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Visualizzazione dei post con l'etichetta tofu

maponasu, melanzane come fossero tofu

La storia giapponese della specialità di cui parlo oggi inizia negli anni '70 del secolo scorso come evoluzione di un piatto dello Sichuan, il cui nome nipponico,  mābōdōfu  o  mābō-tōfu , 麻婆豆腐, si scrive con gli stessi kanji  di quello cinese ma si pronuncia in modo più semplice rispetto al modulatissimo  má-pó-dòufu . Un piatto yoshoku , insomma... Il nome significa in entrambi i casi "tofu butterato della nonna" e la preparazione giapponesizzata è, ovviamente, diversa da quella che l'ha ispirata, che include vari tipi di peperoncini freschi e secchi, abbondante pepe di Sichuan, aglio, zenzero, molto olio, una piccantissima pasta di fagioli fermentati detta doubanjiang , 豆板醤, e, tipicamente, carne trita di maiale, ad insaporire il tofu in una formidabile salsa. La ricetta giapponese del  mābōdōfu sostituisce, totalmente o quasi,  miso al piccante  doubanjiang , riduce notevolmente olio, aglio e peperoncini e ignora il pepe di Sichuan, ma sosti...

cena giapponese invernale 1: menu e aperitivi

Ho riempito il blog qualche mese fa con le ricette di un mio pranzo giapponese estivo-autunnale, la cui pubblicazione per intero è durata, con alcune intrusioni di altre ricette, sostanzialmente da giugno a fine settembre. Eccomi ora a raccontare un menù giapponese decisamente invernale. Anche qui lo svilupperò passo passo. Se nel frattempo arriverà primavera pazienza: non si diceva la volta scorsa che il concetto giapponese di stagione è molto più articolato e fluido del nostro? L'occasione per la cena è stata la visita di una ospite speciale, che "conosco" da tempo senza esserci mai incontrate. Insomma: una di quelle cose che succedevano ai tempi dei blog, quando ci si incontrava attraverso la scrittura, prima che arrivasse Facebook con i suoi testi limitati, e prima che Instagram e successivi parlassero solo in superficie per immagini ed alla stima si sostituisse il consenso.  Artemisia Comina mi ha sempre fatto sognare con il suo blog Accademia Affamati Affannati  e ...

tutto è relativo: pranzo giapponese di primavera, estate e insieme autunno - parte 1

Qualche settimana fa mi hanno fatto visita amici che si recheranno per la prima volta in Giappone tra un paio di mesi e volevano un assaggio di ciò cui vanno incontro. Immaginando che avranno al loro arrivo sufficiente esperienza diretta di street food, ramen e sushi, come non accoglierli a tavola con un Nihon no jikasei no chūshoku (日本の自家製の昼食), un pranzo casalingo giapponese, più difficile da sperimentare direttamente in Giappone se non si hanno amici locali che ti invitano da loro? Ho organizzato dunque un classico ichijū sansai (一汁三菜), pasto nipponico tradizionale, il cui nome letteralmente significa “una zuppa e tre contorni” ma che si compone sempre di cinque elementi fissi: una ciotola di riso, una zuppa, una proteina, una (o più) verdure e uno tsukemono (漬物, verdurina conservata). Trattandosi però di un'occasione speciale ho agito all'occidentale: oltre ad apparecchiare anche con dettagli non giapponesi, invece di aumentare i piatti presenti nello  ichijū sansai  l...

udon al burro e soia? Sì, hanno un senso...

Pensavo a una ricetta di mood orientale per consolarmi del fatto che, in un raptus di energia riorganizzativa dell'essere, ho purtroppo trascorso la domenica levando le decorazioni natalizie di tutta casa, montando mensole ovunque e persino riordinando lo sgabuzzino! Avevo in frigo cavolo cappuccio e taro e, nonostante in questa stagione non sia la prima cosa che ci si aspetta, pure un peperone verde, avanzo di una ricetta di New Orleans di cui parlerò altrove. Il peperone verde è una componente della "trinità" della cucina cajun ma anche, con la sua freschezza sottilmente amara, una presenza classica dei piatti asiatici. E nell'orto di mio padre ci sono stati fino a metà novembre, quindi possiamo considerarlo un fuori stagione relativo... Pensavo di saltare le verdure in un grasso tipo lardo o pancetta, sfumare con brodo e salsa di soia per poi unirvi della pasta, ma la pancetta mancava. E sostituirla con del burro? Il burro unito alla salsa di soia regala ris...

insalata di tofu e avocado spontaneamente tricolore

Una volta tanto il blog è lo specchio di quello che succede davvero nella mia vita reale, in senso  mangereccio  intendo: alterno molto frequentemente piatti occidentali a piatti orientali, per la maggior parte di tendenza giapponese, che compaiono davvero sulla mia tavola di tutti i giorni almeno due o tre volte a settimana. Spesso sono ricette che non posto perché già pubblicate oppure perché non ho tempo nemmeno per respirare, ma quasi sempre il motivo è un altro: per me talmente un'abitudine che nemmeno mi rendo conto che agli occhi di altri potrebbero sembrare "esteri" o ad ogni modo degni di nota.  Finisce quindi che non pubblico ricette orientali così come mi sembra inutile raccontare sul blog le preparazioni "normali" più banali, per dire, tipo una pasta condita con zucchine saltate e timo o una bistecca profumata con aglio e rosmarino. Ultimamente però, complice un agosto lavorativo ma dai ritmi rallentati, ho più tempo non sol...

zuppina cinese di pollo: altro che riciclo!

