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Visualizzazione dei post con l'etichetta crepes

mlintsy o nalysnyky? Alcune curiosità sulle crespelle ucraine

Non trascorro il ferragosto in vacanza ma lo dedico a cucinare, cosa che per me ultimamente è una vacanza di per sè. E resto idealmente in Ucraina, come mi sono riproposta da quando è iniziata la guerra, permettendomi questa volta una ricetta un pochino più lunga e golosa della mia ultima media giornaliera. Non voglio rischiare però di commettere di nuovo qualche involontaria gaffe come per la zuppa di cetrioli , così torno a concentrarmi, in questo percorso dentro la cucina ucraina che si fa (purtroppo) sempre più lungo, su una ricetta le cui origini non siano offensive per nessuno. Cominciamo da una storia antica, quando si venerava Masla, la dea del burro, che in Ucraina si chiama maslo . A fine inverno si auspicava l'imminente inizio della primavera con il Maslyanytsa , l'attuale Carnevale, durante il quale si faceva viaggiare un fantoccio di paglia della dea su una slitta trainata da cavalli che percorreva un semicerchio attorno al villaggio a simboleggiare il sole nascen...

pancakes di banane, casualmente senza uova e volutamente senza moda

So che impazzano, soprattutto Oltreoceano ma un po' anche qui, mode gastronomiche in cui regimi alimentari legati a patologie specifiche, a scelte morali di vita o ad altre necessità particolari vengono seguite da molte persone che non ne avrebbero in realtà bisogno ne' motivazione profonda in quanto ritenute indiscriminatamente "buone e salutari" per chiunque, senza la prudenza di consultarsi in merito con un medico o con uno specialista in nutrizione.  Ovviamente ciascuno è libero di fare scelte personali, se ne assume la responsabilità e non ha diritto a giudicare chi si comporta diversamente... quindi non c'è da stupirsi se prendo una ricetta di quelle "no glutine, no latticini, no uova" eccetera e me la trasformo a gusto personale.  Si tratta dei pancake di banane, che ho preparato qualche giorno fa per una colazione a due un po' speciale. Non per scelta vegana, egg free o light, ad essere sinceri, semplicemente perchè avevo due banane molto ma...

dolce di uova, miele e pepe: cucina patrizia della Roma antica

Il Calendario del Cibo Italiano MTC oggi, che è il compleanno di Roma (fondata, si dice, il 21 aprile del 753 a.C.), celebra la Giornata della cucina dell'antica Roma con il racconto di cosa e come si mangiasse a seconda della classe sociale di appartenenza. Qui ragiono invece sul "gusto" degli antichi Romani che, se nei loro piatti più semplici, consumati dai ceti più poveri, dagli schiavi e dai contadini, andavano diritti al sapore,  articolavano invece gli ingredienti in modo molto più complesso nelle vivande destinate ai più abbienti. Di questi cibi "ricchi" abbiamo avuto esempio in quasi tutte le ricette proposte dal Calendario negli anni precedenti, prevalentemente derivate dalle descrizioni che ne fece Apicio nel suo trattato di gastronomia del V secolo d.C. Anche nelle versioni lì addomesticate per i palati odierni, viene da chiedersi come mai abbondassero tutti di spezie, erbe e aromi e come mai in origine il dolce miele, il salato del  garum...

zuppa con monete d'oro per il Capodanno Cinese: i dan jiao

Mentre il cambio di anno per i Giapponesi coincide con il nostro, il Capodanno Cinese coincide con il nuovo anno lunare e quest'anno cade il 25 gennaio ma ha un culmine di tre giorni,  nel 2020 dal 25 al 28, e viene festeggiato comunque per due settimane. In generale le persone curiose di tradizioni orientali sanno che a Capodanno in molte culture asiatiche si propongono piatti di lunghi spaghetti in brodo, che sono augurio per una lunga vita, mentre è meno frequente trovare in Italia, nei ristoranti o nei festival che in molte città stanno prendendo corpo in questi giorni, i  dan jiao , ovvero   蛋饺, ovvero i "ravioli di uova". Sono dei ravioli (genere di cui la cultura gastronomica cinese è ricchissima) che utilizzano come involucro delle frittatine di uovo, a volte miscelato ad amido a volte in purezza, il cui colore giallo acceso è un tipico portafortuna per la sua somiglianza con l'oro, simbolo di prosperità. I dan jiao sono dunque delle simboliche monete...

A Slightly Oriental Gentleman's Afternoon Tea

Quando si è saputo chi fosse il vincitore dell'MTC di febbraio ero molto combattuta: non sapevo se sperare che quel  Murzillo Saporito  di Valeria proponesse un tema legato alle sue origini partenopee oppure che ci conducesse in Gran Bretagna, la sua attuale patria d'adozione. Se io sono in parte chiaramente Japanese inside e anche, spesso altrettanto chiaramente, Neapolitan inside, è in verità la mia parte British inside che emerge maggiormente, in questo periodo dell'anno, fatto di cieli mutevoli, giornate tutte drizzle e freddolino costante nelle ossa. Ecco perché la sua scelta dell' Afternoon Tea   per la  sfida MTC n. 71 , quella di marzo, mi ha mandato totalmente in visibilio. Quasi ogni volta che mi sono recata in Gran Bretagna, quando non mi sono infilata in un tea garden di paese o nella sala di tè di un grande hotel metropolitano, ho trovato modo di farmi invitare all' afternoon tea da gentili padrone di casa, sia in idilliaci villini di campagna r...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!