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New Orleans a tavola: menù di compleanno "Southern" parte 1

Quando mi offro di preparare il pranzo per un compleanno di famiglia e chiedo quale tema potrebbero preferire mi si risponde "un menù della Louisiana". Colpa mia che ho domandato! Non ho ovviamente problemi perchè adoro la cucina regionale americana (tempo fa mi avevano anche chiesto di scriverci un libro!), mi stupisce solo che sia spuntato un tema tanto specifico in persone che degli Stati Uniti conoscono quasi solo hamburger e bistecche.  Ecco dunque, un po' riassunto, il pranzo di compleanno a tema New Orleans, con ricette in parte popolari in parte dei ristoranti locali più tipici: Aperitif and Appetizers: (nella foto di apertura tutto l'insieme, comprese delle noci pecan tostate e salate) - Southern mint juleps , cocktail con bourbon e menta - New Orleans hot bacon shrimps , involtini di gamberi con mozzarella e pancetta - Delmonico Creole Eggplant Gratin, cocotte di melanzane e granchio Main Course: - Cajun Jambalaya , riso speziato con carne e pe...

risotto con Nebbia affumicato, tra Italia, Giappone e Stati Uniti

Alla ricerca della ricetta perfetta per un risotto da preparare per il Clan del Risotto del Venerdì con il riso affumicato Nebbia , parto per cercare di valorizzare al massimo l’aroma dato al riso dal legno di ciliegio utilizzato da Gli Aironi per l’affumicatura. E così mi ritrovo ai due antipodi: negli Stati Uniti, dove è nata l’arte del cucinare con i profumi del legno e dove l’affumicato è uno dei sapori base della cultura gastronomica nazionale, e in Giappone, dove il ciliegio è simbolo profondo di un’intera cultura e l’uso alimentare non ne trascura alcuna parte. Il legno di ciliegio, un po’ come il suo frutto, a seconda della specifica varietà della pianta dona note dolci oppure aspre, e il suo aroma fruttato a volte sconfina in rare e profonde note di cioccolato. Così dal cioccolato parto, in mantecatura a dosi minime, e più precisamente vado di assonanza al riso per le note affumicate che ritroviamo quando le fave di cacao vengono asciugate su braci, come nel cioccolato prodo...

passate le feste 4: clam & corn chowder alleggerito

Prosegue la mia tardivissima illustrazione dei piatti delle nostre feste di Natale. Dopo i  biscottini al doppio cioccolato e le  linguine con frutti di mare polpo e pomodori secchi della Vigilia, sono partita con il pranzo di Natale, a tema "pesce, leggero e total white ", cominciato con l'aperitivo/antipasto , un cocktail alle mandorle e un pane farcito. Oggi parliamo al primo piatto, una sorta di clam chowder bostoniano rivisitato in versione molto alleggerita: ho usato poco latte invece di litri di panna, ho ridotto la quantità delle patate canonica (che avevo anche evitato nella "insalata russa" dell'antipasto) ed ho usato sì, il grasso sciolto del bacon ma si è trattato dell'unica concessione. Piccola ulteriore variante, per pura mia golosità: ho  aggiunto chicchi di mais, che non compaiono nella versione "classica" ma in una delle tante possibili variazioni sul tema. Non appartiene, ovviamente, alla tradizione natalizia italiana e pe...

passate le feste 2: linguine allo scoglio our way

Avrei voluto in questi primi giorni dell'anno parlare del Natale ucraino che cadeva ieri, ma erano talmente preoccupati e afflitti i miei amici al di qua del confine ucraino a talmente in pericolo e difficili da raggiungere quelli al di là che di fatto nessuno se l'è sentita di impegnarsi davvero nel celebrare secondo la tradizione ne' nel cucinare piatti carichi di simboli di serenità, pace, famiglia e speranza.  Condiviso un pasto frugale, ieri chi riesce ancora a crederci ha concentrato le proprie energie nella preghiera, gli altri hanno semplicemente parlato della situazione attuale e di quanto a lungo sarà ancora da patire. Condividere il dolore aiuta ad umanizzarlo, mi dicevano ieri, e chi mi circondava sosteneva anche che è sbagliato da parte mia sentirmi in colpa per le piccole felicità che mi arrivano mentre ad altri sono negate.  Loro stessi mi hanno suggerito di postare sul blog le ricette del mio Natale, con la speranza che avremo presto qualcosa da festeggiar...

