Con la seconda tappa di Inseguendo l'arte da mangiare prosegue il mio personale percorso tra arte e cucina in cui propongo ricette ispirate all'epoca ed alla zona ritratte in una serie di nature morte di pittori famosi, quelle che ogni settimana Uffizi da mangiare seleziona nella propria collezione e sottopone all'interpretazione di un prestigioso chef italiano (tutti i riferimenti qui ). Oggi, puntuali dopo dieci giorni dalla pubblicazione degli Uffizi del 24 gennaio, stare alle calcagna del loro dipinto ci porta nella Firenze di inizio '600, dove operava Jacopo Chimenti, che era detto anche l'Empoli per l'origine della sua famiglia. Il primo passo è stabilire di quale dipinto si tratti, perchè nella collezione degli Uffizi ne compaiono due dello stesso autore : uno intitolato Dispensa con botte, selvaggina, carne e vasellame (in altri testi riportato come Dispensa con trancio di cinghiale, pasticcio e anatra ) e l'altro Dispensa con...
Amo storia e geografia del cibo, tra le altre cose. Così viaggio attraverso il mondo e dentro me stessa. Assaggiare mi fa sapere con cuore e palato, ancora prima di capire con la testa.