte della scamorza affumicata tritata unita al formaggio.
Si impiatta e si unisce altra scamorza affumicata e formaggio, si serve il tempo che il calore fa sciogliere la scamorza. 






lunedì 22 maggio 2023

La Devozione

Pasta diva, pasta diva
Hai del sol il bel calor
Del mare, il sale
La lussuria al pomodoro
Al fuoco rosso del Vesuvio,
Al fuoco verde del basilico,
Lo sai, lo sai, lo sai, lo sai, tu,
Pasta diva
Sai che Parigi prover
La bella Napoli di qua...


La Devozione è il nome dato dallo Chef vicano Peppe Guida al suo piatto di spaghetti o vermicelli al pomodoro. La caratteristica di questo piatto è la tecnica di cottura della pasta che viene cotta metà tempo in acqua e metà tempo nella passata di pomodoro, anch'essa cotta molto poco.  In questo modo l’amido della pasta, rigorosamente trafilata in bronzo, si unisce alla salsa formando una crema vellutata. “La pasta si veste di sugo, il sugo avvolge la pasta”.
Un connubio perfetto di questa piatto con il brano di Paolo Conte Pasta "Diva".


La Devozione





Ingredienti:

350 g di spaghetti o vermicelli trafilati in bronzo
600 g di passata di pomodoro 
basilico fresco
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:

Si porta a bollore l’acqua per la pasta, si cuoce per metà del tempo indicato nella confezione.
Contemporaneamente, in una padella larga che possa contenere gli spaghetti per intero, si aggiunge la passata di pomodoro, un filo di olio extra vergine di oliva, si fa scaldare dolcemente, non si deve cuocere, si sala. 
Passato metà del tempo della cottura della pasta, con un forchettone si sposta grondante nella padella con la salsa, si smuove roteando la padella.
Solo quando la pasta comincia a piegarsi, si mescola delicatamente, si aggiunge acqua di cottura della pasta e si finisce di cuocere girandola con le pinze da cucina, sempre dolcemente.
S’impiatta, si aggiunge la salsa cremosa ed a piacere alcune foglie di basilico.


 


La Devozione




lunedì 20 febbraio 2023

Risoni con barbabietola, timo, noci ed arancia

Dopo aver visto la ricetta postata da Cominciamo da qua del gruppo di Cook_my_books, dell’Orzo con barbabietola, timo ed arancia di Anna Jones, tratta dal libro One pot, pan and planet, mi ha incuriosito ed ho voluto subito provarla. La ricetta originale prevede la pasta Risoni, così l’ho rifatta. La caratteristica è che si cuoce tutto insieme in una pentola, alla fine a piacere si aggiunge un formaggio fresco come la feta, io ho scelto il primo sale, granella di noci e scorza di arancia. La nota della scorza di arancia è molto piacevole, dona al piatto oltre che profumo, un aroma che ben si abbina al tutto. E’ una ricetta semplice, veloce e deliziosa.



Risoni con barbabietola, timo, noci ed arancia





Ingredienti:

650 g circa di barbabietole
300 g di risoni
100 g di formaggio feta (io primo sale)
3-4 spicchi d’aglio
scorza di arancia non trattata
noci tritate tostate
timo
erba cipollina (mia aggiunta)
1 cucchiaio di aceto balsamico
850 ml di brodo vegetale
olio extra vergine d’oliva
 sale
pepe nero


Preparazione:

Si gratta la barbabietola e si taglia a pezzettini l’aglio. 
In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, la barbabietola grattugiata, i risoni, le parte delle foglie di timo, l’aglio, l’aceto balsamico, il pizzico di sale e di pepe. Si mescola il tutto, si aggiunge il brodo vegetale si copre con coperchio e si fa cuocere, girando ogni tanto fino a far assorbire il brodo.
Una volta assorbito il brodo, si spegne, si impiatta, si aggiungono le foglie di timo fresco, erba cipollina  tagliata, il primo sale sbriciolato, la granella di noci, la scorsa di arancia ed un filo di olio extra vergine di oliva.