Oggi post veloce e profumatissima minestrina di pollo. Come lusso un po' primaverile, non come penitenza!  Pur avendo poche semplici componenti non si tratta affatto di un piatto scontato o di ripiego. Pur usando ingredienti già cotti non vuole riciclare avanzi quanto utilizzare, come spesso nella cucina cinese, prodotti preparati prima con cura per assemblare all'ultimo momento un piatto fresco e veloce. Gli ingredienti principali di questa zuppa sono  un brodo molto aromatico e del pollo morbidissimo,  ottenuti appositamente in anticipo  in questo modo  e valorizzati in una zuppina trasparente e delicata.  Ad occhio potrebbe pure sembrare giapponese, vista la "scarsità" selezionata degli ingredienti e la lievità dell'insieme. Invece si basa su aromi e pure logiche estetiche e di abbinamento pienamente cinesi.  Solo che in Italia non siamo abituati ad una ristorazione cinese di qualità, con conseguenti giustificati pregiudizi, così ce ne ...

tofu ai porri: per ora guardare ma non toccare...

Quale sofferenza avere mille cose da dire fare scrivere vivere e non recuperare nemmeno la forza per alzare la testa dal cuscino e dirsi "ci sono lo stesso"...  Noie di salute di qualche  giorno, pure  stupide e senza strascichi, bastano a ricordarti come tutto sia relativo. Tornare ai ritmi consueti diventa faticosissimo. Efficienza padronanza e velocità non risultano più "normali". Ti accorgi di averle date per scontate. Ti rendi conto che della difficoltà di recuperarle con uno schiocco di dita. Per non parlare del rapporto con il cibo: scriverne dirne od anche solo pensarci quando si è in preda alla nausea risulta semplicemente contro natura. Così resta in sospeso il blog, insieme alla nutrizione quotidiana. E insieme a quella parte di vita vera che, per piacere o per dovere, è per me legata comunque al cibo. Ma usare il termine "malattia" per questo stupido momento di debolezza fisica mi fa inorridire: ben altre sono le sofferenze vere. E, per q...

sfoglie di tofu all'occidentale

Questa volta, per la raccolta di  Salutiamoci ,   Lo di Galline second life  ci parla di  tofu  e io mi sono detta: gioco in casa! E invece no... Ho sempre vissuto il tofu come ingrediente "etnico" più che considerarne gli aspetti nutrizionali, dunque spulciando tra le   ricette a base di tofu  già pubblicate mi rendo conto che sono pochissime quelle perfettamente coerenti con i principi base di questa raccolta.  Eccomi alle prese con una nuova piccola sfida personale nella più grande sfida alla sana alimentazione che è il tema portante di Salutiamoci: riflettere sull'impiego del tofu in una ricetta non per forza orientale, alla ricerca di abbinamenti di gusto con prodotti di stagione nostrani.  Anche se noi Occidentali consideriamo il tofu un "formaggio di soia" bianco, più o meno compatto e fondamentalmente insapore, gli Orientali sanno che la parola "tofu" raccoglie moltissimi prodotti tra loro veramente differenti e sop...

quarantotto rose a gambo lungo e un'altra prospettiva

Regali di compleanno completamente fuori dall'ordinario, questo settembre. Un incredibile mazzo di quarantotto rose screziate e, forse ancora più dolce, una frase mormorata al risveglio: "... stanotte ho avuto un incubo: ho sognato che non mi volevi più bene...". Per i tre anni del blog invece arriva il tema dell' MTC di questo mese : il piacevolissimo compito, dettato dalla Vitto di La Cucina Piccolina , di produrre o una vera e propria torta pasqualina secondo tradizione familiare oppure una torta salata vegetariana... E l'altrettanto goloso suggerimento delle promotrici di Salutiamoci ad inventarsi per il mese di settembre una ricetta con alici o alghe da aggiungere alla loro raccolta di piatti salutari, ospitata questo mese da Ciboulette . La tradizione della torta pasqualina di famiglia è nata quando mia sorella ed io verso i 12 anni abbiamo cominciato a spignattare. Ne eravamo orgogliose e a ripensarci mi faccio tenerezza da sola: pasta sfo...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!