paella? Be'... quasi, in versione insalata di riso

Si organizza un pranzo a tema "Revival anni '70-'80" dove ciascuno provvede a una portata, e a me commissionano il primo. So che ci saranno tra i convitati dei golosi di paella, che tanto piaceva a casa dei miei verso la fine di quegli anni, ma sinceramente non ho voglia di cucinare a lungo e all'ultimo momento: vorrei poter preparare tutto prima e godermi la giornata in relax, come avrei fatto se avessi portato quello che avevo in mente, l' insalata di pasta e verdure grigliate della mia adolescenza. Ma per fortuna ecco che scatta la folgorazione: preparo una insalata di riso ispirata alla paella! Cerco di ricalcarne l'aspetto e gli aromi ma in modo che il piatto tragga vantaggio da qualche ora di riposo. E magari, già che ci sono, uso un condimento che citi pure la fideuà , la "paella di pasta" che di solito si accompagna con una salsa aioli.  In sostanza, rispetto ad una paella classica, uso un tipo di riso differente e quasi tutto quello che...

all'inseguimento di Uffizi da mangiare 6: Giovanna Garzoni e i carciofi farciti di ostriche

Si aprono ad una autrice femminile questo ed il successivo appuntamento di Inseguendo l'Arte da Mangiare ,  che nel mio caso anticipa oggi e poi seguirà di poco la settimana prossima l'incontro con Giovanna Garzoni, pittrice marchigiana del '600, a seguire le domeniche a lei dedicate da Uffizi da Mangiare , il percorso tra arte e gastronomia in cui esponenti dell'alta cucina italiana si lasciano ispirare dai dipinti proposti dalle Gallerie degli Uffizi. Della personalità, della vita e dell'arte di Giovanna Garzoni parleremo meglio la prossima settimana, perchè l'incanto della sua Natura morta Vaso cinese con carciofi rose e fragole è tale da lasciare a bocca aperta e accompagnarci in una dimensione da sogno, dove ci si può occupare solo di delicatezza ed armonia. Le stesse sensazioni deve aver provato anche lo chef Fabrizio Marino , perchè delicatezza ed armonia sono le caratteristiche del piatto da lui proposto, in cui accompagna dei carciofi profumati di burr...

per il Calendario del Cibo Italiano: la genovese di mare!

Sì, lo so: la genovese napoletana è per tradizione un piatto rigorosamente di terra. Ne parlo oggi sul Calendario del Cibo Italiano  per la Giornata Nazionale che celebra proprio i due grandi sughi napoletani: il ragù e le genovese. Lì racconto come in realtà la ricetta classica si presti a molte possibili rivisitazioni. Nel calendario ad esempio , in un guizzo di follia, invece di usare le cipolle come condimento della pasta e la carne come secondo infilo la carne dentro a dei ravioli e le cipolle diventano un secondo a base di uova. Qui invece vado oltre, serena nel sostituire il mare alla terra perchè c'è chi ha anche osato di più, come Antonino Cannavacciuolo che in una vecchia puntata di Masterchef aggiunse i gamberi ad una genovese di scamone. Dunque oggi non mi attengo alla origine storica del piatto e, al posto di ritagli di manzo e salame, profumo le cipolle della mia genovese con polpo e  la pasta che devono condire con le cozze.  Di varianti della "genovese di ...

serata variegata con grano saraceno ai cannolicchi e cime di rapa

Amici a cena, tra cui una persona intollerante a glutine e latticini e patita per la cucina indiana, una persona vegetariana che non mangia carne e una persona marocchina dai costumi alimentari islamici. No, va bene, serata certamente variegata ma... mo' che faccio, tenendo anche conto che ho poco più di due ore in tutto per fare spesa e preparare, con un intermezzo di un paio d'ore abbondanti di un impegno improrogabile ( questo, alla radio )? Penso ad un filo conduttore divertente, evitando le citazioni marocchine o indiane che tutti si aspettano, accetto il supporto proposto da un paio di deliziose e collaborative ospiti e rapino il supermercato al volo (niente negozietti specializzati o banchetti del mercato rionale oggi, non ce la si fa!). Lì mi faccio ispirare da quello che mi colpisce l'occhio ed ecco qui servito il menù: il tema è Famolo strano, basta sia napoletano , con tracce miste anche giapponesi, svizzere e russe. Incomincio dal banco del pesce, perché...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!