Risoni con barbabietola, timo, noci ed arancia




giovedì 25 agosto 2022

Melanzane con pomodorini, mozzarelline e capperi

 Preso spunto dalle Melanzane a scarpone con olio al basilico dal libro di Peppe Guida Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai.
Sono delle melanzane lunghe arrostite in padella da entrambi i lati, poi condite con una dadolata di pomodorini, capperi dissalati, basilico ed infine mozzarelline tagliati a cubetti.



Melanzane con pomodorini, mozzarelline e capperi






Ingredienti:

4 melanzane lunghe
250 g mozzarelline
40 g di capperi sotto sale
4-5 pomodorini 
basilico 
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

Preparazione:

Si dividono le melanzane a metà, si fanno delle incisioni incrociate sulla polpa, si unge bene con olio extra vergine di oliva una piastra calda, si fanno arrostire da entrambi i lati.
Si taglino a dadini i pomodorini, si condiscono con sale, olio extravergine di oliva, capperi dissalati, pepe e basilico. Si uniscono le mozzarelline tagliate a cubetti.
Una volta cotte le melanzane si salano e si aggiunge la dadolata di pomodorini e mozzarelline, si unisce altro basilico ed un filo di olio extra vergine di oliva.



Melanzane con pomodorini, mozzarelline e capperi







lunedì 25 luglio 2022

Insalata di farro, peperoni ed olive

Lo spunto è una ricetta di Yotam Ottolenghi, ma ho fatto alcune modifiche nella grammatura ed alcuni ingredienti. E’ perfetta in questo periodo.



Insalata di farro, peperoni ed olive




Ingredienti:

200 g di farro perlato
2 peperoni rossi
60 g di olive perenzane snocciolate 
1 cucchiaio di origano fresco 
1 cipollotto di Tropea
80 g di mozzarelline 

Per il condimento

Succo di 1 limone medio
3 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaino di miele
mezzo cucchiaino di pimento
mezzo cucchiaino di paprika affumicata
mezzo spicchio d'aglio schiacciato
mezzo cucchiaino di sale 

Ingredienti:

Si lava bene il farro, si mette in una pentola con acqua calda si fa cuocere come indicato nella confezione, si scola e si fa raffreddare.

Nel frattempo si lavano i peperoni, si tagliano a striscione, si fanno cuocere in una padella con olio extra vergine di oliva, fine a che saranno morbidi. 

In una ciotola si mettono tutti gli ingredienti del condimento, si emulsiona. 

Si mette il farro in una ciotola capiente, si aggiungono i peperoni cotti, le olive tagliate a metà , l'origano, i cipollotto tagliato e le mozzarelline. Si versa il condimento e  si mescola. 

giovedì 30 giugno 2022

Pizza di gallette al limoncello ed amarene sciroppate

La Pizza di gallette o torta con biscotti e crema pasticcera era ed è un dessert casalingo semplice, veloce  ed economico molto in voga negli anni passati. Si utilizzano le gallette i biscotti secchi dal bordo merlato quelli con la scritta Petit, vengono bagnati leggermente con il Vermouth o altro liquore ed intervallati dalla crema pasticcera. Il tutto messo in frigo.
Quando ho visto  nel  libro di Peppe Guida  Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai,  la sua versione con il limoncello, le amarene sciroppate e la famosa crema di Don Salvatore, mi è venuta voglia di farla. Da un lato è stato un piacevole tuffo nel passato, dall’altro una piacevole variante.


Pizza di gallette al limoncello ed amarene sciroppate






Ingredienti:

300 g di biscotti secchi tipo Petit
Limoncello 
amarene sciroppate

Crema di Don Salvatore

500 g di latte intero
200 g di zucchero semolato
70 g di farina o amido di mais
2 tuorli d'uovo
1 limone biologico


Preparazione:

Per la Crema di Don Salvatore. Si mette a scaldare il latte con le scorzette di limone.
In un tegame si mette la farina setacciata e lo zucchero, si mescola, si aggiunge un mestolo di latte e si crea una sorta di pastella morbida, si mescola con la frusta. Si uniscono i tuorli sbattuti e si mescola energicamente. Si unisce un altro mestolo di latte caldo, si gira e si aggiunge in un colpo solo il restante latte. 
Si mette sul fuoco e si mescolate energicamente, raccogliendo bene dai bordi e dal fondo tutta la crema, fino a che non si formano le prime bolle. 
Si versa in un recipiente largo e si lascia raffreddare coperta dalla pellicola.


