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Visualizzazione dei post con l'etichetta lazio

scene da un matrimonio: A + J, featuring C & A

19 agosto 2022, Fregene, primo pomeriggio. Finalmente grazie al vento la pioggia si è allontanata e decido con il resto dello staff di riprendere ad allestire il prato di fronte al mare al posto della sala interna.  Asciugate le sedie le vestiamo con cuscini bianchi e teli da spiaggia di cotone, mentre i fioristi completano le decorazioni colore del mare, della sabbia e dell'aurora e dal ristorante i camerieri apparecchiamo i tavoli: ogni cosa bianca, centrotavola di conchiglie e candele galleggianti, i menu segnaposto ritraggono un'onda che si allunga sulla spiaggia. Gli sposi arrivano con il sole basso, in una luce dorata impensabile fino a un attimo prima. Gli amici musicisti cantano, i convitati sorridono. Il bouquet di lei e la boutonnière di lui sono fiori di carta origami. Suona strano usare parole francesi per dettagli giapponesi di un matrimonio italo-brasiliano. Ma anche qui i colori sono sempre gli stessi: il mare non è un tema casuale qui, poiché sembrava separare e...

all'inseguimento di Uffizi da mangiare 3: Raffaello Sanzio e biscotti al vino come anelli intrecciati

Sono al mio terzo appuntamento con Inseguendo l'arte da mangiare , un percorso tutto personale tra pittura e cucina che riprende la bellezza in cui ho vissuto immersa fino a che ho avuto la possibilità di lavorare in una galleria d'arte antica e che ancora rimpiango. Nel mio cammino seguo passo passo gli abbinamenti artistico-gastronomici proposti ogni domenica da Uffizi da Mangiare , che fa interpretare un'opera famosa ad un altrettanto famoso chef.  Ci troviamo oggi al cospetto di un ricco possidente fiorentino, Agnolo Doni, che attorno al 1504,  novello sposo di Maddalena Strozzi, per celebrare l'evento commissionò una Sacra Famiglia al suo amico personale Michel Agnolo , da noi meglio conosciuto come Michelangelo Buonarroti. La cornice tonda del dipinto sembra sia stata disegnata dallo stesso Michelangelo e realizzata dall'intagliatore fiorentino Francesco del Tasso.  Non contento, attorno al 1506, sembra in occasione della nascita della loro prima figlia Maria,...

dolce di uova, miele e pepe: cucina patrizia della Roma antica

Il Calendario del Cibo Italiano MTC oggi, che è il compleanno di Roma (fondata, si dice, il 21 aprile del 753 a.C.), celebra la Giornata della cucina dell'antica Roma con il racconto di cosa e come si mangiasse a seconda della classe sociale di appartenenza. Qui ragiono invece sul "gusto" degli antichi Romani che, se nei loro piatti più semplici, consumati dai ceti più poveri, dagli schiavi e dai contadini, andavano diritti al sapore,  articolavano invece gli ingredienti in modo molto più complesso nelle vivande destinate ai più abbienti. Di questi cibi "ricchi" abbiamo avuto esempio in quasi tutte le ricette proposte dal Calendario negli anni precedenti, prevalentemente derivate dalle descrizioni che ne fece Apicio nel suo trattato di gastronomia del V secolo d.C. Anche nelle versioni lì addomesticate per i palati odierni, viene da chiedersi come mai abbondassero tutti di spezie, erbe e aromi e come mai in origine il dolce miele, il salato del  garum...

insalata alla tailandese in memoria di un amico

Vita complicata, quella di Rina: dal paesello di montagna dove si è sopravvissuti alla guerra scendere giovanissima nella grande città insieme al marito appena sposato ad inventarsi un futuro che ancora non c'è. E poi il marito riesce ad aprire una piccola attività, arrivano due figli, due gioie a cui Rina regala nomi di grandi eroi della mitologia, e poi riescono a iniziare le rate per un appartamentino.  E e poi l'attività del marito si consolida, con lei a farsi in quattro per aiutarlo al lavoro e seguire al meglio i figli, la casa, i genitori rimasti al paesello, oramai anziani ed acciaccati. E q uando arriva finalmente una certa stabilità economica e tutto sembra aver imboccato una strada tranquilla ecco invece i problemi veri. Il marito si ammala, uno dei figli gli subentra nelle responsabilità dell'azienda ma l'altro non ne vuol sapere, preferisce continuare "senza pensieri" e per questo si allontana anche dalla famiglia; nel frattempo gli anzi...

per favore

Blitz romano. Spunti di ogni tipo, sparsi. Zero tempo da dedicare a riordinare le idee e le emozioni. Neppure le ricette riesco ad organizzare o testare. Ci provo con un paio di foto, poi corro a farmi una zuppina riequilibrante, a compensare l'abbuffata di cibo, cielo e sensazioni con cui Roma mi ha travolta ed atterrata in queste poche ore di permanenza. Non ho tempo per nulla, vorrei adagiarmi in questo ricordo potente a occhi chiusi perchè tornare al mondo reale è difficile. Ma si ricomincia. Magari aiutati da cibo semplice e consolatorio, per ritrovare la calma e la forza necessari per stare vicino ad una persona che sta rischiando la vita senza dirle ogni momento: "per favore, smettila..." Zuppa di grano e spinaci ingredienti per due persone: 100 gr. di chicchi di grano duro precotti 350 gr. di spinaci freschi 1 cipolla 40 gr. di pancetta 1 spicchio di aglio 1/2 litro di brodo vegetale caldo 1 cucchiaio di olio extravergine 2 cucchi...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!