Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta rape e rapanelli

passate le feste 3: tronchetto con verdure e salmone più cocktail alle mandorle per un Natale tutto bianco

Per i motivi che ho descritto nel post precedente , "passate le feste" continuo a pubblicare le ricette natalizie della mia famiglia.  E dopo il menu per la cena della Vigilia  eccoci al pranzo di Natale, che per noi ha ogni anno un tema differente e per cui questa volta ho ricevuto tre input specifici: doveva essere "semplice", possibilmente di pesce e adatto all'età media dei commensali, per due terzi sopra gli ottant'anni. Quindi, nella loro visione, un antipasto "classico tipo insalata russa", un primo "in brodo ma senza tortellini", un secondo "scarso e leggero" e niente dolci strani, "al massimo una cremina per il panettone", così "si resta nella tradizione". Amo i temi difficili in cucina, e quello vero qui era stupire i commensali (perchè questo si aspettano da me, specie a Natale) restando light nella sostanza e aderenti ad una sorta di tradizione che nemmeno loro avevano ben chiara. Dal punto di vi...

kanapky: tartine multicolor per un antipasto ucraino

Dopo un lungo intervallo dovuto a impegni giapponesi di cui parlerò a breve, al buffet floreale  dell'ultimo post ne faccio seguire uno che riprende il filo dei sapori ucraini , in questo caso una semplice serie di tartine e crostini che nel mio pranzo ideale a tema ucraino accompagna il cocktail dell'aperitivo ma che in Ucraina viene solitamente servita come antipasto in un menu della festa.  Non oso dire che quel che in Russia si chiama butterbrod in Ucraina è detto kanapky (ma anche in Danimarca smorrebrod o in Italia crostini/tartine ...) perchè sto paragonando risultati diversi, ciascuno molto caratterizzato a modo suo; però partono tutti da un concetto base comune: aprire un pranzo con una serie di piccole golosità disposte su fette di pane.  Oggi tra questi diversi ma simili antipasti approfondiamo lo stile ucraino, che si racconta in sei diversi "canapè" di cui alcuni sono molto semplici, altri potrebbero quasi sembrare italiani ed uno, davvero speciale, è ...

buffet di fiori e frutta per un mostra sulla Natura nell'Arte

Da qualche tempo curo l'articolo annuale sul rapporto tra cibo e arte per Il Calendario del Cibo Italiano  e ne approfitto per parlare anche qui nel blog di un tema che mi affascina oltremodo. Mi è capitato così di ragionare sulla simbologia nella natura morta del '600 , oppure sulla definizione che ne dava invece De Chirico, che la riteneva piuttosto la raffigurazione di "vita silente ". Lo scorso anno invece, avevo riassunto per il Calendario l'iniziativa "Uffizi da mangiare" lanciata dalla Galleria degli Uffizi  di Firenze, che qui nel blog ho "inseguito" da gennaio a giugno in una quindicina di articoli, raccolti sotto il tag Arte da mangiare .  Torno oggi a parlare nel Calendario  del rapporto tra natura, cibo e arte descrivendo la mostra Flora e Pomona: dall'antichità all'arte digitale NFT  inaugurata a maggio dalla Galleria Altomani  di Milano e che, a grande richiesta, è stata prorogata per fortuna fino alla fine di giugno.  un ...

carne giapponese Wagyu in Italia e come cucinarla

Grazie al Consolato Giapponese di Milano  ho potuto partecipare ad un interessante incontro della stampa italiana con esponenti del Ministero Giapponese dell’Agricoltura, del Ministero della Cultura e del loro Ente Nazionale del Turismo, in cui ci si è confrontati sulla diffusione della cucina giapponese in Italia, sulla conoscenza che se ne ha nel nostro Paese e sulla volontà nipponica di promuovere maggiormente i loro prodotti alimentari in Italia.  So di essere su questi argomenti una interlocutrice privilegiata, perché per cucinare giapponese a casa mia almeno un paio di volte a settimana non ho avuto bisogno di attendere che il washoku (cucina tradizionale giapponese) venisse proclamato Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco nel 2013, ne’ di vedercelo insegnare e servire in infinite occasioni durante Expo 2015: sono Japanese inside da decenni! Anche se con un po' di ricerca ho sempre reperito la materia prima, vivere ora a Milano certamente mi facilita nel trovare ...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!