Pizza di gallette al limoncello ed amarene sciroppate



Si bagnano i biscotti nel limoncello, si depositano su un stampo rettangolare o su un vassoio, si versa sopra la crema, le amarene sciroppate spezzettate, si copre con i biscotti bagnati nel limoncello. Si prosegue cosi, fino alla fine degli ingredienti.
Si mette in frigo e si serve freddo.
Io l’ho servita con una spolverata di zucchero a velo.






giovedì 31 marzo 2022

Sformato di patate con carciofi e scamorza

E’ uno Sformato di patate con carciofi e scamorza, semplice e molto gustoso.  Per la ricetta ho preso spunto dal  Flan di Carciofi che è nel libro dello chef vicano Peppe Guida Le ricette di casa mia.
Invece del fior di latte ho utilizzato la scamorza ed ho aggiunto la menta che con i carciofi si abbina benissimo.



Sformato di patate con carciofi e scamorza



Ingredienti:

4 carciofi violetti
4 patate a pasta gialla lesse 
1 cipollotto
200 g di scamorza (fiordilatte asciutto)
ciuffo di prezzemolo
menta (mia aggiunta)
pane grattugiato
olio extravergine di oliva
burro
Sale
Pepe nero

Preparazione:

Si puliscono i carciofi e si tagliano a fette. In una pentola, si fa imbiondire il cipollotto tagliato fine in olio extra vergine di oliva, si uniscono i carciofi e si fanno rosolare, devono essere croccanti. Si spolvera con il prezzemolo tritato, io ho aggiunto anche la menta.
Si schiacciano bene le patate, si condiscono con olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Si unge uno stampo con olio extra vergine di oliva, si spolvera con il pane grattugiato, si mette una parte nello patate condite si schiaccia bene, si aggiungono i carciofi cotti, la scamorza tagliata a fette; si copre con la parte restante delle patate, si spolvera con il pane grattugiato e si aggiunge qualche fiocco di burro.
Si mette in forno caldo a 170° - 180° C per circa 30 minuti, fino a formare una crosticina.




Sformato di patate con carciofi e scamorza








giovedì 17 marzo 2022

Carciofi alla villanella

La ricetta è tipica siciliana, in particolare della zona di Palermo. I carciofi sono cotti in padella in un battuto di aglio alici sott’olio, alla fine si aggiunge il prezzemolo. Un contorno semplice e molto gustoso.
La ricetta l’ho tratta dal libro Sud. La grande cucina. 500 ricette della tradizione mediterranea, Slow Food, 2018.




Carciofi alla villanella


Ingredienti:

8-10 carciofi
4 spicchi di aglio
100 g di alici sott'olio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Si puliscono i carciofi. Si tagliano a spicchi.
In un tegame si mette l'olio extravergine di oliva, l'aglio tagliato a pezzetti e filetti di alici, si fa scaldare, si aggiungono i carciofi, si sala e si pepa, si aggiunge circa due bicchieri di acqua. 
Si copre e si lascia cuocere a fuoco modera, girandoli spesso, fino a che l'acqua non sarà evaporata.
Si servono e a piacere si aggiunge il prezzemolo.





lunedì 7 marzo 2022

Bulgur mejadra

 Mejadra o Mjaddarat è un piatto arabo palestinese composto di lenticchie, riso o bulgur con spezie e cipolle fritte. Molto gustoso! Avevo già proposto anni fa il piatto con il riso, ricetta tratta da  Jerusalem  libro di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi. Questa volta propongo la ricetta con il bulgur, tratta dal bel libro di Sami Tamimi e Tara Wigley, Falastin: A Cookbook, 2020.



Bulgur mejadra



Ingredienti:

Per 6 persone

300 g di lenticchie verdi
300 g di bulgur 
1 cucchiaino e mezzo di semi di cumino
1 cucchiaino e mezzo di semi di coriandolo
1 cucchiaino di pimento macinato
mezzo cucchiaino di curcuma macinata
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiai di olio d'oliva
750 ml di acqua calda
sale
pepe nero


Per le cipolle fritte

3 cipolle medie
2 cucchiaini di amido di mais  
240 ml di olio di semi girasole
sale



Preparazione:

Dopo aver lavato le lenticchie si mettono in una casseruola coperte con abbondante acqua, si lascia in ammollo per 30 minuti.

Nel frattempo, si tagliano le cipolle a fettine, si passano nella maizena e sale. Si friggono in olio di semi di girasole, fino a quando non saranno dorate e croccanti. 

Si porta a bollore le lenticchie, si fanno cuocere per 10-12 minuti, si scolano e si tengono da parte.
Nella stessa casseruola dove sono state cotte le lenticchie, si fa tostare i semi di cumino e coriandolo, si aggiunge il bulgur, olio di oliva, la curcuma, il pimento, la cannella, sale e pepe nero.
Si mescola, si aggiungono le lenticchie cotte e l’acqua calda. Si porta a bollore, si abbassa la fiamma al minimo si fa cuocere per 15 minuti circa. 
Si toglie dal fuoco, si copre con un canovaccio pulito e si poggia sopra il coperchio, si lascia riposare per 10 minuti.
Passato il tempo, si aggiungono metà delle cipolle fritte, si mescola con una forchetta.
Si serve e si aggiunge su ognuno le cipolle fritte rimanenti.





lunedì 4 ottobre 2021

Carote sottaceto veloci

Questa ricetta delle Carote sottaceto veloci è liberamente tratta dal libro di Nigella Lawson, Simply Nigella. Il piacere del cibo. L’autrice sostiene di non preparare grandi quantità di sottaceti, perché non sempre si riesce a consumarli tutti. In sostanza la penso allo stesso modo, in generale come per le confetture, così per le verdure sottaceto o sott’olio, ne preparo sempre in modeste quantità, da consumare nel giro di poco giorni. 
La ricetta originale è più intensa e pungente per la presenza del cardamomo e dei semi di senape, io non li ho messi, ma li ho sostituiti con bacche di ginepro, pepe nero in grani ed un piccolo peperoncino.
Per chi ama i sottaceti aromatici è da tenere presente per la semplicità e la velocità.  




Carote sottaceto veloci






Ingredienti:

Per 1 barattolo da 500 ml 

250 g circa di carote pelate
175 ml di aceto di mele o aceto di vino bianco
175 ml di acqua fredda
2 cucchiai di miele (io di millefiori)
2 foglie di alloro
4 bacche di ginepro
pepe nero in grani
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 peperoncino
1 cucchiaino di sale fino


Prerazione:

In un tegame si mette l’aceto, l’acqua, il sale,  il miele, l’alloro, semi di finocchio, peperoncino le bacche di ginepro e il pepe nero. Si porta a bollore a fuoco medio.
Nel frattempo si tagliano le carote e bastoncini, si mettono in barattolo. Si versa il liquido aromatico  sulle carote crude e si lascia raffreddare a temperatura ambiente. Si chiude e si mette in frigo, almeno per un’ora, meglio tutta la notte, prima di consumarle.  

Si conservano in frigo per un mese.


giovedì 9 settembre 2021

Cozze ripiene

 Per questo tipico piatto pugliese ho preso spunto dal prezioso libro del grande storico della gastronomia  Luigi Sada, La Cucina Pugliese. Per realizzare la ricetta ho dimezzato le dosi.  
Per chi ama questi molluschi, è una vera squisitezza.




Cozze ripiene





Ingredienti:

500 g di cozze con guscio
250 g di pomodori a grappolo
30 g di pecorino romano
2 fette di pane raffermo
1 uovo
2 spicchi di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio extra vergine di oliva
pepe nero

Preparazione:

Si lavano bene le cozze, si puliscono e si dovrebbe aprirle con il coltello, ma non essendo capace, le ho fatte aprire in una padella coperta. 
In una scodella si mette il pane ammollato nell’acqua, e ben strizzato, si aggiunge l’uovo, il formaggio, il prezzemolo, l’aglio tagliato a pezzetti, il sale ed il pepe nero. Si amalgama il tutto.
Si prendono le cozze e si farciscono con il composto e si legano con un filo bianco o con dello spago da cucina. 
In una padella si fa imbiondire uno spicchio di aglio, si aggiungono i pomodoro tagliati a pezzetti, si fa cuocere per 5-8 minuti, si sala e si pepa si aggiungono le cozze ripiene ed un po’ di acqua delle cozze. Si copre e si fa cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. 
Una volta che il ripieno si sarà rassodato si tolgono dal fuoco e si servono.



lunedì 23 agosto 2021

Candele con fagiolini alla Don Salvatore

Ricetta tratta dal libro dello chef Peppe Guida, Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai. Più precisamente la ricetta è di un amico e buongustaio dello chef  Peppe Guida, è Don Salvatore.
Un condimento di fagiolini con il sugo profumato al basilico ed origano. Semplicemente buono.



Candele con fagiolini alla Don Salvatore






Ingredienti:

320 di pasta formato candele
500 g di passata di pomodoro
250 g di fagiolini freschi
1 spicchio di aglio
basilico
origano
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale



Preparazione:

Si lessano i fagiolini in acqua calda  e salata, si scolano al dente. 
In un padella si fa imbiondire uno spicchio di aglio con il peperoncino ed olio extra vergine di oliva, si aggiunge la passata di pomodoro e dopo qualche minuto i fagiolini, si fanno cuocere per alcuni minuti, si aggiunge il basilico e l’origano.
Si cuoce la pasta al dente, si scola e si unisce al sugo di fagiolini, si fa saltare per alcuni minuti. S’impiatta e si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva.





giovedì 5 agosto 2021

Peperoni e cozze

 Altra ricetta della chef Peppe Guida tratta dal libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai. Sono delle cozze con peperoni arrostiti conditi con aglio, prezzemolo e pangrattato passati in forno il tempo di gratinare.



Peperoni e cozze





Ingredienti:

500 g di cozze intere
4 peperoni io gialli e rossi
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
pangrattato
olio extra vergine di oliva
sale



Preparazione:

Si lavano i peperoni e si arrossiscono interi su una piastra. Una volta arrostiti si mettono in un sacchetto di carta del pane; si fanno raffreddare e si toglie la pelle i semi ed i filamenti.  Si tagliano i peperoni a striscioline, si condiscono con sale, pepe aglio e prezzemolo.
Nel frattempo dopo aver lavato e pulito bene le cozze, si fanno aprire in una teglia coperta. Una volta aperte, si tolgono dalle valve e si mette da parte la loro acqua.
In una teglia si trasferiscono i peperoni conditi, si bagnano con un cucchiaio dell’acqua delle cozze, si aggiungono le cozze, si spolvera con il pangrattato e si mette in forno caldo a 180° C fino a che sarà gratinato. 






lunedì 2 agosto 2021

Gelato al caffè, cannella e gocce di cioccolato

La base è la famosa ricetta di Nigella Lawson One-step no-churn Coffee ice cream tratta da Nigellissima, vale a dire del “Gelato al caffè” fatto con panna, latte condensato e caffè espresso in polvere. Io ho aggiunto anche il Baileys e l’ho servito con cannella  e gocce di cioccolato.




Gelato al caffè, cannella e gocce di cioccolato




Ingredienti:

Un contenitore ermetico da  circa 1 kg 


300 ml circa di panna da montare fredda
175 g di latte condensato zuccherato
2 cucchiai di caffè espresso in polvere 
2 cucchiai di liquore al caffè o altro a piacere, io Baileys
gocce di cioccolato
cannella

Preparazione:

Si mette il latte condensato in una ciotola, si unisce la polvere di caffè espresso e il liquore, io il Baileys, si amalgama il tutto.
In un’altra ciotola si monta la panna*, ben fredda di frigo, a neve ferma. Si unisce pian paino la panna alla miscela di latte condensato e caffè, con movimenti dall’alto verso il basso, senza smontarla.
Si versa il tutto in un contenitore con il coperchio, si mette in congelatore minimo per 6 ore, meglio tutta la notte.  
Si serve con una spolverata di cannella e gocce di cioccolato.

 
*Prima di iniziare a montare la panna è consigliabile mettere la ciotola e le fruste in frigorifero per alcune ore, in modo da facilitare la montatura.